Guerrilla Gardening: un attacco di verde per abbellire il mondo con bombe di fiori!

Libera il giardiniere che è in te“: questo lo slogan di notevole effetto del movimento Guerrilla Gardening, nato con l’intento di abbellire il mondo, riempiendolo di verde.
Finalmente il tipo di guerra che piace a noi: ecologica, fatta con i fiori, spargendo ossigeno, aiuole, piante, senza feriti nè sangue!

L’idea di curare le zone dimesse e gli spazi verdi ed incolti delle città è venuta circa tre anni fa ad un gruppo di ragazzi milanesi.
Oggi sono sorti gruppi di “giardinieri liberi” in molte altre città italiane, che si avvalgono dell’aiuto, dei consigli e delle donazioni di piante e materiale da parte di giardinieri professionisti e aziende di giardinaggio.

La Corea del Nord distrugge torre nucleare: l’ennesima beffa in mondovisione

Finalmente una buona notizia: la Corea del Nord ieri ha fatto esplodere in diretta televisiva su ben 5 reti, tra cui la Cnn, la torre di raffreddamento del reattore nucleare di Yongbyon.
Un passo importante che distende i rapporti con i Paesi confinanti riguardo al disarmo nucleare e che lascia ben sperare nella continuazione del processo anti-bellico.

La demolizione della torre ha valore simbolico, dal momento che rappresentava la prova più evidente della produzione coreana di plutonio.
L’abbattimento è avvenuto alla presenza di 16 giornalisti di tutto il mondo, autorizzati ed espressamente invitati dal regime a documentare l’evento.

Moda eco-sostenibile: Adidas lancia la collezione Grun

Negli ultimi anni l’attenzione all’ambiente è cresciuta ed è diventata un valore importante per gli operatori di svariati settori: dall’architettura alla moda, passando per le imbarcazioni. In particolare, la moda si fa sempre più ecologica, con gli stilisti che scelgono di impegnarsi sul fronte dell’ambiente utilizzando materiali ecocompatibili per i loro abiti e accessori.

In quest’ottica, Adidas lancia la sua nuova collezione, primavera estate, Grun. Si tratta di scarpe e vestiti eco-solidali realizzati con materiali riciclati ed ecologici come la canapa o il cotone bio. La nuova collezione Adidas si compone di tre diverse linee di prodotti, caratterizzate dai materiali utilizzati.

Tra le dieci città più inquinate del mondo c’è anche Milano

[Cubatao Valley, Brasile]

Scegliere un posto in cui vivere è diventato difficile oggi: le città sono inquinate e le campagne, anche.
Nelle metropoli traffico ed emissioni a livelli stratosferici impediscono di respirare, nella provincia rifiuti tossici seppelliti di qua e di là fanno sorgere tumori.

Ma da evitare assolutamente sono le dieci città con il triste primato di più alto tasso di inquinamento.
La classifica è stata stilata dalla rivista americana Popular Science, periodico di divulgazione scientifica.
In mezzo ai grandi centri urbani più sudici del mondo trova posto la nostra bella Milano.
Siete curiosi di sapere chi le fa compagnia in questa infelice top ten?

Greenpeace blocca l’EPR, il nuovo cantiere nucleare in Francia: non è sicuro

Il principale problema quando si parla di nucleare è quello della sicurezza delle centrali.
Gli impianti di nuova generazione non presentano particolari rischi, se, e ribadiamo se, tutte le norme venissero rispettate.
La polemica che oggi sorge intorno all’atomo deriva proprio da questo: nessuno è contro questo tipo di energia a priori, ma in molti sono consapevoli degli interessi economici che stanno dietro alla costruzione delle centrali.

Un esempio: le barre per lo spegnimento di Chernobyl erano state costruite in grafite e mancavano inoltre i coperchi (canali di contenimento), malgrado si sapesse il pericolo di una simile mancanza. Tutto per un risparmio del 30% sui costi. Si, ma quanta gente è morta e continua a morire? Risparmiare sul denaro e pagare con la vita degli innocenti, questo è l’uomo.
Anzi, se questo è un uomo, come diceva Primo Levi.
A proposito di sicurezza delle centrali nucleari, gli attivisti di Greenpeace stanno attuando una protesta in Francia, bloccando il neo-cantiere dell’EPR (European Pressured Reactor) di Flamanville, dal momento che non sarebbe affatto a norma.

Rifkin e le terza rivoluzione energetica: ne avevamo già parlato, ma ora lo fa Grillo…

Delle idee di Rifkin sul nucleare avevamo già parlato in un articolo di qualche settimana fa.
Ora, però, torniamo sull’argomento sulla scia del grande successo mediatico ottenuto dall’intervista di Grillo a Rifkin, e pubblicata sul suo ormai celeberrimo e seguitissimo blog.

Non possiamo che rallegrarci che il comico usi il suo successo per sensibilizzare l’opinione pubblica su temi così importanti, ahimè solo e soprattutto il pubblico della rete perchè in tivù viene costantemente censurato (credo nei tg nazionali sia vietato fare il suo nome, è una sorta di parola tabù, più o meno come dire Rifkin al ministro Scajola!).
Ma veniamo alla tanto discussa intervista.
Tema principale è ovviamente il problema dell’energia oggi, nell’era del picco del petrolio.
Secondo il famoso economista e scrittore americano, l’oro nero finirà molto prima di quanto si creda, probabilmente già nel 2010.

Mare monstrum: la costa italiana deturpata dal cemento

Di ecomostri sorti sulle coste italiane ne abbiamo visti sorgere e crollare molti, alcuni hanno resistito alle denunce di abusivismo e sono ancora lì, a deturpare il paesaggio.
Uno tra i più invidiati e tra i più belli al mondo, che andrebbe tutelato e salvaguardato come risorsa non solo naturale ma anche economica, dal momento che alimenta l’industria del turismo, in special modo al Sud, dove è un settore fondamentale dell’economia locale.

Nonostante ciò i 7.400 chilometri di costa italiana sono infangati da fogne e abbruttiti da costruzioni abusive.
E’ quanto si legge nel dossier Mare Monstrum di Legambiente, che rende già nel titolo l’idea del processo di degradazione fisica dei nostri litorali.

LEAF House, la casa “carbon neutral” della prima comunità eco-sostenibile italiana

È stata inaugurata ieri, mercoledì 25 giugno, ad Angeli di Rosona, nelle Marche, la Leaf House, la prima casa abitabile a emissioni zero e autosufficiente dal punto di vista energetico.

E’ una casa dove si vive -ha spiegato Enrico Loccioni, presidente del Gruppo Loccioni che ha gestito il progetto- una micro centrale idroelettrica dove si produce, una scuola dove si impara, un posto dove si lavora in fase di miglioramento continuo, un sito dove si progetta e una vecchia casa di campagna dove si ospita.

La Leaf House, una struttura di sei appartamenti, rientra nel più ampio progetto Leaf Community (Life Energy and Future), ideato dal Gruppo Loccioni. Si tratta della prima comunità eco-sostenibile italiana creata in piena armonia con l’ambiente.

Anche le uniformi dei soldati avranno i pannelli solari

E’proprio vero che ormai non c’è niente che non possa funzionare grazie all’energia del sole.
Ora è il turno delle divise militari di trasformarsi in eco-uniformi, generando energia pulita.

Accade in Australia, dove grazie ad un progetto ecosostenibile, presto le mimetiche indossate dai soldati saranno dotate di un sistema fotovoltaico, capace di produrre elettricità.

Rendere verdi i deserti? Sarà possibile grazie al gesso

Un’area del tutto o quasi disabitata, in cui non piove quasi mai (meno di 250 mm all’anno), il terreno è arido e non coltivabile. È cosi che l’enciclopedia Wikipedia definisce il deserto. Definizione che in futuro potrebbe essere rivista, in positivo. Alcuni scienziati, infatti, hanno studiato un metodo per portare acqua ai deserti.

Non si tratta di imponenti e costosissime infrastrutture ma del gesso, un noto minerale roccioso presente abbondantemente nei deserti. Secondo gli ingegneri dell’Holland Innovation Team, guidati da Peter Van der Gaag, sarebbe possibile estrarre acqua dal gesso ed impiegarla per l’agricoltura, l’irrigazione e altre attività nelle zone desertiche.

Rotating Tower: la torre girevole italiana sfrutta vento e sole

Un progetto tutto all’italiana per la Rotating Tower, la torre girevole che utilizza il principio dell’architettura dinamica.
Ad idearla è stato infatti l’architetto David Fisher che, malgrado il cognome, è italianissimo, precisamente di Firenze.
E come poteva chiamarsi questa geniale creazione se non Torre da Vinci?
Un nome che si addice alle invenzioni geniali e che rende merito alle radici toscane del suo creatore.

Si tratta di un progetto che non ha precedenti perchè la Rotating Tower sarà la prima torre completamente girevole.
Mai prima d’ora si era riusciti a realizzarne una, figuriamoci addirittura dodici, il numero di torri ruotanti che si conta di innalzare in varie città del mondo.

Un’estate senza ghiaccio nell’Artico

Voglia di vacanze? Perchè non prenotare una settimana all’Artico?
Se avete paura dell’effetto ghiaccio, non dovete più preoccuparvi.
Grazie all’ingegno e all’impegno dell’uomo, d’ora in avanti, nei depliants delle agenzie di viaggio, tra Bahamas e Caraibi, ci sarà posto anche per il Polo Nord, ormai diventato mite e temperato.

No, non stiamo esagerando, e magari lo stessimo facendo! In realtà è una notizia di questi giorni che il ghiaccio artico quest’estate si scioglierà, lasciando per la prima volta scoperto il Polo Nord.

“Oil 2.0”: il petrolio del futuro prodotto dai batteri

Il petrolio, come si sa, non è una fonte di energia inesauribile. Presto ci ritroveremo senza e dovremo fare i conti con la perdita del pilastro alla base dell’approvvigionamento energetico mondiale. Per far fronte a questa situazione, ricercatori e scienziati, negli ultimi anni, si stanno adoperando al fine di trovare un’efficace fonte di energia alternativa al petrolio.

Muovendosi in questa direzione, Greg Pal, ricercatore e direttore dell’istituto di ricerca Ls9 di Silicon Valley, è riuscito ad ottenere un biocombustibile simile al petrolio tramite l’utilizzo di alcuni microrganismi modificati geneticamente.

Emissioni delle auto: Francia e Germania si costruiscono un accordo su misura, l’Italia non ci sta

E’ polemica per gli accordi europei sulle emissioni delle auto.
L’Italia sta investendo in auto che emettano una quantità più bassa di CO2, mentre Germania e Francia cercano in tutti i modi di arginare le limitazioni previste dall’Unione Europea, stringendo accordi privati.

Sembra paradossale che, all’interno dell’Unione Europea, ci sia ancora bisogno di cercare alleanze con il vicino di casa, pur di non rispettare le regole che valgono per tutta la Comunità. Eppure è così.
Non sorprende che qualche Paese dell’Unione cominci a dubitare della validità degli intenti comuni prefissati all’interno della UE.