Basta petrolio, l’Arabia si converte al solare

centrale desalinazzazione solare arabia

Si potrebbe immaginare che un Paese desertico come l’Arabia Saudita dovrebbe poter contare molto sulla dissalazione per una buona parte delle acque dolci che utilizza. Ed infatti, ad esempio, nel regno Saudita c’è il più grande impianto di dissalazione al mondo, quello nella Al Jubail Industrial Zone, sulle rive del Golfo Persico.

Fino ad ora, gli impianti di dissalazione sono più di 28 sparsi in tutto il regno, e hanno dovuto fare affidamento sui combustibili fossili, in particolare olio combustibile, per fornire la potenza necessaria per far funzionare le apparecchiature utilizzate per l’estrazione del sale e altri minerali dall’acqua di mare.

Gran parte di questo può cambiare, tuttavia, visto che l’Arabia Saudita è ora interessata ad utilizzare l’energia solare per fornire la potenza necessaria, al posto del petrolio. Secondo un articolo pubblicato sulla UAE Top Media News, il regno sta ora progettando la costruzione di impianti di desalinizzazione alimentati ad energia solare, al fine di risparmiare sui costi energetici, ma anche per essere in sintonia con le nuove politiche ambientali. Questo potrebbe essere per garantire l’iscrizione della nazionale all’International Renewable Energy Agency, altrimenti nota come IRENA.

Tetti bianchi: servono davvero a combattere il riscaldamento globale?

tetti bianchi

Pitturare i tetti degli edifici di bianco dà la possibilità di raffreddare in modo significativo le città e mitigare alcuni degli effetti del riscaldamento globale, spiega un nuovo studio del NCAR (National Center for Atmospheric Research). L’idea a dir la verità l’aveva lanciata il Segretario Usa all’Energia Steven Chu, il quale diceva che i tetti bianchi possono essere uno strumento importante per aiutare la società ad adattarsi al cambiamento climatico. Ma il gruppo di studio, guidato da scienziati del NCAR, avverte che ci sono ancora molti ostacoli tra il concetto e l’utilizzo effettivo dei tetti bianchi per contrastare l’aumento delle temperature.

La nostra ricerca dimostra che i tetti bianchi, almeno in teoria, possono essere un metodo efficace per ridurre il calore urbano. Resta da vedere se è effettivamente possibile per le città dipingere i propri tetti di bianco, ma l’idea garantisce certamente ulteriori indagini

afferma Keith Oleson, autore principale dello studio. Le città sono particolarmente vulnerabili ai cambiamenti climatici perché sono più calde rispetto alle zone rurali. Strade asfaltate, tetti di catrame e altre superfici artificiali assorbono il calore del sole, creando un effetto “isola di calore urbana”, che può aumentare le temperature in media di circa 1-3 gradi Celsius o più rispetto alle aree rurali. I tetti bianchi riflettono un po’ di calore verso lo spazio e rinfrescano le temperature.

Il giardino-mobile, l’ultima invenzione per il trasporto verde

giardino mobile 1

Il concetto di “Giardino Mobile” sognato dall’artista Joe Baldwin ha appena ricevuto l’autorizzazione alla realizzazione dalla Chicago Transit Authority. Il piano è quello di aggiungere un po’ di spazio verde al sistema di transito per trasformare una vettura ferroviaria in un giardino mobile che vanta piante di specie autoctone. La macchina aiuterà i pendolari a

visualizzare le possibilità di migliorare gli spazi verdi della città

come spiega Hugh Bartling. Secondo i creatori del Mobile Garden,

Il concetto di base che l’artista Joe Baldwin ha in mente è di costruire un giardino sul pianale di un treno e farlo viaggiare con la Chicago Transit Authority (CTA) come parte del loro servizio di transito regolare. A causa delle condizioni a cui le piante saranno soggette, esse saranno piante autoctone che richiedono poca acqua e bassa manutenzione. In questo modo [si coglie] anche l’occasione per sottolineare l’importanza delle piante autoctone nella comunità.

Fotovoltaico: Fiera Milano, convegno sullo stato dell’arte

fotovoltaico-convegnoSi terrà l’11 marzo prossimo, a Rho, Fiera Milano, al Centro Congressi, Sala Martini, un interessante convegno sul tema “Il fotovoltaico allo stato dell’arte! Progettare e realizzare l’energia del futuro“. L’evento, a numero chiuso visto che la sala può ospitare solo 300 persone, è stato organizzato quando da qui ai prossimi mesi, probabilmente tra poche settimane, in Italia sarà raggiunto l’obiettivo del primo Gigawatt di potenza fotovoltaica installata ed incentivata. L’Italia nei prossimi anni si candida ad essere in Europa un Paese trainante proprio dal punto di vista dello sviluppo e dell’espansione del fotovoltaico, sia perché siamo partiti un po’ in ritardo, e quindi abbiamo ancora ampi margini di crescita, sia perché di recente aziende del calibro di Sharp, Enel Green Power e Stm hanno unito le forze per contribuire alla creazione di una filiera nazionale del fotovoltaico.

Bioedilizia, il regolamento attuativo nel Lazio.

Qualche giorno fa, la candidata del PD alla guida della Regione Lazio, Emma Bonino, incalzava l’attuale giunta chiedendo di attuare la direttiva europea sulla certificazione energetica e la sostenibilità ambientale. Sostenendo che questo strumento può essere un volano di sviluppo molto importante. La tecnologia garantisce lavoro, sicurezza per i cittadini e arresta lo sfruttamento del suolo.

L’Asia si impegna a raddoppiare il numero di tigri allo stato selvatico

tigri

Finalmente una  buona notizia. Dopo aver lanciato l’allarme sul preoccupante stato delle tigri che stanno  lentamente scomparendo, tra l’altro proprio nell’anno cinese della tigre, qualcosa comincia a muoversi, seppur con un certo colpevole ritardo.

I rappresentanti di Cina, India, Russia, e 10 altre nazioni asiatiche tra le più popolate da questi felini, si sono impegnate a raddoppiare la popolazione delle tigri selvatiche entro un decennio attraverso una più rigorosa applicazione delle leggi contro il bracconaggio, e con degli sforzi per proteggere l’habitat del gatto selvatico. Ma purtroppo sarebbe stato troppo chiedere qualcosa in più di un impegno. I leader, infatti, non si sono impegnati a stanziare dei fondi per gli sforzi sulla conservazione. Hanno però accettato di collaborare con le istituzioni globali, come la Banca mondiale, per sviluppare dei sistemi per utilizzare il denaro proveniente dall’ecoturismo, dal finanziamento del carbonio, e dai finanziamenti destinati a progetti sulle infrastrutture per la protezione delle tigri.

Nonostante gli sforzi, i gas serra continuano ad aumentare

rilevazioni inquinamento nel ghiaccio

Nonostante un decennio di sforzi a livello mondiale per ridurre le sue immissioni nell’atmosfera, la NOAA e gli scienziati universitari hanno misurato un aumento delle emissioni di gas a effetto serra che è migliaia di volte più efficace per catturare il calore rispetto al biossido di carbonio e persiste nell’atmosfera per circa 300 anni. La sostanza HFC-23, o trifluorometano, è un sottoprodotto della clorodifluorometano, o HCFC-22, un refrigerante contenuto nei condizionatori d’aria e frigoriferi e materiale di partenza per la produzione di calore e di prodotti chimico-resistenti, come cavi e rivestimenti.

Senza gli sforzi internazionali per ridurre le emissioni di HFC-23, le sue emissioni nell’atmosfera, e l’abbondanza, sarebbero state ancora maggiori negli ultimi anni, come è stato con le emissioni nel 2006-2008, di circa il 50% superiore alla media 1990-2000

ha spiegato Stephen Montzka, ricercatore chimico alla NOAA e autore principale dello studio.

La Turchia mette al bando i fuochi d’artificio per salvare le tartarughe marine

fuochi d'artificio turchia

Soprattutto durante i mesi estivi, il suono dei fuochi d’artificio è parte della colonna sonora della sera in Turchia, dove i fuochi pirotecnici sono spesso utilizzati per celebrare matrimoni, vittorie e cerimonie ufficiali. Ma un comune sulla costa del paese del Mediterraneo ha posto un divieto su tali manifestazioni, dicendo che quest’usanza può fatalmente spaventare le tartarughe marine, già in pericolo per la loro sopravvivenza.

Questa settimana, il comune Kızılot nel distretto di Antalya, ha annunciato che intende vietare i fuochi d’artificio durante la stagione estiva, quando le tartarughe marine Caretta caretta nascono e sono visibili lungo i sette chilometri di spiaggia segnalati dall’Anatolia News Agency. Ma grosse limitazioni saranno imposte anche dalla fine di marzo ai primi di giugno, quando la stagione della nidificazione si sviluppa, fino a raggiungere il suo picco nei mesi di giugno e luglio, a seconda della spiaggia di nidificazione. Altre limitazioni riguarderanno molte zone turistiche in merito alle luci degli hotel e altre illuminazioni artificiali perché possono portarle fuori strada.

Fotovoltaico: in Italia è uno dei pochi settori in crescita

fotovoltaico-italia-2010In Italia, specie dopo la pesante crisi che ha colpito anche il nostro settore produttivo, il fotovoltaico è uno dei pochi comparti che si presenta in crescita ed in espansione. Attualmente il mercato del fotovoltaico nel nostro Paese, e non solo, si “regge” anche attraverso gli incentivi, ma chiaramente questi sono stati introdotti con l’obiettivo, nel medio/lungo termine, di avere poi a che fare con un mercato dove non sia più necessario l’accesso alle tariffe incentivanti per poter rientrare in tempi congrui dall‘investimento sostenuto.

A questo punto si può arrivare grazie e soprattutto con la riduzione dei costi per la realizzazione dell’impianto, ed effettivamente, in accordo con i dati forniti dal Gifi, la tendenza è quella che vede anno dopo anno i costi scendere. Si è infatti passati per un impianto fotovoltaico da una media di 8.000 euro per kW di potenza del 2001 ai 4000-5.000 euro per kW di potenza nel 2009; rispetto al 2001, quindi, i costi si sono quasi dimezzati in media, ma questi sono ancora più bassi se si prendono in considerazione gli impianti di produzione di energia fotovoltaici di grande taglia.

Per i cambiamenti climatici 20 milioni di persone hanno perso la casa nel 2009

inondazione brasile

Nonostante in molti si ostinino ancora a ribadire che i cambiamenti climatici non esistono e che non hanno alcun effetto, c’è una conseguenza di tali mutamenti, che sta diventando sempre più consistente sotto i nostri occhi: i senza tetto. Ovviamente qui non si parla di coloro che, per scelta o per povertà, decidono di dormire su una panchina alla stazione. Qui si tratta di un problema riconosciuto anche dalle Nazioni Unite, di persone che perdono la propria casa a causa dei cambiamenti climatici.

Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, 20 milioni di persone sono rimaste senza casa lo scorso anno a causa di un’insorgenza improvvisa di calamità ambientali. Ma questo numero già enorme, potrebbe arrivare al miliardo nei prossimi 40 anni se gli effetti del cambiamento climatico prenderanno piede.

Le nazioni insulari del Pacifico, che si sono fatte sentire a Copenaghen, stanno già sperimentando gli effetti del cambiamento climatico. Tuvalu ha registrato un aumento 7 centimetri del livello del mare nei 13 anni precedenti al 2005. Se questo non sembra significativo, considerate che il punto più alto dell’isola, popolato da 10.000 persone, è a soli 3,7 metri sopra il livello del mare quando c’è l’altra marea.

Noi viviamo nella costante paura delle conseguenze negative del cambiamento climatico. La minaccia è reale e grave, e non vi è alcuna differenza con una forma lenta e insidiosa come il terrorismo contro di noi

spiega il primo ministro Saufatu Sopoanga.

Casa eco-casa, sempre più italiani sognano il mattone verde

eco-casaL’Italia è dominata dalla cementificazione, un po’ dappertutto, anche laddove il buon senso e l’estetica paesaggistica richiederebbero interventi che abbiano meno impatto sull’ambiente. Siamo stati testimoni proprio in questi ultimi giorni di demolizioni di abitazioni abusive ad Ischia, abusive si fa per dire, visto che i proprietari giurano di essere stati autorizzati a costruire dal Comune, con le solite frasette all’italiana: Non si potrebbe, è illegale, ma tu fallo lo stesso, noi chiudiamo un occhio. In cambio di cosa hanno chiuso gli occhi toccherà alle inchieste svelarlo.

Ma ci sono state anche tragedie di crolli  (Messina, Agrigento, per citare le ultime due), disastri dovuti sì al maltempo ma anche a cemento di scarsa qualità e a edificazione su letti di fiume e terreni franosi. In tutto questo si scopre che gli italiani sognano sempre di più una casa ecologica, il mattone verde, eco-compatibile, rispettoso del territorio, con poco impatto sull’ambiente, consumi energetici che puntino sul risparmio e sul rinnovabile.

A che punto è la ricerca sui biocarburanti provenienti dai rifiuti?

compattatore rifiuti

Gli scienziati della Teesside University stanno cercando le risposte ad uno dei problemi più difficili a cui far fronte oggi: la produzione di energia, senza un’accelerazione del cambiamento climatico o danneggiare la produzione alimentare. I ricercatori stanno studiando i biocarburanti prodotti dai rifiuti, l’alternativa più “verde” ai combustibili fossili.

I biocarburanti possono apparire come la soluzione perfetta perché non sono produttori di sostanze nocive, ma creano un altro problema in quanto possono incoraggiare i contadini a coltivare colture energetiche a scapito di quelle alimentari, soprattutto nei Paesi più poveri del mondo.

Solare termico: Sardegna, bando per contributi ai privati

solare-termicoDopo l’emissione del bando per l’assegnazione di contributi finalizzati alla realizzazione di impianti solari fotovoltaici, nella Regione Sardegna arriva anche il bando per il solare termico, ovverosia per l’installazione di impianti solari termici finalizzati a riscaldare i sistemi integrati nelle strutture edilizie, gli ambienti delle case e dei condomini, nonché per produrre acqua calda sanitaria.

Il bando, non a caso, è aperto sul territorio regionale favore dei condomini, delle persone fisiche e di tutti gli altri soggetti giuridici che sono privati ma diversi dalle imprese. Il bando della Regione Sardegna per il solare termico può far leva su una dote complessiva pari a poco più di 1,1 milioni di euro, al fine di concedere su ogni intervento richiesto un contributo in conto capitale pari al 30% della spesa sostenuta ed ammissibile per realizzare l’impianto. La domanda di partecipazione al bando si articola in tre passi.

E’ arrivata la svolta ecologista: gli Usa studiano il modo di ridurre le emissioni del 28% al 2020

simbolo usa

Si è discusso per mesi del fatto che Obama non fosse riuscito a mantenere la promessa di ridurre le emissioni di gas a effetto serra di oltre il 17%, rispetto ai livelli del 2005 entro il 2020. Ma non tutto è perduto. Una volta liberatosi della riforma sanitaria, la quale ormai non assorbe più tutte le sue energie, Obama ha spiegato che tali limiti sono inconsistenti, e che farà pressioni sul Senato per cercare di aumentare le riduzioni dei gas inquinanti.

Così ha deciso di dare l’esempio, facendo per primo ciò che tutto il Governo federale spera riuscirà a fare a breve, e cioè ridurre le proprie emissioni in modo molto più convinto rispetto a prima. Ecco la promessa, riportata dalla Reuters:

Il presidente Barack Obama ha detto venerdì che il Governo Usa avrebbe ridotto le sue emissioni di gas a effetto serra del 28% entro il 2020 come risultato di un ordine esecutivo che ha rilasciato per dare l’esempio per combattere il cambiamento climatico.