Fonti rinnovabili: il ruolo dell’agricoltura nell’abbattimento dei gas serra

Il futuro e lo sviluppo delle energie rinnovabili nel nostro Paese si decideranno nei prossimi sei mesi, ovverosia quando sarà possibile capire meglio quale ruolo avrà l’agricoltura nel contributo alla riduzione dei gas serra. Questo è quanto, tra l’altro, ha dichiarato di recente il Presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni, in merito al fatto che sugli incentivi gli agricoltori hanno bisogno di certezze al fine di poter programmare il futuro.

D’altronde gli obiettivi al 2020 che riguardano l’Italia in materia di produzione di energia da fonti rinnovabili si possono raggiungere prima e meglio non solo con gli impianti fotovoltaici e con quelli eolici, ma anche con le cosiddette agroenergie, ovverosia con la produzione di energia da biomasse e da biogas, ragion per cui anche per questi settori c’è bisogno di una programmazione supportata da incentivi che possano essere sia certi, sia stabili.

Panpiatto, il piatto commestibile alternativo agli usa e getta

Vi sarà capitato, almeno una volta nella vita, di pronunciare o sentire che una pietanza fosse così buona da voler divorare persino il piatto. Beh, potrebbe essere non più soltanto un modo di dire per esaltare la bontà di un pasto, perché il piatto commestibile esiste davvero.
E’ il Panpiatto brevettato da Giovanni ed Elena Canale che ora sono alla ricerca di partners commerciali che vogliano scommettere sulla loro idea.

Dalle foto che ci hanno inviato sembra davvero appetitoso. Per realizzare scodelle, piatti, ciotole in Panpiatto, viene impiegata una miscela di farine e sostanze naturali, principalmente aloe vera, successivamente cotta al forno. Il gusto è simile a quello del pane/pizza/focaccia. Un’ottima alternativa ai piatti usa e getta di plastica, altamente inquinanti. Può contenere sia cibi liquidi che solidi e, nel caso in cui non aveste voglia di mangiarlo, potrebbe essere sbriciolato e dato in pasto agli animali, o ancora impiegato come compostaggio per la terra o in alternativa finire riciclato come rifiuto umido ad impatto zero rispetto al normale ciclo dei rifiuti.

Il lupo e l’uomo, un incontro ora possibile

Il mese scorso è stato inaugurato nel piccolo comune di Entracque (Cuneo) il Centro faunistico Uomini e Lupi, un percorso interattivo per adulti e bambini per conoscere e scoprire da vicino un animale tanto temuto, quanto amato dall’uomo, il lupo, appunto.

Il Centro faunistico di Entracque, un paesino di 833 abitanti che in estate e in inverno supera le 6 mila presenze, è l’unico in tutte le Alpi ad essere dedicato al lupo. Si trova esattamente nel parco delle Alpi Marittime, uno dei molti parchi italiani messo a repentaglio dal taglio dei fondi previsti dalla manovra finanziaria.

Le 5 abitudini umane che mettono in pericolo gli oceani

Non importa dove viviamo, anche se siamo nel mezzo del deserto del Mojave o in un’enorme prateria, il nostro collegamento con l’oceano è sorprendentemente diretto. I sistemi marini del pianeta sono strettamente collegati con le nostre attività quotidiane, anche quando tali attività possono sembrare banali o distanti. Non ci credete? Ecco cinque modi in cui le nostre piccole scelte diventano grossi problemi per la salute degli oceani.

1) Le emissioni di carbonio e l’acidificazione degli oceani. Ogni volta che accendiamo le luci, apriamo il rubinetto dell’acqua, carichiamo un telefono cellulare, saliamo su un aereo o in qualsiasi altro modo creiamo emissioni di anidride carbonica, stiamo direttamente provocando l’acidificazione degli oceani e le perturbazioni dannose sulla vita marina che ne risultano. L’oceano è in grado di assorbire circa i due terzi delle emissioni di carbonio nell’atmosfera, e più CO2 assorbe, più acido diventa. Questo pH alterato provoca conseguenze sui gusci dei crostacei, lo sbiancamento dei coralli e la sovrabbondanza delle meduse. Decisioni come evitare un volo inutile con l’aereo, mangiare meno carne, e l’acquisto di energia pulita possono ridurre drasticamente la propria impronta di carbonio, e contribuire ad alleviare una delle più grandi minacce che incombono sui nostri oceani.

Funghi, spazzini per natura (fotogallery)

Dal deserto al mare profondo, in mezzo alle radiazioni e alla salsedine, sulla terra e persino nello spazio, i funghi sopravvivono. Hanno il potere di uccidere con il loro veleno, ma anche di guarire, forniscono cibo e sono in grado di ripulire l’ambiente dall’inquinamento, ma l’aspetto più importante è che sono essenziali per la continuazione della vita sulla terra.

I funghi sono intorno a noi, ovunque ed in qualsiasi momento, anche se ce ne accorgiamo solo quando fioriscono. Potrebbe esserci un fungo nel pane, nello yogurt, o nella sua forma più spettacolare, un bel fungo che spunta dal terreno nella foresta. Come lo Xeromphalina campanella, comune in tutto il Nord America ed anche in alcune zone d’Europa, compreso l’estremo Nord dell’Italia. Questo fungo non è tossico, ma il suo sapore amaro lo rende sgradevole da mangiare.

Energie rinnovabili: l’Italia invia Piano d’Azione Nazionale a Bruxelles

Entro l’anno 2020 l’Italia dovrà raggiungere l’obiettivo di andare a coprire il 17% dei propri consumi finali di energia attraverso la produzione da fonti rinnovabili. A ricordarlo è stato il Ministero dello Sviluppo Economico in concomitanza con l’annuncio relativo all’invio a Bruxelles del “PAN”, ovverosia del Piano di Azione Nazionale per le energie rinnovabili che riguarda il nostro Paese. Il 17% di consumi finali di energia da fonti rinnovabili, tra l’altro, non è un target per la produzione con le rinnovabili che riguarda solamente gli usi elettrici dell’energia, ma anche quelli termici e quelli legati ai trasporti.

Il Piano d’Azione Nazionale è stato inviato dall’Italia verso l’UE dopo che in materia di rinnovabili, e per la messa a punto del “PAN“, ci sono state tutta una serie di consultazioni che, inoltre, continueranno anche in fase di attuazione.

Bike sharing, Londra inaugura una mega-rete da 400 stazioni

Con un po’ di ritardo, alla fine anche Londra ci è arrivata. Stiamo parlando del bike-sharing, il sistema di condivisione delle biciclette che in Italia ha preso piede già da qualche anno, ma che ora è disponibile anche nella Capitale inglese. Il leggero ritardo rispetto agli altri Paesi è però dovuto solo ad una questione di organizzazione, dato che il Barclays Cycle Hire, il nome della rete finanziata dalla banca d’affari Barclays, consta di 400 stazioni e 6.000 biciclette (che diventeranno 8.000 a breve).

Si tratta di uno dei sistemi di bike-sharing più grandi al mondo, secondo solo a quello di Parigi (il Velib) che ha a disposizione addirittura 750 stazioni per 10 mila biciclette. Nulla a che vedere con ciò a cui ci tocca assistere nella nostra di Capitale, dove le biciclette a disposizione sono circa 200 per soltanto 25 stazioni.

Oceani, realizzata la prima mappa della biodiversità marina

La rivista internazionale Nature ha pubblicato la prima mappa della biodiversità marina del CoML, il progetto Census of Marine Life, che impegna oltre 300 ricercatori provenienti da 80 nazioni. Il primo rapporto sullo studio delle forme di vita negli oceani, che va avanti da dieci anni, è atteso, molto atteso, per il prossimo ottobre a Londra.

I risultati del progetto CoML hanno finora portato al censimento di oltre 17.000 specie marine e alla scoperta di nuovi organismi, individuati negli hotpots, ossia i punti ricchi di biodiversità.

Le Galapagos non sono più in pericolo, cancellate dalla lista dei siti in pericolo

L’Onu ha cancellato le Isole Galapagos dalla sua lista del patrimonio mondiale in pericolo, grazie ad un maggior impegno da parte dell’Ecuador a tutela della biodiversità dell’arcipelago, unica al mondo. Il comitato del patrimonio mondiale delle Nazioni Unite per l’istruzione, la scienza e la cultura (Unesco) ha votato con 15 voti a favore e 4 contro per rimuovere le isole dalla lista dei siti in pericolo da minacce ambientali.

È importante riconoscere lo sforzo fatto dal Governo ecuadoriano per preservare questo patrimonio

ha spiegato Luiz Fernando de Almeida, capo della delegazione brasiliana, che ha proposto la mozione in occasione della riunione di Brasilia. Il Governo dell’Ecuador si è detto soddisfatto della decisione che ha visto la cancellazione delle isole dalla lista in cui era finita nel 2007, ma alcuni ambientalisti si sono detti preoccupati.

Fotovoltaico: nuovi progetti per Actelios

Entro la fine del 2010 la società Actelios, attraverso la controllata Actelios Solar S.p.A., connetterà alla rete elettrica nazionale tre nuovi parchi fotovoltaici che, con una potenza complessiva cumulata pari a 13,1 MW, garantiranno la mancata immissione in atmosfera di ben 9.400 tonnellate annue di anidride carbonica, corrispondenti alle emissioni annue di quasi quattromila automobili ad alta efficienza.

A darne notizia è la stessa Actelios dopo che la controllata Actelios Solar S.p.A. ha sottoscritto un contratto di finanziamento in project financing con la banca d’affari Meliorbanca, appartenente al Gruppo Bper, e con Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, Banca Agrileasing e Cassa di Risparmio di Bolzano.

Ambiente, il mondo in pericolo nei disegni dei bambini cinesi (fotogallery)

Lo sguardo attento e sensibile alle tematiche ambientali dei bambini cinesi emerge in tutta la sua crudezza nei disegni vincitori del concorso organizzato dalla Luo Hong Environment Foundation, in collaborazione con l’UNEP, lo United Nations Environment Programme.
L’album, con le rappresentazioni più espressive di un mondo in pericolo, minacciato nella biodiversità da inquinamento e disastri ambientali, è stato pubblicato anche sulla pagina facebook dell’Unep.

E non potevamo non condividere la proiezione su carta, nero su bianco, di una terra devastata disegnata dalle matite dei bambini, così come la vedono, così come gli viene tramandata dalle generazioni precedenti. Un’eredità pesante, fatta di colori neri come il petrolio, di animali in via di estinzione ed in fuga spaventati, di cieli grigi, fumi tossici, tigri che piangono implorando la restituzione della loro pelliccia,  scenari di un futuro incerto.

Fiume Lambro, nuovo sversamento nella notte di mercoledì

Cinque mesi fa nel fiume Lambro, in Lombardia, vennero sversati 600 mila litri di petrolio. La lezione sulla mancanza di sicurezza delle cisterne non pare sia servita visto che nella notte tra mercoledì e giovedì scorso è stato registrato un altro sversamento. Stavolta la quantità di petrolio perduta è stata inferiore perché i volontari delle guardie ecologiche e la polizia sono intervenuti in pochissimo tempo ed hanno limitato i danni, ma intanto l’allarme resta.

Non era ancora stato smaltito tutto il disastro provocato dallo sversamento del condotto della Lombarda Petroli che all’interno del Parco di Monza, all’altezza del ponte di viale Cavriga, sono state notate delle macchie oleose. I sommozzatori sono subito intervenuti ed hanno montato due barriere oleoassorbenti e circa quindici cuscinetti per contenere gli olii industriali, che sono riusciti nell’impresa di bloccare le perdite in pochi minuti.

Impianti fotovoltaici sull’autostrada, la Messina-Palermo va a sole

E’ stato approvato il 26 luglio il progetto per l’installazione di un impianto fotovoltaico per ogni fabbricato presente lungo l’autostrada Messina-Palermo.
L’iniziativa verde prende vita grazie al finanziamento di oltre 3.725.000 milioni di euro del fondo “Obiettivi per le energie rinnovabili solari“. Circa il 20% del costo totale dell’impianto fotovoltaico sarà cofinanziato dal gruppo Consorzio per le Autostrade Siciliane (CAS).

L’installazione di impianti fotovoltaici su ogni fabbricato dell’autostrada nel tratto Messina-Palermo, comprese le palazzine sede e gli svincoli, sarà in grado di fornire circa 368 Kwp di energia pulita.