Mobilità sostenibile, è Venezia la città più pulita d’Italia

Venezia è la città più sostenibile del Paese. Lo dice il rapporto annuale Euromobility che ha preso in esame 50 città italiane. Sono 4 le città dell’Emilia Romagna fra le prime 10 province in cui la mobilità sostenibile è in forte crescita e, conseguentemente, l’aria più pulita e la qualità della vita migliore.

Milano si conferma al quinto posto della classifica, superando Roma che arretra dal diciottesimo al ventesimo posto. Se Roma viene battuta dal capoluogo lombardo, Bari è la città del Sud più sostenibile, al quattordicesimo posto dell’elenco Euromobility. Altre città del meridione in cui gli incentivi alla rottamazione delle auto inquinanti e gli acquisti di vetture ibride ed elettriche è migliorata nell’ultimo anno, sono Siracusa e Sassari.

OGM: un milione di firme per tenerlo fuori dall’Europa

Un gruppo di attivisti di Greenpeace (e non solo) ha presentato una petizione di oltre un milione di firme all’esecutivo Ue nelle scorse settimane, chiedendo di fermare le approvazioni di nuovi organismi geneticamente modificati (OGM). La petizione è vista come un banco di prova per l'”iniziativa dei cittadini europei”, introdotta con il nuovo trattato costituzionale dell’Unione, che consente ad un milione o più persone di chiedere, congiuntamente alla Commissione europea, di modificare la legislazione UE, come già avviene oggi in Italia per le leggi di iniziativa popolare.

Organizzata dagli ambientalisti di Greenpeace, la petizione chiede alla Commissione di interrompere l’approvazione delle colture OGM e istituire un nuovo organismo scientifico con il compito di studiare l’impatto della tecnologia e determinare dei regolamenti. Questa decisione segue quella della Commissione del marzo scorso di concedere il primo via libera alle coltivazioni della patata “Amflora”.

Emma Watson, Gwyneth Paltrow e altre star di Hollywood si convertono al vivere ecologico

Non è solo l’aria del Natale. Le stelle di Hollywood, ogni anno che passa, diventano sempre più “green”, e la nuova generazione promette bene. Durante una delle tante presentazioni dell’ultimo capitolo della saga “Harry Potter”, l’attrice Emma Watson (Hermione) ha annunciato i piani per il suo prossimo progetto: una nuova collaborazione nel campo della moda con Alberta Ferretti.

Secondo Mother Nature Network, i vestiti saranno “eco-chic” con uno stile classico anni ’60. Oltre al materiale, anche la campagna pubblicitaria si preannuncia all’insegna dell’ecologia, sia in questa che in altre collaborazioni, dato che la Watson ha annunciato che lavorerà gratuitamente per

chiunque sia disposto a produrre abbigliamento dal commercio equo e biologico.

Fotovoltaico: Kinexia, impianto da oltre 9 MW ad Aprilia

Un impianto fotovoltaico tra i più grandi mai realizzati sinora nel nostro Paese con un valore ambientale per ben 7.500 tonnellate annue di anidride carbonica (CO2) che non saranno immesse in atmosfera. Trattasi di un impianto fotovoltaico che si trova ad Aprilia, in provincia di Latina, e che è di proprietà del Gruppo Kinexia con una potenza complessiva pari a ben 9,1 MW, ed una produzione annua di energia elettrica che è stimata in 12.650 MWh.

Per l’impianto fotovoltaico, in accordo con un comunicato ufficiale emesso proprio oggi dal Gruppo Kinexia, sono stati ultimati i lavori di installazione da parte di Aprilia Solar S.r.l., società interamente controllata da Volteo Energie S.p.A. che a sua volta rappresenta la subholding di partecipazione, nel comparto delle fonti rinnovabili, proprio del Gruppo Kinexia.

Aree marine distrutte da incidenti navali, il ruolo delle fanerogame nel ripristino della vita

I risultati di un recente studio effettuato dal NOAA, ed ottenuti grazie ad un lavoro di monitoraggio durato cinque anni, hanno dimostrato che per accelerare i tempi di recupero delle aree marine, dopo i danni provocati da incidenti navali, è utile ripiantarvi le fanerogame.

Il dossier del National Marine Sanctuaries Conservation Series dal titolo N-Control Seagrass Restoration Monitoring Report Monitoring Events 2003-2008, presenta i risultati degli sforzi per riparare un’area di quasi 92,8 metri quadrati che è stata danneggiata il 29 Maggio del 2001, quando una barca a motore si arenò nelle acque basse  del Florida Keys National Marine Sanctuary.

Circolo polare artico, cambiamenti significativi nella combustione della biomassa

Si è sempre creduto che i livelli di combustione di biomassa oggi siano più elevati che in passato. Tuttavia a rivelarne l’esatto contrario è stata una ricerca finanziata dall’Unione europea che ha preso in esame le carote di ghiaccio prelevate dal Circolo polare antartico. L’indagine ha mostrato che negli ultimi 650 anni si sono verificati significativi cambiamenti nell’area antartica che hanno interessato gli incendi sulle aree di intensa vegetazione.

La ricerca, i cui risultati sono stati pubblicati sul periodico Science, è stata in parte finanziata dal programma EUROCLIMATE, Climate variability and (past, present and future) carbon cycle, che a sua volta rientra nel programma EUROCORES della Fondazione europea della scienza. I ricercatori del Centre national de la ricerche scientifique in Francia e della Stony Brook University in USA, hanno rilevato monossido di carbonio (CO) nelle bolle d’aria intrappolate nel mare di ghiaccio dell’Antartide.

Farfalle: -70% in Europa negli ultimi 20 anni

Le farfalle che svolazzano nei pascoli di tutta Europa sono in forte declino, il che indica, come accaduto in passato con le api, una catastrofica perdita di prati fioriti in molti Paesi. Delle popolazioni di 17 specie di farfalle diffuse nel Vecchio Continente, la maggior parte si sono perse in Gran Bretagna, dove la diminuzione ha superato il 70% negli ultimi 20 anni, secondo un nuovo studio della Butterfly Conservation Europe.

La drastica riduzione del numero di farfalle indica una perdita più ampia di biodiversità, con altri insetti, come bombi, sirfidi e ragni, ma anche molte piante e uccelli che stanno scomparendo insieme alla perdita dei pascoli tradizionali. Martin Warren, direttore esecutivo della Butterfly Conservation (UK), ha detto che i dati provenienti da 3.000 siti in 15 Paesi hanno mostrato un urgente bisogno di un finanziamento dell’UE per sostenere “L’agricoltura sostenibile ad alto valore naturalistico”.

Sacchetti di plastica, la Cina ha risparmiato 100 miliardi di buste con una legge

È così semplice che non si capisce come mai nessun’altro ci riesca. Nel 2008 la Cina ha introdotto una legge che rendeva illegale per i negozi regalare i sacchetti di plastica in cui mettere la spesa. Non tutti i negozianti si sono adeguati, e così alcuni hanno fatto pagare le buste ai clienti, ottenendo dei profitti da un lato e la diminuzione dell’utilizzo dei sacchetti dall’altro, altri no. I risultati? Dopo due anni, la legge (applicata male) è riuscita a ridurre il consumo dei sacchetti di plastica del 50%, evitando così che circa 100 miliardi di buste finissero in discarica.

E’ una bella dimostrazione di come una semplice mossa politica possa ottenere grandi risultati, pur mantenendo tutti (tranne forse i produttori dei sacchetti di plastica) felici. I proprietari delle piccole imprese ottengono un piccolo guadagno supplementare, i consumatori imparano a riutilizzare i sacchetti, e l’ambiente ottiene i maggiori vantaggi, dato che le discariche sono meno piene.

Rinnovabili: alleanza Beghelli-Regione Puglia per il fotovoltaico

Continua nella Regione Puglia l’implementazione del progetto per solarizzare i tetti degli immobili in tutto il territorio regionale. La Regione Puglia, dopo aver siglato al riguardo un accordo con Enel.sì, ha ora annunciato la firma di un altro accordo, stavolta con la società Beghelli sempre con l’obiettivo della solarizzazione dei tetti. Il protocollo d’intesa con Beghelli, in particolare, è stato firmato dal Governatore Nichi Vendola che, nello specifico, ha sottolineato come l’accordo individui il secondo atto di una serie di azioni finalizzate ad incentivare le famiglie pugliesi nella scelta dell’energia solare con conseguenti risparmi di natura non solo economica, ma anche ambientale.

Nichi Vendola ritiene infatti che la vera frontiera delle rivoluzione ambientale sia rappresentata proprio dall’auto-consumo di energia prodotta con impianti che sfruttano le energie rinnovabili; il tutto con il fine di dare largo spazio ai piccoli impianti rispetto a quelli di taglia industriale che occupano sul territorio ampi spazi.

Road ecology

Road ecology

La road ecology è una scienza applicata, più precisamente una branca dell’ecologia applicata, che si occupa delle interazioni tra grandi infrastrutture (strade, autostrade, ferrovie) ed ambiente naturale circostante.

Obiettivo della disciplina è la minimizzazione degli effetti negativi che le infrastrutture generalmente hanno sulle biocenosi, ovvero sulle popolazioni animali e vegetali, che popolano l’ecosistema che l’infrastruttura attraversa, come anche gli effetti sulla qualità dell’aria e dell’acqua.

Sacchetti di plastica: nessun decreto attuativo ne assicura la messa al bando

Qualche giorno fa il ministro Stefania Prestigiacomo ha assicurato che la messa al bando entrerà in vigore, come previsto, dal 1 gennaio 2011 senza ulteriori ritardi  e si è opposta con forza agli scaglionamenti proposti nel Milleproroghe che avrebbero posticipato di un anno l’entrata in vigore del divieto di distribuzione dei sacchetti di plastica da parte dei piccoli esercenti. Ella stessa ha dichiarato come sia:

una grande innovazione, quella introdotta dal governo  che segna un passo in avanti di fondamentale importanza nella lotta all’ inquinamento, rendendoci tutti più responsabili in tema di riuso e di riciclo. Soddisfazione senza riserve da tutte le organizzazioni ambientaliste che temevano, forse per i forti interessi economici implicati, una nuova proroga per l’entrata in vigore del divieto.

Tecnologia e terza età, una priorità per l’Ue

L’Unione europea sta portando avanti un progetto per avvicinare gli anziani alla tecnologia e con programma congiunto sulla Domotica per categorie deboli, il piano AAL JP.
In un’area in cui la popolazione supera di gran lunga la media nazionale per età, avvicinare gli anziani alla tecnologia e ai servizi e prodotti innnovativi è per l’Unione una priorità. Entro i prossimi trent’anni, il numero degli anziani nell’Unione europea con più di 65 anni sarà di oltre il 40% della popolazione. Per loro l’Unione prevede progetti che possano:

  • migliorare la salute e la qualità della vita;
  • contribuire alla sostenibilità e all’efficienza dei sistemi sanitari e sociali;
  • migliorare le opportunità di business e di competitività.