Turismo e ambiente, alberghi valdostani stilano il decalogo dell’ecosostenibilità

Di decaloghi ecosostenibili ne abbiamo visti fiorire tanti negli ultimi anni, in ambiti anche molto diversi, dalla riduzione dei rifiuti al riciclaggio del vetro e del cartone, al contenimento degli sprechi, alle buone norme che individuano un hotel green che si rispetti.

E a proposito di strutture alberghiere, è di questi giorni la notizia di un nuovo decalogo messo a punto dall’Adava, l’associazione degli alberghi valdostani, che tratta proprio di ecosostenibilità. Se ne è parlato nell’ambito di un’assemblea dell’organo alla presenza della presidente Silvana Perucca e dell’assessore all’Ambiente, Manuela Zublena.

LAV speciale Natale, salviamo gli animali con regali green

Prosegue la nostra rubrica di idee e regali di Natale ecologici e sostenibili, per un Natale all’insegna dell’ambiente e della biodiversità. Dopo i consigli sull’uso delle luci LED per illuminare l’albero e l’idea di regalare per il Natale i mattoncini biodegrabili Happymais, oggi parliamo delle proposte della Lega Anti Vivisezione, adatte sia a grandi che piccini.

LAV propone Speciale Natale, un catalogo di oltre 30 prodotti per sostenere nuove azioni contro i canili lager, così ribattezzati per le precarie e disumane condizioni in cui vengono tenuti molti cani. Le idee regalo spaziano dalle decorazioni natalizie per l’albero, a forma di stella o di piccolo albero, che hanno un costo di 2 euro; ai biglietti di auguri molto simpatici con motivi natalizi o teneri cuccioli, animati o musicali che costano 1,20 euro ciascuno; alle candele di Natale (12 euro); fino ai calendari da muro (11 euro), ai calendari da tavolo (5 euro) e alle agende 2011 (15 euro). Altri regali di Natale per sostenere le iniziative LAV sono incensi per l’albero di Natale (10 a confezione), portacandele a forma di angelo, albero e stella (6.60 euro ciascuno), un piccolo presepe in terracotta racchiuso in una scatolina prodotto dall’associazione equosolidale Manos Amigas-Perù, e un’adozione di un caro amico: Yoghi.

EPA, dopo il BPA ora chiede di bandire il Triclosan

Quasi cinque anni fa alcuni studi cominciarono a mettere in evidenza un legame tra la sparizione delle rane e l’uso di alcune sostanze chimiche come il Triclosan nei prodotti cosmetici. La FDA (Food and Drug Administration) sta studiando, insieme all’EPA (Environmental Protection Agency) quali sono questi prodotti che possono essere presenti negli armadietti dei nostri bagni.

L’EPA ha dichiarato di avere dei sospetti che questi prodotti possano intaccare le popolazioni di girini. Ad esempio proprio il Triclosan si pensa possa accelerare in modo innaturale la loro crescita, trasformandoli in rane prima del tempo. I sospetti sono subito caduti sui soliti pesticidi, ma le ricerche portate avanti dal Food and Water Watch, 82 funzionari della sanità pubblica e le associazioni ambientaliste vanno oltre questa ipotesi.

Fotovoltaico: Uni Land, autorizzati due impianti a Bologna e Rovigo

Il Gruppo Uni Land, quotato in Borsa a Piazza Affari, ed attivo nel settore delle energie rinnovabili, ha reso noto d’aver ottenuto due autorizzazioni, una in Provincia di Rovigo, e l’altra in Provincia di Bologna, finalizzate all’avvio dei lavori per la realizzazione di due impianti fotovoltaici aventi una potenza complessiva cumulata pari, per ciascun impianto, a quasi 1 MW.

Nel dettaglio, tramite la società controllata Energia Verde Srl, Uni Land ha ottenuto l’autorizzazione unica per un impianto da 993,60 kW di potenza in Provincia di Bologna da parte dell’Amministrazione provinciale competente, mentre in Provincia di Rovigo ad ottenere l’autorizzazione unica per la realizzazione di un impianto fotovoltaico, pari anche in questo caso ad una potenza pari a 993,60 kW, è stata la Fenergy Srl, società allo stesso modo controllata dal Gruppo Uni Land.

I comuni ricicloni della Campania

Rifiuti e Campania, una questione spinosa, non c’è alcun dubbio, soprattutto a Napoli che in queste ultime settimane è stata ed è tuttora protagonista di un presepe vivente fatto di spazzatura, lo stesso teatrino in putrefazione che ha fatto da sfondo al funerale del turismo celebrato dagli operatori del settore ed ha ispirato ad alcuni studenti degli abiti da sposa realizzati con buste dell’immondizia.

Stavolta però parliamo della Campania a cui è permesso di riciclare i rifiuti, quella dei comuni ricicloni e virtuosi premiati da Legambiente per i risultati raggiunti con la raccolta differenziata. Sono in tutto 160 i comuni campani che hanno superato quota 50% nella differenziata.

Declinazione ecologica a Vortici d’arte, la mostra sullo scempio ambientale di Castellammare

Ancora poche ore e prenderà il via Vortici d’arte, la mostra collettiva di pittura di Castellammare di Stabia che ha come tema la declinazione ecologica, ossia lo scempio ambientale che da anni subisce il nostro Bel Paese.

Sei artisti partecipano con la loro arte per descrivere la situazione dell’ambiente e degli ecosistemi in Italia, e soprattutto nel Meridione, in Campania, dove i rifiuti, le discariche hanno e continuano a contaminare terreni, acqua e quindi animali e uomini. La mostra collettiva, a cura di Rosario Di Nocera, sarà inaugurata oggi presso la galleria Officina Democratica, alle 19.30. Gli artisti che provengono dall’area Vesuviana vogliono sensibilizzare sulla questione ambientale e lanciare un ultimatum al governo:

Stop alle discariche, stop al mancato rispetto per l’ambiente. Stanchi dei luoghi comuni, liberi di creare e di vivere la nostra terra in modo sano e incondizionato.

BP: altro disastro nel 2008, lo svela Wikileaks

La somiglianza tra il disastro BP in Messico della scorsa estate e quello avvenuto nel 2008 è impressionante. L’unica differenza è che l’incidente di due anni fa è accaduto in Azerbaigian, e non sulle coste degli Stati Uniti, e per questo motivo nessuno al mondo ne ha saputo nulla. Almeno fino a che Wikileaks non ha svelato quest’altro segreto.

Le nuove rivelazioni fatte dal sito di Assange hanno parlato di alcuni dei soci di BP che si sono detti “sconvolti” che la società sia stata così reticente sull’incidente, tanto da aver tentato di nascondere informazioni persino a loro. Secondo le incredibili rivelazioni infatti, pare che il presidente dell’Azerbaigian abbia accusato la BP di aver rubato 10 miliardi di dollari di petrolio al suo Paese e aver utilizzato un “lieve ricatto” per assicurarsi i diritti a trivellare ampie zone nella regione del Mar Caspio.

Formula Uno ancora più green: dal 2013 -35% nell’uso di carburante

Uno degli sport più criticati dagli ecologisti, la corsa automobilistica, negli ultimi anni è diventato anche uno di quelli che più si è dato da fare per migliorare la propria fama e intraprendere una via un po’ più verde. E così, dopo aver introdotto i sistemi di recupero di energia in frenata, forse siamo giunti alla svolta, cioè la riduzione (l’eliminazione sarebbe un po’ troppo) del problema principale legato alle auto: il consumo di carburante.

Il FIA World Motor Sport Council ha approvato le nuove specifiche per la Formula Uno a partire dal 2013, le quali vedranno un importante ridimensionamento dei motori e l’aggiunta di nuove tecnologie basate sul risparmio energetico. Si tratta di una buona notizia non solo perché così si dovrebbe ridurre il consumo di carburante in F1 di circa il 35%, ma perché potrà trasformare questo sport in una sorta di laboratorio per i motori del futuro, permettendo ai miglioramenti di accelerare il loro percorso verso l’ingresso nel mercato.

Treno e auto: ecco e-vai, il car sharing elettrico

Si scende dal treno, dal Malpensa Express, e si noleggia a Cadorna un’auto elettrica al costo di 5 euro l’ora, oppure a 10 euro per quattro ore potendo contare su un mezzo avente un’autonomia pari a 80 chilometri e, quindi, ideale per potersi spostare nella città di Milano in maniera sostenibile e ad impatto ambientale pari a zero.

E’ questo “e-vai”, il servizio di car sharing elettrico che è stato presentato dal Governatore della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e da Raffaele Cattaneo, assessore alle Infrastrutture ed alla Mobilità, e che mette già a disposizione le prime venti auto elettriche a nolo. Le 20 vetture, scendendo dal treno, si trovano al binario uno dove ci sono anche cinque colonnine per la ricarica per quello che è un car sharing 100% elettrico.

Agricivismo

Agricivismo

Secondo la definizione data dallo storico dell’urbanistica statunitense Richard Ingersoll in “Sprawltown” consta

dell’utilizzo delle attività agricole in zone urbane per migliorare la vita civica e la qualità ambientale e paesaggistica della città. L’agricivismo prevede il coordinamento di molteplici attività agricole in città, un’estesa partecipazione integrata ed una diffusa coscienza ambientalista. Sostenendo con questo, la funzione sociale dell’agricoltura in città, e mettendo in secondo piano quella estetica e produttiva.

Già nel 2007 la popolazione urbana del pianeta ha superato quella che vive nelle zone rurali e le previsioni demografiche dell’Onu stimano che nel 2030 saranno cittadini addirittura i due terzi degli abitanti del pianeta  concentrati nelle città-megalopoli.

Orti urbani

Orti urbani

Gli orti in città sono una forma di agricoltura urbana e periurbana moderna che ha visto un’ampia diffusione già negli scorsi decenni in alcuni Paesi, soprattutto nell’Est Europa, in Olanda ed in Svezia.

Oggi la coltivazione orticola in città, mossa che sia da pulsioni utilitaristiche, ricreative o di denuncia ha assunto le dimensioni di un fenomeno sociale di grande portata anche grazie a Michelle Obama ed al suo orto alla Casa Bianca che ha definitivamente cancellato l’associazione tra status di contadino e condizione sociale di marginalità, ridando ai contadini la dignità di produttori di paesaggio, prodotti genuini e persino biodiversità.

Ford Focus veste abiti usati per tappezzare gli interni

Gli abiti usati prendono nuova vita come rivestimento degli interni della Ford Focus in arrivo sul mercato dal prossimo anno. Tappezzeria e materiale fonoassorbente verranno infatti ricavati da vestiti dismessi e altrimenti inutilizzabili, una scelta che costituisce un impegno concreto della casa automoblistica a favore della sostenibilità ambientale, come spiega lo stesso Carrie Majeske, product sustainability manager del brand americano, sottolineando gli sforzi della Ford verso nuovi modelli che puntino non solo alla riduzione delle emissioni ma anche al riciclo e al reimpiego dei materiali:

Ford è continuamente alla ricerca di soluzioni alternative eco-compatibili e sostenibili. Uno dei nostri obiettivi primari è quello di utilizzare una quantità sempre maggiore di materiali riciclati e rinnovabili, continuando ad assicurare elevati standard qualitativi in termini di performance e durata nel tempo dei nostri veicoli. Ricorrere al riciclo permette di ridurre la quantità di materiali e sostanze che finiscono in discarica e diminuisce, inoltre, le ulteriori ricadute sull’ambiente derivanti dal necessario reperimento delle materie prime.

Cernobyl, da meta di “turismo estremo” a luogo di villeggiatura

Cernobyl, la città fantasma dell’Ucraina settentrionale, abbandonata dopo il disastro nucleare del 1986 dal prossimo mese sarà meta di turismo. La notizia mi lascia con molte perplessità e dubbi. Dopo alcune riflessioni ho pensato che forse questo è solo un modo per ridar vita in qualche modo ad una città e ad un’area, a della gente, dimenticata da tutti e anche abbandonata dopo l’esplosione della centrale nucleare. E anche un modo per far sapere, per far conoscere a quale destino l’uomo può andare incontro con il ritorno al nucleare qui in Italia, ironia a parte.

Il ministro delle Emergenze ucraino Viktor Baloga ha annunciato che il vecchio impianto di Cernobyl, finora destinato al “turismo estremo” ossia alla visita per piccoli gruppi di interesse che per poter accedere alla città fantasma dovevano richiedere un’autorizzazione governativa e pagare un tariffario tra 200 e 400 dollari, da gennaio sarà luogo di villeggiatura.