Inquinamento industrie, UE multa l’Italia mentre Taranto marcia contro l’Ilva

Taranto, bambini e mamme hanno sfilato in corteo sabato scorso, in un disperato bisogno di ascolto sulla qualità della vita ed i rischi per la salute provocati dall’inquinamento dell’ILVA, lo stabilimento siderurgico o meglio il mostro che sfama e dà lavoro togliendo la vita e la possibilità di crescere agli abitanti delle aree limitrofe.

La marcia è stata organizzata dal Fondo Antidiossina, Onlus presieduta da Fabio Matacchiera. E’ lo stesso presidente dell’associazione a fornire alcuni numeri sull’impressionante arsenale inquinante delle industrie tarantine:

Nello stabilimento Ilva, la più grande acciaieria d’Europa, ci sono oltre 200 camini, e altre decine di fumaioli nella raffineria Eni, nella Cementir e nelle aziende limitrofe.

Nucleare: la mappa di tutte le centrali del mondo

Quante sono le centrali nucleari nel mondo? Da quando è accaduto il disastro di Fukushima questa è una delle domande più frequenti che la gente si pone. La risposta è 443 (comprese quelle giapponesi danneggiate), sparse più o meno equamente tra continente americano, europeo ed asiatico, con appena 2 centrali in Africa (entrambe in Sudafrica) e nessuna in Oceania.

Ma la domanda che sarebbe più giusto porsi è: quanta energia effettivamente produce tutta questa energia nucleare? Bè, dire poco è essere generosi. Se infatti escludiamo la Lituania che prende il 76,2% della sua energia dalle vicine centrali dei Paesi dell’ex Unione Sovietica, e la Francia che ne ricava il 75,2%, nel resto del mondo l’atomo produce quantità risibili di energia, nonostante il gran numero di centrali.

Raccolta differenziata plastica

Raccolta differenziata plastica

La plastica

La plastica è un termine generico per indicare una vasta gamma di solidi organici sintetici o semi-sintetici utilizzati nella fabbricazione di prodotti industriali. Le materie plastiche sono generalmente polimeri ad alto peso molecolare, e possono contenere altre sostanze per migliorare le prestazioni e/o ridurre i costi di produzione. I monomeri di plastica sono composti organici naturali o sintetici.

La parola plastica deriva dal greco plastikos che significa “ciò che può essere sagomato o modellato”, vista la sua qualità altamente modellante che le permette di essere compressa, allungata e assumere una gran varietà di forme, come le pellicole, fibre, lastre, tubi, bottiglie, scatole, e molto altro. Si spiega così la sua estesa diffusione, nonostante sia un noto materiale inquinante.

Giappone, acqua radioattiva finirà in mare

Giappone: ultime notizie dall‘inferno nucleare, sempre più fuori controllo. Malgrado l’attenzione del mondo e dei media si sia affievolita, prosegue infatti, crescendo di settimana in settimana di livello fino ad avvicinarsi pericolosamente al sette di Chernobyl, l’emergenza atomica che ha messo in ginocchio la centrale di Fukushima a seguito del violento terremoto e del conseguente devastante tsunami occorso l’undici marzo scorso.

Piani a dir poco pericolosi quelli della Tepco per gestire la crisi. La stessa azienda definisce una soluzione estrema quella di scaricare l’acqua radioattiva in mare a partire da domani.
Che effetti avrà sulla catena alimentare? I danni potrebbero essere immensi e anche l’idea di circoscrivere il braccio di mare che ospiterà i liquidi sporchi, è proprio il caso di dirlo, fa acqua da tutte le parti.

Auto elettriche: Milano e Brescia si convertono alla mobilità sostenibile

I progetti che vi avevamo annunciato tempo fa, con le città di Milano e Brescia che volevano essere le capofila d’Italia in quanto ad auto elettriche, sono ormai diventati realtà. Nel capoluogo lombardo attualmente sono presenti 48 punti di ricarica pubblici e 51 privati, ma l’obiettivo è di farli diventare 200, a cui si affiancheranno i 70 di Brescia in breve tempo.

Ma non finisce qui. Una collaborazione tra la utility A2A e Renault, oltre a potenziare le colonnine di ricarica, permetterà anche ai due Comuni di integrare, nel loro parco mezzi, anche alcuni veicoli elettrici.

Giornata del verde pulito, boom di presenze nella provincia di Milano

Come ogni anno il 3 aprile è tornata la Giornata del verde pulito, un eco-evento promosso dalla Provincia di Milano e dai comuni lombardi per sensibilizzare tutti sulle tematiche ambientali.

Tra iniziative ecologiche e riqualificazione di aree pubbliche con interventi su campo, la Giornata del verde pulito, anche quest’anno è stata ricca di eventi e di novità, e ha registrato un boom di presenze nei comuni lombardi, complici il bel tempo e i folti calendari degli eventi dei singoli Comuni, rivolti a grandi e piccini.

Mutamenti climatici: gli uccelli cambiano abitudini migratorie

Come se non bastassero le evidenze delle temperature più alte degli ultimi secoli o le rilevazioni scientifiche inconfutabili sui gas serra e le rilevazioni di CO2, ecco che oggi arrivano due ulteriori esempi di come il cambiamento climatico sta già avendo un impatto facilmente misurabile sul mondo che ci circonda:

1) il calo della pioggia nelle zone tropicali ha portato gli uccelli migratori a ritardare la loro partenza per spostarsi verso Nord;

2) i livelli di biossido di carbonio più alti nell’atmosfera stanno causando una riduzione, nelle piante, del processo di rilascio di acqua nell’atmosfera che oggi è molto minore rispetto al passato.

Inquinamento indoor

Inquinamento indoor

La definizione che il Ministero dell’Ambiente, nel 1991, dà di inquinamento indoor è la seguente:

La presenza nell’aria di ambienti confinati di contaminanti fisici, chimici e biologici non presenti naturalmente nell’aria esterna di sistemi ecologici di elevata qualità.

Negli Stati Uniti, dove da più tempo che da noi la giornata ha iniziato a svolgersi all’interno di edifici condizionati, le patologie derivanti dalla permanenza in ambienti chiusi inquinati vengono identificate con il termine “Sindrome da edificio malato” (Sick Building Syndrom).
La qualità dell’aria indoor è funzione della qualità dell’aria esterna e della presenza di fonti di inquinamento riconducibili ad alcune attività che si svolgono all’interno degli ambienti come fumare, fare le pulizie, tinteggiare i muri, sia alla presenza di fonti di emissione permanenti come le colle utilizzate per l’assemblaggio di alcuni mobili o gli impianti di condizionamento dove si annidano svariati ceppi batterici.

Sbiancamento dei coralli

Sbiancamento dei coralli

Lo sbiancamento, detto in inglese “bleached coral“, consta di un fenomeno di alterazione distruttiva delle barriere coralline e dei loro ecosistemi. Il fenomeno si manifesta con la perdita di colore dei coralli dovuto all’espulsione, da parte del polipo che costituisce l’ “ossatura” del corallo, dell’alga simbionte che gli conferisce la colorazione. Tale espulsione è dovuta ad alcuni fattori stress quali l’innalzamento della temperatura dell’acqua e l’inquinamento. Le più colpite e fragili sono le simbiosi tra i polipi del corallo e alcune alghe unicellulari fotosintetizzanti della famiglia delle Zooxanthellae.

Malgrado lo sbiancamento dei coralli sia un fenomeno naturale è stata evidenziata una correlazione statistica tra gli effetti del riscaldamento globale ed una maggiore incidenza dello sbiancamento stesso.

Expo 2015: il Pd presenta un’interrogazione parlamentare per far chiarezza sulle modifiche

Qualche giorno fa vi avevamo riferito del possibile cambio di rotta, per quanto riguarda l’Expo 2015, da una via più “verde” ad una più commerciale, che trattasse il cibo (tema portante della manifestazione) non come argomento di sostegno sociale e tradizione, ma soltanto come mezzo per far soldi. Di fronte a questo sospetto si sono scagliati i parlamentari del Pd, nonché i rappresentanti dell’opposizione presenti in commissione agricoltura, i quali si sono rivolti al neo-ministro Romano per chiedere spiegazioni.

Non è possibile infatti che un progetto così importante come quello dell’Expo, che dovrebbe essere la vetrina dell’Italia per gli anni a venire, non sia noto alla massima autorità del settore, il Ministro dell’Agricoltura, il quale però, secondo il Pd, non sembra informato dei fatti.

In-presa la ricarica elettrica intelligente, intervista a Massimo Castagnoli della Generale Sistemi

Sesto Fiorentino sceglie la mobilità sostenibile e inaugura, domani 3 aprile alle ore 10:00 in Piazza Galvani, un circuito comunale di ricarica dei veicoli elettrici, evento che si inserisce nella manifestazione Fiera di Primavera promossa dal Comune.

Le colonnine di ricarica installate sfruttano il sistema “intelligente” In-presa, brevettato dalla Generale Sistemi. Li abbiamo contattati per saperne di più su caratteristiche tecniche e funzionamento. Risponde Massimo Castagnoli.

Marea nera: delfini e balene morti potrebbero essere 50 volte di più della stima ufficiale

Da tempo si vociferava di prove contro la BP sul danno potenziale della marea nera, il quale sarebbe potuto essere molto peggiore di quanto riferito in precedenza. Ora però una nuova ricerca pubblicata su Conservation Letters e riportata online su Nature.com mette tutto nero su bianco. Pare infatti che il numero di delfini e balene rimaste uccise nel Golfo del Messico a causa della fuoriuscita di petrolio di quasi un anno fa possa essere fino a 50 volte superiore rispetto ai dati ufficiali forniti dalle agenzie.

Durante quella catastrofe circa 115 tra balene e delfini sono stati dichiarati morti in via ufficiale dal US Fish & Wildlife Service. Numeri decisamente sottostimati se ancora nei mesi scorsi più di 80 delfini sono stati trovati morti sulle rive del Golfo. E’ un po’ come il numero dei morti per il disastro di Chernobyl: si conoscono le vittime immediate, ma non quelle a medio e lungo termine.

Energie rinnovabili, “il futuro dell’energia”

Le energie rinnovabili sono in grado di soddisfare 1/5 del fabbisogno energetico dell’Italia. A rivelarlo è un’indagine compiuta dallo studio Bernoni Professionisti Associati di Milano in collaborazione con il Polo Tecnologico dell’Energia di Trento, per la seconda edizione del premio Good Energy Award 2011, il premio assegnato alle imprese virtuose che si sono distinte per il business delle rinnovabili.

L’uso delle energie alternative nel nostro Paese nel 2010 è aumentato del 12%, con oltre 29.760 MW ma la burocrazia e l’incertezza negli investimenti, e da ultimo il taglio agli incentivi statali, fermano la crescita. Il premio Good Energy Award 2011 vuole premiare proprio le imprese e le aziende che invece hanno investito nelle rinnovabili.