Emissioni CO2, KO grazie alle videoconferenze

video conferenza emissioni CO2Un nuovo rapporto diffuso dal Carbon Disclosure Project (CDP) e sponsorizzato da AT & T ha rivelato che la videoconferenza può significare un risparmio enorme per le imprese, sia in denaro che in impronta di carbonio. Secondo il rapporto, sostituire i viaggi tra Stati Uniti e Gran Bretagna con una “telepresenza” può significare

tagliare le emissioni di CO2 di circa 5,5 milioni di tonnellate in totale … e ottenere dei benefici per l’economia finanziaria di quasi 19 miliardi dollari, entro il 2020.

Poiché le imprese sono costrette a tagliare drasticamente i costi per sopravvivere alla recente crisi economica e prepararsi per una regolamentazione più severa delle emissioni di gas serra, possiamo così notare come l’uso delle telecomunicazioni al posto del classico “faccia a faccia” sia la soluzione migliore per tutti.

Marea nera: mai più grazie alle rinnovabili, parola di Barack Obama

discorso barack obama

Ieri pomeriggio il presidente degli Stati Uniti Barack Obama è tornato in televisione per il discorso alla nazione in cui faceva il punto sulla situazione della marea nera. Purtroppo le notizie non erano buone: le prime stime sono state troppo ottimistiche e si è passati dai mille barili di petrolio persi ogni giorno ai 6.000, poi a 15 mila ed ora addirittura a 60 mila, per un valore di sette milioni e mezzo di litri di petrolio, quanto un disastro della Exxon Valdez ogni settimana.

Ma in tutto questo c’è anche l’altro lato della medaglia. Il disastro ecologico ha toccato le corde più insensibili dei fans del petrolio, almeno in America, ed ha permesso ad Obama di tornare su uno dei punti chiave della campagna elettorale che gli hanno permesso di arrivare dov’è oggi: le energie rinnovabili. Secondo l’inquilino della Casa Bianca, l’America deve puntare forte sulle rinnovabili per diminuire i costi monetari ed ambientali dei combustibili fossili.

Obiettivo Italia sulle rinnovabili: raggiungibile con incentivi e regole trasparenti

incentivi-rinnovabili-regole-obiettivo-italiaIn Italia, per quel che riguarda lo sviluppo energetico da fonti rinnovabili, ci stiamo spingendo purtroppo nella direzione opposta all’Europa che, infatti, spinge con forza sull’economia verde. Questo perché, in accordo con quanto riporta Legambiente, nell’ultima manovra finanziaria si è intervenuti sui certificati verdi mettendo a rischio, anzi bloccando di fatto, lo sviluppo delle rinnovabili ed alimentando purtroppo un clima di incertezza.

Eppure secondo l’Associazione Ambientalista, in base alle risultanze emerse da un convegno organizzato in collaborazione con Globe Europe ed Anev, gli obiettivi dell’Italia sulle rinnovabili sono raggiungibili semplicemente adottando una chiara ed efficiente politica di incentivi unitamente a regole trasparenti.

Oliviero Toscani, fotografia arma civica nel progetto Nuovo paesaggio italiano

ecomostro alimuri costa campanaOliviero Toscani, il celebre fotografo milanese conosciuto per le sue campagne ad alto impatto emotivo (vedi quella sull’anoressia e quella sull’abbandono dei cani), sceglie la fotografia come arma civica nell’ambito di un progetto Nuovo paesaggio italiano, che ci vedrà tutti protagonisti. Di cosa è presto detto: se è facile andare in vacanza armati di macchina fotografica e scegliendo di immortalare solo i paesaggi più belli, che dire di tutte le foto non scattate? Contano forse più delle altre: abbiamo il dovere civico di immortalare lo scempio: che si tratti di coste erose, di spiagge invase dai rifiuti piuttosto che di campi arati situati a pochi passi da industrie e discariche, il nostro obiettivo deve focalizzarsi su un territorio, quello italiano, ricco di bellezze e paesaggi suggestivi, ma anche profondamente martoriato e maltrattato.

La foto-delazione intesa da Oliviero Toscani come arma civica contro lo scempio ed il degrado del paesaggio italiani.  E il progetto Nuovo paesaggio italiano ha come armi bianche un archivio multimediale, un sito internet che esporrà gli Mms e i video inviati da noi cittadini. E c’è da scommettere che ne vedremo delle brutte.
Toscani ha presentato l’iniziativa in questi giorni insieme all’accademico dei Lincei e direttore della Scuola Normale superiore di Pisa Salvatore Settis, al vicepresidente del Fai Marco Magnifico, e all’imprenditore edile, Vittorio Moretti, viticoltore presidente della holding Terra Moretti.

Fotovoltaico Italia: Puglia in testa, Balocco produce biscotti al sole, rinnovabili al 17% entro 2020

pannelli fotovoltaici

Nonostante la crisi economica e i pochi incentivi alla Green Economy, l’energia del sole continua ad essere sfruttata in modo sempre maggiore in tutta Italia. Oggi ci arrivano due bellissime notizie, una da Nord e una da Sud, per par condicio, che ci fanno capire come e quanto gli italiani ci tengano a puntare sulle energie rinnovabili, incuranti di tutti gli ostacoli che si frappongono sul loro cammino.

Gianni Chianetta, presidente dell’associazione nazionale dell’industria solare fotovoltaica (Assosolare), ha dichiarato ieri, in occasione di un convegno sulle energie rinnovabili tenutosi a Bari, che la Puglia ha raggiunto quasi 250 Mw di potenza installata: la più alta d’Italia.

Reati ambientali, uno ogni 43 minuti

discarica

E’ stata appena presentata la relazione 2009 sugli illeciti ambientali dal Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. Una relazione che dimostra l’impegno delle forze dell’ordine contro i reati commessi non solo dalle cosiddette “ecomafie“, ma anche dai singoli cittadini incuranti dell’ambiente; il quale fa capire quanta cultura dell’illegalità ci sia oggi in Italia.

Secondo i dati forniti dal Ministro, elaborati da carabinieri per la tutela dell’ambiente con il contributo del Corpo forestale dello Stato, Capitaneria di Porto-Guardia costiera, Guardia di finanza e polizia di Stato, nell’anno appena trascorso si sono consumati così tanti illeciti contro l’ambiente da poterne contare mediamente uno ogni 43 minuti, un dato considerato “emblematico” dell’attuale situazione italiana.

Marea nera, documenti rivelano decisioni rischiose BP prima del disastro

bp obamaAncora bufera sulla BP. E’ il New York Times a rivelare che, in alcuni documenti, in particolare un’email aziendale precedente al disastro, si presagisce l’arrivo della marea nera. O meglio, si prendono decisioni rischiose, volte a risparmiare tempo e denaro, tagliando sulle misure di sicurezza. Nella mail incriminata, la piattaforma Deep Horizon, esplosa il 20 aprile scorso provocando la morte di undici lavoratori, viene definita un incubo.

Cosa spingeva, all’interno della compagnia petrolifera, ad esprimersi in questi termini, se non la consapevolezza di un’imminente catastrofe? E’ l’interrogativo che pone la House Committee on Energy and Commerce alla BP in una lettera, indicando almeno cinque aree in cui la società avrebbe preso decisioni che aumentavano il rischio di un’esplosione.

Prestigiacomo: riduzione CO2 del 30% entro il 2020? Nel libro dei sogni

riduzione emissioni co2 Stefania PrestigiacomoSi lascia andare a dichiarazioni poco incoraggianti, il ministro dell’Ambiente italiano Stefania Prestigiacomo. In occasione di una riunione a Lussemburgo con i suoi colleghi europei, svoltasi l’undici giugno scorso, dichiara infatti che:

innalzare gli obiettivi di riduzione della CO2 dal 20% al 30% entro il 2020 è fattibile solo nel libro dei sogni.

Si erano invece espressi a favore i ministri dell’Ambiente di Francia e Germania. Il francese Jean-Louis Borloo, in particolare, aveva auspicato

un’accelerazione nello studio dettagliato sulle opzioni possibili per passare al più presto al 30%.

Dietro la proposta di innalzare al 30% gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra entro il 2020 non solo la preoccupazione per l’ambiente e l’inquinamento, che mina la qualità della vita della popolazione europea, ma anche un ritorno economico. Stando ad un recente studio, commissionato proprio dalla Commissione europea, i costi per il passaggio dal 20 al 30% sono inferiori rispetto a due anni fa. La crisi economica, infatti, avrebbe avuto come effetto secondario proprio la diminuzione delle emissioni.

Global Wind Day, Italia terzo produttore di energia eolica in Europa

eolico in Italia

Notizie in chiaroscuro arrivano dal Global Wind Day per l’Italia. La manifestazione che si tiene oggi in tutto il mondo, per ricordare l’importanza dell’energia del vento, è anche l’occasione per fare il punto della situazione Paese per Paese, e renderci conto in che direzione il mercato delle rinnovabili sta andando.

Per quanto riguarda l’Italia, spiegano dall’EWEA (European Wind Energy Association), siamo il terzo produttore europeo di energia eolica, con cifre da far invidia alle più grandi potenze mondiali. La cattiva notizia è che, a causa delle decisioni anti-ambientaliste di questo Governo, con ogni probabilità questa crescita verrà smorzata nei prossimi anni.

Quanto inquinano i Mondiali di calcio?

inquinamento mondiali calcio

Se pensavate che i vuvuzelas (le tipiche trombette sudafricane suonate per tutti i 90 minuti) fossero la cosa peggiore dei Mondiali 2010, sappiate che c’è qualcosa di peggio: le emissioni di anidride carbonica. Siamo ancora nella fase iniziale del torneo, e dunque ancora alle prime stime, ma di certo non ci si poteva aspettare che il più grande evento sportivo del pianeta potesse essere ad emissioni zero.

Secondo uno studio condotto dall’ambasciata norvegese e dal Governo del Sudafrica effettuato alla vigilia dei giochi, la macchina della Coppa del Mondo emetterà 2.753.251 tonnellate di CO2 nell’atmosfera, il che corrisponde circa alla quantità rilasciata da un milione di auto nel corso di un anno. Si tratta del dato peggiore di sempre, perché è circa 6 volte più alto rispetto alle emissioni dell’ultima edizione dei Mondiali di calcio.

Global Wind Day 2010, domani si celebra la giornata mondiale del vento

energia eolica fotoL’Italia ne è attraversata in quantitativi inestimabili e lo sfrutta molto più della maggior parte dei Paesi del mondo. Stiamo parlando del vento, una delle principali risorse che la Terra ci concede per produrre elettricità, e che verrà celebrato domani per la seconda edizione del Global Wind Day. Organizzata dall’Unione Europea, dall’Associazione Energia Eolica Europea (EWEA) e dal Consiglio Mondiale dell’Energia Eolica (GWEC), la manifestazione vedrà una serie di eventi che si susseguiranno in tutto il mondo, con un solo protagonista: il vento.

Ad inaugurare la manifestazione ci penserà proprio l’Ue, che a tempo di record ha installato una mega turbina eolica al centro dello European Council Justis Liptus building di Bruxelles. Questa enorme struttura alta quasi 30 metri e dal peso di 4 tonnellate, produrra 1-1,3 Mw di energia pulita, sufficiente per dare elettricità ad oltre 760 famiglie.

Marea nera, Obama: il disastro nel Golfo del Messico evoca l’11 settembre (video)

marea nera foto uccelli petrolioTorniamo ad occuparci della marea nera. Ci va giù pesante, ancora una volta, Obama: dopo essersi lasciato andare, nei giorni scorsi, ad espressioni molto forti per uno nella sua posizione sul sedere da prendere a calci, oggi evoca addirittura l’attentato terroristico alle Torri Gemelle di New York del 2001:

Il disastro della marea nera evoca l’11 settembre perché cambierà negli anni a venire la psicologia dell’America. Prenderò misure coraggiose per combatterla e userò il resto della  presidenza per guidare gli Stati Uniti verso un nuovo modo di fare affari in fatto di energia. Nello stesso modo con cui abbiamo visto le nostre vulnerabilità e con cui la nostra politica estera è stata cambiata dopo l’11 settembre, così questo disastro cambierà il modo con cui pensiamo all’ambiente e all’energia negli anni a venire.

Riciclaggio creativo, come ti trasformo un pallone in un accessorio di moda

borsa-pallone

In onore dei Mondiali del 2010, una società di San Francisco ha progettato una borsa fatta di palloni da calcio riciclati. Una linea di moda più sportiva per mostrare al mondo di essere appassionati di ambiente e calcio. L’idea è abbastanza semplice: prendere una palla che è ormai bucata, rovinata, e comunque inutilizzabile, capovolgerla, e voilà, avrete un accessorio riciclando una vecchia palla salvata dalla discarica.

I palloni da calcio, come quelli che verranno utilizzati durante la Coppa del Mondo in corso in questi giorni in Sudafrica, sono spesso in pelle. A causa di questo materiale, questi oggetti vengono considerati “spazzatura” dopo che vengono bucati. Non c’è ragione, tuttavia, che tale materiale non debba essere rimesso in uso. La rigenerata Soccer Ball Bag è disponibile presso la filiale di design sostenibile dell’azienda, o acquistabile online da questo sito ad un costo che però non rispecchia tanto quello dei palloni: 198 dollari (163 euro).