
Il rischio idrogeologico è elevato per il 70% dei comuni italiani ma il Governo, spiega Legambiente, continua fare tagli alla prevenzione, togliendo fondi sia per la programmazione degli insediamenti umani secondo le buone pratiche pianificatorie urbanistico-paesaggistiche che per la messa in sicurezza ed il restauro ambientale degli insediamenti a rischio, come per gli interventi di delocalizzazione di abitanti e fabbricati dalle aree a rischio e per quelli utili ad una corretta manutenzione delle sponde ed alla redazione di piani di emergenza.
Più si piangono i disastri annunciati, maggiore è la consapevolezza della loro evitabilità e meno si fa per cambiare le cose. Angelo Gentili (segretario nazionale Legambiente) afferma che
Prevenire e monitorare la nostra rete idrogeologica è una condizione fondamentale per ridurre i danni e limitare i disastri che stanno distruggendo l’Italia. Solo monitoraggio e manutenzione, in una parola prevenzione, garantiscono la sicurezza dai pericoli del dissesto idrogeologico.
La voglia di mangiare bio, genuino e sano ha spinto un gruppo di torinesi a coltivare sul tetto della propria abitazione pomodori, insalata, zucchine, ravanelli…e ancora fagiolini, melanzane…per tutti i gusti e i palati. L’esperimento, fatto in via Goito 14 a Torino ha poi dato un’altra idea ai fondatori di Studio 999: insegnare a coltivare verdure e ortaggi sui tetti.
Andrew Rogers ci aveva abituati ad installazioni ed opere gigantesche e fuori gli schemi della Land Art contemporanea, ma con il suo ultimo progetto, definito di un gigantismo visionario, sta lasciando un segno, per i posteri, per l’arte, per la vita stessa.
Buono per te, sostenibile per l’ambiente è l’evento organizzato da
Una radiografia del territorio decisamente sconfortante quella immortalata da Ecosistema Rischio 2010, il rapporto sul