Auto pulite, la Porsche annuncia le sue prossime elettriche e ibride

Non solo utilitarie. D’ora in avanti anche le auto sportive di lusso prenderanno una strada più “verde”, anche prima del previsto. Sull’onda delle auto ibride ed elettriche, i responsabili della Porsche avevano annunciato di voler produrre anche loro dei modelli con queste nuove tecnologie, ma che questi saranno disponibili sul mercato solo tra parecchi anni (c’è chi parlava di addirittura 10), prima di poter avere un livello tecnologico che possa garantire le stesse prestazioni a cui i clienti della casa tedesca sono abituati.

Ma un’improvvisa accelerazione degli ultimi tempi ha portato Michael Macht, l’amministratore delegato della Porsche, ad annunciare che ben tre prototipi elettrici sono in fase di collaudo, il che significa che da qui alla commercializzazione non mancano che pochissimi anni.

Marche, scooter elettrici alimentati dal sole per i funzionari della Regione

Si muoveranno a emissioni zero i funzionari della Regione Marche, utilizzando scooter elettrici in grado di compiere 70 km con una ricarica di 50 centesimi, alimentati dall’energia pulita proveniente dai pannelli fotovoltaici realizzati sui tetti dei palazzi Leopardi e Li Madou, ad Ancona.
Un risparmio economico ed energetico che si coniuga ad un’attenzione per l’ambiente che vede in prima fila da due anni la regione Marche, impegnata nel progetto sperimentale Leaf Community. Prossimo obiettivo le auto elettriche.
Come ha spiegato il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca:

Il miglior modo di ridurre le emissioni di gas climalteranti è sicuramente quello di non produrne. Evitare gli sprechi di energia, aumentando l’efficienza e ricorrendo all’innovazione tecnologica, si traduce direttamente nel taglio di emissioni e nel risparmio di costi. E’ per questo che abbiamo deciso di intraprendere un percorso di risparmio energetico passando dalle parole ai fatti. Mentre l’Italia sta pagando pesantissime penali all’Europa per il mancato rispetto del protocollo di Kyoto, la Regione Marche ha scelto di dotarsi di strumenti per quantificare le proprie performance energetico-ambientali al fine di migliorarle sempre più.

Auto ecologiche, la General Motors elimina i gas serra dai suoi condizionatori

General Motors Co. ha fatto notizia nei giorni scorsi per la presentazione della Volt elettrica che uscirà entro la fine dell’anno, ma ha deciso di non fermarsi qui con le belle notizie ecologiche. La GM infatti ha deciso di eliminare i gas che producono effetto serra utilizzati dal condizionamento dell’aria dalle proprie automobili a partire dal 2013.

Secondo il colosso americano questa scelta potrebbe ridurre le emissioni degli impianti di refrigerazione dei loro veicoli del 99,7% rispetto alla tecnologia attuale. Honeywell e DuPont hanno sviluppato la sostituzione degli agenti chimici con altri più ecologici chiamati HFO-1234yf. Questa specie di scioglilingua, assicurano dalla casa automobilistica, dura solo 11 giorni nell’atmosfera, a differenza degli R-134a, che sono quelli in uso oggi, i quali durano sopra le nostre teste per oltre 13 anni.

Due furgoncini solari senza pilota pronti per un viaggio di 13 mila km

Se durante questa estate vi doveste trovare a guidare nel percorso che va da Roma a Shanghai, potreste imbattervi in due auto arancioni lungo il percorso. Coperte da sette telecamere e quattro scanner laser ognuna, alimentate da pannelli solari, sembreranno un po’ diverse dalle altre auto. Prima di tutto perché all’interno non vi sarà alcun autista. Le vetture, che in realtà sembrano piccoli furgoncini, sono autonome, controllate da un computer di bordo chiamato GOLD: Generic Obstacle and Lane Detector (Rilevatore di percorsi e ostacoli generici).

Il sistema che “guiderà” per 13 mila km sulla vecchia Via della Seta nell’arco di tre mesi, è opera del Laboratorio di Visione Artificiale e Sistemi Intelligenti (VisLab) dell’Università di Parma. L’obiettivo è far arrivare le auto in tempo per il World Expo di Shanghai, il cui tema è “migliorare le città, migliorare la vita”.

Plastiki, la barca fatta da bottiglie riciclate ha terminato il suo viaggio

E’ durato 130 giorni e 8.000 miglia nautiche il viaggio di Plastiki, il catamarano composto al 100% da bottiglie di plastica recuperate direttamente dal mare. Il lungo tour ideato per sensibilizzare il mondo sul problema dell’inquinamento degli oceani, principalmente dovuto proprio ai contenitori e buste di plastica, è terminato questa mattina a Sidney, in Australia, salutato da migliaia di curiosi, politici e proprietari di barche che hanno atteso l’arrivo di David de Rothschild e del suo equipaggio.

Il rampollo della ricca famiglia Rothschild ha toccato i porti di San Francisco, Kiribai, Samoa Occidentali e Nuova Caledonia con il suo catamarano lungo 19 metri e composto da 12.500 bottigliette di plastica, attraversando il Pacifico insieme ad altre navi che riprendevano l’impresa, ma accompagnato anche da tantissimi curiosi che lo hanno sostenuto durante il tragitto oceanico.

Aereo solare, nuovo record per lo Zephyr: 2 settimane ininterrotte di volo

Non smette mai di stupire lo Zephyr, l’ultraleggero radiocomandato che, con la sola energia del sole, riesce a volare battendo un record dopo l’altro. Ma stavolta a stupire ancora di più è la velocità con cui supera sé stesso.

Appena una settimana fa vi abbiamo riferito che lo Zephyr, soprannominato “Aeromobile Perpetuo”, aveva appena infranto molti record, restando in aria per addirittura 7 giorni di fila senza mai atterrare. Bene, quando la notizia è circolata l’aereo non aveva ancora toccato terra, ma lo ha fatto appena ieri, nella US Army’s Yuma Proving Ground in Arizona (USA), dopo 14 giorni e 24 minuti, stabilendo un nuovo record, che sarà senza dubbio infranto la prossima volta che lo Zephyr deciderà di decollare.

Aerei ecologici, nuovi record per quelli solari, riduzione dei consumi per il Boeing 787

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La giornata di lunedì passerà alla storia come una delle pagine più importanti dell’aviazione ecologica. L’aereo solare, con due diversi progetti, fa un ulteriore passo in avanti nella progettazione, con due imprese che hanno dello straordinario, mentre anche i classici aerei oggi in uso cominciano a diventare più ecologici.

Ma andiamo con ordine e registriamo questi due nuovi record ottenuti da due diversi aerei solari. Uno è il già tanto “osannato” Solar Impulse, l’apparecchio svizzero con 12 mila cellule fotovoltaiche montate sulle ali, il quale dopo aver viaggiato per 26 ore di fila solo 2 settimane fa, è riuscito nell’impresa di compiere il primo atterraggio notturno per un aereo solare.

Toyota e Tesla lanciano il suv elettrico

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Le auto più criticate in assoluto, i mastodontici suv, potrebbero un giorno non essere considerate le più inquinanti al mondo. E questo giorno potrebbe essere più vicino di quanto si pensi, visto che, se tutto dovesse andare secondo i piani, entro un paio d’anni potremmo vedere dei suv elettrici in commercio.

Ad annunciarlo sono due tra le case automobilistiche che più si sono occupate di costruire auto pulite, la Toyota che ha fatto uscire la prima auto ibrida sul mercato e la Tesla, molto impegnata nel settore elettrico. Dalla collaborazione tra le due aziende dovrebbe uscire nel 2012 il Rav4 elettrico, versione pulita del suv già esistente oggi.

Auto solare, tre studenti la costruiscono a basso costo

auto solare palestinese

Chi si dovesse recare in visita nella città cisgiordana di Hebron questa estate potrebbe veder passare un veicolo dall’aspetto strano: la prima auto ad energia solare palestinese. Il prodotto proviene da un progetto ecologico degli studenti di ingegneria della città, e prevede una vettura completamente bianca su cui sono stati installati una serie di pannelli solari. Come prestazioni ovviamente non possiamo di certo aspettarci molto, dato che non può superare i 30 km/h, ma si può comunque apprezzare questo piccolo “miracolo di ingegneria creativa”, come l’ha definito il Guardian, che ha dovuto far fronte alle scarse risorse finanziarie disponibili.

È stato un progetto complesso e i nostri studenti hanno progettato e costruito tutta questa macchina da zero

ha spiegato Zahdi Salhab, direttore del dipartimento di ingegneria meccanica al Politecnico di Palestina a Hebron.

Bendy bicycle, la bicicletta che si avvolge al palo

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A tutti piacerebbe viaggiare in bicicletta per andare al lavoro, a fare shopping o per andare a trovare un amico, ma intanto il pensiero che in molti fanno è: “e se poi me la rubano?”. Nessuno dei metodi oggi presenti è sicuro al 100%, dato che la classica catena si può rompere facilmente, e nemmeno lucchetti e altre misure di sicurezza possono reggere a tutti gli attacchi.

Così ad un ventunenne britannico è venuta un’idea: fare una bicicletta snodabile che si attacca al palo. In questo modo non può essere rubata in quanto non c’è una catena da spezzare, ma l’unica cosa che si può rompere in questo modo è la bicicletta stessa.

Boeing Phantom Eye a idrogeno liquido, a breve i primi test

Boeing Phantom Eye a idrogeno liquido

Il Boeing Phantom Eye a idrogeno liquido presentato ieri a Chicago avrà un’autonomia di 4 giorni consecutivi, e raggiungerà una quota di 65.000 piedi di altezza. Il modello futuristico annunciato dagli USA è chiamato Phantom Eye, ossia l’occhio fantasma.

Come ha spiegato Darryl Davis, presidente della Boeing Phantom Works

Dopo 5 anni di sviluppo tecnologico, abbiamo completato l’installazione del prototipo Uav (Unmanned Aerial Vehicle, aereo senza pilota) a propulsione a idrogeno liquido, prototipo che sarà pronto a volare all’inizio del prossimo anno.

Risciò solare per i postini in India

risciò solareI postini indiani potranno presto dire addio alle due ruote, grazie alla decisione del Ministro delle Poste e delle Telecomunicazioni di fornire risciò alimentati da energia solare agli uffici postali del Paese. Lo riporta oggi, in prima pagina, il quotidiano The Hindu.

Un servizio per il trasporto di pacchi e lettere più rapido ed efficiente, con allo stesso tempo un minor impatto sull’ambiente. I portalettere potranno percorrere a bordo dei nuovi veicoli ecologici fino a 50 Km con sei ore di carica, per un peso massimo di 50 chili, che è molto più di quanto possono trasportare oggi con le bici.
Per capire come siamo arrivati a quest’evoluzione, facciamo un salto indietro nella storia del risciò, con un aiuto di stampo wikipediano: con questo termine si indica un mezzo di trasporto a trazione umana molto diffuso in Asia, la cui prima comparsa risale al 1869, e si deve ad un fabbro americano, Albert Tolman.

Auto elettriche: 40 mila Chevrolet Volt pronte per il mercato Usa

chevrolet volt

La Chevrolet sta per lanciare sul mercato americano la sua auto elettrica. Si tratta della Chevrolet Volt, che in realtà non è al 100% elettrica, ma è un ibrido plug-in che passa per elettrico perché, a differenza delle ibride “classiche”, ha un motore a trazione elettrica e non un motore a scoppio come ad esempio accade con la più nota Toyota Prius.

La Chevy Volt verrà venduta per prima in California verso la fine dell’anno, ma a differenza dei piani iniziali, vedrà una diffusione rapida in tutto il Paese, il quale verrà completamente coperto in poco più di un anno. A fine 2010 dunque, dopo il lancio in California, la Volt sbarcherà nelle principali piazze americane, Washington, Austin (Texas) e New York, nel 2011 poi verranno distribuite diecimila vetture in Michigan, New Jersey e Connecticut già nel primo trimestre, e tra la fine del 2011 e la prima parte del 2012, secondo le previsioni di Ed Whitacre, presidente e amministratore delegato di General Motors, raggiungeranno tutti i 50 Stati americani.