Fonti rinnovabili e risparmio energetico nella Regione Emilia-Romagna

fonti-rinnovabili-risparmio-energetico-regione-emilia-romagnaIn Emilia-Romagna la Regione, a seguito di una delibera che è stata approvata dalla Giunta, ha messo sul piatto ben 25,8 milioni di euro di risorse al fine di poter finanziare complessivi 34 progetti che coinvolgono gli enti pubblici, e che garantiranno sia il risparmio energetico, sia la produzione di energia pulita da fonti rinnovabili. Dei 25,8 milioni di euro 13,6 sono già a disposizione, mentre per la restante quota degli stanziamenti la Regione si è impegnata a trovare i fondi attraverso l’assestamento di bilancio.

Gli enti pubblici interessati sono sparsi in tutte le Province della Toscana e riguardano, tra gli altri, enti parco regionali, aziende sanitarie locali, enti locali ed aziende ospedaliere affinché queste si dotino di sistemi per produrre negli edifici energia da fonti rinnovabili, ma anche di sistemi tecnologici orientati al miglioramento del rendimento energetico.

Bp invia falso giornalista in Louisiana per dire che va tutto bene

falso giornalista

Ci sarà una fine alle ipocrisie e alle azioni ridicole della BP? Evidentemente no. Ecco l’ultimo di una lunga serie di errori curiosi e incredibili aggravanti: dopo essere stato pubblicamente vietato più volte l’accesso ai giornalisti al sito della fuoriuscita di petrolio, la compagnia petrolifera britannica ha inviato dei giornalisti finti sulla “scena del crimine” per raccontare una storia ben diversa dalla situazione reale.

Per fortuna il Wall Street Journal ha scoperto la trama, individuando immediatamente un dipendente delle pubbliche relazioni travestito da giornalista, infiltratosi in Louisiana. Dopo il salto vedremo un estratto di come il WSJ ha raccontato la vicenda.

Marea nera, tartarughe bruciate vive dalla BP (video)

tartarughe bruciate vive BPLa BP non conosce vergogna e continua a scivolare ben oltre il fondo, toccato ormai da molti giorni. La notizia che sta facendo il giro del mondo e indignando l’opinione pubblica è la strage di tartarughe, letteralmente bruciate vive nell’area in cui la compagnia petrolifera sta praticando degli incendi controllati per arginare i danni.

Ne parla il Guardian e lo conferma l’amministrazione Obama: non è una bufala, nel tentativo di rimediare la BP non si preoccupa affatto di evitare di uccidere altri animali. D’altra parte, cosa ci aspettavamo, da un’azienda che risparmia sulle misure di sicurezza e pensa a farsi pubblicità e a spartirsi i dividendi dopo un disastro simile?

Marea nera, bambini fanno il bagno nel petrolio (video)

foto marea neraSiamo a Destin Beach, in Florida: la marea nera colpisce ancora. Apparentemente è una giornata come un’altra: i bagnanti, gli ombrelloni, persone distese a prendere il sole, bambini che giocano sulla spiaggia. Eppure basta zoomare un po’ sulla sabbia per rendersi conto che c’é qualcosa che non va. Lo ha fatto un uomo registrando un video (lo trovate in coda all’articolo) che mostra innumerevoli tracce di contaminanti portati a riva dal mare.

Le palle di catrame, pur non essendo tossiche come il petrolio grezzo puro, sono comunque pericolose, e possono causare problemi seri se ingerite. Morale della favola: i bambini non dovrebbero giocare sulle spiaggie contaminate dalla marea nera.

Comune di Acquapendente: no al nucleare, sì al fotovoltaico

fotovoltaico-nucleare-comune-acquapendenteIl Comune di Acquapendente non vuole esporre ai rischi del nucleare le generazioni future, ed è per questo che è stata rinnovata da parte dell’Amministrazione la propria volontà a rimanere un “territorio comunale denuclearizzato” dopo che al riguardo, il 18 giugno scorso, è stato approvato uno specifico ordine del giorno.

Di contro, il Comune di Acquapendente dice sì allo sviluppo della produzione di energia pulita da fonti rinnovabili, in particolare con la tecnologia del fotovoltaico che non produce gas serra, ha dei tempi di realizzazione molto brevi, incomparabili con quelli relativi alla costruzione ed alla messa in funzione di un impianto nucleare, ed ha dei costi decisamente più bassi a fronte di materiali che rispetto ai componenti per la realizzazione di una centrale non solo sono di gran lunga di più facile reperimento, ma si possono altresì riciclare senza generazione di scorie da stoccare e da monitorare per decenni con tutti i rischi che ne conseguono quando si parla di energia prodotta dall’atomo.

Un corridoio verde per la mobilità sostenibile tra Modena e Monaco di Baviera

Corridoio verde del Brennero

Le Province autonome di Trento e Bolzano e l’Autostrada del Brennero A22 hanno presentato al Parlamento europeo un’iniziativa molto interessante per la mobilità sostenibile: la creazione di un corridoio verde tra l’Italia e la Germania.
Il tratto autostradale interessato è quello che collega Modena e Monaco di Baviera, una piccola porzione dell’asse europeo che unisce le città di Palermo a Berlino.

L’iniziativa per la mobilità sostenibile apporterà modifiche significative nei prossimi anni, a partire dallo spostamento del trasporto merci su gomma al trasporto su rotaia, alla distribuzione di combustibili green. In particolare verranno installati lungo il tratto autostradale distributori di idrogeno ogni 100 km circa, lungo un tratto di 600 km di lunghezza.

Palermo sommersa dai rifiuti, scattano i roghi e lo scarica barile

immondizia a palermo

Da una parte c’è il sindaco Cammarata che scarica tutta la colpa sul presidente Lombardo, dall’altra il capo della Regione che parla di immobilità del primo cittadino di Palermo. Di mezzo i cittadini e i turisti, milioni di persone che ogni giorno devono fare i conti con l’aria irrespirabile e i sacchetti dell’immondizia da scansare. E’ questa la foto del capoluogo siciliano, definito nei giorni scorsi da Le Monde una “città-spazzatura dimenticata”, e che farà cambiare idea ai molti turisti francesi che volevano passare le vacanze sull’Isola.

Un problema che esiste all’estero, esiste a Palermo e nelle altre aree della Sicilia colpite dall’emergenza, ma che non esiste per il resto d’Italia, che di questa vicenda sa poco o nulla. Come successo per Napoli, dove anziché l’immondizia sono sparite le telecamere, per la Sicilia le televisioni non sono mai esistite, a parte qualche web-tv e qualche coraggioso cronista di carta stampata che ha ripreso lo scempio di una città allo sbando.

Nucleare, flash mob di Greenpeace a Roma contro decisione Corte Costituzionale (video)

Nella giornata di ieri la Corte Costituzionale, come facilmente prevedibile con largo anticipo, ha rigettato i ricorsi presentati da 10 Regioni (in precedenza erano 11), le quali si erano opposte al ritorno al nucleare, almeno sul loro territorio. Per protestare contro questa decisione e contro tante altre del Governo che vuole a tutti i costi tornare indietro di 30 anni, quasi un centinaio di persone hanno dato vita ad un flash mob a Roma, in via del Corso, accasciandosi a terra per un minuto.

La decisione della consulta rileva infondatezze ed inammissibilità nei ricorsi di Toscana, Umbria, Liguria, Puglia, Basilicata, Lazio, Calabria, Marche, Emilia Romagna e Molise, mentre il Piemonte, che con l’amministrazione Bresso aveva intrapreso lo stesso iter, l’ha ritirato quando Presidente di Regione è diventato il leghista Roberto Cota.

Auto elettriche, fabbriche a basso impatto e riciclaggio per la svolta Eco2 della Renault

024All’Environment Workshop 2010 di Renault, svoltosi all’Eco2 Center di Parigi, è stata invitata la redazione di Ecologiae per testare i nuovi veicoli elettrici della gamma ZE, in uscita nel 2011- 2012, ricevere delucidazioni in merito alla politica sostenibile della casa automobilistica e allo sviluppo di nuove tecnologie sempre meno inquinanti.

Al centro degli obiettivi Renault compare la mobilità sostenibile per tutti. Automobili ecologiche ed economiche, con prezzi abbordabili sul mercato, amiche del cliente e dell’ambiente.
In particolare, l’azienda investe sullo sviluppo massiccio di infrastrutture, in primis le colonnine di ricarica,  per favorire l’acquisto di auto elettriche su larga scala. Grazie a più di 60 partnership con istituzioni governative ed enti private europei e non, la Renault punta all’espansione delle vetture elettriche.

Fotovoltaico: gli italiani credono nell’energia solare

fotovoltaico-energia-solare-anie-gifi-sondaggio-ispoQual è in Italia il punto di vista dei cittadini in merito all’energia solare? Ebbene, la risposta in merito ce la fornisce l’Ispo, l’Istituto di ricerca che sul tema ha effettuato un sondaggio d’opinione per conto di Gifi/Anie, da cui è emerso, innanzitutto, come sull’energia solare e sui pannelli gli italiani abbiano un buon grado di conoscenza ed esprimano un elevato grado di apprezzamento sull’utilizzo delle fonti rinnovabili.

Nel dettaglio, l’86% del campione interpellato vede nel fotovoltaico la tecnologia più efficiente per produrre energia da fonte solare, mentre addirittura l’89% ha piena consapevolezza del fatto che con lo sfruttamento dell’energia solare si rispetta l’ambiente. Ma tra gli italiani in merito all’energia solare oltre che grande fiducia ci sono anche dei timori.

Un cimitero zero emissioni, bare ecologiche e Gps per trovare i defunti

eco cimiteroLa tomba dell’ecologia ovvero un sepolcro ecologico. Avevamo già parlato tempo fa delle soluzioni per morire ecologico in Olanda. Oggi, invece, ci spostiamo dall’altra parte del globo, a Sidney, Australia: in campo un’idea, quella di non inquinare in vita né oltre la vita. E’ così che nasce l’ecocimitero, diverso da quello che siamo abituati a vedere, oseremmo dire rivoluzionario.
Niente lapidi né pietre tombali: per registrare la posizione esatta e localizzare successivamente il defunto c’è il GPS. Le coordinate del ricordo ci verranno in aiuto nelle nostre visite e c’è chi giura, Ecologiae incluso, che questo sarà il cimitero del futuro.

Il cimitero ecologico a impatto zero è il St. Francis Field (deve il suo nome a San Francesco di Assisi), presso il cimitero di Kemps Creek nella periferia ovest di Sydney. Attualmente ha una capienza di 300 persone, 300 veri e propri ecodefunti che ridurrano la loro impronta sull’ambiente in vita come in morte. Come?

Acque di balneazione Italia, 224,3 km interdetti perché inquinati

rapporto annuale coste italiane

Il 24 giugno il ministro Fazio ha reso pubblico il rapporto annuale sulle acque di balneazione del nostro Paese. La costa balneabile supera i 4.969 Km, e dunque 9,1 Km in meno rispetto all’anno 2009.
Altro dato emerso è che 224,3 Km di costa sono interdetti alla balneazione perché inquinati.  Il rapporto 2010, tuttavia, evidenzia un leggero miglioramento della salute delle nostre coste, rispetto all’anno 1993.

Come si legge nel rapporto annuale, consultabile sul sito del Ministero della Salute, l’Italia si posiziona al primo posto in Europa per quantità di spiagge, con ben 4.921 siti di balneazione, contro i 13.741 totali degli stati europei. Rappresenta dunque il 35,8% delle coste balneabili, dopo Francia con 2.005 siti di balneazione, Spagna con 1.910 e Grecia con 1.273.