Cinquantamila alberi piantati in 30 minuti: nuovo record mondiale

Due giorni fa è stata una giornata storica, l’ormai celeberrimo 10/10/10, una data che avrà fatto impazzire gli amanti della cabala e che si verifica una volta ogni 100 anni. Per festeggiare questo evento l’India ha deciso di stabilire un nuovo primato, entrando nel famoso libro dei Guinness World Record per il maggior numero di alberi piantati nel minor tempo possibile. Una sorta di risposta al Pakistan che ha fatto registrare tempo fa il record di più alberi piantati in un solo giorno da una singola persona: 20.101.

Ci sono voluti circa 9.000 volontari per piantare 50.000 alberelli in soli 33 minuti. L’evento ha avuto luogo sul terreno di proprietà del famoso monastero buddista di Hemis nella regione di Ladakh ed è stato sponsorizzato dalla Live to Love Foundation.

Cos’è l’effetto serra

Effetto Serra

L’effetto serra è la capacità di un pianeta di trattenere nella propria atmosfera il calore proveniente dal sole. L’effetto serra è indispensabile per la vita sul nostro pianeta perché regola la giusta quantità di calore nell’atmosfera, evitando gli squilibri termici tipici dei corpi celesti privi di atmosfera e facendo variare il contenuto di vapore acqueo (circa il 70% dell’effetto serra), anidride carbonica e metano nell’atmosfera (insieme rappresentano il 25%).

L’effetto serra avviene grazie alla presenza di alcuni gas, detti gas serra, presenti nell’atmosfera che, per le loro proprietà molecolari spettroscopiche, sono trasparenti alle radiazioni entranti del sole, ad onda corta, mentre riflettono o assorbono le radiazioni infrarosse ad onda larga. L’effetto serra può essere dunque paragonato al fenomeno di trattenimento del calore che si verifica in una serra per la coltivazione. Il fenomeno fu osservato per la prima volta nel 1824 dal fisico-matematico francese Joseph Fourier.

Sentieri del parco d’Abruzzo su iPhone e iTouch

I sentieri del parco in una guida a portata di mano o meglio di telefonino d’ultima generazione. C’è la tecnologia che sposa la Natura nella nuova applicazione per iPhone e iTouch realizzata grazie ad una partnership tra il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e l’azienda tecnologica SincroConsulting s.p.a.

Al momento il servizio offerto consta di sette diversi itinerari, tutti riconosciuti dall’Ente Parco ed è ben più di una semplice mappa, configurandosi piuttosto come una fonte di informazioni, curiosità, dati, immagini suggestive sia sui percorsi che sugli animali e la vegetazione. Un invito alla scoperta del Parco, interattivo, divertente e facilmente fruibile.

Biodiversità, approvata strategia nazionale

Il ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Stefania Prestigiacomo, rende noto che il piano di sviluppo per la tutela della biodiversità è stato approvato nella Conferenza permanente Stato, Regioni e Province Autonome, divenendo operativo. Il ministro ha dichiarato che la strategia nazionale è un valido

Strumento per affrontare le sfide globali post 2010 per la conservazione della biodiversità.

Il documento sarà presentato nella decima Conferenza della Parti della Convenzione Internazionale sulla Biodiversità che si terrà alla fine del mese di ottobre a Nagoya, in Giappone. La strategia si inserisce in un lungo iter di procedure e impegni presi per salvaguardare e tutelare la biodiversità, a partire dal 1992 con la ratifica della Convenzione sulla Diversità Biologica di Rio de Janeiro. Sono tre le tematiche principali su cui è articolato il teso: la biodiversità e i servizi ecosistemici, la biodiversità e i cambiamenti climatici, la biodiversità e le politiche economiche.

Deforestazione Sumatra, un milione di ettari di foresta pluviale convertiti in arboricoltura da legno

L’Asian Pulp & Paper (APP), colosso della carta sino-asiatico appartenente al gruppo Sinar Mas, per troppa avidità smentisce sé stesso. Accettando di non convertire in arboricoltura da carta alcuni ettari di bosco in Sumatra intasca un lauto pagamento per le quote carbonio risparmiate. Facendo ciò ammette pubblicamente, e addirittura quantifica, il danno ambientale che la conversione della foresta pluviale primaria in boschi monospecifici di acacie produce, conversione che l’azienda porta avanti da anni dichiarandola una pratica a impatto ambientale quasi nullo.

Lo scorso luglio una lettera sottoscritta da 40 associazioni ambientaliste e rimbalzata poi nella rete da Wwf, Terra! e Greenpeace, richiedeva alle industrie della carta di non acquistare più dall’Asian Pulp & Paper. Tempo dopo Burger king, Kraft, Nestlè ed altre aziende hanno rescisso pubblicamente gli accordi per le forniture di olio di palma dal gruppo Sinar Mas a causa delle

“fondate preoccupazioni su alcune delle pratiche di sostenibilità nella produzione di olio di palma e sul loro impatto sulla foresta pluviale”.

Sacchetti di plastica: inquinamento e pubblicità coi nostri soldi

Il sacchetto di plastica quando andiamo a fare la spesa ci costa 5 centesimi di euro. Non mancano al riguardo i consumatori che si lamentano del fatto che in pratica si va a pagare per una busta che non solo inquina, ma che con i nostri soldi va a finanziare una campagna pubblicitaria a favore del negozio visto che nella busta c’è il marchio del centro commerciale dove siamo andati a fare la spesa.

Questo è quanto, tra l’altro, ha messo in risalto nei giorni scorsi il CTCU, Centro Tutela Consumatori Utenti, nel porre all’attenzione il fatto che la proroga del Governo dello scorso autunno ha fatto sì che per l’uscita di scena dei sacchetti di plastica occorrerà aspettare un altro anno. Il rischio è quello che di proroga in proroga ci ritroveremo i sacchetti di plastica ancora come mezzo per fare la spesa al supermercato nonostante sia noto che le odiate buste sono fonte di inquinamento ambientale, e come queste abbiano tempi medi di vita di anni ed anni.

Auto ecologiche, Fiat lancia l’applicazione per la 500 Twinair

La 500 Twinair è l’auto a benzina che ha (escludendo le auto ibride) i consumi più bassi al mondo. Una caratteristica importantissima per chi ama le auto ma non vuole inquinare e che però sono in pochi a conoscere. Per rendere nota questa ed altre potenzialità del nuovo modello della 500 la Fiat ha deciso di lanciare la sua applicazione per iPad (che tra qualche mese arriverà anche per iPhone).

Questa applicazione sarà un incrocio tra un gioco ed una presentazione in cui gli utenti, che la potranno scaricare gratuitamente, avranno la possibilità di scoprire le caratteristiche ecologiche dell’auto. Tutto, dalla realizzazione dell’auto a quella dell’applicazione, è made in Italy, visto che il programma è stato realizzato dall’italiana Applix. Tutto tranne la lingua. Per poter sfondare nel campo internazionale l’applicazione sarà in inglese, anche se dalla Fiat hanno promesso che presto uscirà anche la versione in italiano ed in altre lingue.

Auto ecologiche: il premio “Produttore dell’anno” va ad Honda per il quinto anno di fila

Ogni anno, la Union of Concerned Scientists (UCS) dà punteggi ambientali alle case automobilistiche in base alla media di inquinamento, smog per miglia ed emissioni che influiscono sul riscaldamento globale dell’intera flotta di veicoli venduti. Honda ha vinto il primo premio di quest’anno, ma non è una grande sorpresa visto che lo stesso risultato lo ha ottenuto negli ultimi 4 anni. Toyota e Hyundai finiscono appena dietro, a pari punti al 2° posto, mentre ai piedi del podio troviamo la Volkswagen.

Se il Giappone può esultare, le notizie non sono molto buone per i costruttori di automobili italiani, francesi e americani che, nonostante siano ormai tutte società globali con stabilimenti e fornitori in tutto il mondo, e non si possano più definire come una volta “aziende nazionali”, pare siano rimasti molto indietro rispetto alla concorrenza, almeno dal punto di vista ambientale.

Cucina vegetariana, frittata agli spinaci, patate e mozzarella

Cari amici di Ecologiae, ben trovati al nostro consueto appuntamento del fine settimana con la cucina sostenibile. La scorsa settimana ci siamo occupati di frutta e verdura di stagione, con i consigli su cosa mettere nel carrello della spesa del fruttivendolo ad ottobre. Oggi vogliamo metterci sul serio ai fornelli, approfittando degli spunti culinari offerti dai nostri colleghi di Gingerandtomato che curano una rubrica dedicata ai piatti vegetariani, ricca di pietanze gustose e di semplice preparazione.

Sappiamo che molti di voi hanno scelto questo stile alimentare per motivi di salute e per tutelare l’ambiente, sottraendosi alla dieta a base di carne proveniente dall’uccisione di animali degli allevamenti che, come sappiamo, rappresentano una fonte di emissioni considerevole. Ebbene, per i vegetariani e non dall’altra parte dello schermo, scelta per voi, una ricetta semplice e gustosa: la frittata agli spinaci, patate e mozzarella.

Incentivi mobilità ecocompatibile nel Comune di Parma

Si apre domani, lunedì 11 ottobre 2010, nel Comune di Parma, la campagna di incentivazione alla mobilità eco-compatibile messa a punto dall’Amministrazione cittadina a favore dei dipendenti comunali nell’ambito degli spostamenti casa-lavoro. A darne notizia è stato proprio il Comune di Parma nel far presente come le domande potranno essere presentate, al numero 29 di Viale Mentana a Parma, dove si trova l’Infomobility, da domani e fino a non oltre la data mercoledì 20 ottobre 2010.

In particolare, l’Assessorato alla Viabilità dell’Amministrazione cittadina ha precisato che gli incentivi economici, concessi per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico cittadino, saranno assegnati ai dipendenti comunali in base all’ordine cronologico di presentazione delle istanze, e comunque fino all’esaurimento dei fondi che sono stati stanziati.

L’orto-giardino di Valle Giulia, la mensa universitaria chilometri zero è a Roma

Si è concluso venerdì, nei locali della facoltà romana di Architettura a Valle Giulia, il workshop di progettazione che ha visto impegnati per quattro giorni venticinque studenti, selezionati tra un centinaio di aspiranti, nella progettazione dell’orto-giardino a servizio della nuova mensa di facoltà.
L’iniziativa nasce a seguito di una coinvolgente e appassionata conferenza tenuta nell’inverno scorso agli studenti di Valle Giulia da Carlo Petrini, Presidente di Slowfood, inneggiante alla necessità di ritornare localmente e capillarmente, alla terra, di riprendere a coltivare il cibo che si mangia, ed a “non farsi mangiare dal cibo” con le feconde conseguenze che ciò comporta.

Evidenti conseguenze ecologiche innanzitutto perchè gli ortaggi consumati quotidianamente da centinaia di studenti non percorreranno un solo chilometro su ruota, non porteranno nei loro tessuti la traccia di neanche una molecola di fitofarmaco e non saranno responsabili della loro immissione nell’ecosistema. Verranno prodotti, secondo natura e secondo stagione, eliminando gli imput energetici dovuti alla forzatura in serra dei cicli fenologici.

La Biomassa

Biomassa

Con il termine biomassa si indica il materiale di origine organica, vegetale o animale. Nel contesto della biomassa a fini energetici,  biomassa viene spesso usato per indicare il materiale a base vegetale, ma la biomassa può applicarsi sia a materiali derivati vegetali che animali.

Composizione chimica.
La biomassa ha una base di carbonio ed è composta da una miscela di molecole organiche che contengono idrogeno, atomi di ossigeno, azoto e spesso anche piccole quantità di altri atomi, tra cui alcalini, alcalino-terrosi e metalli pesanti. Questi metalli sono spesso presenti nelle molecole funzionali come le porfirine, che comprendono clorofilla che a sua volta contiene magnesio.

Traffico legname illegale, intesa Camerun-Ue

Il governo del Camerun ha firmato un Accordo Vincolante di Partenariato (VPA) con l’Unione europea per contrastare il traffico illegale del legname che sta distruggendo le foreste tropicali dell’Africa, e del Pianeta. Soddisfatto il commissario europeo allo Sviluppo, Andris Piebalgs, che ha commentato

Questa intesa contribuirà allo sviluppo economico e ad alleviare la povertà del Camerun, ma andrà anche a beneficio dei consumatori europei che potranno contare sulla garanzia sull’origine dei prodotti, come i mobili.

Per verificare che il legname e i prodotti derivati provenienti dallo Stato africano e riversati sui mercati dei Paesi europei siano legali, si dovrà verificare la licenza di cui tutti i legnami dovranno essere in possesso, dove è indicata l’origine legale del legname.