
L’altopiano tibetano è conosciuto come il “tetto del mondo” non per caso: è il più grande e più alto posto del pianeta, il quale è compreso tra la catena himalayana a sud e il deserto del Taklamakan a nord. Partendo da qui, non è sorprendente apprendere che SunTech Power Holdings, una delle aziende più impegnate nel solare a livello internazionale, ha intenzione di sfruttare l’intensità dei raggi solari che giungono fin quassù per costruire un impianto solare da 10 MW che fornirà energia elettrica pulita per migliaia di residenti locali.
La centrale solare sarà situata nel villaggio di Chek Kang nella regione del Sangri, in Tibet, e sarà la più alta centrale solare del mondo, costruita a 4.000 metri sul livello del mare. Essa genererà circa 20.000 MWh di elettricità rinnovabile ogni anno e si prevede che aiuterà lo sviluppo economico sostenibile in Tibet.

Come ogni anno la Primavera da stagione di risveglio alla vita si trasforma in un incubo per le foche canadesi, perseguitate, bastonate, scuoiate vive dal loro peggior predatore: l’uomo. Rimasto cacciatore, più che per sopravvivenza, per perpetrare un hobby cruento: l’assassinio più infame e violento che si possa immaginare, ai danni di migliaia di adulti e cuccioli di foca, indifesi, con gli occhi sbarrati dal terrore. Lo sguardo perso, strappato del diritto di vivere, si svuota dell’anima e va incontro ad una morte dolorosa, lenta, tra le più atroci sofferenze.