
Si arricchisce di un nuovo capitolo l’ormai lunga vicenda del glifosato, l’erbicida al centro di un complesso dibattito politico e scientifico. Stavolta però sono direttamente le autorità italiane ad intervenire sulla materia introducendo con la formule del decreto più stringenti limitazioni all’uso ed alla commercializzazione dei prodotti a base di glifosato. La presa di posizione italiana arriva dopo la sostanziale situazione di stallo emersa a livello europeo.
Ambiente
Riscaldamento globale, il luglio più caldo in 136 anni

Ennesimo record in un 2016 che sembra ormai solidamente impostato per diventare uno degli anni più caldi della storia. Anche a luglio il progetto GISS della NASA ha rilevato una elevata anomalia termica su scala globale ritoccando al rialzo i valori limite già toccati nel 2015. Riscaldamento globale ed azioni transitorie sul clima del pianeta sommano ormai da molti mesi i relativi effetti generando una situazione tra le più anomale e caratteristiche da quando esistono dati sistematici e diffusi sulla temperatura.
Goletta Verde 2016, bilancio in chiaroscuro per i mari italiani

Goletta Verde è una iniziativa ormai storica di Legambiente che ogni anno percorre i mari italiani per valutarne lo stato di salute ed il livello di tutela. Un progetto di raccolta sistematica ed organizzata di dati ed evidenze che ha nel tempo acquisito un grande valore storico. Attraverso i dati di Goletta Verde infatti è possibile anche ripercorrere il rapporto tra gli italiani ed il mare tra molte indifferenze ma anche modelli positivi. L’edizione 2016 di Goletta Verde si è appena conclusa e Legambiente ha tratto il bilancio di quasi due mesi di navigazione attorno ai mari della penisola.
Etna, come cambia il grande vulcano

Molti vulcani attivi alternano lunghi periodi di quiete ad intense fasi eruttive. Durante i periodi di attività l’esterno del cono vulcanico può subire notevoli mutazioni mentre nella maggior parte dei casi l’interno dell’edificio vulcanico tende a conservare la propria struttura. Per queste ragioni la formazioni di nuove bocche eruttive è un evento piuttosto raro in una logica di medio periodo e pochi sono gli studi che è stato possibile associare direttamente a questi fenomeni. Il Nuovo Cratere di Sud-Est sull’Etna rappresenta in questo senso una notevole eccezione con una evoluzione recentissima ed ancora in pieno svolgimento. Di questo complesso tema si occupa un nuovo studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e dell’Università Roma Tre recentemente pubblicato nella sezione Earth Science della rivista scientifica Frontiers.
Riscaldamento globale, primo semestre 2016 il più caldo della storia

Continuano ad arrivare segnali preoccupanti sul riscaldamento globale e sui complessi fenomeni innescati dal cambiamento climatico in corso. Un nuovo allarme è arrivato nelle scorse ore dai ricercatori Goddard Institute for Space Studies (GISS) della NASA che ha esaminato alcuni i dati climatici di questa prima metà del 2016. Nei primi sei mesi dell’anno molti record sono stati battuti in negativo sia per quanto riguarda la temperatura del pianeta che in merito all’estensione dei ghiacciai artici.
I 10 nuovi siti UNESCO patrimonio ambientale dell’umanità

In giorni molto complessi per la Turchia, la città di Istanbul ha ospitato la 40esima edizione del World Heritage Committee, il comitato che annualmente valuta ed approva l’inclusione di nuove località nella lista siti UNESCO patrimonio dell’umanità. Nella sessione del 2016 il comitato ha riconosciuto 21 nuovi siti che per valore ambientale, naturalistico o culturale ricoprono un ruolo di eccezionale importanza e necessitano quindi di cure ed attenzioni particolari. I 21 nuovi siti UNESCO (otto, quattro, cinque e quattro) sono distribuiti in tutti i continenti, in alcuni casi anche a cavallo di due o più nazioni. In un caso, l’opera di Le Corbusier, si tratta addirittura di un sito distribuito tra i luoghi che ospitano le creazioni dell’architetto francese. Dieci sono in particolare i nuovi siti UNESCO patrimonio ambientale dell’umanità che individuano territori dalle caratteristiche ambientali e naturalistiche uniche. La prossima riunione del WHC si terrà nel luglio del 2017 nella città di Cracovia in Polonia. Vediamo quindi in dettaglio la lista dei 10 nuovi siti UNESCO patrimonio ambientale dell’umanità e degli altri 11 siti inclusi nell’elenco del World Heritage.
Le crisi ambientali causano la migrazione di milioni di persone

La crisi economica che da anni pesa sulle società occidentali ci ha probabilmente reso più insicuri ed allo stesso tempo ha fatto da amplificatore alle paure verso lo straniero. Forse anche per questo i flussi migratori verso l’Europa registrati negli ultimi anni sono stati vissuti in maniera difforme, ingigantiti anche mediaticamente ad ‘invasioni’ o ‘ondate’. Guardando a questi fenomeni con una prospettiva più ampia si scopre però che ciò che arriva ad interessare l’occidente è piuttosto marginale e che flussi ben più intensi riguardano paesi extra-europei ed ancora di più migrazioni interne a singole nazioni. Una parte importante di queste migrazioni forzate può essere messa in correlazione con le crisi ambientali, includendo in questa definizione catastrofi naturali, effetti del cambiamento climatico ed azioni antropiche. Di questo complesso scenario si occupa una pubblicazione di Associazione A Sud e CDCA (Centro Documentazione Conflitti Ambientali) intitolata “Crisi ambientale e migrazioni forzate – L’ondata silenziosa oltre la fortezza Europa”. L’opera è un lungo viaggio tra le cifre delle migrazioni, le loro cause e il contesto giuridico che dovrebbe regolamentare questi fenomeni.
Caldo e siccità, come cambia il clima in Italia

Clima caldo con temperature medie ancora in crescita e prolungati periodi di siccità. Sono questi due degli elementi più preoccupanti sul clima italiano che emergono dall’undicesima edizione del rapporto ‘Gli indicatori del clima in Italia‘ redatto dall’ISPRA e pubblicato nelle scorse ore. I dati oggetto dello studio si riferiscono al 2015, un anno che ha registrato un nuovo record assoluto per la temperatura media annuale. Dati preoccupanti arrivano anche dall’analisi delle precipitazioni che sempre nel 2015 sono state inferiori alla media su quasi tutto il territorio nazionale anche per effetto di prolungati periodi di siccità. Anomalie del clima italiano che trovano riscontro anche in quadro generale che ha visto il 2015 battere ogni record in termini di temperatura media del globo.
Rifiuti speciali, tasso di riciclo sopra il 75%

Sono meno ‘appariscenti’ dei rifiuti solidi urbani e talvolta non è semplice neppure fornirne una definizione esaustiva. Eppure la produzione di rifiuti speciali è per volume diverse volte superiore a quella dei rifiuti urbani ed è al centro di una complessa macchina che ne gestisce la raccolta ed il riciclo. Anche in un anno di crisi economica come il 2014, la produzione di rifiuti speciali in Italia è aumentata generando anche un intenso scambio con l’estero. Al tempo stesso l’Italia si conferma tra i paesi virtuosi in Europa nella gestione di questa classe di rifiuti. A tracciare questo scenario è il Rapporto Rifiuti Speciali – Edizione 2016 redatto dall’ISPRA e presentato proprio in queste ore. I dati del documento analizzano produzione e gestione dei rifiuti speciali nel 2014.
Erosione e cemento minacciano le coste italiane

Una Italia che fatica a proteggere le proprie coste dall’erosione e dalla cementificazione. Ma anche un quadro normativo incerto che negli anni non è riuscito a regolamentare efficacemente il tema del consumo del suolo. Ed ancora un territorio che rischia di trovarsi impreparato ad affrontare gli effetti del cambiamento climatico e del riscaldamento globale. Sono questi alcuni dei temi portanti del “Rapporto Ambiente Italia 2016 Presente e futuro delle aree costiere in Italia” di Legambiente curato da Zanchini Edoardo, Zampetti Giorgio, Venneri Sebastiano e edito da Edizioni Ambiente.
Glifosato, proroga di 18 mesi tra le polemiche

Un compromesso molto europeo che probabilmente lascia tutti scontenti e rimanda la soluzione del problema a tempi migliori. Potremmo sintetizzare così le ultime novità sul dossier ‘glifosato’, l’erbicida che da diversi mesi è al centro di un duro confronto tra paesi che ne chiedono la messa al bando ed altri che ne vorrebbero prorogare l’autorizzazione per l’uso in agricoltura. In mancanza di una maggioranza qualificata in grado di esprimersi sul rinnovo dell’autorizzazione all’uso del glifosato, la Commissione Europea ha approvato nelle scorse ore un provvedimento che proroga di ulteriori 18 mesi l’autorizzazione provvisoria che era in scadenza lo scorso 30 giugno.
Pesticidi in calo nei prodotti dell’agricoltura

Un sistema alimentare che conferma l’attenzione alla qualità, ma anche una rete di controlli che nel complesso si rivela efficace nel tutelare la salute ed i diritti dei consumatori. Potremmo riassumere in questo modo i risultati del rapporto “Controllo ufficiale sui residui di prodotti fitosanitari negli alimenti” relativo al 2014 e redatto dalla Direzione generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione (DGISAN) del Ministero della Salute. Nei quasi 9 mila campioni analizzati la presenza di residui di trattamenti fitosanitari (tra cui rientrano anche i pesticidi) è risultata nei limiti di legge nella stragrande maggioranza dei casi con poche e limitate eccezioni.
Artico in sofferenza per il riscaldamento globale

Equilibrio sempre più precario per l’Artico che risente in misura più intensa degli effetti del riscaldamento globale. A tornare su questo delicato argomento è un nuovo rapporto di Greenpeace denominato non a caso «What happens in the Arctic doesn’t stay in the Arctic» (Ciò che accade nell’Artico non resta confinato nell’Artico). Il documento mostra come gli effetti del cambiamento climatico siano più intensi nella regione artica causando una riduzione dei ghiacci e favorendo un ulteriore riscaldamento del mare. Questi effetti, spiega Greenpeace, non restano confinati alla regione polare ma producono effetti sull’equilibrio climatico di tutto il pianeta.
Giornata mondiale dell’ambiente 2016, proteggere la fauna selvatica

Torna anche quest’anno la Giornata mondiale dell’ambiente in programma come da tradizione per il prossimo 5 giugno 2016. La ricorrenza ha come obiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica e dei governi al tema della protezione dell’ambiente e delle risorse naturale della Terra. L’edizione dello scorso anno ha visto l’Italia come paese ospitante nell’ambito delle iniziative per Milano Expo 2015. Per l’edizione 2016 è stato invece scelto Angola come stato ospite in abbinamento al tema forte della protezione della fauna selvatica da ogni tipo di sfruttamento.