Lo scioglimento dei ghiacciai? Peggio di un incendio o di un’alluvione

Se il Titanic fosse stato varato oggi, e avesse percorso la stessa rotta di 90 anni fa, probabilmente la tragedia sarebbe stata evitata. Nello scontro con l’iceberg quasi sicuramente avrebbe avuto la meglio la nave. I ghiacciai di oggi sono in gran parte in scioglimento, un semplice iceberg ha bisogno solo del colpo di grazia per distruggersi. Ma questo non ha solo come effetto il facile passaggio delle navi, ma anche e soprattutto una catastrofe per la biodiversità marina.

Un iceberg moderno ha come alternativa o finire di disciogliersi, oppure di essere spostato da correnti marine o dal vento. Gli scienziati hanno stimato che questi cambiamenti possono causare catastrofi all’habitat marino uguali a quelle che possono causare gli incendi nelle foreste o le alluvioni in un villaggio. Il problema è che oggi si conoscono bene i danni sulla terraferma, ma su quello che succede in mare c’è ancora tanta ignoranza.

Quarto incidente nucleare in Francia, di uno nessuno ne sapeva niente

Anche a costo di sembrare ripetitivi, non ci stancheremo mai di riportarvi notizie su quanto accade nel mondo del nucleare. Purtroppo, per la seconda volta in due settimane, la centrale di Tricastin si ripete, e stavolta va anche peggio.

97 uomini sono stati contagiati dalla fuoriuscita di un elemento pericoloso, il cobalto 58, un metallo bianco con proprietà atomiche elevatissime ed in grado di prendere fuoco istantaneamente, creando danni immani. Le autorità si sono subito precipitate a ribadire il concetto che non c’è nessun pericolo e che le persone sono state solo “leggermente” contaminate. Leggermente o no, chissà come avrebbero reagito se ad essere contaminati fossero stati loro. E non è tutto, perchè solo oggi si viene a sapere che altri 15 operai hanno subito un incidente simile solo pochi giorni fa nella centrale di Saint Alban.

In arrivo un carburante per le vetture ottenuto dai rifiuti

Da diversi anni ormai la questione dello smaltimento dei rifiuti è diventata una priorità nella lista dei lavori dei governi nazionali e delle amministrazioni locali. L’emergenza rifiuti che ha interessato negli ultimi mesi la Campania dimostra quanto sia indispensabile mettere a punto tutta una serie di iniziative per migliorare la gestione dei rifiuti e sperimentare nuove tecnologie in grado di utilizzare e, dunque, smaltire, l’immondizia.

In Gran Bretagna, una delle più grandi compagnie chimiche, la INEOS, si è mossa in questa direzione ed ha annunciato di aver ideato e sperimentato un nuovo processo tecnologico che permette di trasformare i rifiuti in bioetanolo da impiegare come combustibile per le automobili.

Le dieci specie più letali del mondo

 

Quante volte guardando alcuni animali abbiamo pensato potessero farci fuori con il solo sguardo. E quante volte invece ci siamo avvicinati ad un animale dicendo “che bello”, magari sognando anche di accarezzarlo, perché ci faceva tenerezza. Beh, molti di questi pregiudizi sugli animali ora saranno sovvertiti.

 

Alcuni etologi americani hanno stilato una classifica delle 10 specie più letali al mondo. Alcuni animali sono scontati, altri un pò meno, altri ancora vi faranno rimanere a bocca aperta. Andiamo a vedere di cosa stiamo parlando.

La SHEC ha sviluppato il più efficiente concentratore solare esistente al mondo

Il settore dell’energia solare è entrato negli ultimi anni nell’occhio del ciclone e sempre di più si susseguono, nel campo, nuove invenzioni e nuove tecnologie che permettono di raggiungere un elevato grado di efficienza. L’America si è rivelata essere all’avanguardia in questo settore e patria di numerose novità tecnologiche.

L’ultima in ordine di tempo ad aver ideato una nuova e più potente apparecchiatura per catturare e sfruttare l’energia solare è, infatti, la canadese Solar Hydrogen Energy Corporation (SHEC). La società ha, infatti, dichiarato di aver sviluppato la più efficiente tecnologia solare esistente al mondo.

Oltre 130 incidenti nucleari in 50 anni, ecco tutti i disastri che non vi hanno raccontato

I due incidenti nucleari francesi di questi giorni e quello sloveno di qualche settimana fa hanno riaperto, se mai ce ne fosse bisogno, il dibattito sulle centrali nucleari. In Francia, dopo aver sfiorato per due volte la tragedia (anche se in Italia ve ne è stata raccontata una sola, quella di Tricastin, e con una settimana di ritardo), si sono finalmente svegliati, e hanno cominciato a controllarle. Si, controllarle nel vero senso della parola, perchè solo ora si sono accorti che le centrali erano vecchie e potevano esserci danni ben più gravi degli sversamenti dei giorni scorsi.
Così facendo un giro in rete ho trovato l’elenco di tutti gli incidenti nucleari avvenuti dal 1952 al 2007, e non potevo crederci quando ho visto che la lista non terminava mai. Alla fine sono riuscito a contare 137 incidenti in 55 anni. Voi di quanti ne eravate a conoscenza? Molto spesso si parla di Cernobyl, riferendosi all’unico incidente nucleare della storia. Sicuramente è stato il più tragico, ma purtroppo, non è stato l’unico.

Il vento è responsabile dei cambiamenti climatici?

I bruschi cambiamenti climatici in atto potrebbero essere dovuti ai venti, al contrario di quanto si è sostenuto sinora.
Che sui stravolgimenti che hanno colpito la Terra ci si stesse speculando per sovvenzionare cattedre e ricerche a qualcuno il sospetto era già venuto (per maggiori informazioni rimando all’interessante sito ambientalismodirazza).
Lo scienziato S.Fred Singer che è professore emerito di scienze ambientali alla University of Virginia, ha pubblicato ad esempio uno studio dall’espressivo titolo “Nature, Not Human Activity, Rules the Climate” (scaricabile in pdf) secondo il quale è l’ordine naturale ad aver provocato questi mutamenti, come è già avvenuto nelle ere precedenti con disastri climatici anche peggiori (si pensi alle glaciazioni).

Un nutrito gruppo di studiosi che fanno parte del Nongovernmental International Panel on Climate Change ha fornito il suo contributo nella spiegazione naturale di fenomeni da sempre imputati al comportamento scriteriato dell’uomo, primo tra tutti lo scioglimento dei ghiacciai.
Oggi, una nuova ricerca svolta congiuntamente da scienziati spagnoli e tedeschi ha rivelato che i venti potrebbero essere i principali fautori dello scioglimento dei ghiacci artici, uno dei principali crucci dell’ambientalismo.

In futuro i piatti non serviranno solo per mangiare, ma anche per produrre energia

Un nuovo metodo di raccolta di energia solare arriverà tra un pò dagli Stati Uniti. Tra le varie celle, tegole, pannelli, vernici magiche eccetera, tra un pò il sole verrà “catturato” anche dai piatti. Secondo i ricercatori che hanno inventato questo nuovo tipo di collettore solare, con questo dispositivo si potrebbe rivoluzionare la produzione di energia a livello mondiale. Pensate che questo piatto è in grado di concentrare un raggio a tal punto da raggiungere temperature tali da fondere l’acciaio.

Il prototipo è di solo 12 piedi di ampiezza (circa 3 metri e mezzo) e si tratta di un piatto riflettente, composto da un leggero telaio di sottili, e poco costose, strisce di alluminio. Esso è in grado di concentrare la luce del sole, producendo un’energia circa 1000 volte superiore a quella del vapore.

La nuova muta da sub ecologica realizzata da Patagonia

Come abbiamo ripetuto più volte, negli ultimi anni si è sviluppata notevolmente l’attenzione alle problematiche ambientali e sempre più settori del mercato sono stati investiti da questa accresciuta sensibilità verso l’ambiente. Questo perché sono soprattutto i consumatori che, divenuti più consapevoli del mondo che li circonda e dei rischi che corre, ricercano i cosiddetti prodotti verdi, rispettosi dell’ambiente e dell’uomo.

La tendenza degli ultimi tempi è quella di applicare il principio della sostenibilità ambientale anche a settori sempre più specializzati. È il caso, ad esempio, di una nuova tuta da subacqueo ecologica.

Veicoli a idrogeno: il futuro si avvicina

Due milioni di auto a idrogeno potrebbero essere sulle strade a partire dal 2020.
Sono queste le ottimistiche previsioni contenute nel rapporto “Transitions To Alternative Transportation Technologies: A Focus On Hydrogen” stilato dal National Research Council.
Il passaggio all’idrogeno sembra essere una tappa obbligata per la riduzione delle emissioni e dell’inquinamento provocato dal trasporto su quattro ruote, ma rendere i veicoli a idrogeno competitivi sul mercato automobilistico, secondo gli esperti, non sarà affatto facile.

Malgrado l’innovazione tecnologica nel campo delle auto a idrogeno abbia fatto grandi conquiste negli ultimi decenni, le sfide da superare sono ancora tante.
Prime tra tutte l’abbattimento dei costi, ancora troppo elevati per imporsi sul mercato come automobile del futuro.

10 domande a raffica sulla Geografia mondiale, tra le 100 cose più eccezionali della Terra

Eccoci arrivati alla terza puntata del quiz che ha appassionato molti di voi, il Trivia Quiz sulla Terra. A dir la verità anche io, come tutti, sto imparando molto sul mio pianeta. Le cose che vi stiamo per scrivere forse qualcuno le saprà già, ma un ripasso non fa mai male; mentre per chi non le conosce, è un buon modo per arricchire il proprio bagaglio culturale. Le domande di oggi verteranno molto sulla Geografia. Allora siete pronti? Ovviamente, come al solito, leggete la domanda e cercate di rispondere prima di continuare a leggere. Cominciamo.
Qual è il punto secco più basso del mondo? Può sembrar strano ma è il Mar Morto, o più precisamente, le sue spiagge. A dispetto del suo nome, non è un mare ma un lago. Si trova in Medio Oriente, tra Israele e la Giordania, ed è a quasi 400 metri (398 per la precisione) sotto il livello del mare. Nonostante sia un lago, c’è una depressione secca, la più bassa al mondo, appunto.

La storia di Louis Palmer, l’uomo che gira il mondo con il suo Solartaxi

Ognuno di noi, fin da piccolo, ha un sogno nel cassetto. C’è chi sogna di diventare un astronauta, chi invece uno scienziato. Con il passare del tempo, però, molti di questi sogni, per svariati motivi, non si realizzano e rimangono chiusi per sempre nel nostro immaginario.

Louis Palmer, un trentasettenne nato a Budapest ma impiantato in Svizzera, ha sempre desiderato di fare il giro del mondo con un veicolo creato proprio da lui. Potrebbe sembrare uno di quei sogni destinati a rimanere tali e invece Louis è riuscito a realizzarlo o almeno, per adesso, a farlo partire.

Rischio estinzione per gli elefanti, la Cina pretende oltre 100 tonnellate di avorio

Orecchie grandi, pelle dura, qualche tonnellata, ma soprattutto belle zanne d’avorio, che forse era meglio non avere. Naturalmente stiamo parlando degli animali più affascinanti e controversi del mondo, gli elefanti, che dal 2008 ritorneranno a rischiare l’estinzione.

Come sempre di questi tempi, la responsabilità è dei cinesi, attratti proprio da quelle belle zanne bianche, che potrebbero portare alla riapertura della caccia all’elefante, vietata da 19 anni. Ieri il Cites, l’organismo delle Nazioni Unite che controlla e regola gli scambi di flora e fauna, ha deciso di concedere alla Cina di entrare nel mercato dell’avorio. Per come stanno adesso le cose, potrebbero tornare vecchi fantasmi ad aleggiare sui poveri pachidermi africani.

Le docce più inquinanti d’Europa sono quelle inglesi

In Europa i più spreconi di acqua per uso privato sono i nostri cugini d’oltremanica, spesso presi ad esempio di senso civico e pignoleria.
In realtà, sotto la doccia, gli Inglesi non badano a spese e lasciano scorrere il rubinetto molto più del dovuto.

Sono i dati di una ricerca condotta dalla Royal Society of Chemistry che ha evidenziato inoltre l’inquinamento provocato dall’uso sconsiderato di shampoo e prodotti per l’igiene personale, come docciaschiuma e bagnoschiuma.