
La somiglianza tra il disastro BP in Messico della scorsa estate e quello avvenuto nel 2008 è impressionante. L’unica differenza è che l’incidente di due anni fa è accaduto in Azerbaigian, e non sulle coste degli Stati Uniti, e per questo motivo nessuno al mondo ne ha saputo nulla. Almeno fino a che Wikileaks non ha svelato quest’altro segreto.
Le nuove rivelazioni fatte dal sito di Assange hanno parlato di alcuni dei soci di BP che si sono detti “sconvolti” che la società sia stata così reticente sull’incidente, tanto da aver tentato di nascondere informazioni persino a loro. Secondo le incredibili rivelazioni infatti, pare che il presidente dell’Azerbaigian abbia accusato la BP di aver rubato 10 miliardi di dollari di petrolio al suo Paese e aver utilizzato un “lieve ricatto” per assicurarsi i diritti a trivellare ampie zone nella regione del Mar Caspio.

Cernobyl, la città fantasma dell’Ucraina settentrionale, abbandonata dopo il disastro nucleare del 1986 dal prossimo mese sarà meta di turismo. La notizia mi lascia con molte perplessità e dubbi. Dopo alcune riflessioni ho pensato che forse questo è solo un modo per ridar vita in qualche modo ad una città e ad un’area, a della gente, dimenticata da tutti e anche abbandonata dopo l’esplosione della centrale nucleare. E anche un modo per far sapere, per far conoscere a quale destino l’uomo può andare incontro con il
