Aree marine distrutte da incidenti navali, il ruolo delle fanerogame nel ripristino della vita

I risultati di un recente studio effettuato dal NOAA, ed ottenuti grazie ad un lavoro di monitoraggio durato cinque anni, hanno dimostrato che per accelerare i tempi di recupero delle aree marine, dopo i danni provocati da incidenti navali, è utile ripiantarvi le fanerogame.

Il dossier del National Marine Sanctuaries Conservation Series dal titolo N-Control Seagrass Restoration Monitoring Report Monitoring Events 2003-2008, presenta i risultati degli sforzi per riparare un’area di quasi 92,8 metri quadrati che è stata danneggiata il 29 Maggio del 2001, quando una barca a motore si arenò nelle acque basse  del Florida Keys National Marine Sanctuary.

Circolo polare artico, cambiamenti significativi nella combustione della biomassa

Si è sempre creduto che i livelli di combustione di biomassa oggi siano più elevati che in passato. Tuttavia a rivelarne l’esatto contrario è stata una ricerca finanziata dall’Unione europea che ha preso in esame le carote di ghiaccio prelevate dal Circolo polare antartico. L’indagine ha mostrato che negli ultimi 650 anni si sono verificati significativi cambiamenti nell’area antartica che hanno interessato gli incendi sulle aree di intensa vegetazione.

La ricerca, i cui risultati sono stati pubblicati sul periodico Science, è stata in parte finanziata dal programma EUROCLIMATE, Climate variability and (past, present and future) carbon cycle, che a sua volta rientra nel programma EUROCORES della Fondazione europea della scienza. I ricercatori del Centre national de la ricerche scientifique in Francia e della Stony Brook University in USA, hanno rilevato monossido di carbonio (CO) nelle bolle d’aria intrappolate nel mare di ghiaccio dell’Antartide.

Farfalle: -70% in Europa negli ultimi 20 anni

Le farfalle che svolazzano nei pascoli di tutta Europa sono in forte declino, il che indica, come accaduto in passato con le api, una catastrofica perdita di prati fioriti in molti Paesi. Delle popolazioni di 17 specie di farfalle diffuse nel Vecchio Continente, la maggior parte si sono perse in Gran Bretagna, dove la diminuzione ha superato il 70% negli ultimi 20 anni, secondo un nuovo studio della Butterfly Conservation Europe.

La drastica riduzione del numero di farfalle indica una perdita più ampia di biodiversità, con altri insetti, come bombi, sirfidi e ragni, ma anche molte piante e uccelli che stanno scomparendo insieme alla perdita dei pascoli tradizionali. Martin Warren, direttore esecutivo della Butterfly Conservation (UK), ha detto che i dati provenienti da 3.000 siti in 15 Paesi hanno mostrato un urgente bisogno di un finanziamento dell’UE per sostenere “L’agricoltura sostenibile ad alto valore naturalistico”.

Sacchetti di plastica, la Cina ha risparmiato 100 miliardi di buste con una legge

È così semplice che non si capisce come mai nessun’altro ci riesca. Nel 2008 la Cina ha introdotto una legge che rendeva illegale per i negozi regalare i sacchetti di plastica in cui mettere la spesa. Non tutti i negozianti si sono adeguati, e così alcuni hanno fatto pagare le buste ai clienti, ottenendo dei profitti da un lato e la diminuzione dell’utilizzo dei sacchetti dall’altro, altri no. I risultati? Dopo due anni, la legge (applicata male) è riuscita a ridurre il consumo dei sacchetti di plastica del 50%, evitando così che circa 100 miliardi di buste finissero in discarica.

E’ una bella dimostrazione di come una semplice mossa politica possa ottenere grandi risultati, pur mantenendo tutti (tranne forse i produttori dei sacchetti di plastica) felici. I proprietari delle piccole imprese ottengono un piccolo guadagno supplementare, i consumatori imparano a riutilizzare i sacchetti, e l’ambiente ottiene i maggiori vantaggi, dato che le discariche sono meno piene.

Rinnovabili: alleanza Beghelli-Regione Puglia per il fotovoltaico

Continua nella Regione Puglia l’implementazione del progetto per solarizzare i tetti degli immobili in tutto il territorio regionale. La Regione Puglia, dopo aver siglato al riguardo un accordo con Enel.sì, ha ora annunciato la firma di un altro accordo, stavolta con la società Beghelli sempre con l’obiettivo della solarizzazione dei tetti. Il protocollo d’intesa con Beghelli, in particolare, è stato firmato dal Governatore Nichi Vendola che, nello specifico, ha sottolineato come l’accordo individui il secondo atto di una serie di azioni finalizzate ad incentivare le famiglie pugliesi nella scelta dell’energia solare con conseguenti risparmi di natura non solo economica, ma anche ambientale.

Nichi Vendola ritiene infatti che la vera frontiera delle rivoluzione ambientale sia rappresentata proprio dall’auto-consumo di energia prodotta con impianti che sfruttano le energie rinnovabili; il tutto con il fine di dare largo spazio ai piccoli impianti rispetto a quelli di taglia industriale che occupano sul territorio ampi spazi.

Road ecology

Road ecology

La road ecology è una scienza applicata, più precisamente una branca dell’ecologia applicata, che si occupa delle interazioni tra grandi infrastrutture (strade, autostrade, ferrovie) ed ambiente naturale circostante.

Obiettivo della disciplina è la minimizzazione degli effetti negativi che le infrastrutture generalmente hanno sulle biocenosi, ovvero sulle popolazioni animali e vegetali, che popolano l’ecosistema che l’infrastruttura attraversa, come anche gli effetti sulla qualità dell’aria e dell’acqua.

Sacchetti di plastica: nessun decreto attuativo ne assicura la messa al bando

Qualche giorno fa il ministro Stefania Prestigiacomo ha assicurato che la messa al bando entrerà in vigore, come previsto, dal 1 gennaio 2011 senza ulteriori ritardi  e si è opposta con forza agli scaglionamenti proposti nel Milleproroghe che avrebbero posticipato di un anno l’entrata in vigore del divieto di distribuzione dei sacchetti di plastica da parte dei piccoli esercenti. Ella stessa ha dichiarato come sia:

una grande innovazione, quella introdotta dal governo  che segna un passo in avanti di fondamentale importanza nella lotta all’ inquinamento, rendendoci tutti più responsabili in tema di riuso e di riciclo. Soddisfazione senza riserve da tutte le organizzazioni ambientaliste che temevano, forse per i forti interessi economici implicati, una nuova proroga per l’entrata in vigore del divieto.

Tecnologia e terza età, una priorità per l’Ue

L’Unione europea sta portando avanti un progetto per avvicinare gli anziani alla tecnologia e con programma congiunto sulla Domotica per categorie deboli, il piano AAL JP.
In un’area in cui la popolazione supera di gran lunga la media nazionale per età, avvicinare gli anziani alla tecnologia e ai servizi e prodotti innnovativi è per l’Unione una priorità. Entro i prossimi trent’anni, il numero degli anziani nell’Unione europea con più di 65 anni sarà di oltre il 40% della popolazione. Per loro l’Unione prevede progetti che possano:

  • migliorare la salute e la qualità della vita;
  • contribuire alla sostenibilità e all’efficienza dei sistemi sanitari e sociali;
  • migliorare le opportunità di business e di competitività.

Eutrofizzazione rende più tossici alcuni cianobatteri

L’eutrofizzazione del Mar Baltico, in combinazione con lo strato di ozono che si fa sempre più sottile, sta favorendo la proliferazione e l’aumento di tossicità di alcuni cianobatteri, come la Nodularia spumigena. A dirlo è un recente studio effettuato da ricercatori dell’Università di Göteborg, in Svezia.

“Ci sono diverse specie di cianobatteri, o alghe blu-verdi, che possono formare fioriture superficiali nel Mar Baltico”, spiega Malin Möhlin del Dipartimento di Ecologia marina dell’Università di Göteborg. “Quale specie finisce per dominare dipende in parte dal modo in cui l’organismo reagisce ad una maggiore quantità di raggi UV e ad una carenza di sostanze nutritive. Il Nodularia spumigena è più tossico quando c’è poco azoto nelle acque, ma sufficiente quantità di fosforo”.

Auto elettriche: entro 5 anni faranno concorrenza a quelle a benzina, parola di Steven Chu

Le auto elettriche inizieranno ad essere competitive con quelle che bruciano combustibili derivati dal petrolio in circa cinque anni. Questa è la previsione del segretario per l’energia degli Stati Uniti (il corrispettivo del nostro Ministro dell’Ambiente) Steven Chu.

Non parliamo di 10 anni. Si tratta di circa cinque anni e forse anche prima. Nel frattempo le batterie che abbiamo oggi raddoppieranno le loro prestazioni

ha detto Chu in una conferenza stampa sugli sforzi degli Stati Uniti in merito all’energia pulita. Chu è uno dei tre funzionari dell’amministrazione Obama che ha partecipato ai colloqui tra i 190 Paesi di Cancun, terminati il 10 dicembre scorso.

Mutamenti climatici: le conseguenze sull’India

Volete conoscere gli effetti dei cambiamenti climatici sui villaggi dell’India? Basta chiedere ad Ajantha e Prabhati, due cittadine indiane che hanno parlato al Tribunale Nazionale del Popolo sulla crisi del clima, che si è tenuto a Delhi il mese scorso, dove le due donne hanno fornito le stime di quanto il litorale si sia spostato nell’entroterra e di come molte specie di pesci stanno scomparendo dalle acque locali. Un messaggio forte e chiaro a quanti negano l’esistenza dei cambiamenti climatici.

La riunione di Delhi è molto importante perché preparatrice agli incontri internazionali che si terranno il prossimo anno in Sudafrica per il COP17, per fare il punto della situazione nei Paesi in via di sviluppo. Lo Stato Occidentale indiano del Rajasthan registra un costante aumento della siccità ogni quattro anni, lasciando le persone che dipendono dall’agricoltura particolarmente vulnerabili.

Accumulare meno per vivere meglio e ridurre l’impatto ambientale

La ricchezza di una persona si misura in base alle cose di cui riesce a fare a meno. Se questo Natale vi siete concessi poche spese per risparmiare, per principio o per mancanza di fondi, forse avete comunque parecchie cose di cui essere felici. Un articolo apparso su Mother Nature Network mi ha offerto lo spunto per una riflessione che mi piacerebbe condividere con voi e che spero possa essere d’aiuto per orientare le nostre scelte nell’anno che sta per iniziare.

Durante le feste si torna a parlare di consumismo e di quanto spesso ci si circondi di oggetti inutili e costosi, o si butti via il vecchio più per un gesto simbolico che ha a che vedere con un cambiamento di vita che perché ormai è inutilizzabile. Un tema, quello dell’accumulo di beni, caro alla sostenibilità ambientale. Pensiamo a tutti i rifiuti che vengono prodotti dagli sprechi, dal comprare e cucinare cibo in eccesso, dal consumo non equo di risorse che fa pendere la bilancia dalla nostra parte, privando i Paesi del Sud del mondo persino dei beni di prima necessità.