Cromosoma artificiale: la nascita del superuomo, più vicina di quello che pensiamo

di Redazione 4

Sentiamo spesso parlare dei numerosi studi sul Dna e ogni tanto il pensiero arriva di certo all’ipotesi che un giorno, magari non troppo lontano, oltre alla clonazione della pecora Dolly si possa arrivare a creare un cosiddeto uomo sintetico.

Un biologo statunitense, di nome Craig Venter ,direttore del Joint Committee on Vaccination and Immunisation (JCVI), sembra credere concretamente che questo sia possibile.



Secondo Venter, che ha riprodotto in laboratorio per la prima volta al mondo la sequenza completa del dna umano ed è quindi il creatore del primo cromosoma artificiale, ci sono già i presupposti per un esperimento del genere e addirittura già nel ventesimo secolo qualche scienziato potrebbe provarci ma ammette lui stesso che i più sono come lui contrari ad esperimenti di questo tipo i quindi è improbabile che qualcuno faccia il grande passo.

Il DNA, riprodotto in laboratorio dallo scienziato e dai suoi collaboratori, è costituito da frammenti, ognuno dei quali che possiamo immaginare come una specie di piccolo mattoncino costituito da 5-7000 coppie di basi azotate.

Quello che quindi vediamo nei film di fantascienza, in cui il nostro immaginario trova il più facile sfogo, sembra essere ad oggi, tutt’altro che un’utopia.

Il cromosoma di sintesi su cui ha lavorato Verner insieme alla sua equipe, che è stato battezzato dagli stessi Mycoplasma Laboratorium, è già un ottimo punto di partenza, e già in questo secolo si potrebbe creare un intero genoma umano in provetta.

Arrivano subito alla mente i pericoli di questa scoperta, se tutti gli studiosi e scienziati del campo sono d’accordo sulla pericolosità di questi esperimenti, va sottolineato come questi studi debbano essere sempre sottoposti a rigorosi controlli e i risultati derivanti debbano essere resi pubblici.

E’ facile pensare al superuomo con accenti positivi, ma è ancora più evidente cosa potrebbe accadere se batteri sintetici arrivassero nelle mani sbagliate e venissero utilizzati da malintenzionati per la creazione e lo sviluppo di armi batteriologiche.

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