Inquinamento, Londra spruzza spray anti PM10

Un importante messaggio ci arriva da Oltremanica. Mentre l’Italia è costretta a pagare multe salatissime per aver sforato in quasi tutte le grandi città il limite di PM10 consentito dall’Unione Europea, Londra ha trovato una soluzione al costo di appena 300 mila sterline (poco più di 350 mila euro): uno spray anti-PM10.

Si tratta di una soluzione spruzzata sulla pavimentazione delle due principali arterie cittadine a base di calcio acetato di magnesio in grado di attrarre a sé le sostanze inquinanti (il PM10 è prodotto dai gas di scarico, dai pneumatici e dai freni delle auto), non permettendogli di sollevarsi in aria dove possono diventare pericolose per la salute.

Arte e natura al Modern Art Museum di Bologna

Arte e Natura è uno dei molti percorsi artistici che si svolge nel Modern Art Museum Ca’ la Ghironda di Bologna. L’idea nasce dal pensiero di Enzo Tiezzi, accademico, politico e ambientalista senese scomparso nel giugno scorso, secondo cui l’unica soluzione all’attuale dissesto planetario è un capovolgimento dei costumi e delle coscienze, una trasformazione che liberi l’uomo economico e lo renda un uomo ecologico.

L’uomo per vivere ha bisogno di contemplare la bellezza del mondo, la natura, il mare, i fiumi e per non dimenticare ha bisogno di stimoli, di interazioni ed essi vengono dall’arte, dalla pittura nello specifico, una

nuova latitudine sospesa tra il sogno e l’utopia

da cui guardare il mondo che ci circonda. Perché il pittore che crea la bellezza, la custodisce anche, affinché i musei d’arte si allarghino all’infinito fino a diventare la biosfera della modernità. Con queste meravigliose parole il professor Giorgio Celli introduce al ciclo di mostre Arte e Natura.

Petrolio: il picco? C’è già stato nel 2006

Era un po’ che non si sentiva più parlare del “picco di petrolio“, quel fenomeno, presunto o reale, che vuole un momento in cui si registra una produzione massima di petrolio a livello mondiale, seguita da un periodo di calo costante di estrazione, fino al totale esaurimento. Questo forse perché i cosiddetti “catastrofisti” si sono concentrati maggiormente sull’esaurimento di un altro combustibile fossile più attuale, l’uranio per l’energia nucleare, e per questo hanno tralasciato l’oro nero. Ma quando a parlare non è l’amico della Terra di turno, ma la IEA (Agenzia Internazionale dell’Energia), qualcosa cambia.

Fino a poco tempo fa l’Agenzia non aveva mai riconosciuto pubblicamente il picco del petrolio, e ancora oggi usa raramente tale termine, ma nell’ultimo anno l’argomento è stato riconosciuto come “molto reale”. In un recente rapporto intitolato World Energy Outlook si legge un grafico (che troverete dopo il salto) che mostra come i giacimenti di petrolio hanno superato il picco circa quattro anni fa, comprese le stime più probabili per il futuro.

Energie rinnovabili: Legambiente e Federcasse sempre insieme per nuovi progetti

Mobilità sostenibile, energie rinnovabili, ma anche efficienza energetica e ristrutturazioni per case ecologiche. Sono questi i principali campi di intervento per la green economy che rientrano nell’ambito della partnership tra l’Associazione Legambiente e la Federcasse; il tutto al fine di poter valutare prima e finanziare poi progetti per il fotovoltaico, per la mobilità sostenibile, l’efficienza energetica, ma anche per le biomasse, il risparmio idrico, il minieolico ed il solare termico.

La nuova convenzione Legambiente-Federcasse vede l’Associazione ambientalista impegnata nel controllo delle richieste di finanziamento affinché i progetti presentati siano non solo compatibili con l’accordo, ma anche adeguati in funzione dei correnti prezzi di mercato.

Discarica di Malagrotta, una bomba ambientale inquina le falde alle porte di Roma

È allarmante il quadro che emerge dalla relazione di Arpa Lazio con i risultati del monitoraggio delle acque sotterranee della discarica di Malagrotta svolto nel periodo febbraio-maggio 2010: i nuovi campionamenti, infatti, evidenziano un peggioramento del già preoccupante stato di contaminazione del sito, sia per quel che riguarda i composti inorganici che per alcuni composti organici.

E’ il commento di Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, in relazione ai dati diffusi dall’Arpa Lazio relativi al monitoraggio dell’inquinamento delle falde acquifere della discarica di Malagrotta, alle porte di Roma.
Una bomba ambientale, così la definisce l’associazione ambientalista che si chiede se sia il caso di continuare a gettare rifiuti in quell’area, dal momento che ci si trova, evidentemente, in piena emergenza inquinamento. Nelle falde acquifere della zona, infatti, sono oltre il limite consentito dalla legge i livelli di numerose sostanze tossiche ovvero ferro, nichel, manganese, arsenico e benzene. Inoltre, si è registrata anche la presenza di N-butylbenzensolfonamide.

OGM, 59% italiani contrari ad alimenti biotech

Secondo i risultati del sondaggio Eurobarometro il 54% degli europei è contrario all’allevamento ed al consumo degli OGM, che ritengono “non buoni per loro e la loro famiglia”, mentre il 21% a favore, ma in Italia i favorevoli salgono addirittura al 30% ed i contrari al 59%. Questo pone l’Italia al secondo posto tra gli stati europei nelle classifiche di gradimento degli OGM, subito dopo l’Olanda, che delle biotecnologie applicate ad agraria e floricoltura ha fatto la sua fortuna. I più accaniti osteggiatori del ricorso agli organismi geneticamente modificati sono i lettoni con l’80% dei contrari, seguono i greci con il 78%, più moderati gli inglesi con un 40% e gli irlandesi con il 39%.

Se l’OGM è sgradito agli europei in casa propria e sulle proprie tavole, sono invece due gli europei su cinque che giustificano, molto di più ne riconoscono l’utilità,  l’uso degli OGM nella risoluzione del problema della fame nei paesi in via di sviluppo.

Caccia, nuova multa dell’Ue all’Italia per la deregulation

L’Unione Europea è chiara: ogni specie “cacciabile” deve avere un numero limitato di esemplari abbattuti per evitare pericoli per gli uccelli stessi che, se uccisi in gran numero, rischiano di veder ridotti i propri esemplari oltre la soglia del pericolo. Per questo la Commissione Europea ha dato i suoi numeri: 135 mila esemplari di peppola e 410 mila di fringuello possono essere cacciati in Italia. Ed il Veneto che fa? Decuplica queste cifre.

Com’è ormai pratica già rodata, la Regione Veneto anche quest’anno ha deciso di agire in deroga (ormai lo fa dal 2004) alle leggi europee, permettendo di uccidere oltre un milione e mezzo di peppole e oltre 6 milioni di fringuelli. E proprio come ogni anno, anche il 2010 vedrà la sua bella multa milionaria che tutti gli italiani, non solo i cacciatori veneti, dovranno pagare.

Facebook, le 6 pagine più green del social network

Ormai tutti siamo su Facebook, ma non sono in molti a sapere che, oltre ad utilizzarlo per stare in contatto con gli amici e giocare a Farmville, lo possiamo sfruttare anche per tagliare la nostra impronta ecologica, fare del volontariato per ripulire le strade dai rifiuti, o per una campagna per la nostra causa preferita. E’ possibile intraprendere queste ed altre iniziative soltanto visitando delle pagine dedicate (o aprendone di nuove). Il sito Treehugger ha selezionato le migliori 6 che sostengono cause ecologiche.

1. Calcola la tua impronta idrica. Il Water Personal Footprint Calculator è un’applicazione che aiuta a capire dove si utilizza la maggior parte dell’acqua nella routine quotidiana e offre suggerimenti per ridurne l’uso. Successivamente incoraggia a condividere i propri risultati con gli altri, con l’intento di ispirarli.

Da petroliere ad ambientalista, l’esperienza Tv di Larry Hagman

Larry Hagman, classe 1931, è uno degli attori statunitensi più conosciuto, e amato, in Italia dalle appassionate di soap opera e in particolare di Dallas, un serial che ha fatto la storia della Tv negli anni 1970-’80.

Oggi l’attore, che interpretava un magnate del petrolio, J.R. Ewing, torna sugli schermi del Bel Paese per sensibilizzare sull’uso dell’energia solare, un’energia pulita, inesauribile e a zero emissioni inquinanti. Lo farà in uno spot per l’Azienda tedesca SolarWorld, dove lo vedremo commentare mentre è alle prese con vecchie fotografie e ricordi:

Nel passato tutto girava intorno al petrolio, il petrolio scorreva e così anche il denaro. Troppo sporco. Un po’ di tempo fa ho mollato tutto, ma sono sempre nel settore energetico.

Bike sharing e mobilità sostenibile, a Milano scatta la fase 2

Milano a regime, per il servizio di bike sharing “BikeMi“, avrà ben 200 stazioni a fronte di 3.650 biciclette prelevabili. E’ questo l’obiettivo della seconda fase che porterà a Milano ad un ulteriore potenziamento di un servizio che già risulta essere molto apprezzato sia dai residenti, sia dai turisti secondo il modello del vivere e dello spostarsi in città in maniera sostenibile.

Al riguardo, in accordo con quanto riferisce l’Amministrazione comunale, il Sindaco della Città, Letizia Moratti, in presenza del Presidente di ATM Milano Catania, e dell’Assessore Cadeo, ha inaugurato la nuova stazione di bike sharing di piazzale Lodi che, tra l’altro, è la prima che si trova al di fuori della Cerchia dei Bastioni.

Personaggio Ambiente 2010, aperte le votazioni

Si sono aperte oggi le votazioni del Premio Personaggio Ambiente 2010. Collegandosi al sito www.personaggioambiente.it è possibile scegliere tra una rosa di candidati la persona che secondo la vostra opinione si è prodigata maggiormente a favore dell’ambiente o comunque quella che, a vostro dire, ha avuto un impatto positivo nell’influenzare comportamenti e politiche sostenibili nel nostro Paese.

Previa registrazione gratuita al sito, si può esprimere una preferenza e magari anche motivarla nella sezione commenti. Ventuno le personalità, straniere e non, in lizza per il titolo. Si tratta di Alex Zanotelli, Amory Lovins, Andrea Segrè, Angelo Vassallo, Carlo Petrini, Catia Bastioli, Vandana Shiva, Enzo Tiezzi, Fulco Pratesi, Gianni Silvestrini, Giorgio Nebbia, Giuseppe Onufrio, Hermann Scheer, Luciana Littizzetto, Lucio Cavezzoni, Marco Roveda, Massimo Scalia, Milena Gabanelli, Nichi Vendola, Primo Barzoni, Rosa Filippini.

Mobilità sostenibile, a Roma arriva EcCo, il primo corriere ecologico

Una flotta di veicoli elettrici, idridi e a metano sta per arrivare sulle strade di Roma. Tra lo smog e i sanpietrini la Capitale si tinge di verde e lascia respirare qualche boccata d’aria ai suoi cittadini.
Il progetto EcCo, ossia Ecological Courier mette in campo 30 scooter elettrici, 5 auto elettriche e 5 biciclette con pedalata assistita pronte per abbattere emissioni di CO2 e tempi di consegna. Difatti con la nuova flotta verde, come spiega Massimiliano Pontillo, presidente della prima impresa ecologica di spedizioni

Sarà possibile spedire senza inquinare l’aria che respiriamo, senza produrre gas serra, smog, inquinamento acustico. Con il massimo dell’efficienza e il minimo dei costi.

Lo slogan accattivante e diretto, Vi togliamo ogni problema di trasporto ….. senza togliervi l’aria! arriva subito al punto: da oggi è possibile spedire pacchi e lettere per la città senza inquinare. L’uso di veicoli elettrici riduce sensibilmente l’emissione di gas serra e smog, ma anche l’inquinamento acustico, e migliora l’incidenza del traffico. Tutti aspetti non secondari in una città grande e caotica come Roma.

Frane, 3 mila vittime e 52 miliardi di danni negli ultimi 60 anni

La geologa Tiziana Guida, segretaria tecnica per la tutela del Territorio del ministero dell’Ambiente, nell’ambito del forum Le Frane in Casa svoltosi di recente a Roma, ha esposto i dati relativi al dissesto idrogeologico italiano, in termini di costi economici e perdite umane. Il bollettino di guerra degli ultimi 60 anni di frane ed alluvioni in Italia parla di 3mila vittime, 3362 per l’esattezza, e 52 miliardi di danni.

Una battaglia contro il territorio e contro i cittadini, quella ingaggiata dalle istituzioni, rifiutandosi di intervenire con piani di prevenzione mirati a contenere il rischio idrogeologico e ad evitare tragedie come quelle che stanno interessando l’Italia da Nord a Sud in questi giorni di forti piogge.
Dopo la frana di Massa causa della morte di tre persone, il crollo di un edificio a Pompei che è costato all’Italia la reputazione, le alluvioni in Veneto, ora a preoccupare sono le esondazioni di alcuni torrenti in Campania.