Arezzo la prima città italiana ad idrogeno, quindi energia pulita a basso costo

di Redazione 5

La bella notizia la aspettavamo da un pò di tempo, e finalmente è arrivata. Anche le città italiane si stanno attrezzando per funzionare ad idrogeno, una delle energie rinnovabili a basso costo e soprattutto pulite.

L’esempio a tutti lo darà la città di Arezzo, che da domani “viaggerà” ad idrogeno.
L’annuncio lo dà il presidente della Regione Toscana Claudio Martini, che inaugurerà questa nuova impresa bevendo un “caffè all’idrogeno”. Tranquilli, non c’è dell’idrogeno nel caffè, ma le tubature che daranno la fiamma per alimentare la moka saranno invase da questo gas pulito.


Nel sottosuolo della città è stato costruito il primo “idrogenodotto“, una sorta di gasdotto pulito che alimenterà case, edifici commerciali e uffici. Le sue funzioni saranno molteplici: dall’acqua calda all’elettricità, fino a sostituire il metano che alimenta i termosifoni e i fornelli.
L’idea è venuta ad una cooperativa di giovani che, a fronte di un investimento di 800 mila euro, più altri 400 mila stanziati dalla Regione Toscana, hanno costruito la “Fabbrica del Sole“. L’idea è nata per dare alla propria città un’energia pulita e a basso costo. Per farlo ci saranno due processi. Il primo, quello più immediato, sarà di ricavare l’idrogeno dal metano; il secondo, per rendere il gas pulito al 100%, prevederà l’utilizzo di pannelli solari, dai quali si otterrà il calore necessario per scindere le molecole di idrogeno e fornire di elettricità una città intera.

Al momento siamo ancora nella fase sperimentale, e le aziende che ne usufruiranno saranno solo 4, ma il progetto è di far arrivare queste tubature anche nelle case, così da sostituire gradualmente il metano.
Emiliano Cecchini, presidente della Fabbrica del Sole, ha spiegato che non c’è alcun pericolo con questi nuovi impianti, primo perchè non ci potrebbero essere esplosioni, e secondo perchè, in caso di incidente, non si sprigionerebbero fumi tossici, ma praticamente vapore acqueo. “Per ora abbiamo realizzato un chilometro di condotte – ha continuato Cecchini – ma le potenzialità sono enormi perché in questo modo è possibile distribuire in modo facile ed economico elettricità, calore, carburante per le auto“.

Addirittura il buon esempio di Arezzo è stato colto al balzo dalle autorità cinesi, che a pochi mesi dalle Olimpiadi cercano in tutti i modi di non lasciarsi sfuggire le occasioni per fare bella figura. L’ambasciatore cinese ha chiesto il progetto alla Fabbrica del Sole per costruire questo idrogenodotto anche per la città di Pujan, una città di 600 mila abitanti, vicino Shangai.
Evidentemente l’idea dev’essere piaciuta molto al di fuori dei confini dell’Italia, visto che il Giappone ha investito su questa tecnologia 20 miliardi di euro nel periodo 2006 – 2012. Evidentemente vogliono portare l’idrogeno in tutto l’arcipelago. Anche il Parlamento europeo si è mosso, e ha deciso di realizzare, entro il 2025, una capillare rete infrastrutturale dell’idrogeno.

E in Italia? Per una volta non siamo gli ultimi come nostro solito. Infatti in Toscana si sta muovendo anche la città di Pisa per dotarsi di queste apparecchiature, e anche la Puglia ha già avviato diversi progetti. Speriamo che anche il resto dell’Italia segua l’esempio.

Via| Repubblica

Commenti (5)

  1. sono un mona!!! e sono un finocchio

  2. mi spiace per te!

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