Presentata la prima auto “carbon negative” che assorbe Co2

di Redazione 2

auto ecologica

All’Expo 2010 che si sta tenendo in questi giorni a Shanghai il tema della fiera è “Guidiamo verso il 2030”, per cercar di capire cosa ci aspetta nel futuro delle automobili, specie quelle ecologiche. Il concetto di auto della Shanghai Automotive Industry Corp. intende mostrare alla fiera i più alti standard ecologici che le auto sono in grado di raggiungere.

La combinazione di tutti i sogni più sfrenati degli appassionati di veicoli elettrici prendono così piede in una concept car, la quale, dicono i produttori, sarà capace di raggiungere un saldo delle emissioni del veicolo inferiori allo zero. In breve, si tratterebbe del primo veicolo ad emissioni negative.

Pcco importa se il concetto probabilmente “rompe le leggi della fisica”, come rivela Wired. Il prototipo si chiama Ye Zi, che si traduce come “foglia”, il quale però non può essere ancora guidato, visto che esiste solo a livello di carrozzeria esterna, ma per vederlo su strada ci vorranno degli anni. Esso stabilisce una sfida per una nuova generazione di designer e ingegneri, intenti a costruire l’auto del domani. La sua trazione si basa sulla raccolta del vento sulle ruote che utilizzano così, per la prima volta, l’energia eolica, la quale serve per spingere l’auto mentre si cammina e per ricaricare una batteria quando è ferma.

Non possono mancare i collettori di energia solare sul tetto, già presenti in alcuni modelli di oggi. Entro il 2030 la vernice fotovoltaica con il 50% o più di efficienza potrebbe essere realtà e soppiantare i pannelli solari ancora troppo ingombranti e poco efficienti. Il Metal-Organic Frameworks (MOFs) integrato nel tetto a forma di foglia della vettura potrebbe addirittura assorbire CO2 dall’aria. La CO2, una volta concentrata nel MOFs, può essere poi convertita con le celle a combustibile microbiche in metano per l’autotrazione, rilasciando O2 nell’atmosfera.

Anzi, se proprio vogliamo parlare di emissioni, Wired afferma che questa macchina emette solo ossigeno, il risultato naturale dell’interazione tra microbi con l’H da H2O (acqua) e la C da CO2 per fare CH4 (metano), che lascia O2 libera nell’aria. Secondo Spencer Quong, un ingegnere automobilistico con 15 anni di esperienza nel campo delle tecnologie avanzate per i veicoli, i MOFs sono pesanti e generano molto calore durante il lavoro. E noi abbiamo spesso notato in queste pagine che i processi microbici possono essere troppo lenti per alimentare direttamente un veicolo, ma dopotutto, se siamo riusciti ad arrivare sulla Luna, questi piccoli dettagli tecnici potranno essere facilmente superati. Per il 2030 c’è ancora tempo.

Fonte: [Treehugger]

Commenti (2)

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