Marea nera: fallisce anche top kill

marea nera

Non ne va bene una, ed il disastro continua. I portavoce della BP cercano ancora una volta di cavarsela dicendo:

Top Kill ha fallito, passiamo al piano D.

Ma ormai nessuno più se la sente di dargli fiducia. Dopo il siringone e la cupola, nemmeno quest’altra operazione ha retto la pressione del petrolio, probabilmente peggiorando ancor di più la situazione, visto che erano stati iniettati 35 mila barili di fango e sostanze chimiche addensanti per ostruire il passaggio, ma ora queste ce le ritroviamo in mare, insieme alle altre migliaia di barili di petrolio che continuano inesorabili ad uscire.

Foche canadesi, previsto un nuovo massacro

cucciolo foca grigiaE’ solo un’ipotesi, ma é talmente raccapricciante da aver sollevato le immediate proteste di media ed ambientalisti canadesi. Siamo nell”isola di Sable, una tra le riserve naturali più ricche e suggestive del Canada tanto che le autorità vorrebbero farne un parco nazionale.
C’è in previsione il massacro di 220 mila esemplari di foche, sulla costa Est del Canada, al largo del porto di Halifax. E se si pensa che in totale la colonia é composta da 300 mila foche grigie, non si può che convenire che si tratti di vero e proprio genocidio.

Un omicidio di massa premeditato per rispondere alle lamentele e alle difficoltà economiche dei pescatori della zona. Da anni lamentano che le foche facciano incetta di merluzzi per cibarsi e che nelle reti da pesca ci sia un bottino troppo magro.

Dall’America arriva l’acchiappa-inquinamento domestico

inquinamento domestico

Abbiamo più volte parlato dell’inquinamento domestico, e di come questo possa essere molto più pericoloso di quello esterno. Dai prodotti per la pulizia della casa ai cosmetici, passando per gli elettrodomestici, sono tantissime le sostanze a cui siamo esposti tutti i giorni senza saperlo, e secondo il biologo Matthew Waltezke, esse sono del 50% superiori rispetto all’aria aperta di una città già di per sé inquinata come New York.

Ma oggi una soluzione c’è, almeno negli States, ed è l’home biology consultant, o consulente biologico per la casa. Questo lavoro che proprio Waltezke si è inventato, si occupa di controllare, con dispositivi all’apparenza fantascientifici che ricordano i film degli acchiappafantasmi, tutti gli agenti inquinanti presenti nella casa, dalle radiazioni agli agenti chimici.

Colombia: eletto il primo Presidente ecologista

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Molte nazioni hanno il Partito dei Verdi, ma molti elettori di quelle nazioni non conoscono nemmeno il nome di un leader di tale partito. Se vi chiedessimo chi si è candidato come rappresentante dei Verdi alle ultime elezioni politiche in Italia, molti non saprebbero cosa rispondere. La risposta giusta sarebbe Alfonso Pecoraro Scanio, ma non finisce qui. Nonostante non abbiano ottenuto i voti minimi per entrare in Parlamento, i Verdi italiani parlavano addirittura di scindere il partito, come se dividendosi otterrebbero più voti.

Il punto è che, proprio come in Italia, molti partiti Verdi non tendono ad attirare i voti degli elettori, nonostante il movimento ecologico continui a crescere. Per questo motivo è una piacevole sorpresa scoprire che la Colombia sta per eleggere Antanas Mockus primo Presidente al mondo dell’unico partito che ha l’ecologia come priorità.

Fiaba ecologica, a Torino il cinema ecosostenibile con il Sacco dell’energia (trailer)

sacco_energia_Un film di animazione in 3D, il Sacco dell’Energia, porta in scena una fiaba ecologica, nell’ambito del cinema ecosostenibile. A Torino al Cinema Massimo in via Verdi, 18  il 3 giugno prossimo é prevista l’anteprima nel corso della 13esima edizione del Festival Cinemambiente.

Una storia che ruota intorno all’avidità degli uomini che un po’ come per il vaso di Pandora aprono il sacco dell’energia a loro affidato dai Maestri Sapienti e la disperdono sconsideratamente. Il protagonista è Epimeteo, l’allievo che deve gestire il dono del Maestro tre in attesa del suo ritorno da un lungo viaggio.

Emura di Daikin, la purezza del design

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Nel nuovo climatizzatore, Daikin unisce l’eccellenza tecnologica all’estetica di design, trasformando per la prima volta lo split in elemento d’arredo.

Milano, 10 maggio 2010 – Emura è il primo climatizzatore di design che ridefinisce i canoni estetici dello split, coniugando alla purezza delle sue linee un’elevata funzionalità. Il profilo ultrasottile (156 mm di profondità) e la raffinata eleganza ne fanno un vero elemento d’arredo.

Il nuovo split di Daikin è stato progettato da Design 3, uno studio di design tedesco che negli ultimi anni ha vinto ben 85 premi internazionali. Daikin Emura è stato premiato con il 2010 iF Product Award, uno dei riconoscimenti di design più autorevoli a livello internazionale, giunto quest’anno alla sua cinquantaseiesima edizione, e ha ricevuto anche la menzione d’onore Red Dot Award per l’unicità del proprio design.

Marea nera: top kill funziona (per ora)

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Il flusso di petrolio è rallentato, ma i tecnici non esultano ancora. Troppe delusioni e troppe figuracce si sono susseguite nei giorni scorsi per cantar vittoria troppo presto. L’unica buona notizia in una marea (è proprio il caso di dirlo) di cattive novità è che tutto sta procedendo come previsto, una situazione mai verificatasi dal 20 aprile scorso, quando l’incendio sulla piattaforma Deepwater Horizon provocò il disastro che tutti oggi conosciamo.

Secondo i calcoli degli ingegneri che hanno realizzato il mega sifone per tappare la falla, una prima colata di fango e materiali addensanti avrebbe dovuto ridurre lo spazio di fuoriuscita del petrolio. In questo modo la pressione dovrebbe ridursi sempre più, fino ad arrivare a pressione zero. Raggiunto questo obiettivo, scatterebbe la seconda fase dell’operazione, in cui il fango verrebbe sostituito da cemento che fungerebbe da tappo per bloccare definitivamente la fuoriuscita.

Un altro uccello dichiarato estinto

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Il suo nome è Alaotra Grebe, e vive normalmente in Madagascar. O forse sarebbe meglio dire viveva. Infatti questo uccello simile all’oca, avvistato l’ultima volta nel lontano 1985, è stato dichiarato estinto nell’ultimo aggiornamento della Lista Rossa IUCN riguardante le specie minacciate e in pericolo di estinzione.

Il suo nome scientifico era Tachybaptus rufolavatus, ma in Italia era conosciuto come “tuffetto del Delacour“, ed era un uccello di medie dimensioni che si ritiene avesse ali talmente piccole da non permettergli di volare per lunghe distanze, ed era quindi limitato al suo habitat principale del Lago di Alaotra e zone circostanti, nell’isola africana del Madagascar.

Critical mass, tutti in bici per Roma Ciemmona 2010 (fotogallery)

critical-mass-roma-2010Roma Ciemmona 2010: dal 28 al 30 maggio Critical mass, il movimento di invasione su due ruote delle strade, si trasforma in pedalata interplanetaria. Ciclisti di tutte le nazionalità ed età unitevi. Gli appuntamenti sono per il 28 maggio alle ore 18:30 a Via dei Fori Imperiali; il 29 maggio alle 16 per la Ciemmona ai Giardini di piazza San Giovanni; il 30 maggio alle 11 a piazzale Ostiense per “tutti ar mar”.

La Ciemmona è nata nel 2004, dalla volontà della Critical Mass Romana di trasformare un evento nazionale in un momento di incontro gioioso tra persone di più nazionalità che condividono gli ideali del Critical Mass. Mettere insieme gli aderenti alle Critical Mass di Paesi diversi per una pedalata internazionale che coinvolgesse le città italiane e non, convergendo verso Roma. Dal 2004 ad oggi l’iniziativa ha visto crescere l’adesione dei partecipanti fino a toccare quota 6000 ciclisti.

Le invasioni delle Critical Mass vogliono dimostrare che un mondo senza auto è possibile, anche e soprattutto nelle grandi città.

Boom di eco-hotel sulle Alpi

eco-hotel alpi

L’architetto italiano Matteo Thun, la cui azienda con sede a Milano è nota per una serie di eleganti opere architettoniche, interni affascinanti ed eleganti, e design dei prodotti flessibili, ha messo a punto un modo meravigliosamente discreto per soggiornare in modo eco-friendly nel bel mezzo delle Alpi: un hotel nella montagna. L’albergo, sfruttando i principi cardine della bioarchitettura, è parzialmente immerso sottoterra, utilizza materiali di provenienza locale e i principi di progettazione passiva per riscaldare e raffreddare i suoi interni.

L’hotel è stato edificato come riprogettazione eco-consapevole di un albergo già esistente chiamato Bella Vista di Trafoi Ortler, situato nella provincia di Bolzano, in Alto Adige. Costruito sul lato di un pendio di una montagna nel Parco Nazionale dello Stelvio, le undici unità individuali si siedono come dossi di terra “low-profile” esposti a Sud, ognuno dei quali sormontato con una sporgenza generosa ed un tetto verde che aiuta a regolare la temperatura interna tutto l’anno, in aggiunta alle finestre con triplo vetro, che sono anche utili per il controllo del rumore.

Marea nera: “top kill” potrebbe essere la soluzione finale

responsabile bp

In questo periodo di tentativi, anche dei più strambi, per chiudere la falla nel Golfo del Messico, la BP ha proposto l’operazione denominata “top kill” come quella che potrebbe essere la soluzione finale. L’idea riprende un po’ quella iniziale dell’ormai famoso “siringone“, il tubo posto a 1.500 metri di profondità, il quale convogliava il petrolio fuoriuscito dalla falla in una petroliera. Il mega-sifone verrebbe usato, in questa operazione, in modo contrario, e cioè anziché aspirare, spingerebbe tonnellate di cemento e fango per tappare il buco.

L’idea sembra buona, e secondo i vertici societari dovrebbe avere il 60-70% di probabilità di riuscita. Il problema ora è un altro. Infatti, se l’operazione dovesse fallire, c’è il rischio che il getto di fango potrebbe danneggiare ulteriormente la falla, allargandola e facendo aumentare la quantità di petrolio che verrebbe disperso in mare.

Grosseto: piscina comunale diventa fotovoltaica

pannelli-fotovoltaiciA Grosseto, in via Lago di Varano, la piscina comunale è ufficialmente diventata fotovoltaica, autosufficiente e ad impatto zero. A darne notizia è l’Amministrazione cittadina nel sottolineare come l’impianto installato sulla copertura renda la struttura di proprietà del Comune autosufficiente dal punto di vista dei comuni energetici a fronte di un sistema di produzione di energia elettrica che si estende per una superficie pari a 312 metri quadrati, e che ha una potenza complessiva pari a quasi 20 KW. L’impianto fotovoltaico sarà in grado nell’arco di 25 anni, ovverosia nel suo ciclo di vita, di garantire risparmi in bolletta per le casse comunali unitamente al risparmio di emissioni di anidride carbonica corrispondenti complessive 125 tonnellate equivalenti circa di petrolio.

Cota riapre al nucleare in Piemonte

cota piemonte

Nemmeno il tempo di insediarsi al potere, ed il leghista Roberto Cota, presidente della Regione Piemonte, si rimangia una promessa fatta in campagna elettorale: riaprirà alle centrali nucleari. La sua Regione infatti rientrava tra quelle che erano “sospettate” di dover ospitare una delle centrali che Berlusconi vuol far costruire in Italia, e per la precisione a Trino Vercellese. Nonappena arrivata quest’indiscrezione, l’ex presidente Mercedes Bresso si affrettò a presentare ricorso contro la legge 99 (come già fatto da altre Regioni) per opporsi a quest’imposizione.

Durante la campagna elettorale i tre candidati del centrodestra nelle tre Regioni principali, Formigoni, Polverini e proprio Cota, promisero che nelle loro Regioni, se fossero stati eletti, non sarebbero state costruite centrali. Ma nonappena eletto, il politico leghista ha già fatto marcia indietro, ritirando il ricorso, e spalancando così le porte della sua Regione al nucleare.

Obama fa marcia indietro e rilancia le trivellazioni

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Nonostante il disastro dei giorni scorsi della fuoriuscita di petrolio dalla piattaforma della BP, e nonostante il presidente degli Stati Uniti Barack Obama stesse riacquistando un po’ di popolarità tra gli ambientalisti, con la proposta di una nuova stretta sulle trivellazioni, ancora una volta ha avuto la capacità di rovinare tutto.

Il presidente dice no alla trivellazione petrolifera in mare aperto a meno che non possa garantire che tutto questo non accada mai più. Ma chi farà i controlli? Le stesse persone che hanno accertato che sulla Deepwater Horizon le cose andavano male, ma hanno lasciato ugualmente correre? In secondo luogo, il siringone che la BP spacciava come la soluzione al problema, risucchia solo un quarto del petrolio che era previsto, anche peggio rispetto alle stime di due giorni fa.