Energia solare, donna rivendica la proprietà del sole ed ora vuole il pagamento della bolletta

Sono la proprietaria del sole, ed ora pagatemi la bolletta. E’ questo in sostanza quello che chiede una donna spagnola, Angeles Duran, di 49 anni, almeno ufficialmente sana di mente. Il sole è la fonte di energia che fa funzionare quasi tutti i sistemi sulla Terra, rendendo possibile la vita stessa in quella che altrimenti sarebbe una fredda ed inospitale roccia nello spazio.

Pensavamo che il sole fosse proprietà di tutti, ed invece la signora galiziana ha registrato la proprietà della nostra più vicina stella presso un notaio locale. Duran, che ha generosamente lasciato le luci accese per tutti noi (chissà come farà a spegnerle!), ha avuto l’idea di registrare la proprietà del sole dopo aver letto di un uomo che vendeva pezzi di luna su internet. Dal momento che nessuno aveva mai reclamato diritti sul sole, ha pensato giustamente di farlo lei.

Rifiuti speciali: Piano regionale di gestione nel Veneto

A breve, nella Regione Veneto, in materia di gestione dei rifiuti speciali, l’Amministrazione regionale si doterà di un apposito piano con l’obiettivo, tra l’altro, di poter ottimizzare i cicli produttivi. Ad annunciarlo è stato Maurizio Conte, Assessore regionale all’Ambiente della Regione Veneto, precisando, presso la sede della Provincia di Treviso, in concomitanza con la “Settimana europea per la riduzione dei rifiuti” che il piano regionale in materia di gestione dei rifiuti speciali sarà in grado di poter fornire sia i criteri, sia le indicazioni per la riduzione della produzione e della loro pericolosità.

Contestualmente, inoltre, si cercherà di ridurre al minimo il ricorso alla discarica attraverso un’operazione di ricognizione dell’offerta, ai fini del trattamento dei rifiuti speciali, tanto nella Regione Veneto quanto fuori dai confini regionali. Questo perché, proprio in accordo con quanto messo in risalto dall’Assessore nel corso del convegno, sui rifiuti speciali vige il principio comunitario e costituzionale della libera circolazione in virtù del fatto che a tutti gli effetti anche i rifiuti speciali sono in tutto e per tutto paragonabili ad una merce.

Tonno rosso, ridotta di 600 tonnellate quota UE

A fronte delle 13.500 tonnellate previste per l’anno corrente, nel 2011 la quota di tonno rosso pescabile nell’Unione Europa si attesterà a 12.900 tonnellate. E’ quanto hanno deciso oggi a Parigi i delegati dei cinquanta Paesi afferenti alla Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell’Atlantico (Iccat).

Nonostante le schiaccianti prove scientifiche che il tonno rosso dell’Atlantico sia in pericolo la quota è stata tagliata di appena il 4% per il 2011. Oliver Knowles di Greenpeace spiega al Guardian che a questo punto la parola conservazione dovrebbe sparire dalla sigla dell’ICCAT.

Congresso di Cancun: apertura con molte proposte e poche speranze

Ieri si è aperta la conferenza sul cambiamento climatico di Cancun, in Messico, sulle più difficili questioni rimaste irrisolte da Copenaghen. L’aspettativa è di redigere un trattato internazionale per ridurre le emissioni dei gas serra con il patrocinio delle Nazioni Unite. La speranza, si è capito sin da subito, è che almeno piccoli passi possano essere fatti per programmi a lungo termine, in modo da ridurre la minaccia dell’incremento delle temperature globali.

Gli Stati Uniti, a differenza di quanto successe un anno fa, vogliono entrare nei colloqui sin da subito, ma stavolta si trovano in una posizione debole a causa della mancanza di azione sul clima nelle politiche interne e nella legislazione energetica, anche peggio di quanto fatto dalla Cina. Su una cosa però sembrano concordare tutti: i colloqui internazionali non possono “sopravvivere” ad un altro disastro come quello di Copenaghen.

Albero di Natale, è quello vero il più ecologico

L’8 Dicembre, data che la tradizione elegge per l’allestimento degli addobbi natalizi, si avvicina e gli italiani si accingono a spendere 150 milioni di euro per acquistare (secondo le stime) 8 milioni di alberi veri. Si conferma, secondo le stime della  Cia Confederazione italiana agricoltori, che ha condotto un’indagine nelle sue strutture territoriali e nei vivai, il trend degli ultimi anni. Anche per il Natale 2010, passata ormai abbondantemente la moda spacciata per ecologica dell’albero finto (solo in 5 milioni ne compreranno uno) le case torneranno a profumare delle fragranti resine di Picea abies, ed Abies alba, le specie più commercializzate come alberi di Natale.

Gli alberelli provengono per l’85 per cento da vivaio. Di questi oltre il 60 per cento sono coltivati in Italia, prevalentemente in: Toscana (province di Arezzo e Pistoia), Veneto e Friuli. Una quota consistente proviene dal Nord Europa, in particolare dalla Danimarca, stato delle cui politiche agronomiche e forestali, ci si può senz’altro fidare. Il restante 15 per cento (cimali o punte di abete) derivano dai prodotti degli sfolli e dei diradamenti delle fustaie coetanee di abete, ovvero da operazioni colturali di routine nella pratica selvicolturale forestale che verrebbero comunque compiute. Acquistando gli alberi veri, pertanto si contribuisce a sovvenzionare la gestione dei boschi, che tutela i versanti dal dissesto idrogeologico, dall’erosione, dalle frane e dagli smottamenti.

Regali di Natale ecocompatibili, il BosCO2 di Legambiente

Il BosCO2 di Natale è una delle molte iniziative di Legambiente per avvicinare bambini ed adulti alla natura e all’ambiente. Il BosCO2 è un vero e proprio bosco fitto e rigoglioso, ma ha una particolarità unica: è formato da piante regalate per la festa del Natale.
Con il contributo di 40 euro puoi far crescere un bosco e regalare un albero ad un tuo caro amico che in cambio riceverà da Legambiente un biglietto di auguri per il Natale a forma di albero, da utilizzare anche come decorazione natalizia, 100% ecosostenibile.

Nel bigliettino di auguri ci saranno tutte le informazioni sull’albero che gli è stato donato con la scheda del Parco in cui verrà piantato il tuo dono di Natale, e l’attestazione dell’anidride carbonica compensata dalla sua crescita. Quest’anno il BosCO2 di Natale ha come obiettivo il ripopolamento del Parco di Giussago e Lacchiarella, nelle province di Milano e Pavia.

Natale e Capodanno in Trentino Alto Adige, la guida del WWF

Non sapete dove trascorrere le feste di Natale e Capodanno? Il WWF ha pubblicato una guida in cui consiglia le mete più ecologiche e suggestive tra le tante che l’Italia può offire. Cominciamo con il Trentino Alto Adige.

Per visitare questi posti, bisogna essere degli amanti della montagna. Cominciamo con il “campo avventura” (10-14 anni) di Naz, in Val Pusteria, dove lo sport più praticato è il tiro della palla di neve. Di automobili nemmeno l’ombra, ma di cose ce ne sono da fare, tanto che la settimana che il WWF propone potrebbe anche non bastare. Ci sono infatti piste da sci, boschi con escursioni guidate, piste di pattinaggio su ghiaccio, a cui si aggiungono i tour alla scoperta della fauna selvatica composta da caprioli, cervi e rapaci che vi faranno sentire cosa si prova a stare in un ambiente incontaminato.

Ambiente e inquinamento, il rapporto Enea su Valle Biferno

E’ stato presentato oggi a Roma  il risultato di un progetto pilota sulla qualità dell’aria, partito nella Valle del Biferno, in Molise, quattro anni fa.
Attraverso strumenti di alta tecnologia, tra cui un cielometro, è stato possibile monitorare costantemente la qualità dell’aria e lo scenario meteodiffuso del sito geografico molisano.

Lo studio dei rapporti tra le emissioni inquinanti e i fattori meteo-climatici della Valle del Biferno ha preso in esame nello specifico il polo industriale di Termoli e il risultato è stato quasi inaspettato: il sistema messo a punto dall’ENEA ha rilevato che il 40% dell’inquinamento dell’area proviene dalle industrie locali, mentre il restante 60% da altre fonti, ossia automobili, riscaldamento domestico, cantieri per le infrastrutture.

Greenpeace Business Conference: le linee guida per le aziende della carta

In occasione della prima Greenpeace Business Conference tenutasi a Milano negli scorsi giorni l’associazione ha esortato le aziende italiane del settore cartiero a trovare soluzioni alternative che non implichino la distruzione delle foreste primarie.

I dati diffusi da Greenpeace, parlano di 2,7 milioni di ettari di foreste già distrutte in Indonesia per la produzione di pasta da cellulosa e di 5 milioni di ettari per i quali il taglio è già stato pianificato. Questi dati che sentiamo sconvolgenti ma lontani ci riguardano da vicino poiché secondo l’associazione ambientalista la maggior parte dei libri in Italia viene ancora stampata su carta proveniente dalle foreste vergini.

Acqua al petrolio in Abruzzo, la denuncia di WWF e Legambiente

Navigano in cattive acque le risorse idriche della Regione Abruzzo. Fiumi, falde, aree costiere sono infatti esposte da tempo al rischio di inquinamento da petrolio, senza che nell’attuale Piano di Tutela adottato dall’amministrazione regionale si faccia minimamente cenno agli idrocarburi.

La denuncia è contenuta nel dossier stilato da WWF e Legambiente, dal titolo Acqua a rischio petrolio! Modificare il Piano Tutela delle Acque della Regione Abruzzo per far fronte alla petrolizzazione della Regione.
Per le associazioni ambientaliste, che chiedono di fermare quella che viene definita una deriva petrolifera, è essenziale che

il Piano di Tutela delle acque debba prevedere divieti alle attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi riguardo alla tutela dei corpi idrici sotterranei e dei corsi d’acqua.

Conferenza di Cancun, al via oggi i lavori del COP16

193 Paesi si incontrano oggi a Cancun per due settimane di negoziati, di sessioni notturne e litigi, nel tentativo di avvicinarci un po’ di più ad un accordo internazionale per mitigare i cambiamenti climatici. Chris Huhne, Ministro dell’energia del Regno Unito e responsabile dei trattati sul clima ha minimizzato le aspettative di una svolta significativa a Cancun:

Non ci attendiamo un accordo finale. L’obiettivo è di rilanciare i colloqui. Sarà un successo se il mondo ridurrà le distanze dall’accordo, ottenendo progressi concreti nei settori degli impegni forestali, della finanza e della riduzione delle emissioni.

Green economy: Lombardia, l’imprenditoria è sempre più verde

Nell’ultimo anno in Lombardia le imprese con la certificazione ambientale ISO 14001 sono aumentate del 9,8%; a rilevarlo è stata la Camera di Commercio di Milano in accordo con un’elaborazione effettuata prendendo a riferimento i dati al 30 settembre scorso, confrontati con quelli del mese di settembre 2009, delle Organizzazioni con sistema di gestione aziendale certificate gestito da Accredia.

Nel complesso, quindi, l’imprenditoria lombarda è sempre più “green” in linea, tra l’altro, con l’espansione nelle rinnovabili, ed in particolare nel fotovoltaico, che vede proprio la Lombardia prima in Italia per numero di impianti installati. Con l’acquisizione della certificazione ambientale l’impresa lombarda è così sempre più attenta al risparmio energetico, ai rifiuti, ma anche al taglio dei consumi ed alla riduzione delle emissioni con la partecipazione e l’adesione, spesso, ad associazioni del comparto.