Se per chi vive in campagna l’orticello non è certo una chimèra, lo stesso non può dirsi per gli abitanti delle metropoli, o almeno non per ora. Gli scienziati, infatti, stanno pensando che in un futuro ormai prossimo bisognerà risolvere il problema dell’alimentazione di una popolazione in costante crescita adottando nuovi tipi di coltivazioni. E coltivando anche nei grattacieli. Skyfarming, le fattorie verticali, così le chiamano. Spiega Dickson Despommier della Columbia University di New York:
Fra 40 anni, ci saranno altri tre miliardi di persone. Questo è un problema. Dobbiamo trovare un altro modo per nutrirle.
E così architetti e scienziati stanno valutando la possibilità di coltivare ortaggi speciali che diano frutti tutto l’anno e che trovino posto nei palazzi dei centri urbani. Colture verticali, orti piramidali che potrebbero offrire a miliardi di persone alimenti freschi a portata di mano, riducendo le emissioni di carbonio provocate dallo spostamento di derrate alimentari via mare o via terra.
Il lago d’Aral, erroneamente chiamato Mare d’Aral (è salato), è tristemente noto come oggetto di uno dei disastri ambientali più gravi della storia dell’umanità, se non il più grave in assoluto. Così lo descrive Al Gore nel suo libro Earth in balance. Così lo vediamo dalle immagini riprese dal satellite (foto sopra).