Fotovoltaico ed efficienza energetica: accordo Enea – Università di Catania

Il commissario dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea), ed Antonino Recca, Rettore dell’Università di Catania, hanno siglato un importante accordo quadro, avente una durata pari a ben quattro anni, al fine di attivare progetti comuni che, nell’ambito dei progetti di valorizzazione delle attività di ricerca, portino ad un’interazione tra il mondo accademico e quello produttivo in modo tale, di conseguenza, da mettere in atto un trasferimento delle competenze che a livello tecnologico saranno acquisite.

A darne notizia con un comunicato ufficiale nella giornata di ieri, martedì 20 luglio 2010, è stata l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, nel far presente al riguardo come l’accordo sia incentrato sull’avvio di progetti comuni per il fotovoltaico, l’efficienza energetica, l’eolico, la mobilità delle merci e dei passeggeri, nonché i materiali speciali auxetici.

No alla privatizzazione dell’acqua, raccolte un milione di firme per referendum

Un milione di firme per dire no alla privatizzazione dell’acqua. Per la precisione oltre un milione e quattrocentomila cittadini italiani hanno firmato per ottenere un referendum nella primavera del 2011.
Il 19 luglio scorso la manifestazione del comitato promotore ha visto l’installazione di una diga di scatole in piazza Navona, a Roma. Gli organizzatori ed i partecipanti lottano per

contenere le conseguenze dell’applicazione del decreto Ronchi sulla privatizzazione delle risorse idriche

e chiedono al Governo

la moratoria degli affidamenti dei servizi idrici previsti dal decreto Ronchi almeno fino alla data di svolgimento del referendum

e alle amministrazioni locali di

non dare corso alle scadenze previste dallo stesso decreto.

Smart grid, la rete intelligente italiana che fa gola agli Usa

Il modello di smart grid, rete intelligente, sviluppato dall’Italia in collaborazione con la Corea del Sud, suscita l’interesse degli Stati Uniti, intenzionati ad acquisire il know how italiano, stando a quanto riportato dall’Ansa. Se infatti il nostro Paese ha molto da imparare dagli USA in quanto a produzione di energia, per quanto riguarda invece la distribuzione i ruoli di invertono e le nostre tecnologie la fanno da maestro.

Se n’è parlato a Washington, nell’ambito del forum sull’Energia Pulita promosso dall’Amministrazione Obama e che vede la partecipazione del nostro ministro dell’Ambiente, l’onorevole Stefania Prestigiacomo, e del sottosegretario allo Sviluppo Economico, Stefano Saglia. Alla presenza dei ministri dell’Ambiente e dell’Energia di altri 23 Paesi, la delegazione italiana ha avuto l’occasione di mettere a confronto, e speriamo sia proficuo, la sua esperienza nel campo delle energie rinnovabili, e di conoscere più a fondo i modelli energetici del resto del mondo.

Marea nera in Cina, foto shock di uomini immersi nel petrolio

marea nera cina

Venerdì scorso due oleodotti sono esplosi mentre una petroliera stava depositando il suo carico al di fuori della città di Dalian, in Cina. Lo sversamento è stato talmente vasto da coprire una superficie di approssimativamente 71 miglia (oltre 114 km), e le stime (mantenute basse per ore) della quantità di petrolio fuoriuscito parlano di circa 1.500-1.650 tonnellate di greggio (circa 11.000-12.500 barili).

L’incendio che è seguito alle esplosioni è durato per circa 15 ore, ci sono voluti circa duemila vigili del fuoco per spegnerlo, e le fiamme hanno raggiunto circa 30 metri di altezza, come dimostra l’impressionante video pubblicato dal Guardian. Secondo la versione delle autorità cinesi (dunque sempre da prendere con le pinze), nessuno è rimasto ferito o ucciso durante l’incidente, anche se le immagini shock che provengono dalla rete dimostrano una situazione molto meno tranquilla di quella che ci viene raccontata.

Elettrodomestici ed energia, come abbattere i consumi e risparmiare sulla bolletta

Dal 1 luglio 2010 è entrato in vigore un regolamento della Commissione europea che vieta l’uso degli elettrodomestici con classe di risparmio inferiore alla A. La normativa arriva al momento giusto, ora che gli italiani presi dall’acquisto emotivo, come spiega il gruppo Unieuro, comprano condizionatori per far fronte al troppo caldo.

Il regolamento comunitario è rivolto per il momento a frigoriferi e a congelatori, gli apparecchi che consumano il maggior quantitativo di energia nelle utenze domestiche (circa il 23%), soprattutto in questi giorni caldissimi.

Aerei ecologici, nuovi record per quelli solari, riduzione dei consumi per il Boeing 787

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La giornata di lunedì passerà alla storia come una delle pagine più importanti dell’aviazione ecologica. L’aereo solare, con due diversi progetti, fa un ulteriore passo in avanti nella progettazione, con due imprese che hanno dello straordinario, mentre anche i classici aerei oggi in uso cominciano a diventare più ecologici.

Ma andiamo con ordine e registriamo questi due nuovi record ottenuti da due diversi aerei solari. Uno è il già tanto “osannato” Solar Impulse, l’apparecchio svizzero con 12 mila cellule fotovoltaiche montate sulle ali, il quale dopo aver viaggiato per 26 ore di fila solo 2 settimane fa, è riuscito nell’impresa di compiere il primo atterraggio notturno per un aereo solare.

sport sostenibile

Ambiente e sport: Lega Dilettanti promuove un calcio allo spreco

ambiente-sport-lega-dilettanti-calcio-risparmio-energetico-idricoA favore del risparmio energetico, anche la Lega Nazionale Dilettanti scende in campo con “Un calcio allo spreco“, una campagna per la riduzione dei consumi energetici ed idrici portata avanti dalla LND con la collaborazione di M7 e Pof Ambiente.

In particolare, con l’obiettivo di ridurre i consumi idrici e, quindi, anche i costi a carico delle società sportive dilettantistiche, con “Un calcio allo spreco” viene promossa la possibilità di installare per le docce gli “EBF”, gli erogatori a basso flusso, affinché anche il mondo dello sport possa contribuire alla riduzione degli impatti sull’ambiente.

Ritiro uno contro uno, per Greenpeace non funziona (video)

Ritiro uno contro uno: le cose non vanno come dovrebbero, più precisamente le cose non vanno come sta scritto nel D.M. 65/2010. A denunciarlo è Greenpeace Italia che è andata ad indagare, con telefonate ai rivenditori e sopralluoghi con telecamere nascoste in alcuni negozi di grandi città italiane, portando alla luce delle pecche, è dire poco, un vero e proprio disservizio e un sistema che fa fatica ad adattarsi ai nuovi obblighi previsti dalla legge.

Quella che avevamo salutato come una buona notizia sul fronte del recupero di apparecchi elettrici ed elettronici, in vigore dallo scorso mese grazie all’approvazione della nuova normativa, rischia di tramutarsi in una fumata nera. L’associazione ambientalista ha agito

con la scusa di acquistare un nuovo articolo tecnologico (pc, televisore, frigorifero) telefonando a 9 grandi rivenditori a Milano, Roma e Napoli e recandosi in 3 negozi romani con una telecamera nascosta.

Il risultato?

Toyota e Tesla lanciano il suv elettrico

rav4_ev

Le auto più criticate in assoluto, i mastodontici suv, potrebbero un giorno non essere considerate le più inquinanti al mondo. E questo giorno potrebbe essere più vicino di quanto si pensi, visto che, se tutto dovesse andare secondo i piani, entro un paio d’anni potremmo vedere dei suv elettrici in commercio.

Ad annunciarlo sono due tra le case automobilistiche che più si sono occupate di costruire auto pulite, la Toyota che ha fatto uscire la prima auto ibrida sul mercato e la Tesla, molto impegnata nel settore elettrico. Dalla collaborazione tra le due aziende dovrebbe uscire nel 2012 il Rav4 elettrico, versione pulita del suv già esistente oggi.

Biodiversità e studenti, come partecipare al concorso fotografico “Mappa la Natura”

Fotografie degli animali

Il Corpo Forestale dello Stato ha indetto un concorso fotografico aperto a tutti gli studenti, in occasione dell’anno Internazionale della Biodiversità. I ragazzi dovranno trasformarsi in sentinelle della Natura e fotografare gli animali più curiosi, belli e simpatici avvistati o quelli su cui vogliono ricevere informazioni.

Tutte le fotografie saranno inserite nel portale web mappa la natura e andranno a completare una carta geografica d’Italia, divisa per regioni e habitat d’interesse. I piccoli fotografi degli scatti più originali, valutati da una giuria esperta, saranno invitati alla festa nazionale del Corpo Forestale dello Stato che si svolgerà a Roma in ottobre, e parteciperanno alla realizzazione di una storia sulla biodiversità che uscirà su Topolino.

Auto solare, tre studenti la costruiscono a basso costo

auto solare palestinese

Chi si dovesse recare in visita nella città cisgiordana di Hebron questa estate potrebbe veder passare un veicolo dall’aspetto strano: la prima auto ad energia solare palestinese. Il prodotto proviene da un progetto ecologico degli studenti di ingegneria della città, e prevede una vettura completamente bianca su cui sono stati installati una serie di pannelli solari. Come prestazioni ovviamente non possiamo di certo aspettarci molto, dato che non può superare i 30 km/h, ma si può comunque apprezzare questo piccolo “miracolo di ingegneria creativa”, come l’ha definito il Guardian, che ha dovuto far fronte alle scarse risorse finanziarie disponibili.

È stato un progetto complesso e i nostri studenti hanno progettato e costruito tutta questa macchina da zero

ha spiegato Zahdi Salhab, direttore del dipartimento di ingegneria meccanica al Politecnico di Palestina a Hebron.

Impianti fotovoltaici: Emilia-Romagna, energia pulita nelle ex discariche

impianti-fotovoltaici-emilia-romagna-energia-pulita-ex-discaricheNella Regione Emilia-Romagna la potenza installata complessiva da impianti fotovoltaici aumenterà a regime del 50% rispetto ai valori attuali grazie alla possibilità di realizzare, su un’area pari ad oltre un milione di metri quadrati, sistemi di produzione di energia elettrica sfruttando la fonte solare nelle ex discariche senza, quindi, andare a consumare nuovo suolo.

Questo grazie ad un accordo che è stato siglato nel Comune di Bologna e che è stato promosso dall’Amministrazione regionale al fine di andare a sfruttare le discariche esaurite presenti sul territorio per incrementare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili in linea con quanto prevede sia il programma dell’Amministrazione della Regione Toscana, sia il Piano energetico regionale. A firmare l’accordo a Bologna sono stati gli Assessori regionali Freda e Muzzarelli, nonché il direttore dell’Anci regionale Antonio Gioiellieri, il presidente di Confeservizi Emilia-Romagna, Graziano Cremonini, ed il direttore di Upi Emilia-Romagna, Enrico Manicardi.