Solar Days 2011: aperte le iscrizioni

Partiranno l’1 maggio prossimo, per terminare il 15 dello stesso mese, i “Solar Days“, in Italia, con le iscrizioni che sono già aperte. A darne notizia è stata la Assolterm nel ricordare come la “European Solar Days” sia una grande campagna di informazione e di comunicazione sull’energia solare, giunta alla sua quarta edizione, nel corso della quale tutti i soggetti partecipanti potranno organizzare il proprio evento “solare” a dimostrazione di come questa forma di energia, sicura e sostenibile, sia l’unica in grado di andare a contrastare sul pianeta i cambiamenti climatici che sono purtroppo in atto.

I “Solar Days“, quindi, sono appuntamenti ideali per le aziende del settore del solare che vogliono mettere in risalto le proprie competenze e la propria professionalità con ricadute positive sull’immagine, ma anche per ampliare i propri orizzonti di business.

Inquinamento luminoso

Inquinamento luminoso

L’inquinamento luminoso è un’alterazione dei livelli di luce notturni normalmente presenti nell’ambiente. La principale definizione legislativa riporta il fenomeno come

ogni irradiazione di luce diretta al di fuori delle aree a cui essa è funzionalmente dedicata, ed in particolare verso la volta celeste”.

L’alterazione dei livelli di luce nell’ambiente notturno provoca danni di diversa natura e gravità proporzionale alla quantità ed all’intensità dell’illuminazione notturna. Gravissimi sono i danni ambientali che l’inquinamento luminoso provoca ma ad essi si aggiungono anche gravi danni economici e culturali.

Auto elettriche di lusso, arriva la Rolls-Royce 102 EX

Ancora poche settimane e si aprirà il Salone internazionale delle auto, nella città di Ginevradal 3 al 13 marzo 2011. In questa occasione il marchio automobilistico Phantom presenterà il primo prototipo di auto elettrica di lusso, la Rolls-Royce 102 EX.

La realizzazione della vettura elettrica che segue il trend del mercato italiano ed europeo, sempre più attento alle auto ibride ed elettriche, si inserisce in un piano più ampio, il progetto di mobilità sostenibile Megacity, che prevede la nascita di un marchio specifico.

Fertilizzanti e plastica minacciano il Pianeta

Fertilizzanti e plastica minacciano gli oceani, mettendo a rischio la catena alimentare e la salute del Pianeta. Si tratta di due dei maggiori pericoli di cui l’umanità dovrà occuparsi, cercando di limitarne l’impatto e di scovare soluzioni valide per arginarne le conseguenze. E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto dell’Agenzia ONU per l’Ambiente, UNEP Year Book 2011: Emerging Issues in our Global Environment, un’analisi che ha portato alla luce l’annoso problema dell’inquinamento da fosforo e da plastica negli oceani.

Il fosforo è usato nella produzione di fertilizzanti, utilizzati in misura massiccia per garantire una produzione agricola atta a soddisfare le esigenze nutrizionali di una popolazione mondiale in costante crescita. Negli ultimi 50 anni le concentrazioni di fosforo nelle acque sono cresciute di almeno il 75 per cento.

Alce americano, un altro animale che rischia l’estinzione per il riscaldamento globale

Ogni tanto spunta il nome di un animale che, vuoi per la caccia, la pesca eccessiva, la deforestazione o il cambiamento climatico, rischia di sparire per sempre. Notizie brutte che non vorremmo mai darvi, ma che purtroppo balzano agli onori della cronaca di continuo. Oggi è la volta di uno dei simboli degli Stati Uniti: l’alce americano.  Questo bellissimo mammifero vive nel Nord del Minnesota ed in pochissime altre zone fredde degli States, mentre altri esemplari “cugini” Alces alces vivono in Russia. Tutti sono legati da un problema comune: il loro numero è in calo da anni.

Per molto tempo si è creduto che questa riduzione degli esemplari fosse ascrivibile esclusivamente al bracconaggio o all’azione dei lupi, ma ora è stata notata una evidente correlazione, sul lungo termine, tra il crollo della popolazione delle alci americane ed il cambiamento climatico.

Genova è la città più sostenibile d’Italia

In questi giorni in cui si è parlato di Genova e della Liguria quasi esclusivamente per il Festival di Sanremo, ci sarebbe piaciuto che venisse citato un altro primato cittadino che dovrebbe costituire un vanto, specialmente per l’amministrazione comunale. La città genovese infatti è stata la prima in Italia ad ottenere il Certificato d’azione europeo per l’energia sostenibile.

Si tratta di un riconoscimento, arrivato in seguito al “patto dei sindaci”, firmato nel 2008, in cui sostanzialmente i primi cittadini dei Comuni di tutta Europa si impegnavano ad attuare il famoso obiettivo del 20-20-20 autonomamente, anche se il proprio Governo nazionale avesse deciso di non aderirvi. Questo significa voler ridurre del 20% le proprie emissioni di gas ad effetto serra, aumentare del 20% il risparmio energetico ed aumentare del 20% l’energia proveniente dalle fonti rinnovabili.

Bicicletta, Olanda 26 Italia 4

Olanda 26-Italia 4. Una partita di percentuali sull’uso della bicicletta negli spostamenti che vede gli italiani mangiare polvere, sollevata dalle due ruote più usate in Europa, oltre che dagli olandesi, dai danesi che sfiorano quota 19%, dai tedeschi con un 10%, dagli austriaci al 9%, dai belgi all’8%, dagli svedesi al 7% (ci aspettavamo di più!) e dai francesi che toccano quota 5%.

Certo una città interamente dedicata alle bici, con vere e proprie autostrade coperte riservate ai ciclisti, come quella progettata in Svezia a Jönköping, è un progetto troppo avanti per il nostro Paese che arranca sulle due ruote e fa fatica tuttora a garantire piste ciclabili che coprano brevi e medie distanze in città, assicurando l’incolumità ai cittadini che decidono di optare per un mezzo emissioni zero.

Fotovoltaico: Lecce, allarme Cia sull’invasione selvaggia

Un territorio molto apprezzato per la sua ospitabilità e vivibilità, fino a quando non è arrivato il fotovoltaico selvaggio. E’ questa la posizione sul territorio salentino da parte della CIA di Lecce che al riguardo ha lanciato l’allarme sull’invasione selvaggia degli impianti fotovotaici che, secondo la Confederazione Italiana Agricoltori locale, devasta e violenta il territorio. In particolare Giulio Sparascio, Presidente della CIA di Lecce, ha sottolineato come non sia più tollerabile l’invasione selvaggia, con conseguente devastazione del territorio, sia degli impianti solari, sia di quelli eolici.

Il tutto tra l’altro avviene con gli “invasori” che con facilità s’impossessano del territorio salentino e del patrimonio naturale con chiari fini di lucro e senza alcun ritorno di natura economica per l’economia locale e per gli agricoltori salentini. Di riflesso la CIA di Lecce ha fatto presente come sostenga senza alcuna riserva, e contro il proliferare dei parchi fotovoltaici, l’allarme che è stato lanciato dal Consorzio per la tutela e la valorizzazione del “Salice Salentino doc“.

Punteruolo rosso, nuova minaccia per le palme

Il punteruolo rosso torna a colpire le palme del nostro Paese. Credevamo di esserci sbarazzati una volta per tutte del terribile insetto killer che uccide le palme danneggiandole dall’interno, eppure non è così.

Dopo i tentativi per salvare le palme nostrane, è stato emesso in questi giorni un nuovo decreto di emergenza dal ministero delle Politiche Agricole. Il testo, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 14 febbraio 2011, n. 36, dispone di nuove indicazioni per far fronte all’avanzata del punteruolo rosso e per smaltire le palme malate.

Solare: il mondo raddoppia la potenza installata nel 2010 grazie anche all’Italia

Nonostante la crisi, arrivano buone notizie per quanto riguarda le rinnovabili: in tutto il mondo, nel 2010, sono stati aggiunti circa 16 gigawatt di nuovi impianti solari fotovoltaici, il doppio della crescita registrata un anno prima. A riferirlo è l’European Photovoltaic Industry Association.

L’unico dato incerto, fanno sapere dall’istituto europeo, non poteva che essere quello italiano, dato che le nostre autorità non sono state in grado di fornire una cifra precisa. Ciò che è certo è che nel nostro Paese si è registrato un “rush di fine anno” grazie agli incentivi inseriti all’ultimo momento, che hanno portato l’Italia tra i Paesi leader di questa crescita.

Rifiuti elettronici, una nuova tecnica di smaltimento ne faciliterà la riduzione

Una delle ragioni principali per cui l’elettronica rappresenta un problema è il suo riutilizzo a fine vita. Già il riciclaggio è un mezzo miracolo, dato che, come abbiamo visto, i tassi sono molto bassi specialmente in Italia. Ma anche una volta ritirati, cosa succede ai rifiuti elettronici? Molto spesso vanno a finire nelle discariche tossiche dedicate (specie nei Paesi del Terzo Mondo), perché lì il processo di lavorazione è più economico che non nelle discariche comuni.

Ma di certo non significa risolvere il problema. Per questo un impianto di riciclaggio di nuova apertura a Mississauga, vicino Toronto, chiamato Sims Recycling Solutions, potrebbe aprire la strada a metodi intelligenti per migliorare il processo di riciclaggio e ridurre notevolmente le montagne di apparecchi elettronici inutilizzati.

Smog Milano: Comune sospende Aria Pulita

A partire da lunedì prossimo, 21 febbraio 2011, a Milano le norme di accesso alla Cerchia dei Bastioni torneranno ad essere quelle abituali. A darne notizia è stato Riccardo De Corato, Assessore alla mobilità nonché Vice Sindaco del Comune di Milano, a seguito della sospensione del provvedimento “Aria Pulita” che ha fatto scattare tutta una serie di misure antismog più stringenti.

La decisione scaturisce dai dati Arpa di ieri, venerdì 18 febbraio 2011, che hanno rilevato valori di PM10 al di sotto della soglia critica 50 mg/mc; la sospensione di “Aria Pulita”, così come prevede il provvedimento, è scattata in virtù del fatto che i livelli del PM10, per tre giorni consecutivi, si sono attestati al di sotto del livello di guardia.

Fotovoltaico, no ai pannelli sui terreni agricoli del Veneto

Il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato l’emendamento alla legge finanziaria che vieta la proliferazione di impianti fotovoltaici su suolo agricolo. Il fermo alle installazioni dei pannelli sarà valido fino al 31 dicembre 2011.

“Un sollievo” per la Coldiretti Veneto ha dichiarato il presidente Giorgio Piazza che da sempre è impegnato per avere un piano energetico regionale che incentivi la produzione di energia pulita ma senza danneggiare l’agricoltura e senza deturpare con moduli solari selvaggi la pianura Padana.