NASA, le mappe dallo spazio delle emissioni di CO2 e delle foreste

di Redazione Commenta

Alcune preziose informazioni sul nostro pianeta giungono dalla NASA e dallo spazio, con la mappa delle foreste e la mappa delle emissioni di Co2 dell’intero globo, che come balza all’occhio rivela una quantità di emissioni davvero massiccia da parte dell’emisfero meridionale: vediamo allora a cosa è dovuta tutta questa anidride carbonica e perché i risultati risultano di particolare interesse scientifico ed ecologico.

La Nasa diffonde la mappa delle emissioni di anidride carbonica della Terra. Come vediamo nell’immagine in basso appare evidente che alcune zone (ovvero quelle gialle e rossicce), rispecchino le previsioni in rapporto alle emissioni di CO2. La Cina, come ben si vede, presenta una enorme chiazza nella zona orientale del paese. Si nota anche un quantitativo di emissioni non trascurabile negli Stati Uniti, mentre in Europa la situazione appare leggermente più grave nella zona dei balcani e dell’Europa sud orientale. Ma quel che davvero attira l’attenzione è l’enorme quantitativo di anidride carbonica emessa all’altezza del Brasile, dell’Africa meridionale e tra Cina e Australia.

Mappa NASA, perché tante emissioni di CO2 nel Sud del mondo?

Qualcuno tra coloro che si interessano di ecologia, di inquinamento e deforestazione avrà forse già capito come ciò sia possibile: il periodo di analisi che ha determinato la mappa è quello dal primo ottobre all’11 novembre 2014, e una fortissima influenza sulle emissioni di CO2 è da imputare alle “bruciature” stagionali di foreste e zone di savana, ovvero a roghi che rilasciano anidride carbonica. Purtroppo la pratica in questione è nota così come è noto che i quantitativi di gas serra emessi sono notevoli, ma i nuovi dati della Nasa fanno riflettere su quanto davvero possano impattare queste pratiche sul clima e il riscaldamento globale. I nuovi dati dell’OCO-d, ovvero dell’Orbiting Carbon Observatory-2 lanciato nel mese di luglio dello scorso anno, sono molto precisi e aiutano in particolar modo a comprendere, oltre al quantitativo di emissioni di CO2 delle nostre società, quanto carbonio resta nell’atmosfera ogni anno e in quali zone il problema della CO2 è più intenso. Va infatti ricordato che a seconda degli anni la quantità di carbonio che resta nell’atmosfera può variare anche notevolmente, in base a fattori di influenza che non sono ancora del tutto chiari.

Nasa, la mappa spaziale delle foreste: ecco i polmoni della Terra

Riportiamo in basso anche un’altra interessante mappa della Nasa che invece viene elaborata su dati correlati alla fluorescenza indotta dal sole, ovvero in relazione a un processo proprio della fotosintesi delle piante. Nella mappa è possibile rilevare, in estrema sintesi, quali sono le aree più verdi del pianeta, dove sono i restanti “polmoni della Terra” e come, per inciso, vi siano rilevanti zone di coincidenza con le zone dell’emisfero Sud in cui sono emessi i maggiori quantitativi di CO2, proprio per via della pratica dei roghi di cui abbiamo parlato in precedenza. In apertura dell’articolo e nella Gallery poco più in basso è possibile osservare anche una versione differente della mappa che illustra per esteso la diffusione delle aree verdi nei vari continenti del mondo.

 

Photo credits | Marshable, National Oceanic and Atmospheric Administration

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