La Nasa lancia la missione Attrex per lo studio di atmosfera e clima

di Matteo Carriero 2

La Nasa lancerà a breve, nel mese corrente, la missione Attrex finalizzato allo studio degli strati superiori dell’atmosfera, che permetterà nuove valutazioni dei meccanismi propri del riscaldamento globale. Attrex esaminerà, in particolare, la tropopausa nella zona equatoriale sita al di sopra dell’America Centrale.

La Nasa lancia in questo mese la sua missione Attrex per lo studio dell’atmosfera: voli UAV, Unmanned Aerial System, ovvero dei voli controllati a distanza, si muoveranno 65 mila metri sopra l’Oceano Pacifico, non lontano dal Centro America e dall’Equatore. Il progetto Attrex (acronimo di Airborne Tropical Tropopause Experiment) si pone come obiettivo l’esame delle regioni della tropopausa, ovvero della zona compresa tra la troposfera e la stratosfera, per poi poter trarre nuove valutazioni riguardo ai meccanismi propri dei mutamenti climatici in corso.

I primi voli UAV lanciati dalla Nasa avranno autonomia di circa 30 ore e decolleranno dalla base di Edwards in California e andranno ad analizzare, in particolar modo, composizione chimica e umidità della tropopausa, dato il notevole impatto che le variazioni di umidità a tali livelli possono avere sul clima terrestre secondo gli esperti. Il responsabile Nasa Eric Jensen ha dichiarato:

Il payload  di ATTREX fornirà misure senza precedenti dello strato della tropopausa tropicale. Questa è la nostra prima occasione di assaggiare la tropopausa durante l’inverno nell’emisfero nord quando la regione è più fredda e l’aria estremamente secca entra nella stratosfera.

Proprio il fatto di esplorare quelle regioni a una temperatura particolarmente bassa poteva rappresentare un pericolo per il progetto ma i test effettuati nel corso del 2011 hanno dato ottimi risultati, quindi c’è ottimismo per la riuscita del programma Attrex.

Il progetto Attrex, come spiegano alla Nasa, si baserà su voli effettuati tra il 16 gennaio e il prossimo 15 marzo nella zona atmosferica sopra l’America Centrale, mentre nuovi esperimenti sono già previsti per il 2014 su Guam e Australia. C’è grande attesa per i risultati delle rilevazioni che potrebbero migliorare la nostra conoscenza dei meccanismi del riscaldamento globale: naturalmente bisognerà aspettare. Per il momento, non possiamo che augurare buon lavoro agli scienziati.

Photo Credits | Nasa su Flickr

Commenti (2)

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