Biogas: genesi, produzione, usi e consumi, la situazione italiana

di Redazione 9

Il biogas è un combustibile composto da una miscela di vari gas (per lo più metano), prodotta tramite un processo di fermentazione di materiale organico.
Il processo di fermentazione prevede varie fasi e benchè possa riguardare potenzialmente tutte le sostanze organiche, le più indicate e le più impiegate sono i liquami zootecnici, i rifiuti domestici organici, gli ortaggi, la frutta, il latte, gli oli e i grassi vegetali e animali.
Il biogas si forma spontaneamente nelle discariche e ovunque ci sia un grande ammasso di rifiuti organici. Per evitare che si diffonda deve essere opportunamente captato.
Diverso è il discorso negli impianti preposti alla produzione di biogas, dove la fermentazione avviene in apposite vasche, i fermentatori. E’ quì che i rifiuti organici, in anaerobiosi (assenza di ossigeno), grazie alla presenza di batteri, fermentano. Il processo chimico della fermentazione decompone il carbonio legato alle molecole organiche delle sostanze. Il carbonio si lega successivamente agli atomi dell’idrogeno, componendo in tal modo il metano (CH4).


Gli impianti di produzione di biogas si differenziano in base alle matrici organiche: se si occupano di rifiuti solidi gli impianti vengono definiti a secco, dal momento che non necessitano di liquami per attivarsi.
Il gas prodotto dalla fermentazione viene successivamente convogliato nei gruppi di cogenerazione di energia elettrica e termica che possiedono motori a gas modificati per il funzionamento a biogas.
Il biogas mette in azione un motore collegato ad un generatore di corrente elettrica. L’energia elettrica prodotta da biogas fa parte delle energie rinnovabili. Il risparmio energetico è visibile anche nel reimpiego dll’energia termica prodotta che va ad alimentare i fermentatori e a rifornire gli impianti di riscaldamento.
I principali vantaggi in termini ambientali derivano dal fatto che la produzione di biogas è un processo di produzione di anidride carbonica neutrale. Le emissioni di CO2 emesse sono infatti pari o inferiori a quelle della fotosintesi delle piante.
L’impiego di rifiuti organici per la produzione di biogas negli impianti ha, in aggiunta, l’enorme merito di evitare che il metano prodotto dalla decomposizione naturale nelle discariche venga a contatto con la troposfera, la fascia dell’atmosfera a diretto contatto con la superficie terrestre.
Qual’è la situazione in Italia? Gli impianti di biogas censiti dal CRPA ad ottobre 2007 sono 154. La maggior parte di questi si trova in Lombardia (40), Emilia Romagna (30), Veneto (17), in corrispondenza della zone di allevamenti zootecnici. In Trentino Alto Adige dove la loro costruzione è fortemente incentivata e prevede dei finanziamenti, gli impianti sono 34.
La maggioranza di questi impianti (121) utilizza fanghi di depurazione civile, 9 sono impianti forsu (frazione organica dei rifiuti solidi urbani), 22 reflui agroindustriali.
Da questo censimento sono stati esclusi gli impianti di recupero di biogas proveniente dalle discariche urbane. Alla data del censimento numerosi altri impianti erano ancora in fase di realizzazione.
Per produzione di biogas l’Italia è risultata la terza in Europa nel 2006, secondo le stime dell’EurObserv’ER. Poco male, no?

Commenti (9)

  1. interessante… sisi!

  2. 🙂 vedo che ci leggi sempre… grazie, l’articolo è molto semplice in sè, forse per gli addetti ai lavori sono notizie risapute ma ci sono molte persone che non hanno idea di cosa sia il biogas, ho cercato di spiegarlo nel modo più semplice possibile!

  3. Si bell’articolo, complimenti adesso che ho scoperto questo blog non lo mollerò più…

  4. grazie Paolo, accettiamo sempre complimenti, critiche e spunti per migliorarci.
    Cercheremo di approfondire le tematiche più attuali e gli argomenti caldi dell’ecologia, soprattutto in termini di informazione sulle energie rinnovabili. Purtroppo se ne parla ancora troppo poco, e sempre in termini troppo tecnici o troppo semplici. Speriamo di riuscire a trovare un equilibrio per raggiungere sia i lettori che vogliono approfondire, che quelli totalmente “a zero” sulle bioenergie.
    Continua a seguirci, contiamo sulla tua partecipazione, grazie 🙂

  5. volevo segnalare che il link http://www.biogas.it/home.htm non funziona …

  6. Grazie Umberto, provvederemo alle opportune correzioni

  7. l’articolo è molto interessante ma per motivi legati alla mia tesi mi servono dati relativi ai consumi dei motori a biogas utilizzati per la produzione di energia elettrica.potete aiutarmi?

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