Progettato il grattacielo ecologico più alto al mondo

Ancora siamo al livello progettuale, ma CREE (Creative & Renewable Energy Efficiency) ha annunciato di star mettendo a punto “un sistema ibrido di costruzione di grattacieli che si basa prevalentemente su una materia prima rinnovabile, il legno“, e che il suo primo progetto sarà a Dornbirn, in Austria. Si tratterà della torre di legno più alta al mondo, paragonabile all’altezza di un grattacielo.

La maggior parte dei prodotti che si ottengono dalle risorse della terra riguardano molte più materie di quanto non sembri il loro peso effettivo, grazie allo scavo, trasporto e trasformazione. Secondo il celebre chimico e ricercatore ambientale Prof. Friedrich Schmidt-Bleek, ogni materiale ha un “zaino ecologico”. In media, 8 kg di combustibili e rocce fossili devono essere rimosse dalla terra al fine di produrre un chilo di acciaio, 348 kg per un kg di rame, mentre un chilogrammo di alluminio “effettivamente” pesa 37 kg. Inoltre, la comunità industriale di oggi genera enormi emissioni di CO2.

SISTRI


SISTRI

Il SISTRI è il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, nato nel 2009 su iniziativa del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per contrastare il traffico illegale di rifiuti speciali, andando a snellire le procedure ed i costi sostenuti dalle aziende per lo smaltimento e proponendosi l’ambiziosa mission di informattizzare l’intera filiera dei rifiuti speciali, a livello nazionale, e dei rifiuti urbani per la Regione Campania, con la distribuzione di apposite chiavette e black box.

Il sistema di controllo dei rifiuti SISTRI, affidato alla gestione del Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente, prevede la tracciabilità dei rifiuti speciali assicurata da sistemi elettronici ad hoc che garantiscono il monitoraggio e la visibilità del flusso in entrata ed in uscita degli autoveicoli nelle discariche. Ha come destinatari:

  • produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
  • produttori iniziali di rifiuti non pericolosi, di cui all’articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g), del decreto legislativo n.152/2006, con più di dieci dipendenti;
  • Regione Campania;
  • commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione;
  • consorzi che si occupano del recupero e del riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti;
  • imprese di cui all’articolo 212, comma 5, del decreto legislativo n. 152/2006 che raccolgono e trasportano rifiuti speciali;
  • operatori del trasporto intermodale;
  • trasportatori in conto proprio di trasporti pericolosi;
  • recuperatori e smaltitori.

Eco:DriveGP, il concorso per una guida ecologica targato Fiat

Si chiama eco:DriveGP il concorso Fiat riservato ai drivers ecologici. Per le adesioni, aperte il 28 ottobre scorso, ci sarà tempo fino al 22 novembre prossimo.
Per mettersi alla prova e giocare, sarà sufficiente salire a bordo della propria auto, Fiat ovviamente, dotata di Blue&me, e testare le proprie abilità di guida, utilizzando eco:Drive, il sistema sviluppato dalla casa automobilistica torinese per ridurre consumi ed emissioni al volante, migliorando l’efficienza di guida.

Per farlo occorre scaricare l’applicazione eco:Drive ed installarla sul veicolo mediante chiavetta USB, utilizzandola per almeno cinque giorni di viaggio.
L’applicazione, dall’interfaccia semplice da usare, è completamente gratuita e fornisce consigli utili a creare dei perfetti eco-drivers. Parola di Fiat, che apre le porte del concorso, oltre che ai cittadini italiani, anche ai residenti in Francia, Germania, Spagna ed Inghilterra.

Energie rinnovabili a chilometri zero in Provincia di Rovigo

Sì al fotovoltaico in siti idonei ad ospitarlo, per quel che riguarda gli impianti a terra, ad esempio presso le cave dismesse, le discariche e tutte quelle aree “compromesse”, mentre andrebbe evitata l’installazione dei parchi fotovoltaici nelle aree agricole. E’ questa una delle linee guida per lo sviluppo delle fonti e delle energie rinnovabili contenuta in un documento che è stato approvato nei giorni scorsi dalla Provincia di Rovigo per la promozione dell’energia pulita a chilometri zero.

Le linee guida approvate dalla Giunta provinciale in una decina di pagine puntano quindi a fare ordine stabilendo principi e vincoli in modo tale che si possano avere le idee chiare su quali impianti possano essere autorizzati, e su quali invece sarebbe necessario andare a negare le autorizzazioni.

Sprechi alimentari: in Italia il 3% del Pil viene buttato

Se non sprecassimo tutto il cibo che gettiamo, l’Italia sarebbe più ricca di un valore quantificabile in circa il 3% del PIL. Nella giornata conclusiva dell’iniziativa europea contro gli sprechi alimentari, che ha visto manifestazioni un po’ in tutti i Paesi Ue, a Bologna si è tenuto il meeting finale, con tanto di “pasto con avanzi” conclusivo.

I dati presentati nell’incontro fanno rabbrividire. Con tutto il cibo che gli italiani gettano nella pattumiera ogni anno potremmo sfamare 44,5 milioni di persone, quanto l’intera popolazione della Spagna o anche quasi un’altra Italia. Nel dossier presentato da Luca Falasconi e Andrea Segrè per Last Minute Market, i numeri sono chiari: il 3% del Prodotto Interno Lordo viene sprecato, tre volte la spesa degli investimenti correnti nell’innovazione.

Ambiente Festival di Rimini, l’arte del riciclo e della raccolta differenziata

Nelle giornate riminesi dedicate all’ambiente e alla sostenibilità molto spazio è dato anche al riciclo dei materiali e alla raccolta differenziata, due aspetti fondamentali per pensare ad un fututo Green. Laboratori, mostre d’arte, concorsi e forum per grandi e piccini, tra cui il Premio Interazionale di Pittura e Design, Rifiuti in cerca d’autore-Second Life.

L’iniziativa, ideata da Salerno in Arte, torna dopo il successo dello scorso anno all’Ambiente Festival di Rimini per far conoscere un nuovo modo di concepire i rifiuti, riutilizzati in forme creative ed artistiche. Come tengono a precisare gli organizzatori Giuseppe Gorga e Olga Marciano

Il tema proposto vuole stimolare la riflessione e l’esplorazione del problema dei rifiuti come metafora, creando una interconnessione tra il mondo dell’arte e quello della società contemporanea: nobilitare i rifiuti e contribuire ad una costante e diffusa coscienza critica sulla necessità di ridurre gli sprechi.

Il Qatar si candida ad ospitare il primo eco-mondiale di calcio della storia

La Federazione calcistica del Qatar sta progettando con un design eco-friendly il nuovo stadio di calcio che servirà come spot per la candidatura del Paese arabo ad ospitare la Coppa del Mondo di calcio del 2022. Nei disegni rilasciati dagli architetti di Foster Partners, l’edificio appare certamente innovativo, con un sacco di qualifiche ambientali tra cui l’alta efficienza energetica, chiusura al transito delle automobili, alimentazione (in parte) ad energia solare. Ma i critici dicono c’è un grosso problema: non verrà mai costruito.

Secondo Designboom, la struttura da 86.250 posti di capacità che si dovrebbe chiamare “Lusail Iconic Stadium” è

progettata per essere altamente efficiente ed in grado di funzionare in condizioni climatiche estreme in estate, importante per un Paese in cui le temperature medie estive superano i 104 gradi Fahrenheit (40° C.). Il piano comprende collegamenti diretti con una nuova linea metropolitana e pensiline a collettori solari sulle aree di parcheggio e di servizio che produrranno energia per lo stadio quando è in uso, e daranno energia agli edifici vicini in altri momenti.

Ecologia del paesaggio

La definizione di Landscape ecology (Ecologia del paesaggio) è stata formulata nel 1939 dal bio-geografo tedesco Carol Troll, in questi termini:

è la scienza che studia le aggregazioni di ecosistemi costituenti il paesaggio quale “sistema complesso di ecosistemi” ed entità olistica che assume caratteristiche diverse dalla somma delle caratteristiche degli ecosistemi che lo compongono. Infatti il paesaggio è considerato come la risultante di tutti i processi (sia antropici che naturali) che avvengono in un mosaico complesso di ecosistemi in cui si integrano gli eventi della natura e le azioni della cultura umana.

Troll fu il primo ad intuire alcune proprietà degli ecosistemi e la loro evoluzione verso bio-entità superiori che chiamò “paesaggi“.

Il Festival della Scienza 2010 sceglie l’acqua del rubinetto per ridurre l’impatto ambientale

Il Festival della Scienza di Genova (29 0ttobre-7 novembre) si fregia del merito di manifestazione a basso impatto ambientale grazie alle molteplici iniziative e collaborazioni siglate dagli organizzatori dell’evento per un festival a misura d’ambiente.
Tra tutte, spicca la scelta di bere solo acqua del rubinetto, opzione privilegiata dai consumatori sostenibili che quest’anno assume ancora più rilievo visto il gran risalto dato alla questione nell’odierna diatriba che demonizza, a giusto titolo, gli imballaggi di plastica delle bottiglie di acqua, in vendita al supermercato, a favore dell’acqua che arriva direttamente nelle nostre case e dell’acqua pubblica, con l’avvio di interessanti progetti tra i quali merita una menzione a sé Le Case dell’Acqua.

Il Festival della Scienza, a riguardo, sceglie di bere dal Bronzino, grazie alla collaborazione siglata con il Comune di Genova, l’Iren Acqua Gas/Mediterranea delle Acque e l’Amiu.
L’obiettivo è ovviamente quello di ridurre l’impatto ambientale della manifestazione, tagliando drasticamente la produzione di rifiuti plastici.
Per tutta la durata del Festival della Scienza 2010, i relatori, gli animatori e quanti parteciperanno agli eventi in programma, avranno a disposizone delle bottigliette create appositamente per l’occasione e firmate Acqua del Bronzino, che ciascuno avrà facoltà di riempiere autonomamente dal rubinetto.

Ambiente: Basilicata, progetto Ri.Co.Pri per la difesa della natura

Si chiama “Ri.Co.Pri“, e sta per “Ripristino e conservazione praterie aride dell’Italia centrale e meridionale“; trattasi, nel dettaglio, di un progetto presentato nella giornata di ieri a Roma grazie al quale, nell’ambito del Programma Life Natura 2010 dell’Unione Europea, si punta sul territorio della Provincia di Potenza a difendere la natura e la biodiversità con interventi finalizzati alla conservazione dell’habitat.

A darne notizia è stata la CIA della Basilicata, la Confederazione Italiana Agricoltori, sottolineando come gli interventi da mettere in atto, e considerati prioritari in sede europea, siano quelli di realizzare sul territorio opere di decespugliamento selettivo, rimuovere gli arbusti in quelle aree che hanno un ridotto carico per quel che riguarda il pascolo, ma anche l’organizzazione di piani di pascolamento in quelle aree sovraccaricate, e interventi per riattivare i punti d’acqua da destinare ad abbeveratoio.

Halloween, la zucca made in Italy che piace alla Coldiretti

Cari amici di Ecologiae, ben trovati al nostro consueto appuntamento del fine settimana con l’alimentazione sostenibile. Oggi approfittiamo di Halloween, ormai alle porte, per parlarvi di un ortaggio, il più grande del mondo, che in questa ricorrenza la fa da protagonista. Ci riferiamo alla zucca, ovviamente e, ancor più ovvio, alla produzione made in Italy. Quella che tanto piace alla Coldiretti di Campagna Amica e che purtroppo appare in crisi, stando ai recenti dati forniti dall’associazione stessa:

Quest’anno la produzione di zucche Made in Italy è scesa del 10 per cento e si dovrebbe attestare intorno ai 55 milioni di chili, mentre il prezzo al consumo dovrebbe essere sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno di poco superiore all’euro, in funzione delle dimensioni e della qualità.

E proprio oggi le zucche sono protagoniste indiscusse della Giornata dedicata al Circo Massimo a Roma, ospitate dal mercato di Campagna Amica che le vende per l’occasione ad un euro al chilo e ne espone i mille usi e riusi, dalla coltivazione all’intarsio, dalla cucina tradizionale alle decorazioni.

WWF, assegnati i “Panda d’oro” 2010

Si sono tenute ieri le celebrazioni per i cosiddetti Oscar dell’Ambiente assegnati dal WWF a persone ed enti che si sono maggiormente impegnati nella tutela della natura e della biodiversità. Il riconoscimento del Panda d’oro va a tre parchi italiani che si sono prodigati per la salvaguardia di alcune specie in via d’estinzione.

In particolare ad essere premiati sono stati l’Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini, che ha avuto il merito di reintrodurre nalla Regione Marche 13 camosci appenninici; l’Ente Parco Naturale Regionale di Montemarcello-Magra in Liguria che ha costruito delle vasche speciali per salvaguardare l’ululone, un piccolo rospo in pericolo di estinzione; e l’Ente Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli, che ha restaurato le dune e le zone umide di due aree molto importanti, le quali hanno ricevuto l’attestazione Sic (Siti di Importanza Comunitaria) che si trovano lungo la costa toscana.

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Rimini, al via l’Ambiente Festival della natura e della biodiversità

Il 29 ottobre è stato inaugurato a Rimini Dinamo energia creativa, uno degli appuntamenti del Festival dedicato all’ambiente e all’energia pulita. Il centro storico della città ospiterà fino al 7 novembre 2010 installazioni artistiche sul tema Educazione, ambiente e cittadino, e laboratori per bambini.

L’insalata era nell’orto è uno dei progetti ecosostenibili pensati per i più piccoli che insegnerà loro l’arte del riciclo e della semina in terra di piantine e germogli. I bambini utilizzeranno degli oggetti inusuali e vecchi come vasi: pentole, barattoli di latta, cappelli di paglia…e poi le loro creazioni ecologiche saranno messe sui carretti del festival realizzati dagli artisti della Green Art con pallet e ruote di biciclette, e trasportati nel Giardino delle Mimose di Rimini, dopo una colorata sfilata per le strade del centro storico.

Bike-sharing, l’Europa raggiunge quota 100 città

Abbiamo parlato in passato dei grandi passi avanti fatti nel bike-sharing in grandi città come Londra, ma la vera buona notizia ci arriva in questi giorni dalla rivista Spiegel. Pare infatti che un nuovo record sia stato raggiunto, con 100 città europee che sostengono un certo tipo di programma di bike-sharing. Per una volta almeno abbiamo fatto meglio degli Stati Uniti e degli altri grandi Paesi mondiali.

A Parigi, il Vélib ha sicuramente cambiato le abitudini di molte persone, entusiaste all’idea di potersi spostare sulle due ruote, e così pare che quasi la metà degli utenti del Vélib abbia affermato di aver lasciato in garage l’auto da quando il programma è stato attivato. La Francia è uno dei Paesi che ha maggiormente abbracciato il bike sharing, facendo registrare circa 30 città che hanno avviato programmi.