Smog, Prestigiacomo: “Piano è pronto ma mancano i soldi”

Filtri antiparticolato su camion e mezzi del trasporto urbano, la ricetta del Ministro dell’Ambiente, l’Onorevole Stefania Prestigiacomo, per far fronte alla cappa di smog che avvolge gran parte d’Italia. Sarebbe questo, a detta del Ministro, l’unico modo per affrontare seriamente il problema dell’inquinamento atmosferico.
Intervenire sui filtri dei mezzi pesanti, però, ha un costo elevato e non ci sono fondi per finanziare gli incentivi necessari ad attuare il piano antismog. Lo spiega la stessa Prestigiacomo in un colloquio con il Corriere della Sera, ricordando che il Governo ha fatto il suo dovere, ora la palla passa alle competenze territoriali:

Noi la nostra parte l’abbiamo giocata. La competenza sull’inquinamento è di Regione e Comune. Abbiamo analizzato le cause dello smog e ci siamo resi conto che il settore trasporti è quello sul quale si potrebbe intervenire in maniera più efficace.

Fotovoltaico ai mirtilli, ci provano a Torino

Dimenticatevi il silicio, il solare fotovoltaico del futuro utilizzerà mirtilli e argilla. Ci stanno lavorando alla Cyanine, start up dell’Università di Torino, grazie al sostegno del Comune di Settimo Torinese che sta investendo nell’innovazione tecnologica a favore dell’ambiente.
Tra i due vetri conduttori è inserita una pasta a base di biossido di titanio nanometrico impregnata con un colorante organico.
Le applicazioni potrebbero avvenire non solo sul vetro, ma anche sulla plastica.

I prototipi dei pannelli sono colorati: azzurro o verde per il materiale prodotto dai mirtilli, giallo per quello ricavato dall’argilla. Con la luce solare la resa energetica è pari a 40 Watt al metro quadrato, si scende a 25 Watt con la luce diffusa.
I pigmenti fotosensibili che si trovano naturalmente nelle bacche, le antocianine, intrappolate tra due strati di vetro o di plastica trasparente e flessibile, potrebbero dunque dar vita ai pannelli fotovoltaici di terza generazione.

Plastica riciclata a Km zero, i Ri-prodotti per la casa

Per uno stile di vita green e un risparmio energetico anche a casa, arrivano gli articoli di plastica riciclata a km zero, i Ri-prodotti Revet e Utilplastic. Le aziende della provincia di Pistoia, hanno ideato una serie di oggetti per la casa, come secchi, palette, articoli per la pulizia e l’igiene, ma anche scope e scopettoni ottenuti dal riciclaggio del plasmix, la frazione di plastiche povere eterogenee che provengono dalla raccolta differenziata.

I prototipi dei Ri-prodotti in Toscana saranno presentati la prossima settimana all’appuntamento Fiera Ambiente di Francoforte, il Salone internazionale dedicato alla Green economy e allo sviluppo sostenibile.

Parco della Caffarella, sversati 12 mila litri di carburante in un torrente

Questa mattina Roma, ed in particolare l’area della Caffarella, si sono svegliate con un “odore nauseabondo”. Nella notte ignoti hanno sversato 12 mila litri di carburante agricolo nel torrente Almone, che scorre nel famoso parco della Caffarella. Il motivo è stato chiaro da subito.

Secondo quanto dichiarato dagli inquirenti, delle persone ancora non identificate avevano bisogno delle cisterne di un distributore dell’Appio Claudio, che si trova alle spalle del parco, per trasportare della nafta. Hanno così individuato quest’autobotte che conteneva carburante agricolo, e siccome gli serviva vuota, hanno pensato bene di sversarne il contenuto in un canale dell’acqua piovana. Peccato che quel canale fosse collegato al fiume. Dopodiché l’hanno riempita di nafta e l’hanno portata via.

Picco del petrolio, Wikileaks svela stime al 2012 ed il prezzo del barile rischia l’impennata

Sembra che il picco del petrolio potrebbe essere ancora più vicino di quanto pensassimo. A rivelarlo è l’ultimo documento svelato da Wikileaks e pubblicato dal Guardian, il quale ha rivelato che i diplomatici americani sono convinti che l’Arabia Saudita abbia sopravvalutato le proprie riserve di petrolio, vantando circa un 40% in più di quanto non abbiano davvero. Un particolare che a primo impatto può sembrare insignificante, ma che può essere un duro colpo per l’economia mondiale.

L’Arabia Saudita è il più grande fornitore di petrolio al mondo, ed è considerato un po’ l’ago della bilancia del mercato perché in grado di contrastare le crisi aumentando o diminuendo le sue produzioni. Ma questa rivelazione dimostra che il Paese non può avere abbastanza petrolio per mantenere stabili i prezzi, evitando che aumentino drasticamente nel corso dei prossimi anni, anche di più di quanto non lo siano ora.

Biomasse Italia: GSE pubblica Rapporto Statistico

Nel nostro Paese le biomasse producono complessivamente energia elettrica pari al 2,6% della produzione totale nazionale, e l’11,1% della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Questo è quanto emerge da “Biomasse – Rapporto statistico 2009”, un Rapporto pubblicato dal GSE, il Gestore dei Servizi Energetici, col quale s’è fatto il punto, anche a livello geografico, sugli impianti da biomasse in esercizio in Italia al 31 dicembre del 2009. Nel dettaglio, in corrispondenza di tale data gli impianti da biomasse nel nostro Paese erano pari a 419 a fronte di una produzione di energia elettrica pari a 7.631 GWh grazie ad una potenza complessiva cumulata di 2.019 MW.

Dal Rapporto Statistico del Gestore dei Servizi Energetici è emerso come nel periodo dall’anno 1999 all’anno 2009 la crescita degli impianti alimentati con le biomasse abbia fatto registrare una crescita sostenuta con un tasso di espansione medio annuo pari al 14,8% in quanto a potenza installata, ed a +10,4% per quel che riguarda la crescita in termini numerici. La crescita numerica degli impianti è stata caratterizzata anche da un aumento della potenza media degli impianti, passata dai 3,2 MW del 1999, ai 4,8 MW di potenza media per singolo impianto alla fine dell’anno 2009.

Inquinamento atmosferico, ma te che aria respiri?

In questi giorni abbiamo parlato molto di smog, di domeniche ecologiche e di blocchi delle auto per limitare i livelli di PM10 nell’aria e riportare i valori di inquinamento atmosferico nella norma, o almeno per renderli meno dannosi per la salute dei cittadini di quanto non lo siano con il traffico, i riscaldamenti invernali delle nostre case e i fumi delle industrie. Ma tu, ti sei mai chiesto che aria respiri?

Bergamo, Milano, Torino sono state le città più inquinate della settimana, con i livelli di PM10 superati per oltre 10 giorni consecutivi, seguite da Roma, e nella tua città, che aria si respira?

Smog, a Torino blocco del traffico domenica 20 febbraio

Il vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato, lamentava appena pochi giorni fa una cappa di smog mediatico e di allarmismo sul capoluogo lombardo, a dispetto della semi-indifferenza che avvolgeva altre città, ben più inquinate, vedi Torino, e che facevano ancora meno per porre un freno all’inquinamento atmosferico. E oggi parliamo proprio del capoluogo piemontese che ha deciso, dopo le remore avanzate da numerosi Comuni della Provincia, per il blocco del traffico domenica 20 febbraio. L’assessore all’Ambiente, Roberto Tricarico, fa sapere che la città era pronta allo stop già questa domenica

tuttavia, siccome sono emerse da parte di alcuni Comuni della Cintura criticità organizzative per il 13 febbraio e una maggiore adesione attorno alla data del 20, abbiamo deciso di adeguarci al fine di rendere più efficace l’iniziativa.

Bioedilizia, intervista a Roberto Casati del Team Kasauovo

Sulle pagine di Ecologiae trattiamo spesso di cementificazione selvaggia, ecomostri, abusivismo, condoni reiterati che abusano legalmente del paesaggio architettonico e naturale.
Vorremmo, però, dare voce, e sempre più spesso, ad un’altra Italia, quella che crea e ricrea, con occhi fiduciosi e verdi, un Paese che progetta e investe in chiave ecosostenibile, che crede, che sogna e che spera in un futuro edificabile ed edificante.

Su questo filone, e ne parlavamo appena qualche giorno fa, si colloca la casa uovo made in Prato, un progetto di bioedilizia che ci ha incuriosito e su cui siamo voluti andare più a fondo, interpellando il team di architetti e ingegneri che l’ha ideata.
Risponde Roberto Casati, del Team Kasauovo.

Smog a Milano, tutte le strategie per abbattere le polveri sottili

La situazione stava diventando insostenibile, con il limite annuale dei 35 giorni di sforamento della soglia di inquinamento già superati dopo poco più di un mese, e allora Milano è dovuta correre ai ripari. Le due domeniche a piedi non hanno sortito alcun effetto, e così anziché lasciar perdere, Comune, Provincia e Regione si sono riunite ed hanno stabilito i nuovi parametri per cercare di ridurre le emissioni in quella che attualmente sembra l’area più inquinata d’Italia (anche se il Presidente della Regione afferma il contrario).

Tutti faranno la loro parte, come ha annunciato Formigoni due giorni fa, e così ecco il piano approvato e presentato oggi. La Regione stanzierà due milioni di euro per aumentare i controlli dei vigili urbani sulle strade, in modo da regolare il traffico ed evitare comportamenti scorretti da parte dei guidatori, a cui si aggiungerà un contributo di 3.000 euro per i residenti dell’area Milano-Como-Sempione (considerata area critica) che vogliono rottamare la propria auto, se facente parte della categoria più inquinante, e scelgono di utilizzare i mezzi pubblici anziché acquistarne un’altra. Si tratta di una forma di incentivo già utilizzata lo scorso anno che è stata elargita a 105 milanesi.

Turismo rurale nel Lazio, riqualificare l’ambiente a km zero

In un mondo sempre più globalizzato dove trionfano il consumismo e i cibi precotti, c’è anche chi ama stare all’aria aperta, dedicarsi al giardinaggio e alla cura di animali e piante, mangiare sano e genuino. Sono i turisti rurali, gli ecoviaggiatori che preferiscono una vacanza a Km zero in mezzo al verde. Per loro ARSIAL (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio) propone Ecotutour, il progetto di riqualificazione del turismo rurale.

L’obiettivo è quello di promuovere un turismo ecosostenibile e diversificato, incrementando il turismo rurale nelle aree naturali protette del Lazio e dare a viaggiatori responsabili e consumatori-bio la consapevolezza che la loro scelta può realmente abbattere le emissioni di inquinanti e migliorare la qualità della vita.

Film sull’ambiente, in arrivo due documentari che vogliono salvare il mondo

Due film-documentari verranno trasmessi questo mese negli Stati Uniti. L’intento degli autori è, senza falsa modestia, di “voler salvare il mondo”. Per farlo danno delle soluzioni, radicalmente diverse tra loro, che però per poter funzionare hanno bisogno della partecipazione di tutto il mondo.

Il primo di questi si chiama Carbon Nation, titolo piuttosto eloquente, la cui idea di base è stata riassunta così:

Abbiamo già la tecnologia per combattere la maggior parte degli scenari del caso peggiore dei cambiamenti climatici, ed è un’attività che funziona.

Impianti fotovoltaici: GSE, attività di analisi ancora in corso

Sulle dichiarazioni di fine lavori, entro il 31 dicembre scorso, per gli impianti fotovoltaici, nel nostro Paese negli ultimi giorni si è aperto un dibattito che, in particolare, ha coinvolto sia soggetti istituzionali, sia aziende ed Associazioni di categoria del comparto delle rinnovabili.

Ebbene al riguardo il GSE, Gestore dei Servizi Energetici, è intervenuto nuovamente in data odierna, mercoledì 9 febbraio 2011, con una nota fornendo alcuni dati utili proprio al dibattito sugli impianti fotovoltaici che, ai sensi della Legge numero 129 del 2010, hanno comunicato la fine dei lavori entro il 31 dicembre 2010.