
Se ogni tanto guardate un telegiornale, vi capita di aprire un giornale o semplicemente navigate in rete sarà impossibile che non vi siate mai imbattuti nella notizia delle morti di massa di uccelli, pesci e tantissimi altri animali che pare stiano improvvisamente partecipando ad un suicidio di massa. Sembra ormai diventata una moda, ha cominciato l’Arkansas, poi si sono susseguiti diversi eventi negli Usa e al di fuori, compreso quello italiano di Faenza, e poi in tutto il mondo sono stati registrati almeno 30 diversi incidenti che coinvolgono centinaia di migliaia, se non milioni, di animali.
Ma cosa sta succedendo? Sicuramente c’è un motivo comune, anche se questi tipi di eventi si verificano più frequentemente di quanto ci rendiamo conto. All’inizio si è pensato potesse essere solo una coincidenza, o forse sono eventi che accadono quotidianamente ma che stavolta, raccontato il primo, tutti gli altri sono venuti a galla. Ma studiando bene il fenomeno, sembra che non sia solo questo.

Torniamo a parlare di come arginare i
Diossina, torna l’allarme. La notizia della recente chiusura di ben 4700 allevamenti animali in Germania, la maggior parte dei quali localizzati nella Bassa Sassonia, ha scatenato il panico in tutta Europa, Italia inclusa. La contaminazione delle uova, in misura esorbitante visto che si tratta di quantitativi tossici fino a 77 volte superiori al livello consentito, sarebbe dovuta all’impiego nei mangimi di residui di biodiesel, un combustibile tossico se immesso nella catena di produzione alimentare.

Una nuova ondata di attenzione mediatica sull’annoso nodo della contaminazione ambientale della base militare nel