Foreste britanniche in vendita

di Marco Mancini 4

Il Governo del Regno Unito ha deciso di far fronte alla crisi economica non solo approvando il solito piano di austerità che tutti i Paesi stanno affrontando, ma anche con un modo nuovo per far cassa: vendere (o forse sarebbe meglio dire svendere) le foreste demaniali.

La notizia è stata accolta con disperazione non solo dagli ambientalisti, ma anche da milioni di britannici abituati all’idea che tutto quel verde appartenesse alla Regina. Star dello spettacolo del calibro di Judi Dench, Annie Lennox, Hugh Fearnley-Whittingstall e Vivienne Westwood hanno avviato una vera e propria campagna di protesta contro il Governo che in questo modo permetterà ai privati di tagliare ettari ed ettari di foreste che fino a ieri erano pubbliche ed intoccabili.

Sono molti gli aspetti di questa svendita che stanno causando sgomento: la perdita di accessibilità del pubblico alle foreste (anche se il Primo Ministro dice che non sarà così), la nascita di edifici all’interno di aree verdi e la perdita di boschi storici come la famosa foresta di Sherwood, resa nota da Robin Hood.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale è diventato molto difficile trovare il legno. In molti boschi sono stati piantati pini, abeti e abeti rossi che crescevano velocemente e conferivano una tonalità molto densa tanto da far diventare caratteristiche quelle aree conosciute oggi in tutto il mondo. Ora molte di queste foreste sono maturate e sono pronte per essere tagliate.

La filosofia di piantare alberi è cambiata negli ultimi 40 anni. Ora c’è l’accento sulla conservazione e sul restauro di antichi boschi. La Commissione Forestale, l’organismo responsabile della protezione delle foreste, possiede o gestisce 814.000 ettari di bosco, il 18% delle foreste inglesi, ma rischia di perderne la maggior parte. Sono state reimpiantate e ripristinate foreste in tutta l’Inghilterra con alberi autoctoni come quercia, faggio, frassino e tiglio. Il timore è che i nuovi proprietari non ripristineranno i boschi antichi perché troppo costoso, ma al contrario sfrutteranno il legno che cresce rapidamente per guadagnare in fretta. Ciò che contestano gli ambientalisti è che non c’è nulla nei documenti del Governo sul mantenimento ed il ripristino di questi boschi. In pratica stanno dicendo: “noi ve li vendiamo, voi fateci quello che volete”.

Caroline Lucas, del partito dei Verdi, ha dichiarato

Se venderemo vaste aree di foreste preziose ad imprenditori privati, sarà un atto imperdonabile di vandalismo ambientale.

Questo è solo l’inizio di una lotta amara sul futuro della risorsa naturale più preziosa dell’Inghilterra.

[Fonte: Treehugger]

Commenti (4)

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