Caro sacchetti, come risparmiare sulle buste della spesa bio

Torniamo a parlare di come arginare i costi dei sacchetti biodegradabili che hanno sostituito, dal primo gennaio 2011, le tradizionali buste inquinanti in plastica, con l’entrata in vigore della 296.
Numerose sono state le lamentele, oltre che per il caos del decreto attuativo, ritenuto da chi più da chi meno necessario, anche per ragioni di natura ben più pratica: a partire dal malcontento dei negozianti, costretti a volte persino a pensare di ritoccare i prezzi sul listino per far fronte agli oneri economici maggiori dei nuovi shoppers, a quelli dei cittadini che li hanno pagati dai 5 ai 20 centesimi, rispetto alle buste di plastica tradizionali che venivano spesso date gratis insieme alla spesa.
Inoltre, i sacchetti bio non sono altrettanto resistenti e si rompono facilmente, diventando pressoché inutilizzabili una volta a casa, le rare volte che ci arrivano intatti.

Per lottare contro il caro sacchetti, che potrebbe costare ad ogni italiano almeno 30 euro all’anno in più, la Coldiretti Lombardia ha stilato una sorta di miniguida in poche mosse per tagliare questa voce di spesa di oltre l’80%. Come?

Uova alla diossina in Germania, rischi per l’Italia minimi per Fazio

Diossina, torna l’allarme. La notizia della recente chiusura di ben 4700 allevamenti animali in Germania, la maggior parte dei quali localizzati nella Bassa Sassonia, ha scatenato il panico in tutta Europa, Italia inclusa. La contaminazione delle uova, in misura esorbitante visto che si tratta di quantitativi tossici fino a 77 volte superiori al livello consentito, sarebbe dovuta all’impiego nei mangimi di residui di biodiesel, un combustibile tossico se immesso nella catena di produzione alimentare.

E sarebbero tremila le tonnellate di grassi alimentari contenenti diossina, giunte agli allevatori, tramite 25 diversi fornitori. Sotto accusa lo stabilimento di produzione Hales e Jentzsch, che si trova nello stato federale di Sleswig Holstein, nella Germania settentrionale. E’ stata aperta un’inchiesta dalla magistratura tedesca contro l’azienda, imputata di comportamento criminale.
Ed il pericolo si fa concreto non solo per i consumatori tedeschi, ma anche per i Paesi che hanno importato prodotti a base di uova ed uova contaminate.
Si è infatti già appreso che sia in Olanda che in Gran Bretagna sarebbero state distribuite sia uova che mangimi contaminati dalla diossina.

EEA: l’aria europea è più pulita di 10 anni fa

Buone notizie dall’EEA (Agenzia per l’Ambiente Europea): l’aria nei cieli del Vecchio Continente è più pulita di 10 anni fa. L’Agenzia che fa capo a Bruxelles mette in rilievo che le direttive intraprese dal Parlamento europeo in materia di tutela ambientale stanno dando gli effetti sperati.

In particolare sarebbero tre le direttive che hanno dato risultati: i nuovi standard sui mezzi di trasporto (le classi Euro), le quali costringendo molti clienti ad acquistare auto più nuove (Euro 4 ed Euro 5) per circolare in determinate zone, hanno portato a ridurre dell’80% il monossido di carbonio (CO), una delle principali componenti dell’effetto serra; la prevenzione e la riduzione dell’inquinamento (il protocollo denominato IPPC) e la riduzione delle emissioni dei grandi impianti (LCP) che hanno ridotto gli ossidi di azoto (NOx) del 40%, i composti organici volatili non metanici (COVNM) del 68% e le polveri sottili del 60%.

L’Empire State Building sarà alimentato al 100% dall’energia eolica

Probabilmente si tratta dell’edificio per uffici più famoso del mondo, o almeno è quello che pensano i proprietari (ma anche il sottoscritto). Ora l’Empire State Building è anche il più verde tra gli edifici del pianeta, ed il più grande acquirente commerciale di energia rinnovabile di New York City. Ma come ha fatto a raggiungere questo titolo?

La società proprietaria dell’edificio preferito di King Kong ha appena firmato un contratto con la Green Mountain Energy per fornire il 100% dell’energia elettrica necessaria, all’incirca intorno ai 55 milioni di chilowattora, i quali proverranno dall’energia eolica, tramite certificati di energie rinnovabili di un’azienda associata alla Green Mountain che si occupa di energia rinnovabile nello Stato di New York, la NRG Energy.

Fonti rinnovabili: MSE, finanziamenti per gli edifici pubblici

Via libera ai finanziamenti statali per il sostegno ai progetti innovativi di realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili su edifici pubblici. Nei giorni scorsi, infatti, il Ministero dello Sviluppo Economico, ed in particolare il Direttore generale per l’energia nucleare, le energie rinnovabili e l’efficienza energetica, ha provveduto al riguardo a firmare il nuovo avviso che ha fatto partire una nuova procedura ad evidenza pubblica a favore dello sviluppo sul territorio italiano dei progetti innovativi nel campo delle rinnovabili.

In particolare, la misura è accessibile da parte delle cosiddette “Regioni Convergenza“, ovverosia la Puglia, la Regione Campania, la Calabria e la Regione Sicilia. Trattandosi di un avviso per gli edifici pubblici, nell’area Convergenza possono presentare le domande di finanziamento i Comuni, i Ministeri, le Regioni ma anche le Università, le Province e le Comunità Montane a patto di essere proprietari degli edifici dove sarà realizzato il progetto innovativo.

Pubblicità ingannevole del Forum Nucleare Italiano, controspot in retevisione (video)

Ancora polemiche sullo spot del Forum Nucleare Italiano che ci martella da giorni dalla scatola parlante, illudendo le menti più distratte e malleabili che la nostra opinione possa davvero fare la differenza e con un pronto ritornello in chiave cieli azzurri/acque incontaminate che ha sempre l’ultima parola sulle obiezioni sollevate dallo scacchista a perdere, certamente un rozzo comunista, un sempliciotto che non conosce le mosse giuste per vincere la partita di una demagogia che ha del rivoltante.

Ora, a meno che con Forum non intendano il programma televisivo, sul Sabatini Coletti, Dizionario della Lingua Italiana, leggiamo

incontro, dibattito, anche scambio di opinioni in rete.

Pioggia di tortore anche a Faenza

La misteriosa moria di uccelli e di pesci colpisce anche l’Italia, domenica scorsa sono precipitate giù dal cielo centinaia di tortore. Dopo i merli ed i pesci dell’Arkansas (USA), le ecatombi della Louisiana e del Kentucky, i milioni di pesci morti in Maryland, gli stormi di corvi di Göteborg (Svezia), il fenomeno raccapricciante è scoppiato anche  a Faenza.

Massimo Bolognesi del Wwf racconta di come i volontari abbiano raccolto le carcasse a un chilometro scarso dal centro:

Solo noi  ne abbiamo raccolte quattrocento. Ma le tortore morte sono sicuramente molte di più: migliaia. Perché muoiono? Non lo sappiamo. Per il momento è un mistero.

Sindrome di Quirra: intervista a Stefano Deliperi, presidente del Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

Una nuova ondata di attenzione mediatica sull’annoso nodo della contaminazione ambientale della base militare nel Salto di Quirra, in Sardegna, fa seguito ai recenti riscontri dei servizi veterinari delle Asl di Cagliari e Lanusei, che hanno registrato un tasso elevato di malformazioni tra gli agnelli degli ovili vicini al poligono interforze nonché un picco dei casi di leucemia e linfomi fra i pastori dell’area.

Ecologiae segue con interesse e preoccupazione l’evolversi della vicenda. Per saperne di più, abbiamo contattato Stefano Deliperi, presidente del Gruppo d’Intervento Giuridico e di Amici della Terra, associazioni impegnate da anni, tra le altre attive sul territorio, a lottare affinché si faccia chiarezza sull’eventuale relazione tra le attività militari e l’incremento di tumori tra i pastori e malformazioni tra gli animali.

Golfo del Messico, l’oceano guarisce più in fretta del previsto

I ricercatori dell’Università della California di Santa Barbara e della Texas A & M University hanno definito i risultati dei loro studi “molto sorprendenti”, quando hanno misurato le concentrazioni di gas metano nel Golfo del Messico. Hanno infatti notato che i livelli sono tornati quasi normali solo pochi mesi dopo l’enorme rilascio di petrolio avvenuto in seguito all’esplosione della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon.

I risultati dello studio, condotto da John Kessler e David Valentine, sono stati recentemente pubblicati sulla rivista Science. Essi mostrano che Madre Natura ha provveduto rapidamente alla rimozione di oltre 200.000 tonnellate di metano disciolto attraverso l’azione dei batteri che sono fioriti, consumando completamente il gas che era stato sprigionato dalla catastrofe.

Risparmio energetico e ristrutturazioni edilizie, i bonus del Fisco

L’Agenzia delle Entrate ha reso noto in questi giorni il procedimento per ottenere dei bonus fiscali per il risparmio energetico e le ristrutturazioni edilizie, che possono essere richiesti anche per lavori di ampliamento eseguiti con il Piano Casa.

Gli interventi di riqualificazione energetica di edifici già esistenti danno diritto ad una detrazione Irpef del 55% delle spese sostenute per migliorare il rendimento energetico dell’immobile, entro la fine del 2010. La detrazione riguarda le spese sostenute dal contribuente ma non incentivate dal Comune di residenza.

Toshiba pronta a lanciare sul mercato il primo e-book solare

Un anno fa LG annunciò un e-book solare, ma alla fine spiegò che fino al 2012 sarebbe stato impossibile vederlo sul mercato. E così, vista l’ampia diffusione di questi lettori, era solo una questione di tempo prima che un altro produttore intervenisse. LG aveva inventato un prototipo alimentato dal sole con una cella solare incorporata in un case, piuttosto che nel dispositivo stesso. Toshiba ha deciso di fare di più, e così il suo e-reader si candida a diventare il primo e-book solare ad entrare sul mercato, in un formato anche migliore di quello della casa coreana.

Si chiamerà Biblio Leaf ed avrà una cella solare integrata nella parte inferiore del dispositivo, un po’ come una calcolatrice ad energia solare, in modo che possa assorbire l’energia anche mentre l’e-reader è spento. Non usare tutta l’energia disponibile sarebbe stato un peccato, e per questo potrebbe ricaricare e conservare energia anche mentre il lettore non viene usato.

Sviluppo fonti rinnovabili: la Spagna brucia le tappe

In Europa Paesi come la Spagna stanno letteralmente bruciando le tappe per quel che riguarda lo sviluppo sul territorio degli impianti di energia pulita da fonti rinnovabili. In accordo con quanto riporta Legambiente, infatti, il Paese iberico, con ben dieci anni di anticipo, è arrivato a conseguire una quota del fabbisogno elettrico, pari a ben il 35%, proprio dalle fonti rinnovabili, ragion per cui l’Associazione, per voce del suo Presidente nazionale, Vittorio Cogliati Dezza, augura all’Italia di seguire per l’anno appena iniziato proprio l’esempio spagnolo.

In base ai dati riportati da “El Pais“, con il 35% di fabbisogno elettrico da fonti rinnovabili la Spagna è oramai ad un passo dall’obiettivo del 40% fissato in sede comunitaria per l’anno 2020; da un anno all’altro la Spagna, un Paese che ha fatto parlare di sé negli ultimi mesi a seguito degli attacchi speculativi sul debito pubblico dei cosiddetti Paesi periferici dell’Eurozona, ha fatto registrare dal fronte delle rinnovabili una crescita pari a sei volte con prospettive che rimangono ancora rosee.

Risparmio energetico, calore pulito a Ferrara

Un calore pulito sferza via l’inverno di Ferrara con l’avvio, da parte del Comune, di un nuovo programma di controlli sugli impianti di riscaldamento, campagna di durata biennale.
Un progetto avviato nello specifico dall’Unità Operativa Energia dell’assessorato all’Ambiente della città emiliana per accertarsi che vengano rispettate le normative di sicurezza nonché di risparmio energetico vigenti in materia.
Sul territorio

il contenimento dei consumi di energia nell’esercizio e manutenzione degli impianti termici per il riscaldamento invernale è disciplinato dal D.P.R. 26 Agosto 1993 n.412, e successive modificazioni, nonché dal Decreto Legislativo 19 Agosto 2005, n.192 così come modificato dal Decreto Legislativo 29 Dicembre 2006, n.311 e dalla delibera della Regione Emilia Romagna n.156 del 04/03/2008 sovraordinata rispetto alla legislazione nazionale.

Colibrì di Trieste, Berlusconi scende in campo per salvare i volatili

Il buon cuore del nostro premier Silvio Berlusconi fa sempre notizia, stavolta, fortunamente per la sua reputazione, non più al servizio di una ragazzina appariscente ed isterica dalle improbabili parentele, ma dedito ad una causa più nobile: salvare i colibrì di Trieste da un destino incerto per la mancanza di fondi delle strutture ospitanti.

I colibrì si trovano attualmente in alcune delle serre afferenti al parco del Castello di Miramare. Fonti accreditate riferiscono che il direttore del Centro di Trieste, Stefano Rimoli, ha affermato di aver ricevuto ieri la telefonata di Berlusconi e Sgarbi, e che il Presidente del Consiglio si è impegnato a garantire la funzionalità della struttura.