Un ponte elettrico sotto lo Stretto di Messina

Mentre si continua a dibattere sull’opportunità o meno di costruire il famoso Ponte sullo Stretto di Messina, un altro progetto ben più intelligente è finalmente partito. L’hanno soprannominato “ponte elettrico”, e si tratta di un collegamento da 38 km di cavi che, attraversando sottoterra le acque dello Stretto che collega la Sicilia al resto dell’Italia, comporterà benefici all’una e all’altra parte.

A guadagnarci infatti saranno sia l’isola, nella quale le tariffe energetiche ogni tanto balzavano alle stelle perché non c’era il supporto della corrente proveniente dal Continente che poteva sostenere il picco di domanda; ma anche il resto dell’Italia, la quale finalmente potrà usufruire dei tantissimi parchi eolici costruiti nell’area sicula, beneficiando così di una maggior quantità di energia pulita.

ExpoBici alla Fiera di Padova, tutto sulle due ruote ecologiche

ExpoBici si terrà a Padova il 18-19 e 20 settembre 2010. Il Salone dedicato alle due ruote ecologiche è giunto alla sua terza edizione e dopo il grande successo dello scorso anno si veste a nuovo e raddoppia la superficie espositiva in attesa dei numerosi visitatori appassionati di biciclette.
ExpoBici è il risultato delle novità in fatto di bici per il 2011, con 250 espositori, e molti approfondimenti sul mezzo ecologico per eccellenza. Nel padiglione 11 è possibile provare direttamente i nuovi modelli, nell’area bike test.

Tra i momenti più attesi vanno segnalate le performances di Bike Show con gli atleti Felt, Nissan e Kona, che ogni giorno si esibiranno in spericolate acrobazie nel Padiglione 8;  e la premiazione della Superbike Legend, in programma domenica 19 settembre. 155 biker si sono sfidati in una lunga eco-carovana di 248 km e 7.140 metri di dislivello attraverso le Dolomiti, partendo da Lessinia, in provincia di Verona.

Carbone, le compagnie minerarie australiane vogliono abbandonarlo

Finché sono gli ambientalisti a chiedere di abbandonare il carbone, siamo ancora all’interno del “gioco delle parti”; ma quando ad annunciarlo è la più grande azienda carbonifera al mondo, la situazione cambia radicalmente.

L’amministratore delegato della più grande compagnia mineraria del pianeta, l’australiana BHP, ha recentemente dichiarato che la nazione deve allontanarsi dal carbone al fine di rimanere competitiva in futuro. Anche se i propositi sono strettamente economici, l’aspetto positivo per l’ambiente non va sottovalutato.

Fonti rinnovabili: la Regione Umbria punta sulle agroenergie

In Umbria la Regione sta mettendo a punto un importante “Bando per la Filiera Energetica” assieme ad una altrettanto importante normativa che, per il settore delle agroenergie, punti a fare finalmente chiarezza rispetto ad una normativa nazionale ed europea che, invece, presenta delle difformità di interpretazione per quel che riguarda quelli che a volte vengono definiti rifiuti, altre volte sottoprodotti o altre volte ancora reflui zootecnici.

Questo è quanto, in sintesi, ha dichiarato Catiuscia Marini, il presidente della Regione Umbria, che in data odierna, venerdì 17 settembre 2010, presso la Facoltà di Agraria, nell’Aula Magna, è intervenuta chiudendo un seminario dal titolo ““Incentivazione e politiche regionali sulle agroenergie” promosso dalla CIA, la Confederazione Italiana Agricoltori dell’Umbria, sul tema inerente il biogas nel settore agricolo.

Quel tronco di casa, succede ad Amsterdam

Se venite assaliti dall’impulso irrefrenabile di abbracciare un albero ogni volta che vi recate in un parco piuttosto che in un bosco, allora la casa progettata dalla FARO ArchitectenWoonhuis Weijnen 2.0, è decisamente quello che fa per voi. Siamo ad Amsterdam e quella che stiamo per presentarvi è un’abitazione che coniuga ai parametri chiave della bioedilizia un design accattivante.

Una casa carbon neutral, passiva, con una riduzione di CO2 pari al 100%, dagli interni caldi ed accoglienti. Un ambiente aperto e arioso, in cui vivere abbracciati dalle atmosfere calde dei rivestimenti in legno. Il soppalco è sorretto da un tronco d’albero, i muri sono isolati termicamente grazie ad un intonaco in argilla e la presenza di una grande caldaia garantisce 2  m3 di acqua ed un grande accumulo di energia.

Energia Geotermica

Energia Geotermica

L’energia geotermica (dal greco geo, “terra”, e thermos, “calore”) è generata da fonti di calore geologiche. E’ un’energia rinnovabile e pulita che utilizza il calore naturale della Terra, alimentato dall’energia termica rilasciata nei processi di radioattività.

La radioattività, o il decadimento radioattivo, è un insieme di processi mediante i quali il nucleo atomico instabile di un elemento radioattivo, come l’uranio, il potassio o il torio, trasmutano in atomi dal contenuto energetico inferiore, raggiungendo al contempo uno stato di maggiore stabilità. Questi elementi si trovano naturalmente all’interno del nostro Pianeta.

L’interno della Terra, chiamato Geosfera è costituito da più involucri concentrici caratterizzati da un aumento di temperatura più ci si avvicina al centro della Terra: la crosta terrestre, il mantello, e il nucleo.

Il buco dell’ozono sta “guarendo”

E’ ancora presto per cantar vittoria, ma secondo gli scienziati dell’Organizzazione Metereologica Mondiale, l’effetto serra si è leggermente attenuato, e così la riduzione dello strato di ozono si è ridotta, contribuendo a ridimensionarne il buco. L’annuncio è arrivato ieri, 16 settembre, in occasione della Giornata Internazionale per la Preservazione dello strato di ozono.

Secondo il rapporto, siamo di fronte ad

una riduzione più accentuata dell’ozono stratosferico grazie all’eliminazione progressiva della produzione e del consumo di sostanze nocive per questo gas.

Nella giornata di ieri si è celebrato l’anniversario del Protocollo di Montreal, firmato nel 1987. Si tratta di un trattato internazionale creato per limitare, e successivamente vietare, i cosiddetti “CFC” (Clorofluorocarburi) e altre sostanze che si è scoperto siano responsabili della riduzione dello strato di ozono. Quest’anno possiamo finalmente avere un motivo per festeggiare.

Mostra a Foligno di Chiara Dynys, Save me, il grido della natura

Come può fare la natura, sempre più inquinata, danneggiata, violata dall’uomo, a difendersi? Questo è l’interrogativo che si è posto l’artista milanese Chiara Dynys e ci spiega la sua risposta attraverso una mostra dedicata alla natura, Save me.

Questo è il grido che la natura rivolge all’uomo, affinché operi un cambiamento sia individuale sia collettivo per salvare l’ambiente e l’ecosistema. La mostra si terrà a Foligno, al Centro Italiano Arte Contemporanea, dal 19 settembre al 24 ottobre 2010. L’artista ha definito illuminante

Il significato del verbo inglese save: salvare ma anche risparmiare.

E proprio il risparmio delle risorse è uno dei rimedi che Chiara Dynys propone per salvare la terra attravero le sue sculture. Il messaggio è nella grande installazione che accoglie i visitatori alla mostra, un albero dalla fronda larga 27 metri quadrati.

Marea nera, le ostriche riporteranno la vita nel Golfo del Messico

Si chiama 100-1000 partnership, e significa 100 miglia di nuove barriere di ostriche e 1.000 miglia di paludi costiere reimpiantate in Alabama. Si tratta del primo progetto nato per ristabilire una vita marina quanto più possibile simile a quella presente prima del disastro della BP, ideato attraverso una collaborazione tra organizzazioni no-profit, tra cui la Fondazione Costiera Alabama, Mobile Baykeeper, The Nature Conservancy e la Fondazione The Ocean.

A causa del danno arrecato al Golfo del Messico dalla fuoriuscita di petrolio dalla Deepwater Horizon, le scogliere, habitat delle ostriche, e le praterie di fanerogame hanno subìto il colpo di grazia dopo aver tentato di resistere per anni alle attività umane e alla pesca senza regole che già prima del 20 aprile scorso mettevano in pericolo vaste aree.

Rinnovabili: Puglia, in arrivo linee guida per la tutela del territorio

In materia di energia è in arrivo nella Regione Puglia, entro la fine del corrente mese, un documento importante in merito alle linee guida da un lato per lo sviluppo delle rinnovabili, e dall’altro per la tutela del territorio. A dichiararlo nella giornata di ieri è stata Loredana Capone, Assessore allo Sviluppo economico nonché vicepresidente della Regione Puglia, spiegando in merito come gli assessorati regionali stiano lavorando alacremente al fine di poter redigere tali linee guida.

Questo perché la Regione Puglia, come noto, nel nostro Paese è leader nel settore delle energie rinnovabili, ed in particolare nel fotovoltaico e nell’eolico, ma nello stesso tempo la Puglia svetta anche dal fronte turistico con un elevato numero di presenze durante tutto l’arco dell’anno, ragion per cui si deve necessariamente pensare anche alla salvaguardia dell’ambiente e delle bellezze paesaggistiche.

Una città sostenibile progettata per le biciclette, succede in Svezia

Come ve la immaginate la città sostenibile del futuro? Pensiamola in grande, come hanno fatto gli architetti svedesi di We are progettando i piani per lo sviluppo di Jönköping, da qui al 2050. Una città in cui non sono le biciclette ad essere progettate per la città, bensì la città ad essere progettata per le biciclette. Utopia? Chi può dirlo. Intanto sogniamo e vediamo cos’hanno in mente questi architetti.

Il loro progetto si chiama Jönköping by Bike e nasce dalla collaborazione con Super sustainable city. Il comune di Jönköping ha presentato tre strategie per lo sviluppo futuro e la crescita della città fino al 2050. Jönköping  diventerà una delle principali stazioni ferroviarie lungo la nuova linea ad alta velocità, “Götalandsbanan”. Inoltre sarà collegata alle principali città d’Europa, conferendo alla città una posizione unica nella regione. I treni, che viaggeranno a 300 km/h ridurranno le distanze, creando la possibilità di usufruire del pendolarismo tra Jönköping e grandi città come Stoccolma, Göteborg e Copenaghen.

Settimana per la mobilità sostenibile, l’Europa lascia l’auto in garage

“Viaggia intelligente, vivi meglio”. Con questo slogan l’Unione Europea ha indetto la Settimana Europea per la Mobilità, per sensibilizzare i cittadini del Continente all’importanza di una mobilità più “intelligente” effettuata a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici al posto dell’auto.

Da oggi, 16 settembre, e fino a mercoledì 22 in tutti i 27 Paesi dell’Unione si susseguiranno diverse iniziative che avranno come culmine la giornata di domenica in cui, in quasi tutte le grandi città, non sarà possibile viaggiare in auto.