Dario Gambarin, classe 1958, è nato a Castagnaro, vicino Verona ma è bolognese di adozione. E’ uno degli esponenti più significativi della Land Art nel nostro Paese, a illuminarlo è stato un viaggio in Germania alcuni anni fa, dove vide fotografie dell’arte della terra e da allora ci ha regalato volti dei più grandi personaggi della storia, come Nelson Mandela, ma anche visi di extraterrestri e messaggi ecologici, perchè alla base della sua arte c’è l’amore per la natura e per la vita contadina. Così commenta ironicamente il suo alieno:
Niente catastrofismi. E’ un modo per deridere un po’ gli apocalittici. Ma c’è anche un taglio ecologico: se proprio questi marziani devono arrivare, speriamo che almeno loro ci vengano ad insegnare il rispetto per il pianeta.
Gambarin è un pittore che dipinge sui campi di grano, e il suo pennello è un trattore. Opere immense, grandi come sei campi di calcio, non sono eterne come tele o sculture, ma l’impatto e la forza espressiva sono davvero sensazionali.

Oggi inauguriamo una nuova rubrica dedicata al
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