Riciclaggio del vetro, poche regole, molti guadagni

Siccome il Natale è diventata la festa più consumistica di tutte, proviamo a far diventare questa giornata (o meglio questo periodo) di sprechi, un pò più ecologica. Per farlo le regole sono molto semplici, e al primo posto c’è la raccolta differenziata, dato che è il periodo in cui si mangia di più (per chi può ancora permetterselo).

Ieri vi abbiamo parlato del riciclo della carta, ora vediamo come e perchè si deve riciclare il vetro. Una cosa che in pochi sanno è che, accanto alle bottiglie, flaconi e vasetti di vetro, ci sono tante cose che sono fatte di quel materiale, ma che non si possono riciclare, e per questo non vanno inserite nella cosiddetta “campana”. Stiamo parlando ad esempio dei vetri delle finestre, dei piatti e dei bicchieri, di tutti quegli oggetti che possono essere scambiati con il vetro, ma che in realtà sono porcellana, oppure i barattoli che prima contenevano vernice, in quanto edulcorati e non più utilizzabili.

Gesù per nascere sceglie un presepe solare, accade nelle Cinque Terre

Quale occasione migliore del Natale per veicolare un messaggio di speranza alle nuove generazioni, educando ad una cultura delle energie rinnovabili, percorso obbligato per garantire un futuro alla Terra? Ed ecco, per l’occasione, anche il tradizionale presepe evolversi e scegliere il sole per l’approvvigionamento energetico che ne garantisca l’illuminazione artificiale.

Accade in Liguria, precisamente nell’area delle Cinque Terre, rinomata per la sua bellezza paesaggistica. Gli abitanti di Manarola, una frazione del comune di Rio Maggiore (provincia di La Spezia), hanno infatti scelto di festeggiare le festività natalizie optando per un impatto zero sull’ambiente e realizzando sulla collina di Tre Croci del paesino un presepe fotovoltaico, ecologico e a costo zero.

Natale 2008, le regole contro lo spreco di carta

Tra pochi giorni ci saranno milioni di cenoni di Natale e milioni di regali da scartare. Purtroppo però c’è la prospettiva anche di milioni di tonnellate di immondizia. Se però stiamo un pò attenti, ci rendiamo conto che potremmo evitare molta di questa spazzatura, e anzi potremmo anche riciclarla.

Secondo il Comieco (Consorzio nazionale per il recupero ed il riciclo degli imballaggi a base cellulosica), se tutti gli italiani evitassero di gettare nell’indifferenziata la carta utilizzata in questo giorno di festa, potremmo risparmiare all’ambiente lo smaltimento di 10 mila tonnellate di immondizia tra carta e cartone, praticamente quanto produce la sola Lombardia in una settimana. Se non ci credete, ecco l’esempio.

Bosch punta sulle rinnovabili e investe nelle celle solari al silicio cristallino

Bosch insieme al gruppo ersol Solar Energy ha annuncito di voler ampliare la propria capacità produttiva di celle e moduli solari al silicio cristallino. E’ stato approvato, infatti, il progetto che prevede l’espansione della capacità produttiva nello stabilimento di Arnstadt, in Germania. Sono stati stanziati circa 530 milioni di euro che, entro il 2012, porteranno la capacità dell’impianto tedesco a circa 630 megawatt. Nel dettaglio, oltre il potenziamento delle strutture già esistenti, verranno costruiti un’importante impianto di produzione di celle solari al silicio cristallino, un impianto per l’assemblamento dei moduli e diversi uffici amministrativi. Secondo quanto annunciato dall’azienda, i lavori di ampliamento dovrebbero portare oltre mille posti di lavoro, ben distribuiti nelle sedi di Erfurt e Arnstadt. e vendite per oltre 400 milioni di euro solo nel corso del 2009.

Arriva la prima spiaggia fredda del mondo, l’ennesimo insulto all’ambiente

Non smetteremo mai di scandalizzarci per quanto accade ai danni della Natura, vittima di un carnefice spietato quale può essere il genere umano. E forse, quella di indignarsi, è l’unica protesta che non potrà mai esserci tolta, insieme alla libertà di pensiero. D’altra parte, la distinzione tra buoni e cattivi è ormai caduta in disuso, la fanno solo i moralizzatori più accaniti, specie rara oggi. Però esiste un’evidenza innegabile: tra gli uomini la razza peggiore sono i ricconi, i magnati del denaro che credono di poter comprare tutto e persino di modificare il corso naturale delle cose a loro piacimento.

Ed è infatti proprio per gente straricca e strafica che è stata pensata, progettata, creata la prima spiaggia fredda della Terra, a Dubai, da sempre paradiso terrestre per i Paperon de Paperoni. Per non bruciare i piedini delicati dei ricchi signori, quando si alzano dalla sdraio per raggiungere l’acqua (mettersi le ciabatte come i comuni mortali no, eh?), nel complesso alberghiero del Palazzo Versace Hotel, sono stati predisposti dei grandi refrigeratori costruiti sotto la sabbia che raffreddano la temperatura, che solitamente nella città araba sfiora i 40-50° C.

Il trasporto sostenibile? Per l’Italia è ancora un’utopia

Come al solito l’Italia va a due velocità su tutto, anche sul trasporto sostenibile. Secondo una nuova indagine del Kyoto Club, in collaborazione con Euromobility, le iniziative per ridurre l’incidenza di emissioni nocive dovute ai mezzi di trasporto privato sono ancora troppo poche, con pochi esempi di eccellenza, e molti casi di inefficienza. Ma stavolta questa disparità non avviene tra Nord e Sud, ma le città a trasporto eco-sostenibile sono sparse un pò in tutta Italia, a macchia di leopardo.

Il dato positivo è che queste stanno aumentando in numero ed efficienza, il che fa ben sperare per il futuro; quello negativo è che si tratta ancora di casi isolati, e che in alcuni comuni, anche capoluoghi di provincia, non si sta facendo assolutamente nulla (vedi L’Aquila, in cui bike sharing e altre iniziative non sono nemmeno state prese in considerazione, o Siracusa, in cui il livello previsto dalla legge di Pm10 è stato superato da quasi 300 giorni senza che sia stato preso alcun provvedimento).

“Orti solari”: arriva in Toscana la multiproprietà del solare

Contribuire alla diffusione delle energie rinnovabili attraverso la realizzazione di un impianto fotovoltaico in multipropietà. E’ quanto hanno scelto di fare alcuni privati e imprese della Toscana. Il Comune di Buggiano, in provincia di Pistoia, ha, infatti, messo a disposizione uno spazio pubblico per permettere a tutti coloro che sono impossibilitati a farlo in proprio, di costruire un impianto fotovoltaico. Il risultato sono i cosiddetti “orti solari“, nati qualche anno fa in Spagna ed approdati per la prima volta anche in Italia. Il progetto, presentato oggi al convegno “ORTI FOTOVOLTAICI: un progetto Cna Toscana per la democrazia energetica e un’opportunità per imprese e famiglie”, organizzato da Cna Installazioni e Impianti Toscana con il contributo della Regione Toscana e dell’Ente Parco S. Rossore, prevede la realizzazione di due impianti fotovoltaici inferiori ai 20 kW e divisi in 15 porzioni che potranno essere acquistate da cittadini o imprese.

Il genio di Leonardo ispira centrale solare dell’Enel a Firenze

Si ispira ad un modello estetico di Leonardo Da Vinci, capostipite indiscusso del genio e dell’inventiva italiana, la centrale solare che sarà costruita dall’Enel a Firenze.
Il progetto, che partirà nel 2009, prevede la realizzazione di una struttura, alquanto imponente, a forma di diamante, con un diametro largo circa otto metri, ricoperta di ben 38 pannelli fotovoltaici di silicio policristallino.

La centrale solare fiorentina verrà installata nel Parco mediceo di Villa Demidoff a Pratolino e avrà come principale scopo quello di rifornire il Parco dell’energia elettrica necessaria alla sua illuminazione durante la notte, nonchè al suo fabbisogno energetico nel corso del giorno. Ma in cosa si può ricollegare questa straordinaria opera a Leonardo da Vinci? Sostanzialmente nella forma. La linea geometrica dell’impianto fotovoltaico ricorda infatti il duodecedron elevatus, uno dei poliedri che il genio fiorentino aveva disegnato per il De divina proportione dell’amico Luca Pacioli, correva l’anno 1498.

Britney Spears si schiera contro la PETA

La PETA le chiede una mano, e lei le si rivolta contro. Stiamo parlando di una delle star più chiacchierate al mondo, Britney Spears, che da qualche anno è fuori di sè, e combina sempre tutto e il contrario di tutto. Lei, come tante altre star di Hollywood ma non solo, si è dichiarata animalista e tutte quelle belle parole scontate che si sentono durante le interviste.

La PETA così sperava di ottenere un aiuto nella campagna che sta portando avanti da anni a favore dei diritti degli animali, ma come risposta ha ottenuto soltanto un utilizzo brutale di alcuni elefanti nell’ultimo video della cantante pop, in cui questi poveri animali veniva maltrattati (veramente) per fargli eseguire alcuni numeri da circo.

Polveri sottili oltre il limite nel 65% dei capoluoghi di provincia italiani

La bandiera nera di Legambiente, che effettua un costante monitoraggio sulle polveri sottili nei capoluoghi di provincia italiani, quest’anno è toccata alla città di Torino. Ma hanno poco di che congratularsi con sè stessi anche il 65% dei centri cittadini presi in analisi dal consueto rapporto annuale sulle PM10 stilato dall’associazione ambientalista più attiva nel campo della lotta all’inquinamento urbano.

Il superamento dei livelli di PM10 sembra essere diventato una triste consuetudine nei nostri capoluoghi, che spesso nel corso nel 2008 hanno superato il limite previsto dalle legge, i 50 microgrammi/m3, in periodi di tempo prolungatisi oltre i 35 giorni considerati “ancora nella norma“. Le conseguenze dell’inquinamento atmosferico sulla salute dei cittadini sono gravissime: aumento dell’asma nei bambini, incremento delle malattie respiratorie, tumori, impotenza.

Bush mette a rischio centinaia di specie in via d’estinzione per un capriccio

Le elezioni americane hanno eletto come Presidente degli Stati Uniti per i prossimi 4 anni Barack Obama. Ma ancora per un mese e mezzo a capo del Governo americano ci sarà George W. Bush, purtroppo. Il Presidente uscente sembrava avesse avuto improvvisamente una svolta ambientalista prendendo alcune decisioni in merito a questioni ambientali che gli facevano onore negli ultimi mesi, ma la sensazione è che fossero tutte mosse elettorali.

Essendo stato eletto un candidato dello schieramento avverso, Bush ha deciso di mettergli i bastoni tra le ruote il più possibile, ed anche dal punto di vista delle decisioni ambientali ha deciso che Obama dovrà sudare sette camicie per recuperare agli orrori che lui sta compiendo in questo periodo. I cambiamenti che sta apportando Bush negli ultimi 4 mesi avranno bisogno di molto più tempo per essere riparati dall’amministrazione Obama.

Una rivoluzione energetica anche in Italia, firmato accordo su energie rinnovabili tra ambientalisti e industriali

Mentre a Poznan si conclude la conferenza dell’Onu sul clima, con l’adozione di una road-map, un programma di negoziati da adottare nei prossimi dodici mesi, e a Bruxelles i 27 rappresentanti dell’Unione Europea hanno raggiunto un accordo soddisfacente, ridurre le emissioni del 20%, arrivare al 20% di fornitura dell’energia totale da fonti rinnovabili e pulite entro il 2020, in Italia ambientalisti e industriali iniziano a venirsi incontro, raggiungendo un’intesa che riguarda proprio le energie rinnovabili.

L’idea alla base dell’accordo è quella di scatenare una vera e propria rivoluzione energetica anche nel nostro Paese, dando un’enorme spinta al settore delle rinnovabili, evitando che ristagni in progetti scarsamente finanziati che finiscono per rivelarsi buoni solo per l’ambiente ma improduttivi per gli industriali. D’altra parte, Il nome del patto è già di per sè programmatico degli intenti da raggiungere: Una rivoluzione energetica anche in Italia.

Trovato l’accordo sul clima, ma ancora non è stata detta l’ultima parola

I proclami del Governo italiano ormai li conosciamo tutti, e conoscendo i nostri rappresentanti dovremmo anche sapere che vanno presi con le pinze. Quello che Berlusconi andava sbandierando in ogni conferenza (abbiamo ottenuto tutto quello che volevamo) è vero solo per metà, e quello che adesso sta circolando dopo la conferenza sull’ambiente (l’Italia ha ottenuto una clausola di revisione al marzo 2010) non è nemmeno così positiva.

Infatti, secondo il Ministro Frattini, questa clausola dovrebbe essere positiva per l’Italia, in quanto, se il nostro Paese dovesse rimanere indietro rispetto ai programmi di riduzione della CO2, i parametri verrebbero rivisti al ribasso, in maniera tale da non costringere più l’Italia a sforzarsi di ridurre l’inquinamento. Tutto falso. Andando a leggere il testo del trattato infatti si legge al paragrafo 23 che la clausola di revisione al marzo 2010 si deve intendere al rialzo, non al ribasso. Più precisamente si specifica che, qualora i Paesi Europei, ed in particolare quelli dell’Est Europa, in quella data si trovassero a buon punto con gli obiettivi posti in sede di conferenza sul clima, i parametri di riduzione dell’inquinamento potrebbero anche aumentare, portando dal 20% al 30% la riduzione dell’inquinamento al 2020. Esattamente il contrario di quello che dice il Governo italiano.