Verdolatria

Verdolatria

il termine introdotto, nel 1997, nell’ambito della discussione accademica sul paesaggio dal filosofo Alain Roger, designa quella ossessione che hanno alcuni ecologisti e ambientalisti nei confronti del verde. Il termine allude chiaramente al colore verde, che rinvia al vegetale, quindi alla clorofilla, la molecola trasformatrice di energia solare e motore della vita.

L’enfasi esclusiva, che la verdolatria pone,  sulla funzione biologica, igienica, sanitaria, salutare dell’ambiente è accusata di relegare ad una posizione marginale, di secondo piano l’aspetto culturale e simbolico, del paesaggio stesso quale mondo di rapporti tra popolazioni e luoghi che presiedono alla vita spaziale delle comunità.

Carta da regalo natalizia, ecco dove va a finire

In questi giorni abbiamo scartato molti regali di Natale, e altri ci attendono dagli amici ritardatari…ma vi siete mai chiesti dove va a finire tutta quella bella carta da regalo colorata e spesso in plastica, ancora più brillante e anti-piega?
Una ricerca britannica ce lo spiega. La Gran Bretagna è una grande consumatrice di carta da regalo natalizia in plastica, in media ogni abitante utilizza 120 grammi di carta per impacchettare i propri regali, la maggior parte della quale non riciclabile. Difatti solo il 12% della carta da regalo di Natale viene riciclata in modo completo, per il restante 88% finisce in discarica o viene bruciata. Non basta separare la parte in plastica dalla carta perché nella maggior parte dei casi la plastica è costituita da diversi tipi di polimeri  che richiedono trattamenti di smaltimento diversi e negli impianti di riciclaggio i tempi per separare i rifiuti sono molto lunghi.

Viene in nostro aiuto la ricerca portata a termine da un gruppo di ingegneri dell’Università di Warwick che è riuscito a brevettare una tecnica in grado di rompere i polimeri della plastica e riportarli allo stato di monomeri, facili da riciclare.

Le compagnie assicurative confermano: 2010, anno con più disastri naturali della storia

Inondazioni catastrofiche in Pakistan, incendi in Russia, uragani in Messico: l’anno che tra poche ore finirà, il 2010, è stato un anno “eccezionale” per le calamità atmosferiche, ha affermato la compagnia di assicurazioni tedesca Munich Re.

Quest’anno è stato davvero un anno di condizioni ambientali record. I primi nove mesi dell’anno hanno visto il maggior numero di eventi meteorologici da quando la Munich Re ha iniziato la tenuta della contabilità

ha spiegato Peter Hoeppe, esperto del reparto ricerca sui georischi della Munich Re.

Biocarburanti per aerei, il 2011 sarà l’anno del primo volo con passeggeri

C’è stato un lungo dibattito, seguito da un gran numero di test, sui biocarburanti. Oltre a quelli che già vengono usati in molte parti del mondo come Stati Uniti e Brasile per i mezzi di terra, è da qualche tempo che si discute dell’opportunità di utilizzarli anche per i mezzi più inquinanti al mondo: gli aerei. Finora, i biocarburanti sono stati relegati ai voli sperimentali, ma il 2011 si apre con un annuncio importante: la compagnia tedesca Lufthansa prevede di lanciare il primo volo al mondo alimentato da biocarburanti con passeggeri a bordo.

Sulla AP si legge:

la più grande compagnia aerea della Germania, Deutsche Lufthansa AG, ha dichiarato di voler lanciare il primo volo passeggeri al mondo con i biocarburanti il prossimo anno.

Fotovoltaico: Decreto Milleproroghe, tutto come prima

Il cosiddetto “Decreto Milleproroghe” è stato pubblicato in linea con le attese sulla Gazzetta Ufficiale, entro l’anno, ma rivela una grossa sorpresa, peraltro non positiva per gli operatori del comparto, per quel che riguarda gli impianti di produzione di energia pulita con il fotovoltaico.

In materia, infatti, il GSE, Gestore dei Servizi Energetici, con un comunicato emesso in data odierna, giovedì 30 dicembre 2010, prendendo in considerazione proprio il fatto che sul fotovoltaico il Decreto Milleproroghe non va a modificare la normativa vigente, ha fatto sapere come allora tutto resti come prima. Proprio il GSE nei giorni scorsi con una nota aveva fatto presente come solo dopo la “lettura” del Milleproroghe si sarebbe espresso su un’eventuale modifica delle procedure operative finalizzate alla concessione delle tariffe incentivanti.

NASA, consumo risorse vegetali della Terra in crescente aumento

La popolazione mondiale continua a crescere ed emergono nuovi Paesi nel panorama dello sviluppo economico. Diretta conseguenza di un’umanità sempre più vorace è un consumo di risorse in costante, crescente ed inarrestabile aumento. A dirlo è la NASA, spiegando in un recente studio che il tasso di consumo delle risorse vegetali è in crescita sia nel suo complesso sia su base pro capite. Oltre che per il cibo, ad essere consumate sono le piante necessarie per la carta, per gli indumenti, per gli alimenti per il bestiame, per la legna da ardere, per i biocarburanti e per i materiali da costruzione e gli imballaggi.

Un gruppo di ricerca della NASA guidato da Marc Imhoff del NASA’s Goddard Space Flight Center di Greenbelt, nel Maryland, ha quantificato il consumo globale di piante nel 2004. Il gruppo ha inoltre rilevato che nel 1995 l’uomo aveva consumato il 20 per cento di tutto il materiale vegetale prodotto in quell’anno.

Rifiuti hi-tech, la denuncia di Greenpeace sul falso ritiro gratis

Greenpeace in occasione delle feste natalizie e della corsa agli acquisti di regali hi-tech ha dato vita ad un’inchiesta per capire come negozi e negozianti mettono in atto il decreto D.M. n. 65 del 2010, entrato in vigore lo scorso giugno per lo smaltimento dei rifiuti elettronici.

Ebbene, il 51% dei rivenditori di apparecchi hi-tech non adempie all’obbligo di smaltire gratuitamente i prodotti tecnologici usati a fronte di un nuovo acquisto. I volontari di Greenpeace hanno monitorato 107 negozi in 31 città italiane delle principali catene di distribuzione: Euronics, Mediaworld, Trony, Unieuro, Eldo che rappresentano il 70% della quota mercato nel nostro Paese. Eldo è la catena di distibuzione che più rispetta l’ambiente, con il 60% dei negozi che ritirano gratuitamente l’usato; seguito da Mediaworld (il 50% dei negozi ritira gratis l’usato), Trony (48% dei negozi) e Unieuro (47%). Euronics si posiziona all’ultimo posto della classifica, con solo il 45% dei punti vendita che rispetta la legge vigente.

Ecco come l’Asia inquina la California: le immagini satellitari

Ci eravamo già occupati tempo fa di una teoria secondo la quale l’inquinamento su una regione geografica non necessariamente era stato prodotto in quella zona stessa. Anzi, una grossa fetta di inquinamento prodotto veniva trasportata dai venti in altre aree “innocenti”.

Ora arrivano delle immagini satellitari molto interessanti in cui si nota come circa un terzo del piombo recentemente raccolto in due siti nella San Francisco Bay proveniva dall’Asia. In uno studio, primo nel suo genere, gli scienziati dello US Department of Energy’s Lawrence Berkeley National Laboratory e del California Air Resources Board hanno registrato variazioni della quantità di piombo trasportate attraverso il Pacifico. Hanno usato la firma isotopica delle particelle di piombo che ha permesso loro di risalire ad alcune delle origini che conducono al carbone e a minerali metallici che si trovano solo in Asia.

Riscaldamento globale, scienziato tenta di fermarlo con uno zoo preistorico

Alcune persone costruiscono delle mangiatoie per uccelli nel loro cortile di casa, altre coltivano piante e fiori per attirare gli insetti e gli animali. Sergey Zimov ha deciso di fare qualcosa in più: ricreare un habitat risalente a 10.000 anni fa. Negli ultimi 20 anni ha allevato cavalli selvaggi, buoi muschiati, renne, ed ha anche in programma di aggiungere tigri siberiane e lupi per creare un ecosistema perso dopo l’ultima glaciazione.

L’Huffington Post scrive che lo scienziato russo vuole dimostrare che la reintroduzione degli animali, che un tempo vagavano liberi in Siberia, potrebbe contribuire a rallentare il riscaldamento globale.

Impianti fonti rinnovabili: Basilicata, Regione approva le linee guida

Via libera, nella Regione Basilicata, alle linee guida tecniche cui si dovrà fare riferimento per la progettazione degli impianti che sfruttano le fonti rinnovabili. A darne notizia è stata l’Amministrazione regionale dopo che la Giunta, su proposta formulata da Erminio Restaino, l’Assessore alle Attività Produttive, ha approvato il disciplinare che non solo mette ordine in merito alla progettazione, costruzione e messa in esercizio degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, ma introduce altresì condizioni di eguaglianza per quel che riguarda i termini e le condizioni di esercizio.

In particolare, scatta l’autorizzazione unica regionale per tutti quegli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili che vanno a sforare opportuni limiti di potenza; questa, nello specifico, è pari a 250kW per l’idroelettrico, 999 kWe per le biomasse, 1000 kW per il fotovoltaico, e pari potenza anche per gli impianti eolici.

Ecolabel

Ecolabel

Secondo il Regolamento CE n. 1980/2000, che lo regolamenta, l’Ecolabel è un attestato di eccellenza:

marchio di qualità ecologica a partecipazione volontaria volto a promuovere prodotti che durante l’intero ciclo di vita presentano un minore impatto sull’ambiente e ad offrire ai consumatori informazioni accurate, non ingannevoli e scientificamente fondate sull’impatto ambientale dei prodotti.

Biocarburante dalle alghe rosse

Alghe come biocarburante? L’ingegneria metabolica crede da tempo che si tratti di un’opzione più che valida. All’Università dell’Illinois la ricerca si sta concentrando nello specifico sull’alga rossa, come potenziale materia prima del biocarburante sostenibile del futuro. I ricercatori hanno sviluppo un ceppo di lievito che può abbreviare il processo di fermentazione del galattosio.

“Quando si pensa alle colture di biocarburanti, vengono immediatamente in mente il mais, il miscanto. Ma la scelta più ovvia è la biomassa marina”, ha spiegato Yong-Do Jin, assistente alla cattedra di genomica microbica dell’ateneo.