Green shots award, il premio alle migliori idee sostenibili

idee verdi

Hai un’idea innovativa per il consumo sostenibile? Vorresti che il mondo conoscesse delle nuove tecniche per ridurre gli sprechi ed il proprio impatto ambientale? Prendi carta e penna e racconta la tua storia, inviandola all’indirizzo [email protected] entro il 31 luglio 2010 e potrai partecipare al concorso per le migliori idee sostenibili.

Il Centro di Attività Regionale per la Produzione Pulita, in collaborazione con MAP (Mediterranean action plan) e l’UNEP (United nations environment program), ha indetto questo concorso per premiare le migliori idee verdi per rilanciare l’economia mondiale fondata sulla green economy, aiutandoci a progredire senza avere un impronta ecologica eccessiva.

Smog, ictus ed infarto aumentano in città inquinate

inquinamento atmosfericoNelle città inquinate si è più esposti al rischio di ictus ed infarto. E’ quanto ha stabilito un recento studio condotto da un’équipe composta da esperti dell’Harvard School of Public Health, del Policlinico di Milano e del centro trombosi della Fondazione ospedale Maggiore.
La ricerca, pubblicata sugli Archives of Internal Medicine, mette sul banco degli imputati le polveri sottili, suscettibili di provocare un’infiammazione delle cellule immunitarie delle vie aeree e addirittura di provocare modifiche nel DNA, con conseguenze devastanti per la salute.

Come spiega il dottor Pier Mannuccio Mannucci, professore ordinario di medicina interna all’Università di Milano:

Le cosiddette polveri sottili attivano in senso infiammatorio le cellule immunitarie presenti nelle vie aeree, in particolare i macrofagi alveolari. Queste cellule residenti nei bronchi e nei polmoni, contaminate dalle polveri, cominciano a produrre grandi quantità di 6 citochine, che innescano una generale reazione infiammatoria, la quale può manifestarsi sotto forma di asma o allergia respiratoria, ma può anche dare origine a un evento trombotico, a causa degli effetti pro-coagulanti del mediatore stesso.

Marea nera, nuovi problemi a causa dell’arsenico

marea nera arsenico

La fuoriuscita di petrolio della Bp può aumentare i livelli tossici di arsenico nel mare, creando un’ulteriore minaccia a lungo termine per l’ecosistema marino, secondo la ricerca pubblicata sulla rivista Water Research. L’arsenico è un elemento chimico velenoso che si trova nei minerali ed è presente nel petrolio. Alti livelli di arsenico nell’acqua di mare possono permettere alla tossina di entrare nella catena alimentare. Inoltre può interrompere il processo di fotosintesi nelle piante marine e aumentare le possibilità di alterazioni genetiche che possono causare difetti alla nascita e cambiamenti comportamentali nella vita acquatica, ed infine, a completare l’opera, uccidere gli animali come gli uccelli che si cibano di creature del mare intossicate da questa sostanza.

Nello studio, un team dell’Imperial College di Londra ha scoperto che le fuoriuscite di petrolio possono bloccare parzialmente il sistema naturale di filtrazione dell’oceano e prevenire questa diffusione dell’arsenico. I ricercatori dicono che il loro studio mette in luce una nuova minaccia tossica per il Golfo del Messico, dovuta alla perdita del petrolio.

Energie rinnovabili: Regione Lombardia si conferma tra le più virtuose

energie-rinnovabili-lombardia-fotovoltaico-rifiuti-idroelettrico-biogasIn Italia un decimo del volume d’affari legato all’idroelettrico, ai rifiuti ed al biogas viene generato nella Regione Lombardia. Questo è uno dei dati emersi da un Rapporto che il Politecnico di Milano e la Camera di commercio di Milano hanno realizzato in merito allo sviluppo sul territorio delle fonti rinnovabili.

E se in tali ambiti la Lombardia è una Regione virtuosa, lo stesso si può dire anche per il fotovoltaico con Brescia, Milano e Bergamo che spiccano a fronte di oltre seimila impianti fotovoltaici presenti su tutto il territorio lombardo per una potenza che, in base ai dati aggiornati al giugno del 2009, è pari a quasi 57 MW, ma che entro il 2011 è destinata a quadruplicare fino ad arrivare a 230 MW.

Ecomafie, rifiuti campani scaricati nelle campagne lombarde

discarica acciaio

Roberto Saviano in Gomorra ha spiegato benissimo il traffico di rifiuti che dalle aziende del Nord Italia venivano trasportati per pochi euro al Sud, ed in particolare in Campania, dove venivano scaricati nelle discariche abusive. Questo ha comportato lo scandalo dei rifiuti per le strade che tanto bene conosciamo, ma anche la conseguenza delle indagini aperte dalla magistratura, che hanno bloccato la maggior parte dei traffici illeciti, strappando il giocattolo dalle mani della criminalità organizzata.

Ma qual è stata la diretta conseguenza di questa mossa? Le ecomafie non si fanno di certo intimorire da questi provvedimenti, e così hanno deciso di cambiare la loro tattica, invertendo le rotte dei loro traffici. Secondo una denuncia di Legambiente, i rifiuti tossici del Sud Italia ora vengono trasportati in Lombardia e scaricati in cave abbandonate dove, con la complicità di alcuni amministratori corrotti, inquinano falde acquifere, aria e tutto ciò che possono contribuire a distruggere.

Buste di plastica al bando e multe salate per i trasgressori, succede a Torino

buste di plastica TorinoUna lotta senza quartiere ai sacchetti di plastica non biodegradabili, quella ingaggiata dal comune di Torino che mira alla progressiva messa al bando delle buste della spesa in polietilene. Dopo l’approvazione della delibera che mette al bando gli shopper di nylon, e che anticipa le direttive europee, il capoluogo piemontese ha modificato il regolamento di polizia urbana, introducendo pesanti sanzioni per venditori ambulanti, negozi e supermercati che si ostinano a utilizzare o anche solo a tenere vicino alla cassa gli shopper tradizionali. La multa da pagare va dai 25 ai 250 euro ed è prevista per chiunque distribuisca ai clienti

sacchetti che non corrispondano ai criteri fissati dalla normativa comunitaria e dalle norme tecniche approvate a livello comunitario.

Vale a dire sacchetti in polietilene, che impiegano ben dieci anni a degradarsi, a differenza delle buste bio che impiegano tra i 12 ed i 18 mesi.

Polo Nord in pericolo a causa dei cambiamenti climatici e della pesca a strascico

Greenpeace, spedizione nel Polo Nord

Le immagini dei fondali dell’Oceano Artico sono state rese note da poche ore da Greepeace, eppure gli scatti meravigliosi e il video della spedizione “Artic Under Pressure” su YouTube ha già ricevuto migliaia di visite!

Anemoni di mare, coralli molli, tunicati e specie spettacolari che vivono nei fondali del Polo Nord rischiano di sparire per sempre se l’uomo non interviene subito per fermare lo scempio che sta facendo del nostro Pianeta. L’aumento della temperatura globale e il conseguente ritirarsi dei ghiacci del circolo polare artico stanno favorendo la pesca industriale e le esplorazioni petrolifere in acque ancora incontaminate, mai raggiunte dall’uomo.

Eco-tassa sugli aerei, accade in Germania

Lufthansa-A380

Tutti sanno ormai che gli Stati europei hanno iniziato a stringere la cinghia, ma mentre alcuni Paesi con poca fantasia (come l’Italia) pensano solo a tagliare, tagliare e ancora tagliare, il cancelliere tedesco Angela Merkel ha presentato un piano di austerità che include una eco-tassa sui viaggi aerei.

I sostenitori di tale iniziativa sperano di guadagnare nuove entrate per circa un miliardo di euro, provenienti dalla tassa ecologica sui viaggi aerei. L’opposizione sostiene che il Governo tedesco sta utilizzando l’ambiente come una stupida scusa per alzare le tasse, in quanto più che un’ecotassa è soltanto una tassa come tutte le altre. Ma è sempre un bene per l’ambiente.

Ferro da stiro, come fare senza o quasi

come evitare di stirareCon il caldo torrido di questi ultimi giorni, l’ultima cosa che vorremmo fare è accendere il ferro da stiro. Ci sono degli indumenti, purtroppo, che non possiamo fare a meno di stirare, pensiamo alle camicie per chi lavora in ambienti in cui è richiesto un abbigliamento formale o a certe magliette di cotone che se non le stiri sembri l’individuo tutto grinze che ha appena preso un capo a caso dalla cesta dei panni sporchi.

Eppure, quando vedo il cesto dei panni da stirare a casa di mia madre non posso fare a meno di notare quanto la pila sia alta proprio a causa di vestiti o biancheria per cui il ferro da stiro serve davvero a ben poco. A dire il vero, e non scandalizzatevi, io non possiedo nemmeno un ferro da stiro. Un elettrodomestico, a mio avviso, completamente inutile, o quasi. Certo la mia posizione a riguardo è un po’ estrema, ma spendere energia elettrica ed emissioni, nonché un’ora della propria vita per stirare delle lenzuola che verranno stropicciate dormendoci su dopo poche ore, non mi sembra tanto ragionevole. Lo è invece industriarsi a cercare delle soluzione economiche ed ecologiche per evitare di stirare o comunque per stirare meno indumenti.
Mi sono imbattuta in un interessante articolo pubblicato su blogeko, che condensa alcuni dei consigli pratici migliori per stendere e asciugare i capi senza spiegazzarli. Alcuni tra questi li applicavo già, altri sono stati una rivelazione. Ed è doveroso passare parola quando ci si imbatte in chicche utili a semplificarci la vita, al risparmio energetico e a meno impatto sulla Terra.
Ma vediamoli.

Goletta dei Laghi, Legambiente fornisce i primi dati

Goletta dei Laghi, Legambiente

Legambiente ha dato il via a Goletta dei Laghi, la campagna di monitoraggio degli ecosistemi lacustri italiani, giunta alla sua quinta edizione. Il comitato scientifico, partito il 3 luglio dalle acque del lago di Albano, ha rivelato i primi dati raccolti nel Lazio, non molto rassicuranti.

Se il lago di Albano continua inesorabile la sua fase di prosciugamento, che già nel 2005 ha raggiunto la soglia negativa di meno 4 metri dal livello originario, il lago di Bracciano è compromesso da

la minaccia del nucleare, l’eccessiva cementificazione delle coste e le aree estrattive.

Eco-ottimismo: il riscaldamento globale non esiste

riscaldamento globaleI negazionisti del riscaldamento globale sono arrivati anche in Italia. Finora erano rimasti solo un gruppo di nicchia che ogni tanto faceva sentire la sua voce, cercando di negare (nella maggior parte dei casi senza dati certi) i mutamenti climatici. Ma oggi pare che il fenomeno, molto diffuso negli Stati Uniti, sia sbarcato anche nel Bel Paese con un libro intitolato No slogan: l’eco-ottimismo ai tempi del catastrofismo, scritto da Mario Masi, giornalista ed esperto di tematiche ambientali, in collaborazione con Luigi Mariani, esperto di agrometereologia all’Università di Milano e Teodoro Georgiadis, Senior Scientist del Cnr-Ibimet.

La teoria del libro alla fine non è nulla di nuovo: il responsabile di tutto ciò non è l’uomo ma la Terra stessa, a causa dei cicli naturali che portano ad un aumento inevitabile delle temperature, con conseguente incremento del livello del mare. Un po’ poco rispetto a quanto ci si può aspettare da degli “esperti”.

Vittorio Sgarbi, nuova crociata contro il fotovoltaico

sgarbi

Non bastava che se la fosse presa con le pale eoliche, ora Vittorio Sgarbi insorge anche contro il pannelli fotovoltaici. Il critico d’arte, il cui vero lavoro è avviare una polemica dopo l’altra, è sindaco di Salemi, un paesino in provincia di Trapani. Lì, grazie all’invidiabile posizione della Sicilia, ci sarebbe il sole tutto l’anno e l’opportunità di produrre energia solare in grandi quantità.

Tutto molto bello, se non fosse che il sindaco si oppone alla costruzione delle centrali: si distruggono dei muretti secolari e ci sono infiltrazioni mafiose nei lavori. A dir la verità Sgarbi non si è mai opposto alle energie rinnovabili, ma solo alla loro realizzazione, anche se le due cose sembrano andare a braccetto.

Provincia di Ferrara: grande impianto fotovoltaico da impresa agricola

impianto-fotovoltaico-impresa-agricola-provincia-ferraraGiovedì scorso, 1 luglio 2010, è stato siglato in Provincia di Ferrara un importante accordo tra la Cassa di Risparmio di Cento da un lato, e l’azienda Lodi del Comune di Mirabello dall’altro, per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Sarà infatti realizzato il più grande impianto fotovoltaico da impresa agricola della Provincia di Ferrara grazie all’impegno finanziario dell’Istituto ed all’attenzione sulle iniziative “verdi” che vengono portate avanti sul territorio dal sistema produttivo. L’Azienda agricola Lodi, proprietaria di ben 1.400 ettari di foraggio, è stata fondata dai fratelli Gianfranco e Vittorio, ed è guidata, in qualità di Amministratore Delegato, dal figlio di Vittorio, Paolo Lodi.

Il nuovo impianto fotovoltaico sarà realizzato su una superficie utile complessiva pari a ben 10 mila metri quadri sfruttando le coperture dei capannoni, nel Comune di Mirabello, posseduti dall’azienda, che vengono utilizzati per lo stoccaggio di erba medica che per l’impresa agricola rappresenta il proprio business principale.

Fotovoltaico: scuole ecocompatibili nel Comune di Cesena

fotovoltaico-scuole-ecocompatibili-comune-cesenaEntro la fine dell’anno nel Comune di Cesena tre scuole materne diventeranno ecocompatibili. Ad annunciarlo è stata Maura Miserocchi, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Cesena nel sottolineare come le tre scuole siano state scelte dopo un’attenta valutazione sulle condizioni di irraggiamento solare.

Le tre scuole materne, nello specifico, sono quelle di Case Castagnoli, di Calabrina e di Pievesestina dove, a fronte di uno stanziamento complessivo pari a 275 mila euro, saranno progettati, realizzati ed installati tre impianti fotovoltaici in grado di rendere i tre plessi completamente autonomi dal punto di vista del fabbisogno energetico.