Fotovoltaico: Provincia di Trieste, 1.000 impianti a costo zero

fotovoltaico-impianti-costo-zero-bando-provincia-triesteSi chiama “La Provincia di Trieste, i cittadini e il sole“, ed è un interessante Progetto dell’Amministrazione provinciale al fine di permettere ai cittadini di poter acquistare ed installare a costo zero, nella propria abitazione, un impianto fotovoltaico. A disposizione di questi impianti a costo zero ce ne sono ben mille grazie ad un Bando provinciale che prevede, in particolare, l’installazione di impianti fotovoltaici sul territorio della provincia di Trieste, per una potenza pari a 3 kW, il cui costo relativo alle spese amministrative, pari a 200 euro per ogni singolo impianto, è interamente a carico dell’Amministrazione provinciale.

Presso le mille abitazioni sarà così possibile installare impianti fotovoltaici di piccola taglia che potranno permettere di sfruttare l’energia elettrica prodotta da fonte solare per le esigenze di consumo familiare; l’installazione degli impianti sarà a cura di un soggetto attuatore per il quale la Provincia di Trieste avvierà una ricerca, e che dovrà altresì occuparsi di tutti gli adempimenti amministrativi e tecnici necessari per poter mettere in funzione l’impianto fotovoltaico.

Auto elettriche: 40 mila Chevrolet Volt pronte per il mercato Usa

chevrolet volt

La Chevrolet sta per lanciare sul mercato americano la sua auto elettrica. Si tratta della Chevrolet Volt, che in realtà non è al 100% elettrica, ma è un ibrido plug-in che passa per elettrico perché, a differenza delle ibride “classiche”, ha un motore a trazione elettrica e non un motore a scoppio come ad esempio accade con la più nota Toyota Prius.

La Chevy Volt verrà venduta per prima in California verso la fine dell’anno, ma a differenza dei piani iniziali, vedrà una diffusione rapida in tutto il Paese, il quale verrà completamente coperto in poco più di un anno. A fine 2010 dunque, dopo il lancio in California, la Volt sbarcherà nelle principali piazze americane, Washington, Austin (Texas) e New York, nel 2011 poi verranno distribuite diecimila vetture in Michigan, New Jersey e Connecticut già nel primo trimestre, e tra la fine del 2011 e la prima parte del 2012, secondo le previsioni di Ed Whitacre, presidente e amministratore delegato di General Motors, raggiungeranno tutti i 50 Stati americani.

Conto Energia 2011 approvato dalla Conferenza Stato, Regioni ed Enti Locali

conto-energia-2011-approvato-conferenza-stato-regioni-enti-localiDopo tanto attendere, la Conferenza Stato – Regioni – Enti Locali ha approvato sia le Linee Guida amministrative per le fonti rinnovabili, sia il nuovo Conto Energia 2011. A darne notizia è l’MSE, il Ministero dello Sviluppo Economico precisando che, in linea con le attese, dal 2011 le incentivazioni sugli impianti fotovoltaici saranno ridotte per poi essere decurtate ogni anno, nel 2012 e nel 2013, del 6%; per gli anni successivi, invece, con un nuovo Decreto sarà fissata l’entità degli incentivi.

Resta da capire, e si vedrà da qui ai prossimi 1-2 anni, se la riduzione degli incentivi sarà tale da garantire comunque l’espansione del fotovoltaico e gli investimenti nel settore con i ritmi ed i tassi di crescita visti negli ultimi mesi. Nulla cambia per la durata degli incentivi che è pari a 20 anni a partire dal momento in cui l’impianto fotovoltaico entra in esercizio, e con accesso riservato a chiunque, ovverosia soggetti pubblici, condomini, persone fisiche e persone giuridiche.

Certificati verdi e Gse, accordo fatto ma con taglio del 30%

certificati verdi e GseIl Gestore dei servizi energetici (Gse) continuerà ad acquistare i certificati verdi in eccesso negli obblighi d’acquisto, pur con delle restrizioni. Questa la decisione presa stamane dalla Commissione di Bilancio del Senato che ha approvato l’emendamento del relatore Antonio Azzolini sostituendo il precedente articolo 45, il DL 78/2010 della manovra che annullava l’obbligo di acquisto dei certificati verdi da parte del Gse.

Tuttavia sono stati annunciati dei tagli del 30% a partire dal 2011. La spesa verrà ridotta

del 30% rispetto a quello relativo alle competenze del 2010, prevedendo che almeno l’80% di tale riduzione derivi dal contenimento della quantità di certificati verdi in eccesso.

Foreste, al bando legno illegale in Europa

legge salva foresteLa vita si fa dura per la mafia del legno. O almeno in Europa, finora uno dei suoi mercati più importanti, grazie ad una legge votata nei giorni scorsi dal Parlamento europeo che blocca l’ingresso in Unione del legno illegale.
Con legno illegale si intende la maggior parte delle importazioni che giungono in Europa da Paesi in cui, a causa dei deboli meccanismi di controllo, le imprese criminali si macchiano di scempi ambientali e deforestazione sregolata, arricchendosi a spese dello sradicamento di intere foreste e spesso finanziando sanguinose guerre civili con i proventi. Pensiamo al fenomeno della deforestazione illegale che si perpetua in Amazzonia, nell’Africa Centrale, in Russia e nel Sud Est Asiatico.

Stando alle stime diffuse dall’Onu, il legno abbattuto illegalmente rappresenta il 24-40% della produzione mondiale, con un volume compreso tra i 350 e i 650 milioni di metri cubi l’anno.

Antartide, stanziati 18 milioni di euro per ricerche italiane

Baya Terra Nova Base italiana

L’annuncio è arrivato nel pomeriggio di ieri direttamente dal Ministro per l’Istruzione, l’Università e la ricerca Mariastella Gelmini: l’Italia finanzierà 18 milioni di euro per le missioni in Antartide per il periodo 2010-2011. Un finanziamento sostanzioso che stride con i tagli all’istruzione in casa nostra, oltre che in tutti gli altri aspetti della vita civile italiana.

Ma come mai il Ministero, che sta togliendo i fondi alla ricerca, alle Università e alle scuole, sborsa ben 18 milioni di euro per una missione al di fuori dei confini nazionali? Chiariamo subito che qualsiasi finanziamento destinato alla ricerca è il benvenuto, specialmente quando ha finalità di studio ambientale come questo, ma quello che risulta poco chiaro è come mai vengano finanziate solo questo genere di imprese.

Climategate: non ci fu nessuna manipolazione dei dati

muir russell

Gli scienziati del clima al centro di una tempesta mediatica per lo scandalo delle email in cui si diceva ci fosse la confessione della “manipolazione dei dati” sul riscaldamento globale (Climategate), sono stati assolti ieri da quasi tutte le accuse.

Sir Muir Russell, l’alto funzionario che ha condotto un’indagine di sei mesi sulla vicenda, ha detto che “il rigore e l’onestà” degli scienziati dell’Università dell’East Anglia (UEA) non sono stati messi in dubbio. La sua inchiesta ha concluso che essi non hanno sovvertito alcun dato né censurato le critiche, e che i dati al centro dello scandalo sono ora liberamente a disposizione di chiunque sia in grado di verificarli.

Fotovoltaico Piemonte: pronta moratoria per impianti deturpanti

fotovoltaico-piemonte-moratoria-impianti-deturpantiNella Regione Piemonte, in merito agli impianti fotovoltaici a terra, ovverosia quelli che di norma hanno una taglia industriale, sta per arrivare un giro di vite finalizzato ad istituire una moratoria su quei parchi ritenuti deturpanti. A darne notizia è stata l’Amministrazione regionale nel far presente al riguardo come la Giunta del Piemonte abbia approvato un apposito Disegno di Legge regionale che mira a disciplinare ed a regolamentare l’utilizzo di suolo con la finalità di ospitare impianti di produzione di energia con la tecnologia del fotovoltaico.

Il testo approvato dalla Giunta del Piemonte passerà ora all’esame da parte del Consiglio regionale per mettere ordine, ma anche per mettere una volta per tutte la parola fine sul territorio piemontese al cosiddetto “fotovoltaico selvaggio” che rischia non solo di deturpare il paesaggio agrario, ma anche di sottrarre suolo fertile ad un settore primario come quello agricolo.

Fiat inaugura il primo motore ecologico “Twinair”

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Anche la Fiat, seppur con un leggero ritardo rispetto alle altre case automobilistiche, ha deciso di entrare nel mercato dei motori ecologici inaugurando oggi il Twinair, che secondo i responsabili della casa torinese sarà il motore a benzina più ecologico al mondo.

Ma in cosa consiste il Twinair? Consumando benzina, non può di certo contare su un biocarburante o sull’elettricità, e per questo ha puntato sul miglioramento dell’efficienza sui consumi. Il nuovo motore avrà due cilindri, ma garantirà le stesse prestazioni di un motore che ne ha quattro, con un risparmio in termini di consumo di carburante (secondo le stime si tratterebbe di circa 200 euro all’anno) e nell’emissione di CO2, con soli 92 grammi per chilometro, circa il 30% in meno.

Rifiuti, viaggio a Lecce tra barocco e spazzatura

via_palazzo_conti_di_lecceMi ha colpito ieri uno spot per la promozione del turismo italiano, con la voce del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che invita a visitare il nostro splendido Paese, ricco di sole, mare, cielo, cultura, arte e bla bla bla. E i rifiuti in questo quadretto idilliaco dove li mettiamo? Bisognerebbe aggiungerli alla lista, visto che deturpano alcuni degli scorci più incantevoli della Penisola e fanno storcere il naso ai turisti con il loro lezzo.

Palermo, una città stupenda se non fosse che da qualche tempo non si respira, ne sa qualcosa. Ne sa qualcosa anche Napoli. E ora persino Lecce, una città che conosco bene e che posso testimoniare dal fascino e dalla bellezza straordinarie. Ecco perché mi hanno colpito certe immagini, diffuse sul web, che immortalano, a pochi passi dal centro Storico, cassonetti che straripano di rifiuti e sacchetti di immondizia ammucchiati ai lati.

Isole dei rifiuti? Addio, con l’eco-progetto di Electrolux

rifiuti nel mare, iniziative verdiDopo l’ultimo rapporto di Greenpeace sulla salute delle acque dell’Oceano Antartico e la scoperta dell’ennesima isoletta galleggiante di buste di plastica, e rifiuti del progresso, la società svedese Electrolux propone un’idea alquanto interessante e provocatoria: trasformare la plastica raccolta negli in Oceani in aspirapolveri.

Gli elettrodomestici sostenibili non saranno venduti, ma verranno messi in bella mostra nelle vetrine dei negozi con il solo scopo di sensibilizzare- chi ancora non lo fosse- alle tematiche ambientali e ai danni provocati dall’inquinamento da plastica.

Marea nera, anche l’Europa rischia di avere il suo disastro BP

petroliere

La vista di decine di navi cisterna ancorate al largo di Istanbul, o di quelle che passano sotto i due ponti sul Bosforo da e verso il Mar Nero, è senza dubbio impressionante. Ma sulla scia del disastro del Golfo del Messico, i funzionari turchi sono sempre più preoccupati che il traffico pesante possa portare ad un incidente molto simile a quello devastante della marea nera, dato che nello stretto del Bosforo vengono trasportati 1.850.000 barili di petrolio al giorno.

Il trasporto su petroliera attraverso lo Stretto non è più sostenibile

ha dichiarato il ministro dell’Ambiente turco Veysel Eroğlu la scorsa settimana a seguito di una riunione tra funzionari del Governo e rappresentanti delle 20 aziende energetiche, tra cui Exxon Mobil, Shell, Chevron e proprio la BP. Le norme che disciplinano la navigazione sul Bosforo hanno bisogno di un serio aggiornamento.