L’Unione europea chiede agli Stati Uniti un maggior impegno sul clima

emissioniL’Unione europea ha invitato gli Stati Uniti a svolgere un ruolo maggiore nella lotta contro il cambiamento climatico, dopo che la Svezia ha descritto il vertice di Copenaghen conclusosi la settimana scorsa come un grande fallimento.

A seguito di un incontro a Bruxelles per discutere di come salvare e soprattutto concretizzare gli scarni risultati del congresso di Copenaghen sul clima, i ministri dell’ambiente dell’UE hanno sottolineato la necessità di un concreto, e soprattutto giuridicamente vincolante intervento per combattere il riscaldamento globale.

Pannelli fotovoltaici: in Sicilia la più grande fabbrica italiana

Pannelli-solari-fotovoltaiciE’ stato inaugurato lunedì scorso, 21 dicembre 2009, in provincia di Caltanissetta, e più precisamente presso la zona industriale di Campofranco, un nuovo stabilimento che rappresenta non solo per la Sicilia, ma per tutta l’Italia, la prima fabbrica del Paese per quanto riguarda la produzione di pannelli fotovoltaici con la tecnologia “thin film” di silicio. Su un’area vasta ben 25 mila metri quadrati, lo stabilimento è stato realizzato da Moncada Solar Equipment, controllata dalla società di Agrigento Moncada Energy e da Alpiq Italia, unitamente al gruppo bancario Monte dei Paschi di Siena che ne detiene altresì una quota. L’impianto, per caratteristiche nella produzione di pannelli fotovoltaici con la tecnologia citata, è il primo in Italia ma si difende molto bene anche in Europa, piazzandosi al terzo posto nel Vecchio Continente dopo Spagna e Germania.

REDD: il programma con cui le Nazioni Unite vogliono salvare le foreste

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Evitare la deforestazione, attraverso lo schema delle Nazioni Unite che ha fatto parte dei negoziati sul clima a Copenaghen, è stato uno dei pochi settori in cui i Paesi si sono trovati sostanzialmente d’accordo. Denominato REDD (riduzione delle emissioni da deforestazione e degrado forestale nelle nazioni in via di sviluppo), il programma è una collaborazione tra ONU, FAO (Food and Agricolture Organization), UNEP (il programma ambientale dell’ONU) e UNDP (programma per lo sviluppo dell’ONU).

Yemi Katerere, capo del programma REDD, ha spiegato alla Cnn le proposte del suo programma:

In teoria REDD è un sistema per fornire incentivi per i Paesi a non tagliare le foreste. Il sistema di incentivazione è in sostanza che i tuoi alberi valgono di più in piedi che tagliati. È possibile ottenere una ricompensa per non tagliare i boschi.

L’idea è molto semplice: se la funzione delle foreste pluviali, come la cattura di carbonio, la funzione idrografica, regolazione del clima e biodiversità, viene riconosciuta, il loro valore salirà.

Kit fotovoltaico: cos’è e a cosa serve

kit fotovoltaico

Ormai si sente parlare di pannelli fotovoltaici, energia solare  e diversi modi per auto-prodursi energia elettrica. Tutte soluzioni altamente ecologiche, ma spesso un po’ troppo confuse. Se avete fondi da investire, ma poca manualità, basta chiamare un installatore che vi può montare l’impianto fotovoltaico direttamente a casa, o aderire al nuovo piano della Beghelli, il “Tetto d’oro”, in cui è l’azienda a prendersi carico di tutte le vostre esigenze, dall’installazione alla parte burocratica, senza che alziate un dito.

Ma se siete degli amanti del fai da te, e volete risparmiare qualcosina, potreste procurarvi il kit fotovoltaico. Si tratta di un kit vero e proprio che vi viene spedito a casa (è difficile trovarlo nei negozi, ma è più agevole acquistarlo on-line), che contiene tutto ciò che vi serve per avere un impianto fotovoltaico domestico. Se poi volete auto-produrvi l’energia, o volete anche produrne di più per rimetterla in circolazione nella rete, guadagnandoci sopra, il kit fotovoltaico ve ne dà la possibilità.

EcoSnoop, la nuova applicazione ecologica di iPhone

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EcoSnoop è inteso come uno strumento per una forma leggera di consapevolezza

spiega uno dei creatori dell’applicazione iPhone chiamata appunto Ecosnoop. Ancora una volta torniamo su una delle tante invenzioni che questo telefonino (che tutto sembra tranne che un telefono) ci fornisce per cercare di essere un po’ più “verdi”.

Quante volte siete in un locale pubblico o in un palazzo di uffici, e si vedono cose che non sono propriamente ecologiche (rubinetti che gocciolano da tre giorni, uso sospetto di una sostanza chimica, un bidone della spazzatura pieno di oggetti riciclabili gettati a casaccio, ecc.). Se volete fare in modo che qualcosa cambi, o suggerire alternative, ma non avete idea di come fare, in questo vi viene in aiuto l’applicazione.

Beghelli ed ErgyCapital insieme per joint venture nel fotovoltaico

fotovoltaico-beghelliLa Ergyca Tracker, società controllata al 49% dal Gruppo Beghelli, ed al 51% dal Gruppo ErgyCapital, ha messo a segno la prima operazione, per un controvalore pari a 2,5 milioni di euro, attraverso la costituzione di un veicolo societario finalizzato all’acquisizione dell’impianto di produzione di energia da fonte fotovoltaica che è installato sul tetto dello stabilimento Beghelli sito a Monteveglio. La joint venture, creata da Beghelli e da ErgyCapital, porta quindi a compimento la sua prima operazione, dopo oltre un anno dalla sua nascita, attraverso la stipula di un contratto di leasing con Credit Agricole Leasing Italia. L’impianto acquisito è stato progettato e realizzato da Beghelli, ed è in grado di produrre ogni anno energia elettrica pari a 650 MWh; il 50% annuo dell’energia elettrica prodotta viene ceduta per il funzionamento dello stabilimento di Beghelli, e garantisce così la mancata immissione in atmosfera di ben 320 tonnellate di CO2.

Soros propone un meccanismo economico infallibile per garantire i fondi ai Paesi poveri

soros

Il miliardario George Soros ha proposto un modo per liberare fondi per aiutare i Paesi in sviluppo ad adattarsi ai cambiamenti climatici. Egli propone che i Paesi sviluppati prestino il denaro ricevuto in diritti speciali di prelievo (DSP), dal Fondo monetario internazionale (FMI) nel mese di settembre, da far restituire al Fondo di modo che possa essere distribuito per i progetti nei Paesi poveri.

Il mondo sviluppato ha ricevuto più di 150 miliardi dollari, ma in realtà non hanno alcun modo per utilizzarli tutti

ha spiegato Soros alla CNN. Il magnate ha affermato che il premio potrebbe essere distribuito attraverso il Fondo monetario internazionale, tramite un “Fondo Verde“, che investirebbe in progetti volti a ridurre le emissioni di carbonio.

Le case verdi? Spesso sono tossiche

tossicità nelle case

Un anno fa ci lamentavamo che l’efficienza energetica poteva essere una buona cosa, ma non a scapito della qualità dell’aria e della salute delle persone. L’efficienza energetica delle case riguarda prima di tutto il modo in cui sono costruite, e cioè fatte per essere il più ermetiche possibile.

Ora però un nuovo studio della California Environmental Protection Agency’s Air Resources Board ritiene che il 67% delle nuove abitazioni non rispettano gli standard minimi per il ricambio d’aria. Sembra che nessuno apra più le finestre o avvii la cappa per lo scarico dei fumi da cucina sufficientemente per ventilare adeguatamente le proprie case. Capirete che se in California, dove sono all’avanguardia su questo campo, si trovano in una situazione di “poca sicurezza”, figuriamoci quello che può accadere da noi.

Il Governo porta l’Italia indietro di 30 anni: approvati i criteri per il nucleare

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Le aree in cui verranno costruiti i 4 o 5 impianti nucleari in Italia con ogni probabilità si conoscono già, ma non verranno resi noti prima delle elezioni regionali. E’ quanto si apprende dalla delibera di questa notte, in cui il Governo ha stabilito i criteri in base ai quali verranno costruite le centrali italiane.

Una decisione che riporta l’Italia molto indietro, a prima di Cernobyl e a prima di un referendum contro il nucleare, a cui l’Esecutivo non dà peso. Dopotutto non è un caso che abbiano deciso di secretare tutto fino alle elezioni: se avessero reso noto prima i siti, sicuramente in quelle Regioni le elezioni sarebbero state perse al 100%. Dopo il salto i criteri del più grande scandalo della storia italiana.

Fotovoltaico nel Parco Nazionale della Sila: ecco il progetto

sila-progetto-fotovoltaicoIl fotovoltaico è pronto per lo sbarco anche in Sila. Grazie ad un’iniziativa  finanziata, congiuntamente, dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, e dall’Ente Parco Nazionale della Sila, in particolare da fondi del bilancio del 2009, parte nell’area un progetto che, a conclusione della sua realizzazione, porterà alla nascita di ben sei impianti in grado di generare energia pulita attraverso il fotovoltaico. Al riguardo, la scelta delle sedi è stata strategica, visto che i siti degli impianti scelti sono quelli di edifici che si trovano a quote superiori ai mille metri sopra i livello del mare, ragion per cui i consumi energetici per riscaldare gli immobili sono non trascurabili. Al progetto di realizzazione dei sei impianti di produzione di energia da fotovoltaico si accede mediante un Bando che, in particolare, è visionabile e scaricabile dal sito Parcosila.it, ovverosia dal Portale dell’Ente Parco Nazionale della Sila.

Fido inquina più della vostra auto

cane triste

Chi l’avrebbe mai immaginato che dietro a quei grandi occhi dolci del vostro gatto o cane, si nasconde una macchina da emissioni, la quale inquina due volte di più della vostra auto? Non avete mai visto il vostro animale usare un elettrodomestico, guidare un auto o lasciare l’acqua aperta, eppure la sua quantità di emissioni è anche maggiore della vostra.

Secondo un rapporto pubblicato da due scienziati neozelandesi sulla rivista New Scientist, la risposta sta nella quantità di superficie necessaria per produrre i loro alimenti. Gli scienziati, Robert e Brenda Vale, hanno notato che un cane di medie dimensioni consuma circa 164 chili di carne e 95 kg di grano in un anno. L’impatto sull’ambiente necessario per produrre la carne e il grano corrisponde ad una superficie di 0,84 ettari. D’altra parte, un veicolo 4×4 che viaggia 10.000 chilometri l’anno ha un impronta ecologica di 0,41 ettari, la metà rispetto al cane. Inoltre, questi fattori consumano l’energia necessaria per produrre e dare energia al veicolo.

Diminuire le emissioni? Una missione a costo (quasi) zero

auto elettrica

Gli oppositori della riduzione delle emissioni, specialmente gli americani, ma anche qualcuno qui in Italia, portano a sostegno della loro assurda tesi anche la motivazione del rincaro dei prezzi. Secondo questi irresponsabili infatti, l’energia solare, eolica e tutte le altre rinnovabili che si potranno ottenere nei prossimi anni costeranno molto di più rispetto a quanto non possono fare oggi petrolio, gas e carbone. Per fortuna non è così.

Secondo le stime di Cambridge Econometrics, una società di consulenza che fornisce modelli econometrici al governo britannico, è possibile raggiungere il taglio richiesto dai Paesi in via di sviluppo a quelli ricchi, cioè il -80% delle emissioni rispetto ai livelli del 1990 entro il 2050, con costi molto contenuti.

Ecco la mappa dell’inquinamento nazione per nazione

mappa interattiva

Una mappa interattiva molto ben progettata dall’Associated Press, l’agenzia di stampa principale americana, mostra la situazione climatica attuale, ponendo l’accento su quali Paesi sono stati “cattivi” e quali i “buoni” quando si tratta delle emissioni di gas ad effetto serra, e mostra anche gli impegni che ogni nazione ha preso per migliorare la situazione nell’immediato futuro.

Posizionando il mouse su ciascuna delle barre sulla destra, o sulla nazione che ci interessa al centro della mappa, è possibile vedere i risultati. La prima cosa che salta all’occhio è il risultato che riguarda l’Italia. Il nostro Paese è uno dei pochi a rientrare nell’elenco dei Paesi che hanno aumentato le loro emissioni negli ultimi 17 anni, e soprattutto è una di quelle che, a differenza della stragrande maggioranza del mondo, continua imperterrita ad aumentare il proprio tasso d’inquinamento. Mentre gli altri Paesi, a parte qualche forte inquinatore come la Cina, e a sorpresa anche la Spagna, subiscono più o meno dei cali nelle emissioni, l’Italia ha una linea in costante crescita, anche se di poco di anno in anno, riportando un +5,2% delle emissioni rispetto all'”annozero” dell’ambientalismo, e cioè il 1990.

Fotovoltaico: il boom proseguirà anche nel 2010

fotovoltaicoIl boom del fotovoltaico in Italia proseguirà anche nel 2010. Ad esserne convinta è l’Assoicim in accordo con i risultati emersi da una ricerca che per conto dell’Associazione ha realizzato la 6DV INSINTESI ricerca & comunicazione avvalendosi della collaborazione della Doxa. In particolare, con la crisi, e con i costi elevati della bolletta energetica, le imprese aumentano la loro attenzione nel tagliare i consumi ed i costi, e per farlo molto spesso non solo ottimizzano i processi affinché i macchinari siano meno energivori, ma puntano con sempre più frequenza a produrre “in casa” l’energia sfruttando le fonti rinnovabili.