Unicef, le Green Pigotte per l’estate

Unicef e Muba, il museo dei bambini di Milano, in collaborazione con The Style Outlets propongono le Green Pigotte, laboratori creativi gratuiti per i bambini che aiutano altri bambini meno fortunati e l’ambiente.

Nelle giornate di domenica 19 e 26 giugno, e per tutti i weekend fino al 17 luglio, presso i centri Castel Guelfo The Style Outlets di Bologna, e presso il Vicolungo The Style Outlets di Milano, i bambini potranno giocare e divertirsi nel vestire una gigantesca Pigotta, la bambola di pezza simbolo dell’Unicef, con abiti e cartamodelli rigorosamente ecologici e riciclabili.

Raccolta differenziata olio

Raccolta differenziata olio

L’olio è potenzialmente uno dei più grandi agenti inquinanti a cui chiunque può accedere. Basti pensare che un litro di olio può inquinare un milione di litri di acqua per capire quanto sia pericoloso. Bisogna distinguere tra olio da cucina ed olio dell’automobile in fase di smaltimento, ma in quanto a pericolosità sono entrambi potenzialmente molto nocivi.

D’ora in avanti per olio da cucina intenderemo tutte le funzioni dell’olio, da quello residuo della frittura a quello d’oliva ormai non più buono, in modo da distinguerlo da quello per le auto.

Solare termico: proposta conto energia di Assolterm

Il 30 giugno prossimo, a Roma, si terrà un convegno, patrocinato dal GSE, ed organizzato da Assolterm, sul tema de “Il solare termico: un mercato di qualità”. A darne notizia è proprio Assolterm nel far presente come per l’occasione, tra l’altro, presenterà per il solare termico una proposta di “conto energia“, ma anche i dati di mercato degli ultimi due anni e gli scenari di sviluppo da qui al 2020. Con “Il solare termico: un mercato di qualità”, convegno a partecipazione gratuita previa registrazione, si farà il punto sul mercato del solare termico in Italia, sulle prospettive di sviluppo nonché sulle sue potenzialità che sono molto elevate.

Raccolta differenziata pile

Raccolta differenziata pile

La raccolta differenziata delle pile è fondamentale per proteggere l’ambiente in quanto queste contengono diverse sostanze chimiche tossiche che, se finiscono in discarica, potrebbero avere reazioni nocive per l’ambiente, inquinare le falde acquifere, e potrebbero persino scoppiare e provocare incendi. Basti pensare che un grammo di mercurio, come quello contenuto nelle comuni pile, è in grado di inquinare fino a mille litri di acqua. Per questo diventa importante separare le pile dai rifiuti comuni.

Per pile intendiamo ogni tipo di batteria, da quelle ricaricabili a quelle che non lo sono, come le stilo, le mini-stilo e gli altri formati, comprese anche le batterie dei cellulari. L’unica tipologia di batteria che non viene conferita nel bidoncino per le pile è quella dell’automobile, la quale può essere semplicemente lasciata presso l’elettrauto in seguito al cambio, oppure, se la cambiate da soli, potete portarla presso le isole ecologiche della vostra città. Per sapere dove sono, visitate il sito internet del vostro Comune o contattate telefonicamente la municipalizzata che si occupa di smaltimento rifiuti.

Fosfati nei detersivi, arriva il Sì dal Parlamento europeo

I fosfati nei detersivi sono causa di inquinamento per fiumi, laghi, mari ed interi ecosistemi, in quanto il difficile smaltimento dei fosfati e dei composti contenenti fosforo provoca l’eutrofizzazione delle piante, un processo che porta al soffocamento delle stesse, a causa di alghe che ricoprono grosse quantità della pianta. Ci eravamo occupati del problema alcuni mesi fa, a novembre, quando il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani aveva proposto la loro abolizione.

Ora arrivano le nuove regole della Commissione ambiente del Parlamento europeo per limitare il contenuto dei fosfati, e di altri composti contenenti fosforo, nei detersivi per il bucato entro il 2013.

Fotovoltaico Nord-Sud col federalismo solare

Al Nord la resa degli impianti fotovoltaici, essendoci meno sole rispetto alle Regioni del Sud, è più bassa, ragion per cui nell’Italia settentrionale sarebbe stato importante introdurre una sorta di federalismo solare con incentivi più sostanziosi proprio per le Regioni del Nord. A ricordarlo in data odierna è stato Massimo Giordano, Assessore allo Sviluppo economico della Regione Piemonte, intervenuto a Torino ad un convegno organizzato dalla Provincia e dalla Camera di Commercio locale.

L’assessore in merito ha fatto presente come la proposta relativa al cosiddetto federalismo solare non sia passata proprio a seguito dell’opposizione da parte delle Regioni del Sud; ma in ogni caso è stata l’occasione per iniziare ad affrontare un problema come quello relativo ad un Nord meno assolato rispetto al Sud che rappresenta un dato oggettivo ed inconfutabile.

Nucleare Giappone, controlli completati tra proposte e contaminazione delle acque

I controlli del governo cinese ai 13 reattori nucleari dopo il disastro ambientale di Fukushima sono terminati.  I risultati, come si legge nel comunicato diramanto dal ministero dell’Ambiente, sono soddisfacenti. Ora, come ha aggiunto il viceministro Li Ganjie, si attendono i risultati dei controlli sui 28 reattori in costruzione che verranno completati entro il prossimo mese di ottobre.

Non c’è marcia indietro dopo Fukushima, come ha dichiarato il ministro Li all’alto funzionario americano Peter Lyons del Dipartimento per l’energia degli Stati Uniti

Gli effetti sono stati profondi e ci hanno impartito un’importante lezione.

Eolico: Enel Green Power cresce in Spagna e Portogallo

Continua la crescita sui mercati esteri di Enel Green Power, la controllata verde di Enel S.p.A.. In data odierna, mercoledì 15 giugno 2011, infatti, la società quotata in Borsa a Piazza Affari ha alzato il velo sull’avvio di nuovi parchi eolici, nei Paesi di Spagna e Portogallo, per una potenza complessiva cumulata pari a 54 MW.

Nel dettaglio, trattasi di 4 MW relativi alla seconda fase del parco eolico di Alvaiareze, in Portogallo, e, in Spagna, al parco eolico di Aguilón, che si trova nella Provincia di Saragozza, e che ha una potenza pari a ben 50 MW. Complessivamente i due impianti a regime saranno in grado di produrre energia elettrica tanta quanta ne serve per andare a soddisfare il fabbisogno energetico annuo di quasi 56 mila famiglie.

Raccolta differenziata medicinali

Raccolta differenziata medicinali

I medicinali rientrano nel gruppo dei cosiddetti “rifiuti pericolosi”. Ma a differenza degli altri elencati in un’altra scheda, non vanno gettati necessariamente negli appositi cassonetti per i rifiuti pericolosi generici. Esistono infatti dei bidoncini dedicati esclusivamente ai medicinali che è possibile trovare all’esterno o all’interno delle farmacie.

Portare lì questo genere di rifiuto è molto importante in quanto i medicinali non sono altro che composti chimici i quali, se mescolati all’immondizia generica che finisce in discarica, possono avere delle reazioni imprevedibili, e a volte pericolose per l’ambiente e la salute umana.

Fotovoltaico: Teramo, la Provincia produce energia pulita

Un guadagno pari a 3 milioni di euro nell’arco di quindici anni, e ben 240 tonnellate annue di anidride carbonica (CO2) non immesse in atmosfera. Sono questi i risparmi economici ed ambientali a Teramo, con la Provincia che diventa ufficialmente un produttore di energia pulita; questo, in particolare, grazie ad undici impianti fotovoltaici per gli istituti scolastici, ed a fronte del primo investimento infrastrutturale che rientra nel cosiddetto “Patto dei Sindaci“.

Per la realizzazione degli impianti sono stati messi sul piatto complessivi 2 milioni di euro così ripartiti: 1 milione di euro di fondi propri, ovverosia della Provincia di Teramo, mentre l’altro milione di euro deriva da un finanziamento regionale rientrante proprio nel programma del sopra citato  “Patto dei Sindaci“.

Referendum, vincono i SI con il 95% dei voti. E ora? Si punta sulle rinnovabili

Il quorum è stato raggiunto per tutti e quattro i referendum abrogativi che tra domenica e lunedì hanno chiamato alle urne i cittadini. Il totale dei seggi in Italia negli 8.092 comuni e all’estero, da cui sono pervenute 1.279 comunicazioni, è stato scrutinato e i risultati sono stati più che positivi. I dati ufficiali del Viminale affermano che l’affluenza è stata del 54,8% con la vittoria dei sì con il 95% dei voti.

Il primo quesito sulla “Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica” ha avuto un’affluenza del 54,81% e il trionfo dei sì con il 95,35% delle preferenze, contro il 4,65% dei no. Il secondo quesito sulla “Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata renumerazione del capitale investito” ha ottenuto il 54,82% dei voti, di cui il 95,80% di sì e il 4,20% di no. Il quesito numero 3 sulla “Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio di energia elettrica nucleare” ha ricevuto il 54,79% dei voti, con il 94,05% dei si contro il 5,95% dei no. L’ultimo quesito dei referendum sulla “Abrogazione di norme ella legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte costituzionale” ha raggiunto un’affluenza del 54,78% con il 94,62% dei sì, contro il 5,38% dei no. Ed ora, cosa dobbiamo aspettarci dal governo?

Raccolta differenziata alluminio

Raccolta differenziata alluminio

L’alluminio è uno dei metalli più duttili in assoluto. Per questo è molto comune anche nelle nostre case: è facile da lavorare, abbondante ed economico. Inoltre, nonostante sia morbido e leggero, è molto resistente, ed è per questo ideale per contenere gli alimenti. Esso serve per un gran numero di usi, che vanno dalle componenti degli shuttle ai trasporti di terra, dagli elettrodomestici ai bossoli e proiettili.

Sarà molto comune avere a che fare con l’alluminio in casa quando verrà usato sotto forma di pellicola per la conservazione degli alimenti, le lattine, rivestimenti metallici per porte e finestre, in alcuni elettrodomestici e nelle bombolette. L’alluminio è semplice da riciclare perché è facilmente divisibile dai materiali diversi, l’importante è distinguerlo dagli altri tipi di metalli che a volte, a causa del colore molto simile, possono essere confusi.