Europarc 2010, oggi si comincia…

Prende avvio oggi Europarc 2010, la conferenza internazionale che farà il punto sui parchi europei, sui numeri e sulle iniziative per la salvaguardia e la tutela ambientale. Finora i dati trapelati sono più che ottimistici perché il turismo sostenibile e la visita delle aree protette certificate è aumentato sensibilmente nell’ultimo anno in Europa e questo vuol dire che la voglia di cambiare le sorti del nostro Pianeta e dei suoi abitanti, c’è.

La conferenza degli oltre 300 rappresentanti dei parchi e delle riserve naturali si terrà a Pescasseroli, nella cornice incantevole del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, una delle aree protette d’Italia candidata ad ottenere la cerificazione europea. A dare il benvenuto ad Europarc 2010 saranno Giuseppe Rossi, presidente del parco nazionale, ed Erika Stanciu, presidente di Europarc Federation oggi pomeriggio alle 18.00.

Eco-edilizia, in Svezia presentata la “Thermos-House”, casa a basse emissioni

Gli svedesi sono uno dei popoli più “verdi”. Sono tra quelli che riciclano di più, vivono in appartamenti più piccoli, usano meno l’automobile e più la bicicletta, ecc. A questo ora si aggiunge uno dei colossi svedesi, la Volvo, che ha consegnato ad una fortunata famiglia con due figli la possibilità di vivere in una casa a basse emissioni di carbonio. Si tratta di una casa costruita con uno speciale design a basso consumo energetico, denominata “Thermos-House”.

L’abitazione ha due piani di legno, cinque posti per auto elettriche, e molte delle più recenti tecnologie per l’efficienza energetica. Il progetto è stato realizzato dal famoso architetto svedese Gert Windgård, non è una casa passiva, ma si dice sia in grado di massimizzare la propria produzione di energia elettrica mediante una facciata anteriore completa di pannelli solari (solare termico e solare fotovoltaico) e minimizzare le perdite di calore attraverso le doppie finestre ed un avanzato sistema di isolamento.

Energia elettrica: Italia, oltre il 20% è prodotta con le rinnovabili

Lo scorso anno in Italia il 21,2% del fabbisogno nazionale di energia elettrica è stato “coperto” grazie alla produzione che è giunta dallo sfruttamento delle fonti rinnovabili. A darne notizia è stato il GSE, il Gestore dei Servizi Energetici, nel Bilancio elettrico italiano relativo all’anno 2009, da cui è altresì emerso un incremento, rispetto al 2008, dell’11,11% della potenza complessiva da impianti alimentati con fonti rinnovabili, che si è attestata a quota 26,5 GW, ed un incremento della produzione lorda di energia elettrica del 19,2%, sempre rispetto all’anno 2008, a quota 69,3 TWh.

In prevalenza la quota di energia elettrica con le fonti rinnovabili è stata nel 2009 quella proveniente dall’idroelettrico, ma nel 2009 c’è stata comunque una forte crescita dell’eolico; nei dodici mesi, infatti, sono stati installati ben 1.360 MW di potenza di parchi eolici sul territorio nazionale portando la potenza complessiva a 4.898 MW con un incremento del 38% rispetto al 2008.

Case dell’acqua, intervista al presidente di TASM Achille Taverniti

La scorsa settimana ci siamo occupati di un progetto innovativo, fiore all’occhiello del settore ecologico italiano, la Casa dell’Acqua. Un’iniziativa importante per abbattere le emissioni di CO2 dovute al trasporto dell’acqua in bottiglia perché fa giungere lo stesso bene direttamente attraverso l’acquedotto nei punti predisposti, in maniera completamente gratuita.

Per saperne di più abbiamo intervistato Achille Taverniti, presidente del TASM S.p.A., in modo da comprendere meglio l’attività e capire come si può sviluppare anche nel resto del Paese. Vediamo cosa ci ha risposto.

Foglie artificiali per produrre energia solare

Un gruppo di ricercatori della North Carolina State University ha realizzato foglie artificiali in grado di produrre energia solare. Se finora erano state inventate foglie in grado di catturare con più velocità delle foglie naturali il carbonio nell’aria per purificare l’ambiente domestico, oggi le foglie artificiali possono produrre energia pulita.

Le foglie artificiali create dai ricercatori americani sono realizzate con la clorofilla, il pigmento naturale presente nei grani delle cellule vegetali o nei piccoli organismi che realizzano la fotosintesi clorofilliana, ossia la trasformazione dell’energia solare in zucchero, nutrimento essenziale per la crescita e lo sviluppo della pianta. Il principio che regola l’assorbimento dei raggi del sole e la sua trasformazione in energia è il medesimo, le foglie create in laboratorio sono come dei piccoli pannelli fotovoltaici.

Smart presenta Cartondruck, la prima auto fatta di cartone riciclato

Che fine fa il cartone riciclato? Nella maggior parte dei casi va a costituire altri imballaggi, ma l’artista tedesca Sarah Illenberger, in collaborazione con la CD Cartondruck AG, ha realizzato la prima automobile composta in larga parte da questo materiale.

La CD Cartondruck Ag è un’azienda di Obersulm, nel Baden-Württemberg, Germania, che si occupa proprio di produrre imballaggi di cartone. Dopo aver avviato un programma molto ampio di riciclaggio, si è resa conto che ce n’era a sufficienza per creare qualcosa di più delle normali applicazioni a cui siamo abituati, ed ecco l’idea. Insieme alla Illenberger che realizza opere d’arte, tra le tante sue attività, hanno deciso di creare un nuovo modello di auto, realizzato poi concretamente da Smart.

Mobilità sostenibile, Marchionne: “idrogeno ed elettrico soluzioni alternative lontane”

E’ polemico Sergio Marchionne su quella che definisce la corsa all’elettrico di questi ultimi mesi, quasi uno slogan svicolato dalla realtà e da soluzioni concrete per una mobilità sostenibile. Prima è stata la volta dell’idrogeno di presentarsi come eroe salva-ambiente, ora è il turno dei veicoli elettrici di spopolare negli spot e nei piani industriali di molte compagnie automobilistiche.
L’amministratore delegato della Fiat ha espresso le sue perplessità sull’idrogeno e l‘elettrico come soluzioni alternative nell’ambito di un intervento all’assemblea annuale dell’Anfia, sottolineando come

la proiezione verso nuove tecnologie è un’operazione che va fatta e al più presto, ma va fatta con senso di responsabilità e realismo, guardando al contesto nel suo complesso e lasciando da parte gli slogan.

Le aree più inquinate al mondo? L’Africa e l’Asia orientale

Se si pensa alle nazioni più inquinate al mondo, vengono automaticamente in mente la Cina e gli Stati Uniti. Ma queste sono sicuramente le più inquinanti, non le più inquinate, in quanto diversi fattori atmosferici, primo fra tutti il vento, spostano l’aria “malata” in altre zone.

Gli scienziati conoscono da tempo l’impatto potenzialmente letale dell’inquinamento atmosferico, ma fino ad ora un calcolo globale preciso era fuori portata. Con le nuove immagini satellitari, tuttavia, i ricercatori hanno finalmente dato la prima occhiata a come il particolato è distribuito in tutto il mondo, e i luoghi dove l’inquinamento dell’aria era stato difficile da misurare con precisione a causa dell’arretratezza tecnologica. Un passo importante verso una migliore comprensione di un problema che gli epidemiologi dicono contribuisce a milioni di morti premature ogni anno.

Fotovoltaico: Conto Energia 2011, i premi tariffari

Dal prossimo anno scatta il Conto Energia 2011 con tariffe incentivanti fissate da un apposito decreto che avrà una durata pari a tre anni e che, quindi, scadrà in data 31 dicembre 2013. A fronte delle tariffe incentivanti previste, c’è la possibilità di ottenere, sotto certe condizioni di realizzazione dell’impianto fotovoltaico, dei premi tariffari aggiuntivi.

A tal fine ci viene in aiuto una scheda riassuntiva pubblicata dal GIFIGruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane, nella quale, innanzitutto, si legge come un premio tariffario del 5% sia previsto per gli impianti fotovoltaici realizzati in una zona industriale o commerciale. Il premio chiaramente si spinge nella direzione di andare a sfruttare su tutto il territorio nazionale gli edifici ad uso produttivo, a partire dai capannoni, che offrono ampie superfici per la realizzazione degli impianti.

Incentivi motorini e scooter ecologici, Governo tornerà a finanziare le due ruote

Da gennaio potrebbero tornare gli incentivi per l’acquisto di motorini e scooter ecologici. La decisione del Governo di un trasferimento da un capitolo di spesa all’altro sarebbe dovuta al tutto esaurito fatto registrare dai fondi stanziati a favore delle due ruote la primavera scorsa, a dispetto dei finanziamenti ad altre voci che procedono tuttora a rilento.

A renderlo noto, nella giornata di ieri, lo stesso sottosegretario allo Sviluppo economico Stefano Saglia, che ha dichiarato:

Qualora l’andamento delle richieste di incentivo faccia prevedere che, entro il termine di utilizzo delle misure fissato per la fine dell’anno, gli importi stanziati non saranno utilizzati totalmente dai settori beneficiari, si potrà prevedere una compensazione con altri settori che possano sviluppare più domanda.

Turismo sostenibile, sempre più in crescita in Europa

Ogni anno circa 60 milioni di visitatori raggiungono i luoghi protetti dell’Europa, per osservare una natura incontaminata e selvaggia ancora lontana dall’inquinamento e dalla frenesia della vita moderna.
E’ quanto verrà ribadito nella conferenza promossa da Europarc, la federazione che rappresenta 441 membri in tutta Europa, comprese le aree protette, i dipartimenti governativi e le organizzazioni non governative (ONG), le imprese di 36 Stati che gestiscono il patrimonio naturale e boschivo, e ne tutelano la flora e la fauna.

Dopo le manifestazioni dei mesi scorsi, i Parchi naturali sono di nuovo alla ribalta grazie al convegno annuale della federazione dei Parchi d’Europa, atteso nelle giornate che vanno dal 29 settembre al 3 ottobre 2010, quando un centinaio di operatori del turismo sostenibile si incontreranno a Pescasseroli, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. L’evento assume un significato ancora più importante nell’anno della biodiversità. Come ricorda Carol Ritchie, direttore di Europarc

Le aree protette sono serbatoi di biodiversità, fonti d’acqua, luoghi di ricreazione, salute e benessere e ricarica spirituale.

Aerei, l’Ue programma taglio CO2 al 2020

Il settore del trasporto aereo è da sempre uno dei più inquinanti, se non il più inquinante, dell’industria moderna, ma contrariamente a quanto si è fatto per quasi tutte le attività umane, era l’unico a non essere toccato da limitazioni alle emissioni. Il protocollo di Kyoto, che limitava le emissioni statali dei Paesi che vi aderivano, non prevedeva un tetto al settore aereo. Una mancanza grave a cui ora l’Unione Europea ha deciso di porre rimedio.

Il settore dell’aviazione civile verrà dunque inserito dal 2012 nell’Emission trading scheme, lo schema di scambio di emissioni che prevede nell’Ue una limitazione alle emissioni di CO2 per tutti i settori dell’industria. L’obiettivo è che le compagnie aeree comincino a dotarsi di nuove tecnologie per la riduzione delle emissioni (aerei più efficienti, biocarburanti, ecc.), in modo da cominciare a ridurre le proprie emissioni dal 2012 in poi sempre più fino a giungere al 2020 ad una riduzione complessiva del 10% rispetto ai dati del 2005.