Il nucleare per porre fine al riscaldamento globale, la favoletta di McCain

di Paola P. 1

E’ opinione diffusa, da quest’anno ahimè anche in Italia, che l’energia nucleare rappresenti la panacea di tutti i mali. Forse che tutti coloro che si oppongono alla costruzione di impianti anche in Italia siano in realtà dei semplici nemici dell’ecologia, oppositori fini a sè stessi che non desiderano il bene del pianeta.

In realtà, l’energia nucleare ha dei costi di realizzazione e di gestione ingenti, di molto superiori a quelli del solare, dell’eolico e delle altre rinnovabili, nonchè un grosso peso nella gestione delle ingenti misure di sicurezza necessarie per evitare tragici incidenti e nello smaltimento delle scorie radioattive.  E non lo dico io, ma personalità di un certo calibro scientifico come il premio Nobel per la fisica Carlo Rubbia. Inoltre, bisogna operare una necessaria distinzione tra il nucleare di ultima generazione e gli impianti dell’era della pietra che si trovano in molti Paesi e che sono a dir poco obsoleti e fonti di frequenti perdite radioattive.

Che il nucleare sia la soluzione valida per ridurre le emissioni di anidride carbonica, ne è convinto anche il senatore McCain, in lizza per la Casa Bianca che nell’ultimo dibattito televisivo diretto con Obama, parlava del nucleare come di una manna dal cielo per porre fine all’inquinamento e al fabbisogno energetico. Ma c’è di più. McCain ha altresì affermato che l’energia nucleare potrebbe risolvere il problema del riscaldamento globale,
Questa favoletta che l’energia nucleare è la soluzione per ridurre le emissioni ultimamente ce la stanno raccontando in molti, soprattutto tra i politici che di certo non mi sembrano i più adatti a parlare di rispetto dell’ambiente, visto che non amano assumersi responsabilità di alcun tipo, vedi Stati Uniti e Cina a Kyoto, un’assenza a dir poco pesante visto che la maggior parte delle emissioni le producono loro.
L’unico modo per far passare alle masse l’idea che il nucleare è l’energia buona presente sulla Terra è proprio continuare a raccontare queste favolette, necessarie a raccogliere i consensi necessari alla costruzione di impianti nucleari che frutteranno fior di quattrini alle lobby coinvolte nel potere politico.

Dal momento che noi alle favole non crediamo, abbiamo pronta una lista di tutti gli incidenti che ci sono stati volutamente celati in questi anni, riguardanti le centrali nucleari sparse nel mondo.
Già tempo fa ne avevamo pubblicata una, ma questa, pubblicata sul sito Altraconsapevolezza, è più completa e da’ una maggiore idea di come si affronti con leggerezza un progetto così delicato e rischioso come l’installazione sul territorio di centrali nucleari. Vi consiglio di darci un’occhiata. Di incidenti nucleari ne hanno fatto passare tre nel 2008, in realtà ne sono avvenuti ben 27. Dal dopoguerra ad oggi sono in tutto 5.000. Sono cifre su cui vi inviterei a riflettere.

Commenti (1)

  1. avete assolutamente ragione anche il mio gruppo si occupa di animali e natura e questo riscaldamento sinceramente sta danneggiando il pianeta sopratutto i poli! e uccidendo gli animali che ci abitano e costringendo a un estinzione di essi!

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