Studenti modificano Vespa per farla andare ad acqua

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Si sente spesso parlare di vetture che funzionano ad acqua, anche se le leggende metropolitane che si inseguono su questo tema sono sempre in circolazione. Ma pare che stavolta sia vera. Un ragazzo “normale”, quindi nè un’azienda di autoveicoli nè qualche cervellone dell’intelligence militare, è riuscito ad inventare un carburatore speciale nel suo garage: un carburatore che va ad acqua. Speriamo che i diritti di brevetto non vadano ad una compagnia petrolifera, visto che, e questa è più di una leggenda metropolitana, è capitato che acquistino i brevetti di idee così geniali per poi sopprimerle per non rovinare il mercato della benzina.

Vi è certamente il potenziale per aumentare l’efficienza totale del carburante dei veicoli alimentati ad ICE (internal combustion engine), iniettando a bordo dell’idrogeno generato. Idealmente, l’idrogeno sarebbe generato catturando l’energia di scarto, come questo che sfrutta l’uscita dall’alternatore sottoutilizzato per idrolizzare l’acqua. L’ICE esiste già in veicoli a idrogeno in commercio. Essi emettono solo vapore come scarico, e si vede specialmente d’inverno quando unisce l’ossigeno dell’aria con il combustibile a idrogeno, il quale non ha più il nome di “idrocarburo” (le raffinerie attualmente aggiungono milioni di tonnellate di idrogeno ogni anno in distillazioni intermedie in quello che è conosciuto come un processo “di prim’ordine”).

Conseguenze dell’accordo di Copenaghen? Aumento della temperatura di 3 gradi con relativi disastri

inondazione

L’accordo di Copenaghen non ha fatto contenti i capi di Stato, figuriamoci gli attivisti e la gente comune. Mentre c’è ancora una piccola speranza che qualcosa possa cambiare se nell’incontro del dicembre prossimo si troverà un accordo più duro, Greenpeace calcola gli effetti di questa specie di trattato che di fatto rende ancora libere le nazioni di inquinare. Se le cose dovessero rimanere così, l’associazione ambientalista calcola che ci sarà un aumento delle temperature globali di 3 gradi (e non di due come prospettato all’inizio), con dei disastri inevitabili.

Il primo e più noto, è lo scioglimento dei ghiacciai. Mentre la maggior parte delle pareti ghiacciate in tutto il pianeta ha già cominciato a sciogliersi, non facendo nulla accelererà questo suo processo. Questo significherà perdere i ghiacciai tibetani nell’arco di 40 anni, la gente che vive sotto condizione di “stress idrico”, che al momento si stima in un miliardo di persone, diventerebbe 3,2 miliardi. Alle persone che oggi non hanno cibo si aggiungeranno altre 200-600 milioni di affamati.

Inventata bioplastica da materiali rinnovabili

bioplastica coreana

Un team di scienziati sudcoreani ha prodotto dei polimeri utilizzati per produrre la plastica di tutti i giorni attraverso la bioingegneria, piuttosto che attraverso l’uso di combustibili fossili a base di sostanze chimiche. Si ritiene che la tecnica possa ora consentire la produzione di plastica eco-friendly che è biodegradabile ed a basso contenuto di tossicità.

La ricerca si è concentrata sull’acido polilattico (PLA), un polimero biologico che può servire per la produzione di materie plastiche mediante risorse naturali e rinnovabili. I polimeri sono molecole presenti negli oggetti della vita quotidiana sotto forma di materie plastiche e gomme.

Il poliesteri ed altri polimeri che usiamo tutti i giorni sono per lo più derivati da oli fossili prodotti tramite la raffineria o un processo chimico. L’idea di produrre polimeri da biomasse rinnovabili ha attirato molta attenzione a causa delle crescenti preoccupazioni dei problemi ambientali e il carattere limitato delle risorse fossili. PLA è considerata una buona alternativa alla plastica derivata dal petrolio, in quanto è biodegradabile ed ha un basso tossicità per l’uomo

ha spiegato il professor Sang Yup Lee, che ha guidato la ricerca.

Impianti fotovoltaici: ErgyCapital supera quota 10 MW

ergycapital-fotovoltaicoIl Gruppo ErgyCapital ha tagliato il traguardo dei 10 MW di potenza installata riguardo ad impianti di produzione di energia da fonte fotovoltaica; trattasi, nello specifico, di impianti che sono pienamente operativi e che consentono alla società di proseguire sulla strada dello sviluppo e dell’espansione del proprio business nel campo del risparmio energetico, con conseguente tutela dell’ambiente, e nella realizzazione di investimenti nel campo delle energie pulite. ErgyCapital, infatti, nasce come una società d’investimenti italiana specializzata, tra l’altro, nell’acquisizione di partecipazioni di controllo in imprese che si occupano della generazione, produzione e vendita di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Meccanismi di recupero Co2 esclusi dal ciclo di riduzione delle emissioni

recupero emissioni

Stop ai furbetti. La cattura e lo stoccaggio del carbonio (CCS) non verranno aggiunti alla lista di tecnologie su cui i Paesi industriali potranno investire per compensare le loro emissioni. A deciderlo è stato l’Onu, dopo che alcuni Paesi hanno espresso riserve durante i colloqui sul clima di Copenaghen.

I negoziatori hanno discusso se accettare o meno la cattura di CO2 da impianti industriali e lo stoccaggio sotto terra come mezzo per contribuire alla riduzione delle emissioni. Ma rinviata ogni decisione in attesa del prossimo anno, questa è stata negata, in quanto nessun consenso è stato raggiunto. Alcuni Paesi hanno proposto di aggiungere il CCS al meccanismo di sviluppo pulito delle Nazioni Unite (CDM), che consente alle imprese dei Paesi ricchi di soddisfare una parte dei loro obblighi climatici investendo in riduzioni delle emissioni nei Paesi in via di sviluppo.

Accordo di Copenaghen: un flop ratificato da tutti ma che non serve a nessuno

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Ufficialmente il summit di Copenaghen si è chiuso la sera del 18 dicembre. In realtà si è andati avanti ben oltre tale limite, fino alle 15:28 del giorno dopo. Il motivo di tale ritardo? Cercar di convincere i Paesi poveri a firmare questo accordo. Un accordo che non è un trattato e non è vincolante, tanto da far insorgere gran parte delle nazioni che lo ritenevano inutile (nella migliore delle ipotesi), fino a dannoso, o addirittura un “Olocausto che incenerisce l’Africa“, come l’ha definito il rappresentante del Sudan.

Ma alla fine la bozza di accordo che è stata stipulata da Cina e Stati Uniti, e fatta firmare anche da India e Sudafrica, ha posto fine a tutte le opposizioni. Gli unici a non voler firmare erano Tuvalu, la nazione che prima di tutte sta già pagando per il riscaldamento globale, Venezuela, Cuba, Bolivia, Nicaragua e Costarica. Ma in extremis, nella giornata di ieri, si sono viste costrette a firmare anche loro, in quanto trattandosi di una risoluzione Onu, dev’essere presa all’unanimità per poter essere approvata, e se non l’avessero fatto, avrebbero fatto saltare anche quel poco di buono che è stato deciso.

I rinoceronti bianchi del Nord rimasti sulla Terra sono solo 8. Al via il progetto per salvarli dall’estinzione

rinoceronte bianco

Anche l’agenzia che li tutela, la Fauna & Flora International, ammette che è un “ultimo disperato sforzo” (così com’è stato chiamato il progetto) per salvare il rinoceronte bianco del Nord. Eppure, quattro degli ultimi otto rinoceronti bianchi del nord sul pianeta sono volati dalla Repubblica ceca in Kenya per vivere i loro ultimi anni e (si spera) tentare la riproduzione.

Il prezzo dell’operazione sarà mezzo milione di dollari. Il viaggio partirà dallo zoo di Dvur Kralove, in Repubblica Ceca, e arriverà all’Ol Pejecta Conservancy in Kaikipia, Kenya. L’obiettivo, che più che altro è una speranza, è che, una volta che i rinoceronti verranno reimmessi nel loro habitat naturale, saranno più comodi e faranno come se si sentissero a casa, magari tentando di moltiplicarsi.

Fotovoltaico: la situazione in Italia regione per regione

FotovoltaicoIn Italia ci sono 56.285 impianti fotovoltaici entrati in esercizio ed incentivati dal Conto Energia; il dato, ufficiale, è quello fornito dal Gestore dei Servizi Energetici ed aggiornato allo scorso 25 novembre. Da regione a regione, ci sono forti differenze sia in termini di potenza installata, sia in termini di numero di impianti: per numero di impianti al primo posto troviamo la Lombardia, che al 25 novembre scorso vantava ben 8.630 impianti di produzione di energia da fotovoltaico incentivati dal vecchio e dal nuovo Conto Energia. Al secondo posto troviamo l’Emilia Romagna con 5.293 impianti e poi il Veneto con 5.166; a primeggiare per potenza installata è invece la Regione Puglia con ben 96 MW, ed a ruota la Lombardia con 84 MW e l’Emilia Romagna con 62 MW.

Shopping verde (natalizio) a Milano – Gallery

ambiente milano shopping verde 5

Come anticipato, oggi in piazza Mercanti a Milano la distribuzione gratuita delle borse ecologiche ai frequentatori del mercatino natalizio. Perché, secondo l’assessore del Comune all’Ambiente, Paolo Massari, Natale è un momento speciale anche per l’ambiente.

Un successo, quindi. Insieme a Massari, al presidente di Amsa Sergio Galimberti e al presidente di Apeca Giacomo Errico c’erano anche i rappresentanti delle associazioni aderenti all’Unione del Commercio, che promuoveranno la distribuzione, in via sperimentale, di 50mila shopper di carta presso i propri associati. Le associazioni sono appunto Apeca, per il commercio su aree pubbliche, Assofood per i dettaglianti alimentari, ma anche quelle di macellai e panificatori e il Sindacato dettaglianti ortofrutticoli.

Una nuova tecnica potrebbe abbattere i costi dei materiali per le tecnologie verdi

turbina eolica

L’agguerrita concorrenza sulle materie prime per le nuove tecnologie “verdi” potrebbe diventare un ricordo del passato, grazie ad una scoperta degli scienziati dell’Università di Leeds. I ricercatori della facoltà di Ingegneria hanno scoperto il modo per recuperare notevoli quantità di ossidi rari dalla terra, presenti nei minerali di biossido di titanio. Queste rarità, che sono indispensabili per la fabbricazione di turbine eoliche, l’illuminazione più efficiente, e le macchine elettriche o ibride, vengono estratti o rigenerati da materiali di rifiuto di un altro processo industriale.

Se considerato in scala industriale, il nuovo processo potrebbe finire per spostare l’equilibrio del potere in un’offerta globale, rompendo il monopolio della Cina su queste scarse ma preziose risorse. La Cina detiene attualmente il 95% delle riserve mondiali di metalli terrestri rari in un mondo in cui la domanda è in costante crescita.

Questi materiali sono anche ampiamente utilizzati nei motori delle automobili e nell’elettronica, la difesa e le industrie nucleari. Essi, infatti, trasversalmente forniscono tante tecnologie d’avanguardia, la domanda aggiuntiva dei dispositivi e delle applicazioni relative è maggiore dell’offerta

ha detto il professor Animesh Jha, che ha guidato la ricerca.

Summit di Copenaghen: riassunto del dodicesimo ed ultimo giorno

riunione capi di stato copenaghen

Il summit di Copenaghen si è concluso ieri, in tarda notte, anche se a livello ufficiale praticamente i giochi si sono conclusi alle prime ore dell’alba. Il risultato per alcuni (specialmente Cina e Stati Uniti) è una vittoria risicata, per altri (Paesi insulari e poveri in generale) è stata una cocente sconfitta, ma l’impressione generale è che si sia trattato di un pareggio che rimanda tutto, per usare una terminologia calcistica, al “match di ritorno” che si terrà da qui a un anno.

Con l’arrivo di Barack Obama nella notte del 17 sembrava che si dovesse trovare un accordo finale, ed infatti una sorte di accordo è stato trovato, ma di certo non quello che scienziati, ambientalisti e Paesi in via di sviluppo si aspettavano. Obama ha subito dichiarato che ci saremmo dovuti accontentare di un accordo, anche se imperfetto, ma sembra che quello trovato sia completamente sbagliato.

Il punto più importante, quello che salta all’occhio, è che non ci sono vincoli. Non si può parlare dunque di trattato vincolante (questo, se tutto va bene, sarà firmato tra un anno), ma in un certo senso di quello che diceva il delegato cinese due giorni fa, e cioè di un semplice “accordo politico di qualche tipo“. Le uniche cifre che sono state fatte sono quelle del massimo di incremento della temperatura media globale, fissata a 2 gradi centigradi, e gli aiuti ai Paesi poveri. Ma se sul fondo l’accordo può anche andar bene (10 miliardi entro il 2012, 50 entro il 2015 e 100 miliardi entro il 2020), quello sull’incremento delle temperature non va bene affatto. La maggior parte degli scienziati concordano col dire che, per com’è adesso la situazione delle emissioni, se poniamo il limite ai 2 gradi, con molta probabilità si arriverà ad aumentare le temperature di 3-3,5 gradi. Ciò che i Paesi insulari chiedevano, per evitare di essere inondati dall’aumento del livello degli oceani, era che le temperature si sarebbero dovute alzare di al massimo 1,5 gradi.

Kerself sempre più focalizzata nel fotovoltaico

Impianto-fotovoltaicoNella giornata di ieri l’Assemblea Straordinaria dei soci di Kerself, azienda italiana leader nel nostro Paese nel campo dell’ingegneria, progettazione, produzione, distribuzione ed installazione di impianti solari fotovoltaici sia in Italia, sia in Europa, si è riunita in terza convocazione per approvare la modifica dell’oggetto sociale. La decisione della società che, tra l’altro, è quotata a Piazza Affari sul segmento “Star” gestito da Borsa Italiana S.p.A., si è resa necessaria a seguito dell’espansione e della crescita del business della società nel mercato sia delle rinnovabili, sia in particolar modo proprio nel fotovoltaico tanto dentro quanto fuori dai nostri confini.

Il riscaldamento globale esiste, e per il 97% dei climatologi è causato dall’uomo

mutamenti climatici

I risultati di un’indagine effettuata su 3.145 scienziati, sono chiarissimi: la stragrande maggioranza della comunità scientifica ritiene che gli esseri umani siano responsabili del riscaldamento del clima. Il 90% di tutti gli scienziati intervistati pensa che il riscaldamento globale sia in corso, e l’82% crede che la causa siano le azioni dell’uomo. E addirittura il 97% dei climatologi intervistati ha dichiarato che la colpa è degli esseri umani.

Le informazioni che in questi giorno stanno rimbalzando da un media all’altro, su storie di invenzioni e dati falsi sul riscaldamento sono considerate fuorvianti, ma si tratta di informazioni estremamente importanti in questo momento cruciale. Con risultati incerti di Copenaghen, il destino delle leggi di riforma energetica potrebbero ora ritrovare nuova linfa grazie ai risultati di questa indagine, effettuata dalla Cnn.

Shopping verde, a Milano le borse ecologiche

milano-buste ecologiche

Milano inquinata sì, ma anche ecologica e attenta, soprattutto durante queste feste natalizie. Un esempio? Domani, sabato 19 dicembre, alle ore 12.00, in piazza Mercanti, l’assessore all’Ambiente del Comune di Milano Paolo Massari, insieme al presidente di Amsa, l’azienda milanese servizi ambientali, Sergio Galimberti e al presidente di Apeca (Unione del Commercio) Giacomo Errico, distribuirà gratuitamente borse ecologiche a chi andrà al mercatino natalizio.

L’iniziativa del Comune, dell’Unione del Commercio e dell’Amsa, che hanno stipulato un accordo in tal senso, muove i suoi passi ben prima della direttiva comunitaria dell’anno prossimo, si chiama bio-borsa: una shopper ecologica, biodegradabile. In modo da poter andare a fare la spesa ma rispettare allo stesso tempo l’ambiente, evitando le nocive buste di plastica.