Scioglimento ghiacciai, Perito Moreno in buona salute

Vi avevamo riferito due anni fa del maggior ghiacciaio argentino, il Perito Moreno, che era diventato uno dei simboli dell’incremento delle temperature globali, dato che per diversi anni si è ritirato sempre più, continuando il lento ma inesorabile scioglimento dei suoi ghiacci, considerati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Ora pare che ci sia un’inversione di tendenza, ed il ghiacciaio non si stia sciogliendo più. Anzi, ciò che è più grave è che forse non si è mai veramente sciolto, non in maniera preoccupante almeno.

Non siamo sicuri del perché questo accada, ma non tutti i ghiacciai rispondono allo stesso modo al cambiamento climatico

ha detto Andres Rivera, glaciologo del Centro per gli studi scientifici di Valdivia, in Cile.

Temperature medie +4,2° C previste entro il 2100

Lo abbiamo sentito ripetere dagli esperti migliaia di volte: l’unico modo per evitare delle catastrofi ambientali molto gravi è che le temperature globali medie non salgano per più di 2° C. rispetto ad oggi. Il problema è che pare che le speranze di raggiungere questo obiettivo vadano assottigliandosi ogni giorno che passa.

In vista del prossimo round di negoziati sul clima che porteranno verso il COP16 di Cancun a fine anno, gli impegni sulla riduzione delle emissioni assunti nel quadro di Copenaghen si sono dimostrati così deboli che, se non venissero rafforzati, ci metterebbero su una traiettoria di aumento della temperatura fino a 4,2° C entro il 2100. La prima e più diretta conseguenza sarebbe la certezza della scomparsa delle barriere coralline a causa dell’acidificazione degli oceani. Ad affermarlo è un gruppo di scienziati europei (tedeschi, olandesi, svizzeri e danesi) che hanno pubblicato il loro studio nell’ultimo numero della rivista di divulgazione scientifica Environmental Research Letters.

Rifiuti, sabato è il riciclo day

Dopo la pubblicazione del decalogo della raccolta differenziata di qualità da parte del Ministero dell’Ambiente e dal Consorzio nazionale imballaggi (Conai), torna la Giornata Nazionale del Riciclo e della Raccolta differenziata. Come precisa il ministro Prestigiacomo

La raccolta differenziata è la chiave, il punto di partenza essenziale di un corretto ciclo di smaltimento dei rifiuti che, nella loro quasi totalità, non sono uno scarto ma una risorsa che può essere utilizzata come materia prima per realizzare nuovi oggetti o come fonte di energia. In questa direzione la Giornata nazionale del Riciclo e della Differenziata di qualità con l’attivazione di una premialità per i comuni più attivi in questo campo rappresenta un’occasione di divulgazione della cultura del riciclo nell’opinione pubblica ma anche l’opportunità per innescare una concorrenza virtuosa fra le amministrazioni locali per un ambiente sempre migliore.

Incentivi fotovoltaico: il punto sugli impianti di piccole dimensioni

Con l’entrata in vigore, il prossimo anno, del Conto Energia 2011, come funzioneranno gli incentivi per il fotovoltaico, ed in particolare per gli impianti di piccole dimensioni? Ebbene, innanzitutto c’è da dire che rispetto all’attuale Conto Energia la riduzione delle tariffe incentivanti è generalizzata e progressiva secondo il consueto modello che prevede il riconoscimento di una tariffa più bassa sia in funzione del minor livello di integrazione, sia in base alle maggiori dimensioni dell’impianto.

Più l’impianto è integrato, e più è piccolo, più alta sarà la tariffa incentivante, ma in ogni caso rispetto all’attuale Conto Energia anche un piccolo impianto installato sul tetto offrirà in futuro degli incentivi meno “solari”.

Fiumi a rischio inquinamento e sfruttamento intensivo

I fiumi sono a rischio e soffrono, è questo l’allarme lanciato da un gruppo di ricercatori del City College di New York. La salute dei fiumi è minacciata dall’inquinamento e dal fatto che sono sfruttati intensamente. L’80% della popolazione mondiale vive presso corsi d’acqua di piccola o grande ampiezza e li ha trasformati in base alle sue esigenze: dighe, pompe per l’agricoltura, inquinamento delle acque e inserimento di specie invasive per ripopolare la fauna acquatica.

L’acqua dei fiumi è la nostra risorsa più preziosa, indispensabile per la vita di esseri umani, di animali e di piante, dell’intero ecosistema terrestre, ricordano gli studiosi americani, ma il loro stato di salute è minacciato dall’uomo, dai circa 5 miliardi di persone che sfruttano le loro acque, mettendo a rischio il 65% degli habitat fluviali del mondo e la sopravvivenza di migliaia di specie animali ed acquatiche.

Una pianta su 5 è a rischio estinzione

Nell’anno della biodiversità, l’analisi globale del rischio di estinzione per le piante del mondo, condotta dal Royal Botanic Gardens, Kew, il Natural History Museum di Londra e l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), ha rivelato che le piante del mondo sono in via di estinzione come i mammiferi, e forse anche peggio.

Pare infatti che una pianta su cinque rischi di scomparire per sempre. Lo studio è un punto di riferimento importante per la conservazione delle piante ed è la prima volta che la minaccia concreta viene stimata sulle 380 mila specie di piante note. I risultati saranno presentati ai governi che si riuniranno a Nagoya, in Giappone, a metà ottobre per stabilire nuovi obiettivi nel vertice delle Nazioni Unite sulla biodiversità.

Miss Earth 2010 è Ilenia Arnolfo

Una bellezza tutta sostenibile quella di Ilenia Arnolfo, eletta Miss Earth 2010, nell’ambito della decima edizione della manifestazione giunta alla sua tappa finale lo scorso 25 settembre a Milano allo spazio Sagsa in Ripa di Porta Ticinese.
La reginetta del Pianeta, che rappresenterà l’Italia nella competizione internazionale, ha conquistato la giuria composta dalla Miss Earth uscente, dal direttore generale di Bonprix, gruppo attivo nel settore dell’abbigliamento, e da una serie di giornalisti. Ilenia ha 26 anni ed è originaria di Cuneo.

Requisiti per partecipare al concorso, oltre all’aspetto fisico, erano l’attenzione ai temi ambientali e l’impegno ecologista. Ileana ha battuto altre tre miss ambientaliste, provenienti dalla semifinale svoltasi quest’estate a Cervia, tutte scelte tramite delle selezioni regionali, grazie al successo riscosso dal suo progetto che mira a raccogliere fondi per la riforestazione sviluppando prodotti di design.

Aereo solare di Boeing volerà per 5 anni di fila

Ve lo ricordate Zephyr, l’aereo solare senza pilota in grado di stabilire il record di volo? Ora non è più solo nel campo degli aerei puliti, segno che se nasce la concorrenza vuol dire che a breve ci sarà anche il mercato. Un grande risultato è stato conseguito quando Zephyr è rimasto sospeso per più di 2 settimane in aria. Si pensava fosse un record imbattibile, ma sembra che ora qualcun’altro abbia intenzione di migliorarlo.

Il colosso degli aerei Boeing ha appena firmato un contratto da 89 milioni dollari con la US Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) per lo sviluppo di un aereo solare che polverizzerà il precedente record. Il SolarEagle, raffigurato qui sopra, è un velivolo senza pilota alimentato dall’energia solare, ma a differenza dello Zephyr ha le potenzialità per rimanere in cielo per anni.

Rinnovabili: Puglia, novità per eolico e fotovoltaico

A fronte della realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, nella Regione Puglia le imprese del settore, al fine di garantire il riequilibrio a livello ambientale, potranno sia pianificare, sia realizzare delle opere di compensazione e di mitigazione.

Questo grazie ad un protocollo d’intesa che, su proposta che è stata formulata e presentata dall’assessore Barbanente la Giunta ha approvato nell’ambito di un accordo siglato tra le società proponenti impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, la Regione Puglia e gli Enti Locali.

Deforestazione

Deforestazione

Con il termine deforestazione si indica l’eliminazione illegale della vegetazione arborea in un’area boschiva. La deforestazione non va confusa con il diboscamento. Questo indica un’operazione fatta su aree limitate e in maniera legale e programmata, con finalità positive per l’ambiente. Il diboscamento serve difatti per  favorire il ricambio della vegetazione, mediante tagli stagionali delle piante vecchie o malate, o bruciate, mentre la deforestazione è mossa da ragioni che nuociono all’ambiente. Spesso sono i fini economici a determinare l’eradicazione di intere aree boschive senza che vi sia una riforestazione programmata, per costruire opere murarie, per attività agricole e, solo in piccola parte, per la vendita del legname.

La deforestazione danneggia l’ambiente e l’ecosistema perché con il taglio degli alberi viene a mancare quel perfetto equilibrio tra l’anidride carbonica e l’ossigeno presenti nell’atmosfera terrestre e si mettono in atto fenomeni quali l’effetto serra e il surriscaldamento globale causati dall’alta concentrazione di CO2,  determinata in parte anche dalla combustione fossile.

Bus stop and start, mobilità sostenibile ha una marcia in più a Torino

A Torino la mobilità sostenibile viaggia sulle ruote del trasporto pubblico. Sono quattro gli autobus che circolano nel capoluogo piemontese con in dotazione la tecnologia stop and start che consente lo spegnimento del motore ad ogni sosta, al semaforo piuttosto che alla fermata. Il mezzo può poi riavviarsi premendo sull’acceleratore. Un sistema efficiente, lo stop and start, che permette di risparmiare, a fine corsa, l’8% del consumo totale di carburante, con un conseguente abbattimento di emissioni.

Gli Stop and Start che circolano a Torino sono stati realizzati da Irisbus Iveco e rientrano in una flotta di 12 bus ecologici lunghi 18 metri di cui quattro a metano, otto diesel. Il loro acquisto è stato possibile grazie ad un finanziamento di 4 milioni 480 mila euro supportato dal ministero dell’Ambiente, dal Comune di Torino, dall’Agenzia mobilità metropolitana e dal Gruppo Torinese Trasporti.

Coca Cola Italia, abbattuti rifiuti ed emissioni, i risultati del 2009

Le multinazionali sono tra le aziende più responsabili dell’inquinamento globale, ma molte di esse si sono messe una mano sulla coscienza, se non altro per macchiarsi di verde la reputazione, e hanno deciso di porre rimedio. Tra queste la Coca Cola è tra quelle che sembrano più impegnate nel ripulire il mondo, riducendo i propri sprechi derivanti dall’attività principale: la produzione della bevanda.

Il resoconto degli sforzi del 2009 è stato presentato ieri a Milano nel Rapporto Socio-Ambientale 2009, in cui sono stati illustrati risultati soddisfacenti. La Coca Cola HBC Italia si sta impegnando su tutti i fronti, dalla riduzione degli sprechi all’efficienza energetica, dalla gestione dei rifiuti alla riduzione delle emissioni. Di seguito i dati nel dettaglio.