L’ecotempo: usare le previsioni meteo per sfruttare meglio l’energia naturale

Ingegneri e meteorologi americani stanno studiando il modo di sfruttare meglio le energie naturali utilizzando delle particolari previsioni meteo.
I ricercatori hanno infatti installato delle stazioni meteorologiche per monitorare le zone migliori per trarre vantaggio dalle risorse rinnovabili.

Ad esempio il monitoraggio dell’esposizione solare di un sito aiuta ad individuare il luogo ideale per piazzare i pannelli o ancora la misurazione della velocità del vento permette di localizzare il punto migliore per impiantare le pale eoliche ed il momento giusto per metterle in funzione o anche, più in piccolo, di sapere quando è il caso di aprire le finestre!

Anche l’energia eolica possiamo produrcela da soli

Ogni giorno spuntano delle nuove invenzioni per ottenere energia pulita. Oggi ci occupiamo nuovamente di eolico. Chi si lamentava che le pale eoliche, con tutto l’impianto, fosser tanto costose, oltre che ingombranti, stavolta si dovrà ricredere.

L’inventore e designer Phillippe Stark ha inventato una turbina a vento in grado di fornire almeno il 20% del fabbisogno di energia elettrica di un’abitazione. Non è tantissimo ma non è nemmeno poco, se pensate che il costo della turbina è di soli 400 euro.

I cinesi mangiano le ultime tigri rimaste

Per darvi un’idea della gravità del problema iniziamo con qualche cifra: la popolazione delle tigri si è ridotta negli ultimi cento anni del 95%.
Tre sottospecie si sono già estinte, mentre di una quarta non si hanno più tracce nell’habitat selvaggio da circa venticinque anni.

E ora le tigri scompaiono persino da quelle zone-rifugio che rappresentavano una garanzia per la sopravvivenza della specie.
Più del 30% degli esemplari di tigre del Bengala presenti nella Suklaphanta Wildlife Reserve in Nepal sono scomparsi, destando gravi preoccupazioni riguardo al futuro di questi misteriosi e affascinanti felini.

Lo stoccaggio di CO2 in USA diventa legge

In Europa, per ridurre il problema dell’inquinamento, si era pensato a tassare quelle industrie che avevano delle emissioni troppo alte, oppure applicargli delle tasse in proporzione a quanto si inquinava. In America, come al solito, sono più avanti, e martedì scorso è stata presentata una norma che obbligherà tutte le industrie a creare depositi sotterranei di CO2, per catturare e stoccare tutti i gas che emetteranno.

L’annuncio l’ha dato l’Environmental Protection Agency, e riguarderà prima di tutto quelle industrie che produrranno energia elettrica, le prime al mondo come emissioni di gas serra. Ora saranno obbligate ad iniettarli nel sottosuolo, e la Terra ringrazia.

Il simbolo della politica nucleare francese sulla Torre Eiffel

Secondo il più recente dei rapporti sulle risorse nucleari realizzato dalla Ianea-Nea l’uranio rimanente ammonterebbe a 3,3 milioni di tonnellate.
Il consumo attuale assorbito dalle centrali di tutto il mondo è oggi di circa 70 mila tonnellate.
Risultato: con questo andamento le riserve si esauriranno in molto meno di settant’anni.

Un problemino semplice semplice che potrebbe risolvere persino un bambino delle scuole elementari e che invece proprio non riescono a risolvere i cari grandi (di che?) otto della Terra, che hanno deciso che è giusto costruirne altri mille di reattori nucleari. Forse per accelerare la fine delle provviste, in previsione di un lungo lunghissimo inverno terrestre senza energia alcuna?

8 new entry nei siti protetti dall’Unesco

Nonostante in molte parti del mondo si stia cercando di distruggere la cultura e la Terra stessa, l’Unesco continua a lavorare alacremente per stabilire nuovi siti da salvare, perchè sono patrimonio dell’umanità. Qualche giorno fa ha reso note le 8 nuove meraviglie naturali da tutelare, che così si vanno ad aggiungere alle 870 già esistenti (nel complesso 679 di esse sono culturali, tipo centri storici, chiese, piramidi, ecc.), 174 sono naturali e 25 miste, suddivise in 145 nazioni.

L’Italia è la nazione che può vantare più siti in tutto il mondo, ben 41 dal 1979 ad oggi. Tra le altre, giusto per citarne alcune, compaiono il Cenacolo di Leonardo da Vinci dipinto su una parete del convento di Santa Maria delle Grazie a Milano, molti centri storici come quelli di Firenze o di Napoli, i sassi di Matera, i trulli di Alberobello, la Reggia di Caserta, la costiera amalfitana e tante altre ancora. Ora andiamo a vedere quali sono le nuove 8 entrate.

Emissioni: sotto accusa le grandi navi da carico

Le grandi navi da carico che solcano mari e oceani stipate di merci inquinano il doppio di quanto si era stimato precedentemente.
Sono gli allarmanti risultati di un recente studio condotto dagli scienziati del NOOA (National Oceanic and Atmospheric Administration) e dai ricercatori della University of Colorado e pubblicato dalla rivista Geophysical Research Letters.

Tra tutte le emissioni inquinanti, quella delle navi commerciali è stata finora la meno studiata.
In realtà, le enormi imbarcazioni adibite al trasporto delle merci da una parte all’altra del mondo, inquinano eccome.

Danni da biocarburanti, forse non sono così efficienti

Probabilmente sui biocarburanti ci eravamo sbagliati. Ma non solo noi, purtroppo si era sbagliato tutto il mondo. Una nuova analisi americana, pubblicata su Science, ha dimostrato come le coltivazioni di biocarburante ai tropici non è poi così ecologica rispetto alla perforazione petrolifera. Anzi, per certi versi è anche peggio, almeno nel breve termine.

Il primo dubbio è venuto quando si sono confrontati i due effetti sui gas serra. Infatti chi era a favore dei biocarburanti portava come argomentazione che le piante che producono olio di palma o etanolo da mais riciclano biossido di carbonio che utilizzano per crescere. Al contrario il petrolio rimetteva in circolo nell’aria nuovo carbonio che precendentemente aveva prelevato dalle viscere della Terra. Ma in realtà non è tutto così semplice.

E’ Costiglione d’Asti il comune riciclone 2008, e le grandi città dove sono?

In questo periodo in cui si sente tanto e forse troppo spesso parlare di immondizia, è bello anche premiare quei comuni che questo problema non ce l’hanno perchè sono stati in grado di risolverlo autonomamente. Legambiente li chiami “i comuni ricicloni“, e già da qualche anno li premia per l’alto tasso di riciclo di rifiuti urbani, facendoli diventare modello per tutta l’Italia.

I cosiddeti comuni ricicloni in tutta la nazione sono oltre mille (1081 per la precisione) e per la maggior parte sono al Nord (968), seguiti dal Sud (71) e dal Centro (42). Tra le regioni invece la più ecologica è senza dubbio la Lombardia, con 364 comuni virtuosi, seguita dal Veneto (326), ma solo in termini assoluti, perchè invece in percentuale è il Veneto che svetta in classifica, avendo ben il 56% dei propri comuni in classifica. Ma il comune migliore è Costiglione D’Asti (AT), in Piemonte con una percentuale di raccolta differenziata pari al 73,09%.

Nuovo incidente in una centrale nucleare, stavolta in Svezia

Non abbiamo fatto nemmeno in tempo a descrivervi l’incidente alla centrale nucleare di Tricastin, in Francia, che già dobbiamo darvi notizia di un altro incidente, stavolta avvenuto nell’efficientissima Svezia. Presso la centrale di Ringhals, 60 km da Goteborg, un incendio ha distrutto il tetto di una turbina della più potente centrale nucleare svedese, che produce da sola 24TWh di elettricità, pari al 20% del fabbisogno di tutta la nazione.

Subito le autorità si sono impegnate per limitare i danni attivando i servizi di sicurezza, riportando subito la situazione sotto controllo. Molto meglio (per ora) di quanto invece è successo in Francia, dove lo sversamento di migliaia di litri di acqua contaminata hanno invaso due fiumi nel nord del Paese.

Altri danni dal recupero dell’Ici: l’Italia evade dal protocollo di Kyoto

Più passa il tempo e più il Governo italiano ci sorprende. Purtroppo in peggio. Dei disastri combinati per recuperare una tassa che era superfluo eliminare come l’Ici ne avevamo già parlato, ma stavolta sembra proprio che abbia superato sè stesso.

Nel DPEF (Documento di Programmazione Economica e Finanziaria) il Governo ha letteralmente eliminato i fondi destinati all’ambiente per rientrare nel protocollo di Kyoto, circa 700 milioni di euro, per recuperare i soldi persi nel taglio della tassa sulla casa.

Surya: il primo eco nightclub a Londra

E’ stato inaugurato qualche giorno fa il primo nightclub londinese completamente ecologico.
Si chiama Surya (in sanscrito “dio del sole”) ed è uno dei locali che hanno aderito all’organizzazione Club4Climate.
L’alta tecnologia della pista consente di produrre elettricità con il movimento e la pressione delle persone che ballano.

Gli artefici dell’iniziativa promettono che questo sarà solo l’inizio di una serie di discoteche e club per il tempo libero tutte fondate sulla greentechnology.
Gli edifici previsti dal Club4Climate prevedono infatti un ulteriore potenziamento dell’energia prodotta da erogarsi alle abitazioni civili della zona in cui sorgeranno i locali.

La finestra che produce elettricità concentrando l’energia solare

Negli ultimi anni l’energia solare ha compiuto passi da gigante soprattutto per quel che concerne le tecnologie ad essa collegate. Pannelli solari più potenti, tegole e nastri fotovoltaici sono tutte innovazioni in grado di fruttare al meglio l’energia del sole. In questa direzione si colloca l’ultima tecnologia ideata da alcuni scienziati del Massachusetts Institute of Technology (MIT).

Si tratta di una finestra in grado di produrre energia attraverso l’utilizzo di un concentratore solare. I concentratori solari, di norma, funzionano catturando la luce del sole da una vasta area e concentrandola in una più piccola. In particolare, la finestra sviluppata dal MIT concentra la luce solare lungo i suoi margini.

10 curiosità incredibili sulla Terra (e non solo)

Visto il gran successo del primo articolo sulle 100 cose più incredibili del mondo, ecco che oggi si replica. Altri 10 incredibili eventi sono pronti per essere descritti, avete studiato? Oggi vi prendiamo un pò in contropiede, dato che non tutte le domande verteranno sul nostro pianeta. Cominciamo.
Quanto pesa un uomo di 100 kg su Marte? Per la gioia di tutti i sovrappeso del mondo, vi comunico che se andaste su Marte pesereste solo il 38% di quanto la bilancia sulla Terra vi indica, e quindi un uomo di 100 kg ne peserebbe solo 38. Al diavolo la dieta quindi.