E se i carcerati producessero elettricità?

donne carcerate producono elettricità

Lo sceriffo Joe Arpaio era preoccupato per il girovita di alcuni dei detenuti del suo carcere in Arizona, così ha avuto un’idea. Ha acquistato delle cyclette elettriche e le ha agganciate ad un televisore che è alimentato dalle pedalate, così se i carcerati desiderano guardare la TV, devono fare esercizio. Arpaio ha battezzato il suo sistema “Pedal Vision“, e pensa che potrebbe essere la cosa giusta per tenere i suoi detenuti in forma. Immaginate quanto potrebbe essere risparmiato se il progetto fosse ampliato a tutti gli ospiti delle carceri della nazione. La risposta potrebbe sorprendervi.

Secondo l’inviato della FOX a Phoenix, l’idea dello sceriffo Arpaio produce 12 volt di energia elettrica durante l’esercizio, abbastanza per alimentare un televisore da 19 pollici. Un suono incoraggia i detenuti ad accelerare quando la loro velocità si abbassa al di sotto di ciò che è necessario per alimentare il TV.

5 buoni motivi per passare al biologico

cibo biologico

Mangiare cibi biologici ha un sacco di vantaggi, dalla tutela dell’ambiente all’aiuto per rimanere più magri e più sani. Ma questo lo sapevamo già. Ora il Rodale Inc. ed il suo presidente Maria Rodale hanno pubblicato un libro intitolato “Manifesto Biologico: come l’agricoltura biologica può guarire il nostro pianeta, alimentare il mondo e tenerci al sicuro”.

La rivista Men’s Health, che è pubblicata proprio dalla Rodale Inc., ha estratto e riassunto i vari punti di tali “prestazioni”, esponendo quelle che, per il pubblico della rivista, più interessano, e cioè i benefici per gli uomini.

Matt Bean, editor senior della rivista, ha precisato molte di tali prestazioni che potrete trovare dopo il salto.

Da Cernobyl al disastro del Lambro, l’ambientalismo compie 50 anni

petrolio nel lambro

In principio fu l’inquinamento. Il Novecento probabilmente passerà alla storia come il secolo “sporco”, in quanto in questo periodo sono stati emessi gas e scorie nocive in quantità industriali, distruggendo l’ambiente. Per tentare di arginare questo fenomeno ad inizio anni ’60 nacque il movimento ambientalista, che aveva come principi cardine “difesa, rispetto e miglioramento”.

La prima vera azione fu compiuta nel 1962 con la pubblicazione del libro Silent Spring, di Rachel Carson, in cui vengono inseriti i punti cardine della difesa dell’ambiente e si narrano le prime manifestazioni degli anni precedenti contro l’inquinamento. Da allora le azioni si sono susseguite e hanno tentato di limitare i danni che hanno sconvolto il mondo nell’ultimo mezzo secolo.

Avviato a Dublino il progetto “città intelligenti”

dublino

Dopo aver tanto parlato di case intelligenti, ora l’attività si sta allargando alle città. Il primo obiettivo per avere una città intelligente è la gestione dell’energia, dell’acqua e del trasporto, in modo che le aree urbane diventino il più efficiente possibile, riducendo le emissioni di carbonio, i rifiuti, l’inquinamento e la congestione.

Ecco perché è una notizia entusiasmante vedere diverse città che hanno avviato questo progetto. IBM sta creando uno Smarter Cities Technology Center a Dublino, in Irlanda, per migliorare tutti gli aspetti prima esposti. La città di Erding, in Germania, ha istituito un programma pilota per gestire tutto ciò simultaneamente.

Ricercatori britannici studiano il modo per trasformare la Co2 in carburante per auto

emissioni co2

Dei ricercatori britannici stanno lavorando su un progetto da 1,5 milioni di euro che mira ad assorbire l’anidride carbonica dall’aria e trasformarla in carburante per auto. Scienziati e ingegneri presso l’Università del West of England stanno collaborando con i colleghi dell’Università di Bath e dell’Università di Bristol che stanno conducendo la ricerca.

Il progetto mira a sviluppare materiali porosi in grado di assorbire il gas che causa il riscaldamento globale e convertirlo in sostanze chimiche che possono essere utilizzate per produrre carburante per auto o in plastica in un processo alimentato da energia solare rinnovabile.

Solare, l’Italia è il secondo Paese al mondo per energia installata nel 2009

pannelli fotovoltaici

Nonostante la crisi economica, il 2009 è stato un anno molto positivo per quanto riguarda l’energia rinnovabile. Se l’eolico ha registrato un picco, lo stesso si può dire del ricorso all’energia solare. Nonostante le difficoltà, l’industria del solare globale ha aggiunto una capacità di 6,4 gigawatt nel 2009, secondo una nuova valutazione da parte dell’Associazione Industria Fotovoltaica Europea.

Secondo la Reuters, l’aggiunta dello scorso anno va ad ingrossare la già consistente torta del solare, la quale conta oggi una capacità globale di oltre 20 GW, con un aumento nel 2009 del 44%. E’ la Germania a guidare la corsa contro i combustibili fossili, rimanendo ferma sul gradino più alto del mercato solare, ma ciò che è incoraggiante è che è sempre meno sola. Infatti al secondo posto troviamo il Paese del sole, l’Italia, seguita da Giappone e Stati Uniti.

Fotovoltaico, ferrite di bismuto alla base di una nuova nanotecnologia

fotovoltaico ferrite di bismutoUna recente scoperta di una nuova rivoluzionaria tecnica per la conversione della luce solare in elettricità potrebbe illuminare il futuro della tecnologia fotovoltaica. Un team di ricercatori del Lawrence Berkeley National Laboratory (Berkeley Lab) ha infatti scoperto un nuovo meccanismo attraverso il quale l’effetto fotovoltaico può avvenire in sottili film di semiconduttori. Questo nuovo percorso per la produzione di energia supera il limite di tensione che continua ad affliggere le convenzionali celle solari allo stato solido.

Lavorando con ferrite di bismuto, una ceramica a base di bismuto, ferro e ossigeno che è un composto multiferroico – il che significa che ha contemporaneamente sia proprietà ferromagnetiche che ferroelettriche – i ricercatori hanno scoperto che l’effetto fotovoltaico può scaturire spontaneamente su nanoscala, a seguito della struttura romboedrica distorta della ceramica. Inoltre, essi hanno dimostrato che l’applicazione di un campo elettrico permette di manipolare la struttura cristallina e di conseguenza di controllarne le proprietà fotovoltaiche.

“Siamo entusiasta di aver scoperto una funzionalità che non è mai stata osservata prima su scala nanometrica in un materiale multiferroico”, ha detto Jan Seidel, fisico alla Berkeley Lab’s Materials Sciences Division e al Dipartimento di Fisica dell’Università di Berkeley. “Stiamo ora lavorando sul trasferimento di questo concetto a dispositivi con una maggiore efficienza energetica”.

Fotovoltaico: California accelera sui tetti solari

fotovoltaico-california-tetti-solariEntro l’anno 2020 il 33% della quota di energia elettrica complessiva consumata nello Stato della California dovrà avere come sorgente di produzione quella da energie rinnovabili. E’ questo l’obiettivo dello Stato a stelle e strisce che dovrà essere conseguito anche e soprattutto con lo sviluppo del fotovoltaico integrato, ovverosia quello le cui installazioni si trovano sui tetti.

Se da un lato un grande parco fotovoltaico è in grado chiaramente di produrre l’energia elettrica che produrrebbero centinaia di piccoli impianti, dall’altro occorre tener conto sia del consumo di suolo, sia dei processi e degli iter autorizzativi che sono di certo più lunghi e stringenti. Anche i piccoli impianti fotovoltaici, in maniera più rapida e semplice in termini di autorizzazione e di realizzazione, possono fornire un valido contributo all’abbattimento delle emissioni anche in uno Stato come la California dove, al riguardo, già nel 2006 è stato varato il “Million Solar Roofs Program“, un progetto col quale si punta entro l’anno 2016 ad installare sui tetti impianti fotovoltaici aventi un target di potenza cumulata complessiva pari a ben 3 Gigawatt.

Gran Bretagna crea la più grande riserva marina del mondo

riserva marina Gran BretagnaIl governo britannico ha creato la più grande riserva marina del mondo, intorno alle isole Chagos, un ex possedimento britannico che si trova localizzato a sud delle Maldive.
La riserva dovrebbe coprire una superficie di 250.000 kmq intorno all’arcipelago dell’Oceano indiano, considerato uno dei più ricchi ecosistemi marini del pianeta.
La pesca commerciale sarà vietata nell’intera aree protetta.
Il Ministro degli Esteri britannico David Miliband ha dichiarato che istituire la riserva è equivalso a mettere sotto tutela gran parte della ricchezza degli oceani del mondo.
Essa proteggerà un tesoro di fauna marina e di specie tropicali, preservandolo per i posteri.

Actionaid contro i biocarburanti: sono una minaccia per l’ambiente

biocarburanti actionaidSi intitola Chi paga il prezzo dei carburanti verdi il nuovo rapporto diffuso da Actionaid nei giorni scorsi, che spara a zero su quelli che sono da tempo considerati i carburanti eco, e che invece sarebbero responsabili della crisi alimentare. Quello che dicono ad Actionaid, a dire il vero, lo avevano ripetuto già molti esperti, e ne avevamo riportato spesso notizia anche noi. E’ ovvio, infatti, che se per la produzione di biocarburanti si utilizzano beni alimentari di prima necessità, i prezzi di pane e pasta vanno ad aumentare, mettendo a rischio soprattutto gli approvvigionamenti di cibo nei Paesi più poveri. Ecco perchè la ricerca si sta concentrando sulla produzione di biocarburante da rifiuti organici, bucce, semi e altri prodotti di scarto, inutili a scopi alimentari.

Tornando al rapporto di Actionaid, che da sempre afferma che i biocarburanti trasformano il cibo in benzina, nell’analisi si legge infatti che:

in Africa, America Latina e Asia, l’espansione dei biocarburanti è stata generalmente favorita dai governi locali, desiderosi di attrarre investimenti e creare nuove opportunità di esportazione.

Cuccioli di leone marino muoiono di stenti lungo le coste del Pacifico

un cucciolo di leone marino che si riprende al Pacific Marine Mammal Center di Laguna Beach in CaliforniaAffamati ed emaciati, i cuccioli dei leoni marini sono spiaggiati lungo le coste del Pacifico.
Le condizioni meteorologiche tropicali caratterizzate da un intenso El Niño sono la causa di questo triste fenomeno. Le temperature insolitamente calde della superficie del mare nel Pacifico occidentale si stanno spostando a est, costringendo le risorse alimentari naturali dei leoni marini – calamari, naselli, aringhe e acciughe – a cercare acque più fredde.

I leoni marini adulti hanno accumulato abbastanza grasso per sopravvivere all’improvvisa penuria alimentare, ma i loro cuccioli non sono così ben attrezzati. Richard Evans, direttore sanitario del Pacific Marine Mammal Center a Laguna Beach, in California, spiega che, quando gli animali arrivano nelle mani del suo team, sono al terzo stadio della Fame.

“Abbiamo tre fasi di fame nell’uomo e negli animali: uno, due, tre. Tre è quando sei ridotto così male che stai per digerire il muscolo come fonte di proteine”.

Fotovoltaico Modena: Bando per grande campo solare

parco-fotovoltaicoA fronte di un costo pari ad oltre 4,5 milioni di euro, nel Comune di Modena, e per la precisione nella frazione di Marzaglia, sarà realizzato nei prossimi mesi un grande campo solare fotovoltaico che, su un’estensione pari ad oltre 27 mila metri quadrati, sarà in grado di produrre energia pulita con un risparmio annuo di CO2 pari a ben 700 tonnellate.

Questo grazie ad un Bando che, in accordo con quanto reso noto dall’Assessore all’Ambiente del Comune di Modena, Simona Arletti, sarà pubblicato entro il 15 del corrente mese e sarà riservato a tutti coloro che vorranno aggiudicarsi la realizzazione dell’opera: dalle imprese in associazione temporanea alle aziende specializzate e passando per i consorzi. Quello annunciato dal Comune è un grande progetto per il fotovoltaico che segue l’installazione di quelli più piccoli presenti nelle scuole unitamente a 543 metri quadrati di pannelli per il solare termico installati nelle strutture per anziani, nel campo da baseball e nelle piscine comunali.

L’urbanizzazione mette a rischio le foreste amazzoniche

foresta AmazzonicaL’urbanizzazione potrebbe avere impatti imprevisti sulle sorti già compromesse della foresta amazzonica, lasciando aree forestali vulnerabili allo sfruttamento da parte di estranei. E’ quanto afferma un recente studio pubblicato sulla rivista Conservation Letters.

Conducendo indagini sul campo nel corso di 10.000 chilometri di viaggio lungo i fiumi dell’Amazzonia, Luke Parry della Lancaster University ha scoperto che c’è un netto calo negli insediamenti rurali, che però non è stato accompagnato da un calo nello sfruttamento della fauna e delle risorse forestali. Il che indica che le popolazioni urbane prelevano un pesante tributo dalle foreste lontane attraverso la caccia, la pesca, il disboscamento e la raccolta.