Stop the fever: la marcia virtuale per ridurre i consumi

Fermiamo la febbre del pianeta, Stop the fever, questa l’iniziativa promossa tramite la rete da Legambiente. Attraverso il web è possibile infatti catturare un maggior numero di adesioni “concrete”. Sembra quasi paradossale che l’informazione e le campagne virtuali raggiungano sempre più risultati reali, ma è proprio così.
E questa volta chi aderisce alla campagna, darà il proprio contributo, impegnandosi a favore dell’ambiente. L’obiettivo è che ad ogni adesione virtuale corrisponda un’azione ed uno sforzo concreto e tangibile per la riduzione dei consumi energetici. E non solo. Promuovere le risorse rinnovabili, porre un freno agli incalzanti cambiamenti climatici, abbattere le emissioni di gas serra nell’atmosfera. Questi i principali obiettivi della campagna, rivolta ad ogni cittadino con un minimo di senso civico e di rispetto per l’ambiente.
Stop the fever si rivolge al singolo come alla collettività: paesi che operano scelte ecologiche, aziende ed imprese che decidono di pensare bio, condomini che adottano i pannelli solari, istituzioni e comuni che operano sui trasporti in senso ecologico, con la costruzione di percorsi ciclabili e pedonali, o potenziando il trasporto pubblico. Ma anche alle azioni più semplici ed elementari, che sommate, potrebbero fare la differenza.
Chi aderisce può infatti offrire come buona azione l’andare a lavoro in bici o a piedi, il rinunciare all’aria condizionata, chiudere il rubinetto dell’acqua quando scorre inutilmente, operare la raccolta differenziata.
Insomma tanti piccoli gesti che insieme potrebbero crescere e far abbassare la febbre del nostro pianeta, il pericoloso surriscaldamento globale, che minaccia non più soltanto l’habitat di specie animali e piante, ma il nostro habitat.
Tramite questa marcia di solidarietà ecologica virtuale si cercherà anche di mettersi in norma con i parametri di riduzione dei consumi energetici e dipendenza dai combustibili fossili.
Sarà possibile seguire l’evolversi della marcia e addirittura quantificare i preziosi apporti per il pianeta, in termini di riduzione delle emissioni. Maggiori informazioni e il kit del risparmio energetico le trovate sul sito della campagna.
Tanti piccoli gesti insieme potrebbero diventare la salvezza del mondo. Voi, a cosa sareste disposti a rinunciare? Riflettete e anche se vi sembra una sciocchezza da niente, fatelo. La vostra piccola rinuncia, il vostro minimo impegno, potrebbero fare la differenza.
1 Commento
Scritto da Paola Pagliaro
Termini legati all'articolo: Acqua, adesione virtuale, animai, azione, effetto serra, energie rinnovabili, febbre, fermiamo la febbre del pianeta, gas serra, habita, marcia per ridurre i consumi, pannelli solari, pensare bio, percorsi ciclabili, percorsi pedonali, piante, raccolta differenziata, ridurre l emissioni, rischio, risparmio sui conssumi, senso civico, stop the fever, surriscaldamento globale, trasporto pubblico.




[...] 2030 sul mercato elettrico, per quanto riguarda il surriscaldamento terrestre, l’emissione di gas serra e l’inquinamento. Lo studio ha anche e soprattutto carattere economico, a dimostrazione che [...]