
L’Ilva di Taranto domina la cronaca nazionale tra sanzioni ed emendamenti dal punto di vista politico, campagne per screening gratuiti e casi di Leucemia che arrivano a Strasburgo dal punto di vista della salute, scontri su dati e progetti di bonifica dal punto di vista ambientale. L’Ilva sovrasta la città pugliese inquinando l’aria, la terra, il mare con le sue polveri, condannando i cittadini a vivere sotto ricatto, tra il diritto alla salute ed il diritto al lavoro.
Un nuovo studio dell’Università dell’Aquila lancia l’allarme per il forte rischio idrogeologico per la Costa Adriatica: decenni di urbanizzazione selvaggia hanno trasformato la striscia costiera in quella che può essere vista come una città lunga 1480 km, con spiagge sempre più sottili e vulnerabilità sempre maggiore di fronte a eventi atmosferici inusuali.
Ieri il maltempo a Roma ha causato immensi disagi ma purtroppo per i cittadini della capitale e non solo, l’allerta meteo continuerà fino a domenica. Situazione molto grave, oltre che nel resto del Lazio, anche in Toscana.
È emergenza in Toscana per la piena dell’Arno a Pisa, l’allerta è tale che è stata decisa la chiusura del traffico in entrata in città, ma non solo: porte chiuse per le scuole e gli uffici pubblici, per i residenti sui lungarni cittadini è giunta l’indicazione di provvedere a spostarsi su piani superiori o altrove. Vediamo la cronaca aggiornata degli eventi e le foto della piena dell’Arno a Pisa.
Torniamo a parlare di nucleare in Italia e più precisamente di rifiuti radioattivi dato che il ministro dell’ambiente Andrea Orlando ha da poco dato via libera alla pubblicazione dei criteri per l’individuazione delle aree in cui creare il deposito nazionale per tale genere di rifiuti pericolosi.
Negli istituti tecnici e professionali d’Italia parte il progetto Grow the future, save the water promosso da Netafim e Syngenta: approda tra i banchi la seconda edizione dell’iniziativa didattica Grow the future, quest’anno dedicata all’acqua e alla sua fondamentale importanza nell’ottica di un’agricoltura maggiormente sostenibile.
Presto spento l’inceneritore di Torino: la società che gestisce l’impianto del Gerbido, la Trm, ha ammesso i problemi con il termovalorizzatore e l’eccesso di emissioni inquinanti, oltre il tetto massimo consentito. L’impianto tuttavia tornerà nuovamente in funzione, continuando senza dubbio ad alimentare le grandi proteste dei cittadini per l’inquinamento, i danni alla salute e il pessimo odore.
Le dimissioni di Nunzia De Girolamo sono ufficiali: l’onorevole non è più ministro dell’agricoltura. Mentre si moltiplicano le dichiarazioni politiche, da Alfano a Renzi alla stessa De Girolamo, le organizzazioni del settore chiedono subito un nuovo ministro dell’agricoltura, con la speranza che il prossimo possa restare in carica più a lungo, dato il vorticoso turn over che ha portato a cinque ministri differenti in cinque anni.
La città di Londra si aggiudica un nuovo primato green: è infatti nella capitale inglese, alla stazione Blackfriars, che si trova adesso il ponte solare più grande del pianeta. Oltre 4400 pannelli solari coprono infatti il tetto della stazione che si estende sopra il Tamigi.
Papa Francesco nel recente incontro con Hollande ha parlato della natura: il pontefice ha rivolto poche ma significative parole al presidente francese, mentre stando a quanto comunicato dalla sala stampa vaticana, sarebbe anche impegnato sulla stesura di un documento dedicato all’ecologia.