Diossina, produzione uova veneta sicura

Ancora sull’allarme uova alla diossina. Il caso su un’eventuale emergenza sanitaria in Europa tiene banco da giorni. La minaccia ricordiamo ha come focolaio di origine la Germania a causa dei mangimi animali prodotti utilizzando biodiesel, e si è estesa dunque, dopo la chiusura di oltre 4700 allevamenti in Bassa Sassonia, ai mangimi ed ai prodotti importanti dal mercato agroalimentare tedesco.

In Italia le autorità sanitarie e le associazioni di agricoltori, come la CIA, hanno rassicurato i consumatori sulla scrupolosità dei controlli sulle merci importate e ancor di più sulla sicurezza del made in Italy. Già nei giorni scorsi si era parlato di un’importazione di uova davvero minima nel nostro Paese, a fronte di un’esportazione che invece è massiccia. Idem per il pollo.
Oggi interviene la Coldiretti Veneto, analizzando la situazione nella Regione, che è una grande produttrice di uova destinate al mercato nazionale.

Energie rinnovabili

Energie rinnovabili

Le energie rinnovabili includono qualsiasi forma di energia che, per definizione, è potenzialmente infinita. Si distinguono dalle energie provenienti dai combustibili fossili in quanto questi ultimi sono presenti in quantità limitata sulla Terra e si sa che prima o poi termineranno, mentre le energie rinnovabili sono potenzialmente illimitate, a meno che non si voglia considerare ad esempio il momento in cui il sole si spegnerà. Ma in quel momento non sarà possibile nemmeno la vita sulla Terra, e dunque non è contemplabile nella quantità di energia a disposizione.

Le forme principali di energia rinnovabile sono l’energia del sole (o energia solare), l’energia del vento (eolica), il calore della Terra (geotermia), il movimento delle onde e delle maree, la potenza dell’acqua (energia idroelettrica) e la biomassa.

Morìa uccelli anche a Modena, invocata la chiusura della caccia

Ancora sulla morìa di animali che ha coinvolto più aree del mondo tra la fine del 2010 e l’inizio del nuovo anno, interessando anche l’Italia. A Modena sono state ritrovate, in poco meno di tre giorni, 30 carcasse di tortore. E dopo l’episodio, ben più massiccio, delle 800 tortore, registrato a Faenza, l’associazione delle vittime della caccia chiede risposte e provvedimenti alle autorità competenti.

L’appello dell’associazione è rivolto sia al Ministero della Salute che al Ministero dell’Ambiente ed al Ministero dell’Agricoltura e Foreste. In sostanza, si chiede, per motivi precauzionali di fermare la stagione venatoria, dal momento che non si è ancora fatta luce sul misterioso fenomeno, e di accertare che questi decessi non siano relazionabili al virus aviario di tipo A sottotipo H5N1.

Ghiacciai alpini a rischio (quasi) estinzione entro il 2100

Di previsioni catastrofiche ne abbiamo sentite tante in passato, ed ora due ricerche fatte da università diverse in nazioni diverse e che mai hanno comunicato tra di loro sono giunte alla stessa conclusione: entro la fine del secolo gran parte dei ghiacciai si scioglierà. Una relazione messa in evidenza dalla rivista scientifica internazionale Nature Geoscience, che non a caso ha pubblicato, uno di fianco all’altro, i due studi.

Il primo proviene dall’Università dell’Alaska, dove certamente di ghiaccio ne sanno più che in altre parti del mondo, firmato da Valentina Radic e Regine Hock; il secondo è stato effettuato all’Università di Calgary, in Canada, ma si concentra sullo stesso fenomeno, e cioè l’effetto serra, con le sue conseguenze sui ghiacciai a lungo termine. Dopo il salto andiamo ad analizzarli.

Samsung annuncia i due telefonini più ecologici al mondo

Conosciamo già da circa due anni il pensiero “green” di Samsung che, per prevalere nell’ipertecnologico campo dei telefonini, ha deciso di puntare sui cellulari ecologici. Un anno e mezzo fa è uscito in tutta Europa Blue Earth che per un po’ è stato considerato il cellulare più green al mondo grazie all’innovativo sistema di ricarica solare, ma ora sono pronti due modelli meno conosciuti che l’azienda ha modificato con un impronta ecologica più leggera: l’Evergreen e il Rant 2, che promettono di superare, in quanto a sostenibilità, anche il Blue Earth.

I due prototipi sono stati mostrati al CES 2011, il congresso che ogni anno si tiene negli States dove tutti i produttori di apparecchi elettronici si danno appuntamento, e dove per fortuna possiamo ammirare oggetti sempre più verdi. Ma in cosa consiste la sostenibilità di questi due nuovi telefonini? Lo vedremo dopo il salto.

Uova alla diossina: CIA, prodotti italiani sono sicuri

Per quel che riguarda l’allarme sulle uova alla diossina occorre evitare nel nostro Paese gli allarmismi. Questo perché i controlli in Italia funzionano e perché quindi anche per questo i prodotti italiani sono sicuri e si deve evitare che si generi un effetto psicosi tale da danneggiare il settore agricolo.

E’ questa, in estrema sintesi, la posizione della CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, sui casi, in Germania, di uova con contaminazione da diossina che, tra l’altro, hanno portato alla chiusura di numerose fattorie. Al riguardo la CIA sottolinea come grazie all’etichettatura d’origine le autorità preposte possono rintracciare le uova importate e toglierle dal mercato italiano a fronte comunque di livelli di importazione di uova dalla Germania che sono molto ridotti.

A Manila la prima scuola fatta di bottiglie di plastica

A San Pablo, provincia di Laguna, nelle Filippine, decine di muratori-volontari sono accorsi alla chiamata della MyShelter Foudation e si sono armati di malta iniziando ad erigere i muri di una nuova scuola. La malta e le cazzuole le metteva a disposizione l’organizzazione ma la materia prima la dovevano procurare loro: bottiglie di plastica da 1.5 e 2 litri.

E’ stata così eretta, nel dicembre scorso in brevissimo tempo, la prima scuola del continente asiatico fatta di bottiglie di plastica. Il progetto, che va ben oltre il riciclo creativosi chiama Bottle School Project, ed è nato dalla partnership tra My Shelter Foundation e Pepsi che, tramite la campagna di sensibilizzazione e volontariato sulla raccolta differenziata detta “Sarap Magbago”, ha fornito materia prima e forza lavoro.

Risparmio idrico e rinnovabili per le sanisettes, i nuovi servizi igienici pubblici di Parigi

Dopo il bike sharing, Vélib, ed il prossimo avvio del car sharing elettrico, Autolib, Parigi segna un ulteriore colpo a favore del risparmio energetico e della riduzione delle emissioni. Stavolta è il turno dei servizi igienici pubblici di far parlare di sé.

E a metterlo a segno è ancora una volta lui, il designer francese Patrick Jouin, già progettista della bicicletta Vélib, che ha spostato la sua attenzione dal trasporto ad un altro bisogno ancora più impellente per una città come Parigi, sempre affollatissima di turisti e visitatori provenienti da ogni parte del mondo.
Spostandosi in lungo ed in largo per una delle capitali più affascinanti e suggestive del mondo, capita di dover aver bisogno di una sosta alla toilette. Per rispondere a queste esigenze in maniera più capillare ed efficiente, finalmente i servizi igienici pubblici si sono rifatti il look in chiave sostenibile, coprendo l’area urbana con 400 postazioni, denominate sanisettes.

Sparatoria in Arizona, ferita Gabrielle Giffords, deputata “solare”

La sparatoria a Tucson in Arizona che ha coinvolto diciotto persone, uccidendone sei, tra cui una bambina di nove anni, e ferendo gravemente la deputata democratica Gabrielle Giffords, ha scosso l’America e l’opinione pubblica del mondo intero.
Un gesto folle di Jared Laughner, un giovane di 22 anni, durante un comizio politico, dettato dall’odio scatenato da una retorica irresponsabile.

La Giffords, schierata nella tutela dei diritti di scelta delle donne in materia di aborto, era finita come bersaglio sulla lista nera della a dir poco conservatrice Sarah Palin. E non ci vuole un genio per capire come l’esistenza di elenchi di nemici politici non giovi alle menti malate e possa incanalare la violenza in quegli obiettivi in carne ed ossa, scritti nero su bianco con tanto di mirino.

Riciclaggio: famiglia inglese fa entrare tutti i rifiuti di un anno in un sacchetto

Quando parliamo di riciclaggio, invitiamo i nostri lettori a ridurre i propri sprechi riutilizzando il riutilizzabile, e gettando negli appositi contenitori i rifiuti che hanno perso qualsiasi utilità. Ma una famiglia britannica, gli Strauss, è riuscita a fare molto di più, tanto che nemmeno la mente del più ecologista potrebbe fare di meglio: riuscire a far entrare in un solo sacchetto di plastica tutti i rifiuti di un intero anno.

La famiglia Strauss è composta da tre membri, il padre Richard, 53 anni, la madre Rachel di 38 e la piccola Verona di 9, che vivono a Longhope, contea di Gloucester, nel cuore dell’Inghilterra. Fino a pochi anni fa gli Strauss erano come milioni di famiglie in tutto il mondo, cioè gettavano tutto ciò che non gli interessava nell’indifferenziata e seguivano lo stile di vita sprecone tipico della cultura Occidentale. Poi un giorno è cambiato tutto.

Moria di animali: la mappa ed i probabili motivi di questi “strani” decessi

Se ogni tanto guardate un telegiornale, vi capita di aprire un giornale o semplicemente navigate in rete sarà impossibile che non vi siate mai imbattuti nella notizia delle morti di massa di uccelli, pesci e tantissimi altri animali che pare stiano improvvisamente partecipando ad un suicidio di massa. Sembra ormai diventata una moda, ha cominciato l’Arkansas, poi si sono susseguiti diversi eventi negli Usa e al di fuori, compreso quello italiano di Faenza, e poi in tutto il mondo sono stati registrati almeno 30 diversi incidenti che coinvolgono centinaia di migliaia, se non milioni, di animali.

Ma cosa sta succedendo? Sicuramente c’è un motivo comune, anche se questi tipi di eventi si verificano più frequentemente di quanto ci rendiamo conto. All’inizio si è pensato potesse essere solo una coincidenza, o forse sono eventi che accadono quotidianamente ma che stavolta, raccontato il primo, tutti gli altri sono venuti a galla. Ma studiando bene il fenomeno, sembra che non sia solo questo.

Lontre e salmoni nel cuore di Londra: così il Tamigi torna a vivere

Il Tamigi, dichiarato biologicamente morto già 50 anni fa, sta tornando a vivere. Il fiume lancia un messaggio di speranza, ci ricorda che la vita ha una forza pulsante che tende a colonizzare e ri-colonizzare ogni spazio sottrattole, ci ricorda che esiste il miracolo della resilienza dell’ecosistema ovvero quella capacità che l’ecosistema ha di ricostituire un nuovo equilibrio in seguito all’azione di un disturbo (più o meno catastrofico, naturale o antropico) equilibrio che tende a minimizzare gli effetti del disturbo stesso.

Come dopo un incendio in una pineta costiera quando le pigne quiescenti liberano, aperte dal fuoco stesso, una gran quantità di semi e le piccole plantule crescono vigorose sulle ceneri delle piante madri di modo che il bosco non perda l’area conquistata, nel Tamigi sono apparsi prima i salmoni, poi le lontre e le sogliole, poi timide le foche e persino alcune colonie di ippocampi, sensibilissimi all’inquinamento e quindi bioindicatori di qualità dell’acqua. L’Old Father Thames, con le sue 125 specie ittiche attuali, ha vinto il Thiess River Prize, il premio internazionale per i progetti di recupero dei corsi d’acqua.

Ambiente Roma: raccolta straordinaria abeti in corso

E’ in corso, a Roma, “Non cestinare il tuo albero di Natale“, l’iniziativa che anche per il 2011, e per il sesto anno consecutivo dopo la fine delle festività natalizie, torna nella Capitale per la raccolta straordinaria degli abeti. “Non cestinare il tuo albero di Natale“, in particolare, è promossa a Roma dall’AMA con la collaborazione del TGR Lazio, del Corpo Forestale dello Stato, e dell’Assessorato alle Politiche Ambientali del Verde Urbano dell’Amministrazione capitolina.

Gli abeti consegnati presso undici centri di raccolta dell’AMA, che si trovano in altrettanti Municipi del Comune di Roma, saranno portati presso l‘impianto di smaltimento di Maccarese al fine di poterli trasformare nel “compost”, ovverosia in un fertilizzante di alta qualità; non tutti gli abeti però saranno smaltiti visto che quelli che sono invece ancora in buone condizioni saranno ripiantati presso la sede del CFS di Arcinazzo Romano con l’obiettivo di poterli poi destinare a delle iniziative di educazione ambientale.

Auto solare più veloce del mondo in Australia

Oggi in Australia si è battuto un nuovo record: un’auto solare ha raggiunto nella prova cronometro gli 88 chilometri l’ora, battendo il precedente record di quasi 10 km e di una velocità di 79 km orari e aggiudicandosi il primato dell’auto solare più veloce del mondo.

L’auto ad energia pulita ha pressappoco la potenza di un tostapane ma da oggi è il veicolo ecologico più veloce al mondo. Il progetto dell’auto solare, la Solar Racer Sunswift IV, anche conosciuta come la IVy è stata ideato e realizzato da studenti e docenti dell’Università del Nuovo Galles del Sud. Anche la precedente auto più veloce del mondo era stata progettata da un’equipe di studiosi di origine australiana.