Ambiente, paura a Ostia: avvistato squalo

di Valentina Ierrobino 1

Uno squalo di circa 1,5 metri è stato avvistao ieri pomeriggio presso la spiaggia di Ostia, sul litorale romano causando panico tra i bagnanti. E’ stato un bagnino dello stabilimento della Marina Militare a notare la pinna che si avvicinava a riva. La verdesca si è spinta fino a circa 10 metri dalla spiaggia, ma l’annuncio tempestivo del bagnino, come ha spiegato anche la Guardia Costiera, ha evitato ogni possibile pericolo.

In un primo momento si è pensato che fosse stata l’acqua molto calda di questi ultimi giorni torridi d’agosto ad aver fatto avvicinare lo squalo al litorale romano, gettando nel panico i bagnanti che proprio non si aspettavano di veder spuntare tra le onde di Ostia una pinna scura. Come ha spiegato la Guardia Costiera, accorsa lungo la spiaggia della Marina Militare, lo squalo avvistato a circa 10 metri dalla riva era una verdesca di almeno 1,5 metri di lunghezza, una specie che difficilmente attacca l’uomo e che predilige gli alti fondali, e le acque fredde. Probabilmente, ha commentato il biologo marino Carlo Froglia questo piccolo squalo molto comuni nel Mediterraneo, spesso cacciato illegalmente perché propinato come tonno o pesce spada, si è spinto fino al litorale perché

era in cerca di cibo, forse stava inseguendo un banco di pesce azzurro o di sgombri, che sono le sue prede principali, e si è ritrovato in acque basse.

Non ci sono timori per i bagnanti, ha tranquillizzato il biologo del CNR perchè

Occasionalmente la verdesca può attaccare, ma anche gli squali sanno misurare i loro avversari ed è molto poco probabile che una verdesca di due metri vada ad attaccare un avversario di un metro e ottanta. Di solito questi squali sono abbastanza solitari; può capitare che viaggino in coppia, ma è davvero raro vedere più di due esemplari insieme.

[Fonti: AGI News; Il Messaggero]

Commenti (1)

  1. Non c’è alcuna certezza che lo squalo di Ostia sia una verdesca, anzi il bagnino che ha dato l’allarme lo ha escluso quasi categoricamente. Il caldo africano di queste settimane ha trasformato il Mediterraneo in un mare tropicale e speriamo che qualche esemplare dei temibili squali tropicali non abbia deciso di fare una passeggiata dalle nostre parti. Mi riferisco in particolare allo squalo Leuca, detto anche Zambesi, piccolo ma molto aggressivo, capace di nuotare in acque bassissime e di spingersi anche all’interno di fiumi e laghi. Speriamo bene!

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